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sabato 29 marzo 2014

Carlos Fernandez : 1996 - Spagna


Nome:  Carlos Fernández Luna. 
Data di nascita:  25/05/1996. 
Luogo di nascita:  Castilleja de Guzmán, Sevilla  (Spagna). 
Squadra di appartenenza:  Sevilla. 
Ruolo:  Attaccante. 
Altezza:  186 cm. 
Piede:  Sinistro. 
 
 

 
È stata recentemente pubblicata la lista del “Fútbol Draft 2014”, una selezione dei 132 migliori giovani talenti spagnoli. Tantissimi i nomi interessanti, alcuni già ampiamente noti (Gerard Deulofeu, Jesé Rodríguez, Oliver Torres), altri da tempo sui taccuini degli osservatori (Alejandro Grimaldo, Santi Mina, Jon Toral) altri ancora recentemente venuti fuori (Rubén Blanco, Carlos Leto, Adama Traoré). Infine ci sono quei ragazzi, soprattutto tra i nati dal ’96 in poi, i cui volti e nomi non sono familiari neanche agli scouts dei grandi club.
Tra questi c’è sicuramente Carlos Fernández, attaccante del Sevilla che recentemente ha debuttato in prima squadra evidenziando ottime doti.
 
Sivigliano doc, nato il 25 Maggio di diciotto anni fa, è un centravanti di quelli che una volta si definivano “atipici”, anche se ultimamente ne vengon fuori con sempre più frequenza. Potremmo parlare di “modello Ibrahimovic” (ma forse il vero precursore è stato Patrick Kluivert), riferendoci ad attaccanti alti, forti fisicamente, ma molto ben dotati dal punto di vista tecnico, agili ed intelligenti tatticamente, eventualmente abili anche a scendere sulla trequarti quando non sulle fasce.
Pablo Blanco, il coordinatore della cantera sivigliana, è stato lo scopritore di Carlos Fernández. Ha le idee chiare nel dire che prevede per il ragazzino una carriera all’altezza dei migliori prodotti recenti del club, come Sergio Ramos, Jesús Navas, Juan Antonio Reyes, Diego Capel e Alberto Moreno. D’altronde, la sua ascesa sembra incessante. Fatta tutta la trafila delle giovanili del Sevilla, il suo debutto in prima squadra ha sorpreso pochi. Sicuramente, non chi lo aveva visto all’opera nella fase finale del torneo nazionale per la categoria “División de Honor Juvenil” della scorsa stagione, dove segnò ai Quarti di Finale, in Semifinale ed in Finale, contribuendo a che la sua squadra riconfermasse il titolo di campione già ottenuto nel 2012. Il tutto poche settimane dopo aver conquistato anche la Copa del Rey di categoria. Quindi, in estate, il passaggio al Sevilla Atlético (che gioca in Segunda Divisón B), di cui per ora è capocannoniere con sette reti. Tutte prestazioni che gli permettono di esser nel giro dell’Under-19 a 17 anni.
Performance ottime, contratto da “pro” firmato già nell’estate 2012, un fisico che va irrobustendosi (è alto 1 metro e 86, pesa 77 kg), la testa ben piantata sulle spalle ed il risultato è che il tecnico della prima squadra, Unai Emery, ne è rimasto affascinato ed ha iniziato fin da prima di Natale a convocarlo per giocare tra i grandi. Il debutto è arrivato il 18 Dicembre in Copa del Rey, in occasione della sconfitta interna per 0-2 contro il Racing Santander: i 35’ finali al posto del tedesco Trochowski per rompere il ghiaccio. Quindi, con pazienza, si è iniziato ad inserirlo in squadra, fino al debutto in Liga ad inizio di questo mese di Marzo, sempre al “Sánchez Pizjuán”, questa volta una ventina di minuti contro la Real Sociedad (1-0 il risultato finale). Infine, il 23 Marzo, un’altra manciata di minuti a Pamplona, pochi giorni dopo aver partecipato (restando in panchina) alla sua prima trasferta europea (“trasferta” si fa per dire, visto che gli avversari erano i cugini del Betis).
 
È difficile dire se questo ragazzino non ancora diciottenne farà strada, ma i suoi progressi sono molto incoraggianti. Così come incoraggiante è che la sua maturità, la sua naturalità, che dan la sensazione che, se non ce la farà, non sarà stato per mancanza di costanza o per atteggiamenti sbagliati.
In un Sevilla che lotte per entrare in Champions League la prossima stagione, c’è spazio anche per lui, oramai prima alternativa in attacco al duo Bacca-Gameiro. La vera prova sarà la prossima stagione, quando dovrebbe fare il salto definitivo al calcio dei grandi.
 

Mario Cipriano
 
 

Foto:   fonte  www.2adivisionb.com.es

venerdì 28 marzo 2014

Lionel Enguene: 1996 - Camerun


Nome: Zacharie Lionel Enguene Onana
Ruolo: Centrocampista centrale, mezzala sinistra/destra
Data di nascita: 07/01/1996
Luogo di nascita: Bertoua (Camerun)
Altezza: 180 cm
Piede preferito: Entrambi

Zacharie Lionel Enguene Onana è un altro grande talento camerunese giunto alla Masia direttamente dalla "Fondazione Eto'o", la scuola calcio dell'attuale attaccante del Chelsea che ha già "consegnato" ai blaugrana altri due grandi prospetti come la punta Jean-Marie Dongoue ed il centrocampista "gemello" di Enguene, Wilfrid Kaptoum (praticamente gran parte del futuro calcistico del Camerun).
Questo ragazzo di Bertoua, una cittadina nell'Est del Camerun, si trasferì nel 2007 in Catalogna ed entrò subito a far parte della gloriosa cantera "barcellonista", in particolare nella formazione "Cadete A", selezione nella quale mise subito in mostra la sua classe, il suo grande controllo di palla, la sua ottima progressione palla al piede ed una incredibile freddezza davanti al portiere avversario. Non è un caso se al secondo anno, nel 2008, Enguene è stato il capocannoniere di due importanti tornei giovanili spagnoli come quello di Brunete e Maspalomas (due tornei a 7 giocatori).
Pochi giovani talenti africani hanno avuto un adattamento così rapido ad un contesto calcistico molto più impegnativo come quello europeo, ma Lionel ha immediatamente messo in gioco tutto il suo valore tecnico e caratteriale (è diventato anche capitano delle varie squadre del Barcellona) ed è stato subito determinante per le vittorie di tutte le formazioni giovanili blaugrana fino alla Juvenil A, la squadra dove gioca ora e che è giunta alla semifinale della UEFA Youth League (in questa competizione ha totalizzato 8 presenze con 1 gol e ben 4 assist).
Enguene è un interno di centrocampo, come i suoi idoli Xavi ed Iniesta, ama trattare la palla con grande qualità, il suo controllo eccezionale della sfera con entrambi i piedi lo rende imprevidibile ai rivali e la sua capacità di inserirsi costantemente nelle azioni offensive gli permette di rendersi spesso pericoloso nell'area avversaria. Forte fisicamente e veloce sia negli spazi lunghi che brevi, può superare in dribbling qualsiasi dirimpettaio grazie alle sue poderose incursioni in attacco.
Tatticamente Enguene dimostra di essere già un veterano, ha una grande padronanza del ruolo che gli permette con grande competenza di capire quando è il momento di attaccare e quando invece bisogna mantenere la posizione, smista palloni con frequenza e precisione chirurgica, raramente lo si vede perdere palloni in modo ingenuo.
Caratterialmente molto serio e responsabile, la sua grande virtù è l'ambizione, i suoi obiettivi sono chiari; vuole esordire il più presto possibile con il Barcellona di un altro Lionel molto più famoso di lui, il fenomeno Messi.
Nella Masia trascorre gran parte del tempo con il suo coetaneo e connazionale Wilfrid Kaptoum, con cui ha in comune anche alcune doti tattiche ed atletiche, ma Enguene è indubbiamente dotato di una maggiore qualità tecnica.
(fonte foto: www.mundodeportivo.com)
Massimiliano Palma

giovedì 27 marzo 2014

Cedric Hountondji: 1994 - Francia


Nome: Cedric Hountondji
Ruolo: Difensore centrale
Data di nascita:  19 gennaio 1994
Luogo di nascita: Tolosa, Francia
Altezza: 1,95 m.
Piede preferito: destro

Cédric Hountondji nasce a Tolosa, Francia, il 19 Gennaio  1994, da una famiglia originaria di Abomey nel Benin. Il suo appena primo tesseramento è ad appena 13 anni per l'FCM Ingré, club della città di Orleans, dove incrocia Florian Thauvin. Nel 2007 Cédric entra a far parte del US Orléans, il club principale della città ed in parallelo si unisce al centro di formazione di Châteauroux, giocando con l’Orleans il fine settimana. Nel 2009 viene notato e selezionato dallo Stade Rennais FC. Poche settimane dopo il suo arrivo in Bretagna viene convocato nella nazionale francese U16, con la quale disputa due amichevoli. Dovrà aspettare poi il 2011 per vedersi convocato nelle selezioni  U17 e U18. Nell'estate del 2013 il nostro Cédric esegue la preparazione con la prima squadra, disputando alcune convincenti amichevoli precampionato. Il 17 agosto 2013, sfruttando l’infortunio di Kana-Biyik, debutta in Ligue 1 allo stadio Ray contro l'OGC Nice. Da quel momento  viene regolarmente schierato titolare da Philippe Montanier. Il 29 ottobre 2013, durante una partita di Coppa di Lega contro l'AS Nancy, segna il suo primo gol tra i professionisti dando la vittoria alla sua squadra. Il 18 Novembre 2013 fa il suo esordio nella nazionale francese U20 contro l'Olanda nel corso di una match allo stadio Ernest - Wallon di Tolosa, la sua città natale. Come premio alla sua crescita il 2 dicembre 2013 firma il suo primo contratto professionistico che lo lega al Rennais fino al 2016.

Difensore dalle lunghe leve, Hountondji fa del fisico, del colpo di testa e della posizione i suoi punti di forza. Pur essendo molto alto, quasi due metri, risulta sufficientemente agile grazie ad una struttura non troppo generosa. E’ un ragazzo che ha fatto gavetta per tanti anni senza avere i riflettori puntati, ed è cresciuto nella squadra riserve per poi esplodere nella stagione 2013-2014 imponendosi all'attenzione come uno dei più promettenti difensori centrali della Ligue 1. 

Finora nella stagione 13-14 ha segnato un  gol:


Fonte foto: www.stade-rennais-online.com

martedì 25 marzo 2014

Issa Baradji: 1995 - Francia


Data di nascita: 15/06/1995
Luogo di nascita: Francia
Squadra di appartenenza: FC Ajaccio
Ruolo: Attaccante
Altezza: 186 cm
Piede: destro

Da oggi possiamo usare un nuovo modo di dire per sottolineare un indimenticabile esordio nella massima serie nazionale: un esordio "alla Baradji". Tanti sono i giovani militanti nelle primavere o team riserve che alla loro prima presenza nella squadra A sognano di entrare negli ultimi minuti di gioco e portare alla gloria la propria squadra. beh Issa c'è riuscito e lo ho fatto addirittura con una doppietta in 4 minuti (87° e 90°) fuori casa contro il Valenciennes nella 30° giornata della Ligue 1, regalando 3 punti all'Ajaccio con il risultato di 2 a 3.
Un ragazzo sconosciuto a livello professionistico, testimoniato anche dalla sua maglia numero 36 ma senza nome sulle spalle, visto che la sua carriera calcistica è cominciata l'anno scorso con la maglia del Guingamp, giocando solamente nella squadra B che milita nella CF2 (per intenderci la nostra serie D perciò dilettantistica) e collezionando tralatro una sola presenza. Nella stagione 2013/2014 passa tra le fila dell'FC Ajaccio mantenendo comunque la posizione nella squadra B dei Corsi. Fino al suo spettacolare esordio in prima squadra, nella seconda le sue presenze non raggiungevano la doppia cifra, precisamente 8, con una sola marcatura realizzata contro l'FC Sete 34 il 26 gennaio 2014. Fisicamente valido e potente (186 cm per 80 kg), questo giovane attaccante francese ha dato ottima dimostrazione anche di doti tecniche, sapendo toccare il pallone con entrambi i piedi, ottima capacità di calcio col destro e buona precisione nel colpire il pallone di testa, come dimostrano rispettivamente il primo e secondo gol rifilato al Valenciennes (vedi video). Certo, la strada da percorrere per definirsi un rapace d'area di grande livello è ancora molto lunga e piena di difficoltà, ma sia noi che lo stesso Baradji sappiamo quanto siano e saranno cruciali quei 4 minuti all'esordio in Ligue 1 e poi...se il buongiorno si vede dal mattino!




 

Fonte foto: www.ac-ajaccio.com

Daniel De Silva: 1997 - Australia


Data di nascita: 06/03/1997
Luogo di nascita: Perth (Australia)
Squadra di appartenenza: Perth Glory
Ruolo: Trequartista
Altezza: 175 cm
Piede: Destro

Daniel Peter De Silva è sicuramente il miglior giovane talento prodotto in questi ultimi anni dal calcio australiano. Lì, dove ancora il calcio è uno sport principalmente per immigrati europei o sudamericani (ampiamente dietro per gradimento al rugby ed al football australiano), si sta facendo strada questo minuto trequartista dalle origini latine.
De Silva si era già messo in grande evidenza durante i mondiali Under 20 in Turchia, dove è stato il giocatore più giovane di tutta la manifestazione, confrontandosi con ragazzi di 4 anni più grandi di lui e riuscendo a mettere a segno anche un bel gol contro la Colombia di Quintero e Cordoba, diventando il terzo più giovane marcatore nella storia del torneo. Prima di finire nel club per cui tifa, il Perth Glory, ha trascorso la sua infanzia in alcuni team minori come il Kingsway Olympic e gli Stirling Lions, per poi iscriversi al Centro di Formazione Nazionale dell'Ovest dell'Australia (il WANTC, Western Australian National Training Centre). Proprio mentre Daniel si stava allenando e perfezionando nel centro di allenamento nazionale, fu notato dagli occhi attenti degli scout dell'Everton, che arrivarono ad un passo dal portare il ragazzo in Inghilterra, ma il trasferimento saltò a causa dei "soliti" visti relativi al permesso di soggiorno e così De Silva nel febbraio 2013 ha firmato un biennale con il Perth Glory.
Nella stagione in corso ha fatto l'esordio con la prima squadra del Perth Glory (il secondo giocatore più giovane a debuttare nella A-League), club nel quale ha finora totalizzato ben 7 presenze, non poche se si considera che Daniel è un ragazzo del 1997, un numero di caps (comprese anche quelle con i "Socceroos") che gli permetterebbe ora di poter beneficiare di un particolare visto per il "talenti eccezionali", come è accaduto in passato al giapponese Ryu Miyaichi all'Arsenal, e di trasferirsi nel Regno Unito.
Titolare fisso di tutte le nazionali giovanili australiane, dall'Under 17 all'Under 20 allenata dall'ex Lazio Paul Okon, che definisce così De Silva: "Daniel è un giocatore inallenabile, perchè ha già tutti gli strumenti per essere un grande giocatore, deve solo prenderne consapevolezza".
Le ultime prestazioni di questo talento di Perth hanno attirato anche l'attenzione dei media locali, che ripongono in lui le più rosee speranze per la crescita del calcio australiano a livello mondiale, ma anche quelle di altri club come il Manchester United di Moyes (che già voleva De Silva all'Everton) ed altri club europei con in primis la solita Roma del ds Walter Sabatini, da sempre attento ai migliori talenti mondiali che ora sembra molto vicino a chiudere il traferimento con il Perth (grazie all'intermediazione dell'ex Empoli Vincenzo Grella e del padre del ragazzo), con la possibilità di lasciare il ragazzo un'altra stagione in Oceania, oppure effettuare un'altra operazione "stile Sanabria" e "parcheggiarlo" momentaneamente in qualche club amico italiano. Ecco le dichiarazione del dg del Glory Jason Brewer, relative al probabile passaggio di Daniel Da Silva alla Roma: "Sono in attesa di vedere cosa accadrà con i termini personali del contratto tra club (la Roma) ed il ragazzo, ma nei termini del compenso noi siamo fiducosi che si sia vicini alla chiusura. Spesso, in ogni caso, il diavolo a volte è nei dettagli".
Da Silva è un giocatore molto tecnico, abile nel dribbling, veloce, dotato di baricentro basso e quindi di una buona difesa della palla, visione di gioco fenomenale e passaggi filtranti degni di campioni ben più affermati di lui. Inoltre, è bravo negli inserimenti offensivi e questo lo rende molto pericoloso per qualsiasi difesa avversaria; la sua unica pecca è il suo fisico ancora un pò gracilino.
(fonte foto: www.mirror.co.uk)
Massimiliano Palma

John Swift: 1995 - Inghilterra


Data di nascita: 08/05/1995
Luogo di nascita: Portsmouth (Inghilterra)
Squadra di appartenenza: Chelsea F.C.
Ruolo: Centrocampista centrale
Altezza: 185 cm
Piede: Destro

John David Swift è uno dei migliori talenti del vivaio del Chelsea ed è stato uno dei punti di forza della formazione Under 19, appena estromessa dalla Uefa Youth League dallo Schalke 04, vera sorpresa del torneo.
Il rapporto tra John ed il Chelsea, nasce con un provino svolto all'eta di 12 anni, che però non venne superato dal ragazzo di Portsmouth, ma la voglia di giocare con i Blues era tanta così come le qualità di questo talento del Hampshire e dopo appena due anni si è ripresentata la possibilità di entrare a far parte del settore giovanile della squadra di Londra. Questa volta il provino venne superato a pieni voti e Swift entro immediatamente nei ranghi della formazione Under 14. La sua rapida ascesa è inarrestabile, nel 2009-10 fa il debutto con la formazione Under 15 e racimola due presenze, nel 2010-11 diventa capitano della formazione giovanile Under 16 del Chelsea, ma purtoppo salta quasi tutta la seconda parte della stagione per gravi infortuni. Tuttavia, nella stagione successiva torna in gran forma ed i vecchi infortuni sono ormai un brutto ricordo, così Swift diventa rapidamente il miglior giocatore della formazione Under 18, sfornando assist a ripetizione e realizzando gol a raffica. Le sue indubbie doti tecniche e la grande visione di gioco lo fanno diventare, in giovanissima età, uno dei migliori prospetti della FA Youth Cup 2011-12, stagione nella quale farà anche il debutto con la formazione riserve dei Blues.
Durante la stagione successiva (2012-13) ha fatto la spola tra l'Under 18 e Under 21, avendo un ruolo importante in entrambe le formazioni. Purtroppo, nella finale della FA Youth Cup è rimasto tutto il tempo in panchina pur avendo disputato un torneo ad altissimi livelli (il tecnico Adrian Viverone gli preferì soluzioni alternative più esperte). L'esperienza nella formazione Under 21 ha permesso a Swift di affinare ulteriormente le sue qualità, allenandosi in più di un'occasione con la prima squadra, dove ha potuto prendere come esempio "un mito" come Frank Lampard. I miglioramenti sono stati subito tangibili e John, nel corso dell'attuale stagione, ha realizzato oltre 10 gol (tra coppe e campionato Under 21) e numerosi assist, non poco se si considera il fatto che è un centrocampista con attitudini offensive.
Swift è il classico numero 10, dotato di una sublime eleganza ed un'ottima visione di gioco, lanci millimentrici e tiri di rara potenza fanno parte del suo vasto repertorio. Tatticamente, è il tipico collante fra l’attacco e la linea mediana; quello che colpisce di lui è la tecnica e la facilità con cui distribuisce i palloni ai compagni ma anche l'incredibile tempistica nell'inserimento offensivo. Fisicamente solido e prestante, sembra già essere pronto per un esordio in Premier League, anche se la concorrenza nei Blues è forte e serrata e, per un talento seppur molto abile, è sempre difficile emergere.
John è inoltre un punto fermo di tutte le nazionali giovanili inglesi, partendo dall'Under 16 fino all'Under 19, stranamente, non ha ancora realizzato un gol con i leoni d'Inghilterra, ma questo perchè viene posizionato leggermente più dietro, con maggiori compiti di copertura.
(fonte foto: www.dailymail.co.uk)


Massimiliano Palma

lunedì 24 marzo 2014

Santiago Londono: 1995 - Colombia


Data di nascita: 09/03/1995
Luogo di nascita: Antioquia, Medellin (Colombia)
Squadra di appartenenza: FC Envigado
Ruolo: Portiere
Piede: Destro

Dimostrare il proprio valore a livello nazionale e in campionati come quello colombiano e per di più giovanile, non è un traguardo diciamo irragiungibile, ma se viene fatto da un ragazzo appena diciannovenne che in un torneo di fama internazionale come il Viareggio Cup (2014) riesce ad inserirsi tra i migliori del proprio team e tra i più bravi portieri della competizione, allora possiamo affermare che la scala di valutazione sulla quale si giudica un papabile talento comincia a ridursi notevolmente. Wilmar Santiago Londono Ruiz, portiere di 19 anni militante nella formazione dell' Envigado FC primavera e ormai in pianta stabile in quel della prima squadra come terzo arquero, è un elemento da tenere sott'occhio. Al Viareggio di quest'anno ha confermato ciò che di buono si dice di lui nella sua madre patria: un giocatore di grande proiezione per il calcio professionistico e sono molte le qualità che lo contraddistinguono tra cui spiccano maggiormente quelle nel gioco aereo e nelle uscite, dimostrando grande sicurezza la quale si manifesta anche tra i pali, e una rapidità fisica che gli permette una reazione straordinaria soprattutto nei momenti più difficili. Queste sono le più grandi caratteristiche di un giovane portiere promettente targato Colombia.
E' cresciuto principalmente nell'Envigado vestendo i colori arancio-verdi sin dall'età di 8 anni, passando per le varie categorie giovanili e sotto diversi allenatori che l'hanno formato e maturato al punto giusto.
"Il sostegno dei miei genitori è stato fondamentale, sia moralmente che economicamente e maggiormente nella figura di mio padre. Il mio sogno è quello di arrivare prima a giocare nel calcio professionistico con l'Envigado FC, poi fare il salto di qualità nel calcio che conta cioè quello europeo, e credo che il tempo e i miei continui sacrifici mi ripageranno" (capsulas.com.co).
Ora è nelle mani di Camilo Perez, allenatore della primavera che lo ritiene uno dei giocatori chiave di questa formazione con la quale si sta togliendo molte soddisfazioni vincendo diversi titoli nazionali e ottenendo la presenza fissa in prima squadra con la possibilità di allenarsi con i veri professionisti e ben presto molto probabilmente lo vedremo fisso tra i pali di una squadra della Liga Postobon 1, magari proprio con la maglia dell'Envigado!


Fonte foto: www.capsulas.com.co

sabato 22 marzo 2014

Bilal Basacikoglu : 1995 - Olanda








Data di nascita: 26-03-1995.
Luogo di nascita: Zaanstad.
Nazionalità: turca,olandese.
Squadra di appartenenza: Heerenveen.
Altezza: 1,78cm.
Ruolo: Ala sinistra.
Piede: Destro.




Se siete appassionati di calcio e magari avete la possibilità di gustarvi sul proprio divano tutte le partite dei migliori campionati europei di calcio non potete non rimanere impressionati dall'enorme numero di talenti che sforna anno dopo anno il calcio d'Olanda.
La terra dei tulipani è diventata terreno fertile per i talent scout di tutta Europa. I migliori talenti in prospettiva si dividono tra le squadre più blasonate dell'Eredivisie: Ajax, Feyenoord, PSV, Twente e negli ultimi anni anche Vitesse ed Heerenveen. 
Proprio nell'Heerenveen - squadra dell'omonima città della Frisia olandese - milita uno dei tanti astri nascenti del calcio europero, Bilal Basacikoglu.
Nato a Zaanstad nell'Olanda Settentrionale da padre turco e madre marocchina è in possesso del doppio passaporto, quello turco e quello olandese. Ala sinistra 18enne dotato di una velocità esplosiva, nel 2006 entra a far parte delle giovanili dell Ajax e vi rimane fino al 2008. Dal 2008 al 2010 milita nell'Haarlem finchè la squadra non va in bancarotta. Passa poi al RKSV Pancratius e nel 2011 approda nelle giovanili dell'Heerenveen. 
Con la selezione Jong della squadra bianco-blu mette in mostra tutta le sue qualità che gli consentono di approdare ben presto in prima squadra. 
Oggi Bilal è un perno fondamentale della formazione allenata dal cigno di Utrecht Marco Van Basten, colpito dalle prestazioni e della velocità del giovane olandese.
Il debutto in prima squadra avviene l'8 Novembre 2013 davanti i proprio tifosi all'Abe Lenstra Stadion contro il Waalwijk subentrando al minuto '87 al posto di Ziyech. La prima da titolare è invece il 23 Novembre dello stesso anno contro il PSV forte anche dell'assenza dell'islandese Alfred Finnbogason causa infortunio.
Il primo goal in Eredivisie lo mette a segno il 21 Dicembre 2013 nella sfida vinta 5-1 dalla sua squadra contro l'AZ Alkmaar.
Nella stagione in corso disputa 16 partite condendo le sue ottime prestazioni con 2 goal e 4 assist, mentre nella fase finale dell'europeo Under 19 disputato in Lituania dal 20 Luglio al primo Agosto 2013 - vinto poi dalla Serbia - impressiona gli addetti lavori, risultando uno dei migliori assit-man della competizione. Il bottino finale sarà di 3 presenze e altrettani assist, tutti proprio contro la Lituania nella partita di esordio.
Elemento che contraddistingue la nuova leva calcistica olandese è il numero incredibile di esterni offensivi prodotti nei vivai dei maggiori club della Eredivisie. Bilal è uno di questi.
Dotato di grande velocità palla al piede è molto agile ed è in possesso di una grandissima personalità che gli ha permesso di imporsi in ben poco tempo in testa alla gerarchie di una leggenda come Van Basten.
L'elevato tasso tecnico e la sua leggerezza ne fanno un giocatore imprendibile quando è lanciato in porta. 
Essendo un'ala sinistra si diletta molto di più a far segnare i compagni di squadra. Proprio l'esperienza ai campionati europei in Lituania ne ha confermato la fama di assit-man.
Unico neo deve crescere e migliorare fisicamente. Ancora un pò troppo leggero e poco cattivo nel corpo a corpo. 
Su di lui si sono posati gli occhi del Manchester United in cerca di riscatto dopo una stagione abbastanza deludente. Chissà se un giorno Bilal possa calcare il campo del leggendario Old Trafford ed emulare le gesta dei campioni che hanno fatto la storia dei Red Devils. Oggi però meglio crescere ancora un pò sotto l'ala protettiva del Cigno di Utrecht, il suo maestro il suo mentore, colui che lo ha lanciato nel calcio che conta. Magari un giorno potremmo parlare cosi dell'altro cigno, quello di Zaandstad.











Salvatore Trapani
fonte foto: www.sc-heerenveen.nl

venerdì 21 marzo 2014

Franck-Yves Bambock: 1995 - Francia


Data di nascita: 07/04/1995
Luogo di nascita: Douala (Camerun)
Squadra di appartenenza: F.C. Paris Saint-German
Ruolo: Centrocampista centrale
Altezza: 181 cm
Piede: Destro

Franck-Yves Bambock è uno dei tanti talenti molto interessanti che negli ultimi anni hanno fatto parte del settore giovanile del Paris Saint-German, solo per citarne alcuni: il portiere Alphonse Areola (ora in prestito al Lens), il centrocampista Adrien Rabiot ed i compagni di squadra nella formazione Under 19, Mickaël Latour, Kingsley Coman e Hervin Ongenda (che ha già esordito con la prima squadra).
Bambock dal 2009 è un giocatore del PSG, club in cui è praticamente cresciuto e con cui è riuscito a raggiungere numerose convocazioni in tutte le nazionali giovanili transalpine, dall' Under 16 fino all' Under 18, racimolando in totale con tutte le rappresentative giovanili 21 presenze e due reti.
Capitano e leader indiscusso della formazione Under 19 che è stata appena eliminata dal Real Madrid nei quarti di finale di Youth League, competizione nella quale Franck ha disputato tutte le partite, realizzando un gol.
Bambock è il tipico mediano difensivo che si pone davanti alla difesa come una sorta di frangiflutti, arginando con forza e vigore gli attacchi della squadra avversaria, "scendendo" spesso tra i difensori centrali per sostenere ulteriormente la fase difensiva. Le doti fisiche di questo ragazzo originario del Camerun (ma sembra per ora aver optato per la nazionalità francese), sono indubbiamente quelle più appariscenti, ma non per questo va sottovalutata la tecnica con cui tratta la palla e fornisce passaggi preziosi ai suoi compagni. Non è scarso nello stretto nonostante la sua prestanza atletica ed è inoltre discretamente veloce nelle sue pur rare incursioni offensive. Energico, dinamico e sempre al servizio del compagno in difficoltà, un talento che si presta al sacrificio non perdendo le sue indiscutibili qualità tecniche. Tatticamente prezioso per ogni tecnico si presta anche ad essere impiegato come difensore centrale, ma le sue qualità di palleggio e mobilità vanno meglio sfruttate se impiegate nel mezzo del campo.
Dal punto di vista tecnico, tattico ed atletico, risulta spontaneo il paragone con l'ex Arsenal ed Inter Patrick Vieira, un paragone pesante che ha già "bruciato" in passato molti talenti transalpini con le medesime qualità, i quali non sono poi riusciti a metterle in mostra costantemente tra i professionisti.
(fonte foto: www.psg.fr)


Massimiliano Palma

giovedì 20 marzo 2014

Wilfrid Kaptoum: 1996 - Camerun


Data di nascita: 07/07/1996
Luogo di nascita: Douala (Camerun)
Squadra di appartenenza: Barcellona F.C.
Ruolo: Centrocampista centrale, mezzala sinistra/destra
Altezza: 175 cm
Piede: Destro

Wilfrid Jaures Kaptoum è uno dei migliori talenti appartenti alla Juvenil A del Barcellona, la formazione Under 19 che sta disputando con grande successo la UEFA Youth League (finora per lui 7 presenze un gol ed un assist). Wilfrid non è una sorpresa, in questi anni (dal 2008, quando è arrivato in Spagna), ha disputato sempre campionati giovanili di grande livello, giocando spesso sotto età e mettendosi in mostra anche in altre importanti competizioni internazionali come la Next Generetion Cup.
Kaptoum è stato prelevato giovanissimo dalla Fundación Samuel Eto’o, a soli 11 anni si è traferito nel Vecchio Continente, iniziando le trafile nel settore giovanile blaugrana, partendo dalla categoria Infantil B, insieme al suo fraterno amico, e altro interressante prospetto, Lionel Enguene, con il quale nel corso delle varie stagioni ha formato una coppia di centrocampo muscolare e di grande qualità. Il primo trofeo vinto fu il prestigioso torneo di Maspalomas e da lì a seguire sono arrivati una serie innumerevole di successi, nazionali ed internazionali.
Per Wilfrid non è stato facile inserirsi subito in un settore giovanile nel quale tradizionalmente abbondano talenti, in particolar modo nella linea mediana del campo ma, grazie alle sue doti fisiche ed anche tecniche, è riuscito a ritagliarsi sempre maggior spazio, diventando una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di ogni allenatore della Masia.
Kaptoum è un giocatore tatticamente e tecnicamente molto abile, dinamico, veloce, mantiene sempre la tranquillità con la palla tra i piedi, riesce a dettare i ritmi del gioco, sa quando accelerare e quando portare il gioco a velocità più blande. I primi tempi a Barcellona, tendeva troppo a mantenere la sfera e tentare giocate rischiose al limite dell'area di rigore, ma negli ultimi due anni è notevolmente migliorato, anzi, le sue progressioni palla al piede sono diventate delle vere e proprie minacce per le difese avversarie e la sua sagacia tattica lo fa trovare sempre al posto giusto nel momento opportuno.
Caratterialmente un pò introverso, anche se negli ultimi anni, con lo sviluppo di una maggiore padronanza della lingua spagnola, è riuscito a legare molto anche con ragazzi non provenienti dal suo Continente .
Per caratteristiche tecnico, tattiche e fisiche Wilfrid Kaptoum ricorda molto da vicino (con le dovute proporzioni rigurdanti la giovane età) il primo Michael Essien, quello dei tempi di Bastia, che in seguito si è esaltato nel Lione e nel Chelsea di Mourinho.
(fonte foto: www.blaugranas.com)
 

Massimiliano Palma

mercoledì 19 marzo 2014

Joseba Zaldua : 1992 - Spagna


Nome:  Joseba Zaldúa Bengoetxea. 
Data di nascita:  24/06/1992. 
Luogo di nascita:  San Sebastián  (Spagna). 
Squadra di appartenenza:  Real Sociedad. 
Ruolo:  Terzino Destro. 
Altezza:  176 cm. 
Piede:  Destro. 
 
 

 
La Real Sociedad è un club in crescita. In Segunda División fino a qualche anno fa, la scorsa stagione si è qualificata per la Champions League davanti a squadre più quotate come Valencia, Sevilla o Athletic Bilbao. Ora, dopo aver patito l’inesperienza europea, lotta per tornare in alto.
Tra i segreti dei baschi, c’è una cantera che sta dando frutti eccellenti. La scorsa estate fece rumore la cessione di Asier Illarramendi al Real Madrid per 40 milioni di Euro. La prossima estate il gioiello da esporre sul mercato sarà il difensore Íñigo Martínez, insieme all’ala francese Antoine Griezmann. Intanto, inizia a brillare la stella di Rubén Pardo e si scommette sull’esplosione del talento di Sergio Canales. La vera sorpresa di questa stagione, però, è Joseba Zaldua.
 
22 anni ancora da compiere, Zaldua è da oltre un mese il titolare inamovibile della fascia destra txuri urdin. Come lui stesso non ha avuto problemi ad ammettere in una recente apparizione davanti ai mezzi di comunicazione, è una autentica sorpresa che un ragazzino che ha ancora il cartellino con la seconda squadra (il San Sebastián, o Real Sociedad B, che gioca in Segunda División B) abbia potuto togliere il posto da titolare ad un calciatore affermato e di valore come Carlos Martínez. L’allenatore Jagoba Arrasate, però, non conosce gerarchie ed ha deciso di dar fiducia al giovane terzino destro, che ha risposto alla grande e sta sfruttando al massimo la chance.
D’altronde, Arrasate conosce bene Zaldua, avendolo avuto a disposizione già quando allenava le giovanili. Ed è che Zaldua è nato a San Sebastián e gioca nel club fin dall’età di 14 anni. Titolare della Real Sociedad B dal 2011 (debuttò il 17 Aprile di quell’anno in occasione di un match casalingo contro il Palencia), in due anni e mezzo ha raccolto 67 presenze e 2 gol) ma ha debuttato in prima squadra solo quest’anno, quando l’allenatore lo lanciò come titolare alla 14ª giornata contro il Celta Vigo. Era il 23 Novembre e la buona risposta del ragazzo ricevette il premio della definita permanenza coi grandi. Riserva in Liga nei mesi di Dicembre e Gennaio, fu promosso come titolare in Copa del Rey nelle sfide contro Argeciras e Villarreal, nella gara di andata contro il Racing Santander (la partita di ritrno non si giocò perché i cantabri si rifiutarono di scendere in campo in polemica contro la dirigenza) ma soprattutto contro il Barcellona, che affrontò con la personalità di un veterano.
La gara di ritorno contro i blaugrana, giocata il 12 Febbraio scorso, fu la prova definitiva che Zaldua era pronto per essere titolare. Cinque giorni dopo, Arrasate lo lanciò anche in Liga, a Málaga, e il ragazzo non ha più mollato il posto. Sono già cinque gare consecutive senza saltare neanche un minuto.
 
Si tratta di un terzino forte dal punto di vista atletico, non eccessivamente tecnico, duro ma non violento né tanto meno scorretto (solo due ammonizioni in dodici gare quest’anno). Più efficace in marcatura che in fase di spinta, nel match di Liga che lo scorso 22 Febbraio è costato il primato in classifica al Barcellona (3-1 per la Real Sociedad) è stato un autentico incubo per Neymar, che se lo ritrovava alle calcagna ogni volta che riceveva palla. Nonostante le polemiche per l’esclusione di Carlos Martínez, l’allenatore Jagoba Arrasate considera l’ancor ventunenne Zaldua l’ideale per coprire le spalle a Carlos Vela.
Ultimamente si parla di un interesse dell’Athletic Bilbao, ma il ragazzo ha smentito qualsiasi contatto.
 

Mario Cipriano
 
 

Foto:   fonte  www.realsociedad.com

Fode Guirassy: 1996 - Francia


Data di nascita: 06/01/1996
Luogo di nascita: Aix-En-Provence (Francia)
Squadra di appartenenza: Olympique Marsiglia
Ruolo: Ala sinistra, centravanti
Altezza: 187 cm
Piede: Entrambi

Fodé Guirassy è senza dubbio uno dei migliori talenti francesi classe 1996, prodotto del florido vivaio dell'Olympique Marsiglia, si è messo in grandissima evidenza nei campionati giovanili francesi, dove ha realizzato gol a grappoli e soprattutto nella UEFA Youth League, competizione nella quale ha realizzato 3 gol (2 al Borussia Dortmund, uno al Napoli) ed un assist in sole 4 partite.
Guirassy è già nel giro della prima squadra, dove è stato chiamato in alcune circostanze dal tecnico dei marsigliesi José Anigo, insieme agli altri migliori prospetti del vivaio biancoceleste come Momar Bangoura, Adama Guidiala (giocatore in prestito dall'Inter, definito dal suo agente Raiola, il nuovo Balotelli) , Aloè Baptiste, Laurent Abergel e Kevin Osei, ma rispetto a questi, Fode è con ogni probabilità il talento più cristallino, considerando la più giovane età e la qualità specifica di questo "enfant prodige" transalpino dalle origini ivoriane.
Fodé è un vero calciatore moderno, esuberante, potente, veloce, dotato di una fisicità straripante e di una buona tecnica: quando parte in velocità sembra un "treno in piena corsa", quasi inarrestabile per i malcapitati difensori avversari, che spesso subiscono i suoi doppi passi e le sue progressioni palla al piede. Discretamente abile sulle palle alte, dove sfrutta la sua altezza (ben 187 cm) mantiene una certa freddezza davanti al portiere avversario, pur non riuscendo a concretizzare sempre la grande mole di lavoro che compie sulla corsia mancina.
Tatticamente il suo ruolo preferito è quello di ala sinistra (non a caso il suo idolo è Cristiano Ronaldo), dove può accentrarsi e concludere con il destro oppure sfornare con il sinistro (il suo piede preferito) assist precisi per i suoi compagni di squadra. In alcune occasioni è stato anche impiegato come centravanti, ma il meglio di sè lo dà quando può "scaricare" tutta la sua potenza sulle corsie esterne.
Dal punto di vista, tattico e fisico Guirassy può ricordare molto da vicino, il primo Thierry Henry, ma tecnicacamente, pur essendo dotato, Fode dovrà fare ancora molta strada per raggiungere i livelli eccelsi della "bandiera" dell'Arsenal.

Massimiliano Palma




martedì 18 marzo 2014

Gracjan Horoszkiewicz: 1995 - Polonia


Data di nascita: 18/03/1995
Luogo di nascita: Glogow (Polonia)
Squadra di appartenza: Hertha Berlino BSC
Ruolo: Difensore centrale
Altezza: 191 cm
Piede: Destro

Gracjan Horoszkiewicz è uno dei migliori talenti polacchi degli ultimi anni. Difensore calcisticamente cresciuto nelle giovanili dello Zaglebie Lubin e affermatosi in tutte le nazionali di categoria polacche, è stato acquistato nel 2012 dai tedeschi dell'Hertha Berlino che hanno intravisto nel ragazzo delle grandi qualità.
Horoszkiewicz è stato in un primo momento aggregato alla formazione Under 19 del club della capitale e poi, dopo pochi mesi, è passato alla formazione riserve dell'Herta dove ha confermato le sue qualità.
Stranamente Gracjan non ha ancora fatto il debutto con la prima squadra, anche perchè i biancoblu (noni in classifica, oltre le più rosse previsioni di inizio stagione) hanno trovato l'alchimia tattica giusta e, per un giovane come lui, è difficile subentrare e mettere in discussione un reparto che finora ha fatto bene in Bundesliga.
Horoszkiewicz è un difensore centrale completo sia dal punto di vista tecnico,che tattico e caratteriale. Nonostante la sua notevole stazza fisica (ben 191 cm) è dotato di un discreto recupero in velocità, inoltre, è in grado di saper impostare il gioco da dietro con grande qualità, con lanci di lunga gittata. Attento e rude quante quanto basta in marcatura, si rende spesso pericoloso nelle proiezioni offensive sia sui calci piazzati, sia con la palla a terra. L'aspetto caratteriale di Gracian è forse quello più lampante, la capacità con cui guida con grande autorità tutto il reparto arretrato è impressionante, non a caso è sempre stato (e lo è tutt'ora) il vero leader e capitano indiscusso di tutte le nazionali giovanili polacche in cui ha militato.
Le qualità di questo ragazzo di Glogow, messe in mostra principalmente con la nazionale  polacca, non sono passate inosservate all'attenzione dei più attenti talent scout europei; in Italia il Parma del dg Pietro Leonardi e la Roma del ds Walter Sabatini, sembrano essere interessate all'acquisto del "centralone" dell'est Europa che, aspetto da non sottovalutare, alla fine di questa stagione si potrà svincolare a parametro 0.
Dal punto di vista fisico e tattico, Gracjan Horoszkiewicz ricorda molto da vicino un altro difensore polacco che gioca in Italia, il granata Kamil Glik, anche se rispetto al giocatore del Torino ha indubbiamente doti tecniche e di velocità superiori.
(fonte foto: www.uefa.com)


Palma Massimiliano

sabato 15 marzo 2014

Derik Osede : 1993 - Spagna


Nome:  Derik Osede Prieto. 
Data di nascita:  21/02/1993. 
Luogo di nascita:  Madrid. 
Squadra di appartenenza:  Real Madrid. 
Ruolo:  Difensore. 
Altezza:  180 cm. 
Piede:  Destro. 
 
 
Si parla tanto negli ultimi anni della Masía, l’ormai famoso centro di formazione del Barcellona. Lo si loda e lo si loda con ragione. È la culla dei successi della squadra dei sogni che abbiamo ammirato negli ultimi anni. La vera “cantera de España”, però, è un’altra. Si chiama “La Fábrica”, da lí sono usciti grandissimi calciatori che hanno rifornito negli anni le squadre di mezza Liga e da lí continuano ad uscire alcuni dei migliori talenti del domani.
“La Fabríca” è il centro di formazione del Real Madrid. I suoi ultimi figli sono Jesé Rodríguez, Álvaro Morata, Nacho Fernández (tutti e tre da questa stagione a disposizione di Carlo Ancelotti), Juanfran Moreno (passato al Betis Sevilla), Álex Fernández (oggi all’Espanyol) e Tomás Mejías (da Gennaio al Middlesbrough in prestito). Tanti altri sono pronti ad emergere, nomi che probabilmente sentiremo pronunciare nei prossimi anni, come quelli di José Rodríguez, Juanjo Narváez, Enzo Fernández, Christian Benavente, Omar Mascarell o Derik Osede.
Escludendo Enzo Fernández, sempre sotto i riflettori in quanto figlio di Zinedine Zidane, è Derik Osede Prieto il prodotto della Fábrica che più di tutti si sta mettendo in evidenza negli ultimi tempi. Lo sta facendo con un rendimento continuo sia in quantità che in qualità nel Real Madrid Castilla (seconda squadra dei “Blancos”, che quest’anno lotta in Segunda División A per evitare la retrocessione), ma anche scalando una selezione nazionale giovanile dopo l’altra, senza saltare neanche uno scalino, dall’Under-16 all’Under-17, dall’Under-18 all’Under-19, dall’Under-20 fino al recente debutto con l’Under-21 allenata da Julen Lopetegui.

Derik è nato a Madrid il 21 Febbraio di 21 anni fa da papà nigeriano e mamma spagnola. Gioca come difensore centrale e, come lui stesso ha dichiarato alla pagina web ufficiale del Real Madrid, è un calciatore rapido nel rubar palla, solido come una roccia e con buone capacità per dare il lá all’azione. Forte fisicamente ma non altissimo (1 metro e 80 cm), agile ed esplosivo, velocissimo come il suo idolo Roberto Carlos, è un classico esempio di prodotto delle giovanili del Madrid: competitivo ma leale, forte ma preparato dal punto di vista tecnico, non si arrende mai. Altra caratteristica del ragazzo sono i lanci lunghi dalla retroguardia, come ebbe modo di notare niente meno che Gary Neville la scorsa estate, in occasione dei Mondiali Under-20 disputati in Turchia con Derik titolare inamovibile della “Rojita” che raggiunse i Quarti di Finale.
La sua prima squadra fu il “Deportivo Asociación de Vecinos de Santa Ana”, una squadra di quartiere madrilena. Aveva nove anni e già attirava l’attenzione per spirito guerriero e solidità fisica, al punto che nel 2002 il Real Madrid lo reclamò per farlo giocare nelle sue giovanili: “La Fábrica”. Nel Madrid iniziò dalla categoria “Alevín B”, scalando gerarchie anno dopo anno. Il suo nome iniziò a circolare tra gli esperti quando militava nel Real Madrid C, squadra in cui debuttò nella stagione 2010/11 e di cui è stato capitano e baluardo insostituibile fino alla scorsa estate, quando è stato promosso in pianta stabile nel Real Madrid Castilla.
Intanto, però, prima ancora che col Castilla, aveva debuttato in una amichevole con la prima squadra. Era stato José Mourinho, consigliato dal suo vice Aitor Karanka (che conosceva Derik dai tempi in cui era selezionatore nazionale, Under-16 prima ed Under-17 poi), a volerlo tra i convocati per la gara del 26 Settembre 2012 valida per il “trofeo Bernabéu”, vinta 8-0 dalle “Merengues” contro i Millonarios de Bogotá, ed a farlo debuttare al minuto ’73 entrando al posto di Raúl Albiol.
Nel Castilla, invece, debuttò un mese dopo, il 20 Ottobre, giocando titolare in occasione della trasferta persa per 1-0 a Córdoba. In totale, durante la passata stagione disputò 11 incontri agli ordini dell’allenatore Alberto Toril (che già lo aveva avuto precedentemente nel Juvenil A), alternando il suo ruolo di riserva con quello di titolare nella squadra C.
Per anni Derik non si è fermato neanche in estate, quando, finita la stagione del club, lo chiamava la RFEF (Real Federación Española de Fútbol) per giocare con le nazionali inferiori. Conta 3 presenze con l’Under-16, 4 con l’Under-17, 2 con l’Under-18, 9 con l’Under-19, 8 con l’Under-20 ed 1 con l’Under-21. Con l’Under-19 debuttò in una amichevole contro i pari età azzurri, per poi essere un punto fisso della squadra che nell’estate del 2012 vinse l’Europeo di categoria in Estonia, cui contribuì anche con una rete nella gara d’esordio contro la Grecia. La passata estate, invece, come detto, lo stesso gruppo fu fermato dall’Uruguay ai Mondiali Under-20, anche allora con Derik segnando pure un gol, agli Ottavi di Finale contro il Messico.
Quest’anno, prima con Toril e poi col nuovo allenatore Manolo Díaz (promosso dalla squadra C), si è inserito con personalità nel nuovo Castilla che, dopo un pessimo inizio, si è rialzato e naviga verso la salvezza. A parte uno stop di due mesi per un fastidioso infortunio, Derik ha partecipato quasi sempre, raccogliendo finora 18 presenze e segnando anche una rete, lo scorso 1º Febbraio contro l’Hércules Alicante. E ad inizio Marzo è arrivato l’ultimo premio, con la convocazione da parte dell’Under-21 per l’amichevole di Palencia contro la Germania (vittoria 2-0), giocando l’intero secondo tempo al posto di Sergi Gómez.
 
Forse è presto per dire che Derik rappresenta il futuro della difesa del Real Madrid, però qualità non gli manca. Quel che è certo è che, a 21 anni, la sua ascesa non si ferma. Raggiunto il massimo a livello giovanile, il prossimo passo da fare è accedere al calcio che conta.
 




Mario Cipriano

venerdì 14 marzo 2014

Junior Malanda : 1994 - Belgio





Data di nascita: 28-08-1994.
Luogo di nascita: Bruxelles.
Nazionalità: Belga.
Squadra di appartenenza: Wolfsburg.
Altezza: 1,81cm.
Peso: 90kg.
Ruolo: Centrocampista, mediano.
Piede: Destro.


Bernard Malanda Adje meglio conosciuto come Junior Malanda è un imponente centrocampista del Wolfsburg, nato e cresciuto nel sobborgo di Bruxelles Berchem-Sainte-Agatha (che ha dato i natali all'attore belga Jean-Claude Van Damme).  
Classe 94, inizia a dare i primi calci ad un pallone proprio nella squadra del suo quartiere per poi passare nel 2001 al Ganshoren. Poi è la volta del Jette e delle giovanili del Fc Bruxelles, prima della grande chiamata dall'Anderlecht. Il suo peregrinare non finisce qui. Dopo due anni lo nota il Lille che decide di portarlo con se in Francia. L'esperienza francese servirà molto al ragazzo che maturerà sia fisicamente che mentalmente. Le sue ottime prestazioni arrivano agli occhi della dirigenza dello Zulte Waregem altra società belga, che nella stagione 2011-2012 decide di puntare su di lui, facendolo ritornare in patria. La scelta si rivelerà azzeccata per entrambi. Lo Zulte sarà protagonista di una fantastica stagione, chiudendo in campionato al secondo posto a soli 4 punti dai campioni dell'Anderlecht. Tale piazzamento consentirà poi alla squadra bianco-rossa di disputare l' Europa League dove si affermerà come autentica outsider, grazie alle ottime prestazione dello stesso Junior che verrà schierato stabilmente nell'undici titolare di mister Dury - andando a segno nella sfida contro il Wigan- e alla fantasia di Thorgan Hazard fratello minore di Eden che milita nel Chelsea di Josè Mourinho.
Il posto da titolare gli consente di disputare 35 partire mettendo a segno 3 goal e fornire 2 assit. In estate, precisamente il 30 Luglio viene annunciato il suo passaggio in Bundesliga al Wolfsburg alla corte di mister Hecking. I lupi decidono di parcheggiarlo per altri 6 mesi allo Zulte. Concluderà l'anno nella Jupiler League belga dopo 17 partite 3 goal e 3 assit. Sbarcherà in Germania dopo la pausa invernale ed esordirà in campionato l'otto febbraio al minuto '82 nella partita disputata contro il Mainz 05.
La squadra della Volkswagen così è riuscita a mettere le mani su un importante promessa del calcio fiammingo, che aveva attirato l'interesse di numerosi club europei come il Twente, il Tottenham, l'Everton, il Newcastle, il Fulham e l'Udinese. Non stupisce il perchè di tanti club inglesi. Junior è un roccioso mediano di centrocampo definito il nuovo Makelelè che ben si adatterebbe alla caratteristiche fisiche e tecniche del campionato d'oltremanica.
Milita nella nazionale Under 21 belga dove ha siglato un goal nei 12 incontri disputati.

Dotato di una grande forza fisica in passato è stato utilizzato spesso come difensore centrale. La sua caratteristica principale è l'interdizione. E' un vero e proprio combattente dei rettangoli di gioco, quasi imbattibile nei contrasti, fà della resistenza e dell'aggressività le sue armi migliori. Nonostante la prestanza fisica (1,81cmx91kg) è abbastanza agile e veloce palla al piede, capace di far ripartire l'azione essendo dotato di una discreta visione di gioco. Il classico centrocampista moderno che abbina forza fisica a piedi buoni. E' in possesso di un potente e insidioso tiro dalla distanza.
 
In Bundesliga ancora non è riuscito a mettere in mostra tutto il suo talento avendo disputato solo due incontri partendo dalla panchina, ma la possibilità di crescere al fianco di gente come Luiz Gustavo e Ivica Olic non può che far bene all'ennesimo talento della florida new generation del calcio belga.









Salvatore Trapani
fonte foto: www.voetbalkrant.com 

giovedì 13 marzo 2014

Florian Pick: 1995 - Germania




Data di nascita: 08/09/1995
Luogo di nascita: Wittlich (Germania)
Squadra di appartenenza: FC Schalke 04
Ruolo: Ala destra/sinistra
Altezza: 176 cm
Piede: Destro

Florian Pick è un altro dei tanti talenti prodotti negli ultimi anni dal florido vivaio dello Schalke 04, in linea con la filosofia del club tedesco che ogni anno porta in prima squadra almeno due prospetti interessanti. Dopo Lewis Holtby, Julian Draxler, Max Meyer, Sead Kolasinac e Leon Goretzka si stanno facendo strada altri grandissimi talenti come Donis Avdijaj ed appunto Florian Pick.
Pick è cresciuto calcisticamente nel JSG Wittlich, la squadra della sua città d'origine, trasferitosi all' Eintracht Trier fino al 2011 ed in seguito al Kaiserslautern per poi svincolarsi e passare nel 2013 ai biancoblu di Gelsenkirchen. Questo talento di Wittlich si è particolarmente messo in evidenza nella UEFA Youth League , torneo nel quale, con lo Schalke, ha realizzato quattro gol e due assist nel primo turno a eliminazione diretta.  Inoltre, ha partecipato anche alla Mercedes-Benz Junior Cup nel 2014, dove è stato votato miglior giocatore dell'intera competizione, ed ha permesso allo Schalke 04 di difendere con con successo il titolo conquistato l'anno prima. Non poco se si considera che, nelle scorse edizioni del torneo, il premio di miglior talento era stato precedentemente assegnato ad alcuni suoi illustri colleghi come, i nazionali tedeschi Mesut Özil e Sami Khedira .
Florian è un'ala sinistra con il "vizio" del gol, imprendibile quando parte in velocità, può seminare avversari uno dopo l'altro grazie alla suo dribbling inarrestabile e ad un passo rapido che pochi difensori avversari possono sostenere, la palla difficilmente si allontana dal suo piede anche se si trova in piena corsa e questo lo rende particolarmente imprevedibile nelle sue giocate. Il suo piede preferito è il destro e per questo risulta essere molto pericoloso quando parte dalla corsia mancina per accentrarsi e calciare verso la porta avversaria. Tatticamente attento, anche se le sue attitudini sono prettamente offensive, Pick può essere impegnato come ala in un 4-3-3 oppure come esterno d'attacco in un 4-2-3-1. L'unico suo punto debole è il fisico magrolino, non certo teutonico, che lo frena nei contrasti e nei "corpo a corpo" contro i rocciosi difensori avversari.
Dal punto di vista tecnico, tattico e fisico Pick ricorda molto da vicino l'ala dell'OM Florian Thauvin anche se il francese è di piede mancino.
 Massimiliano Palma

Donis Avdijaj: 1996 - Germania


Data di nascita: 25/08/1996
Luogo di nascita: Osnabrück (Germania)
Squadra di appartenenza: FC Schalke 04
Ruolo: Trequartista, seconda punta
Altezza: 174 cm
Piedi: Entrambi

Donis Avdijaj è un altro talento della fucina di talenti che è lo Schalke 04, trequartista dalle origini albanesi si imposto all'attenzione dei più importanti club europei segnando gol a raffica nelle squadre giovanili biancoblu. Lo Schalke negli ultimi anni è diventato una solida realtà della Bundesliga e fa ormai parte delle squadre che partecipano stabilmente alla Champions League, potendo contare su uno dei migliori vivai europei che ha prodotto negli ultimi anni talenti come Lewis Holtby, Julian Draxler, Max Meyer e Leon Goretzka (http://www.generazioneditalenti.eu/2012/10/leon-goretzka-1995-germania.html).
Ora i Knappen vogliono portare in prima squadra anche questo baby talento, che abbina la solidità tedesca all'estro dei giocatori balcanici e per blindarlo hanno fissato nel nuovo contratto (scadenza 2018) una clausola di circa 50 milioni euro che pochi club al mondo possono permettersi.
Donis nella Uefa Youth League ha racimolato 4 presenze e 2 assist ma con la squadra Under 17 (con Jens Keller attuale allenatore della prima squadra dello Schalke) ha realizzato ben 44 gol in 25 partite. Solo in questa stagione, nell’Under 19 tedesca, ne ha già realizzati 13 in 10 partite. Una media gol eccezionale se si considera che i campionati giovanili tedeschi sono molto competitivi e che spesso Avdijaj ha giocato sotto età. Numeri che gli hanno permesso di far parte stabilmente della prima squadra biancoblu e di andare già qualche volta in pachina con i più grandi.
Donis è un trequartista incursore, con grandissime capacità tecniche e realizzative con il dono della tempestività, infatti riesce sempre a farsi trovare al punto giusto nel momento giusto con inserimenti perfetti senza palla. Dotato di una buona velocità palla al piede, si rende molto pericoloso anche su calci piazzati, con i quali disegna parabole arcuate imprendibili per gli estremi difensori avversari. Anche il suo colpo di testa può essere un'arma letale, pur non essendo un gigante (soli 174 cm) ma grazie ad un buon "timing" riesce spesso a sorpendere i più alti difensori avversari.
Il dg dello Schalke, Horst Heldt si è espresso così sulle doti di questo promettente talento: “Ho visto pochi giocatori forti come Avdijai. Lui è bravo non solamente con i piedi ma anche con la testa. E’ un calciatore completo e che già dal prossimo anno farà parte della prima squadra. Con lui abbiamo in mente di intraprendere un grande processo di crescita e per questo non vogliamo inserimenti esterni. Lui è un attaccante di qualità eccezionali”.
Per doti tecniche e per capacità nell'inserimento offensivo, Avdijaj ricorda molto da vicino un altro prodotto del vivai biancoblu, il già citato Max Meyer, anche se rispetto a quest'ultimo è più strutturato fisicamente.
(fonte foto: www.dfb.de)
 
 Massimiliano Palma

martedì 11 marzo 2014

Zeki Fryers : 1992 - Inghilterra


Nome:  Ezekiel David Fryers. 
Data di nascita:  09/09/1992. 
Luogo di nascita:  Manchester  (Regno Unito). 
Squadra di appartenenza:  Tottenham Hotspur. 
Ruolo:  Terzino Sinistro. 
Altezza:  183 cm. 
Piede:  Sinistro. 
 

 
 
La tribolata stagione 2013/14 del Tottenham Hotspur, fatta di discreti risultati alternati a rumorose cadute, ha almeno un aspetto positivo: diversi giovani della brillante Academy “spur” stanno trovando con più o meno continuità spazio in prima squadra. Dopo l’ala Townsend (protagonista soprattutto nella prima parte della stagione, con André Villas Boas in panchina) ed il centrocampista Bentaleb (esploso con l’arrivo del nuovo tecnico Tim Sherwood), anche il difensore Fryers inizia a spingere per farsi spazio nell’undici della squadra del nord-est di Londra.
 
Ezekiel David Fryers è nato a Manchester il 9 Settembre del 1992. Cresciuto nelle giovanili del Manchester United, ha esordito coi “Red Devils” il 20 Settembre del 2011, giocando da titolare in un match di Coppa di Lega disputato a Leeds e vinto per 3-0. In quella stagione 2011/12 è stato un punto fermo della squadra riserve dei campioni d’Inghilterra (20 presenze, tutte da titolare, ed 1 gol), alternando con sporadiche apparizioni in prima squadra. Oltre alla gara di Leeds, infatti, fu titolare anche al secondo turno di Coppa di Lega contro l’Aldershot ed entrò in corsa al terzo turno (sconfitta casalinga a fine Novembre contro il Crystal Palace). Il 2 Novembre 2011 l’esordio in Champions League e ad “Old Trafford”, sostituendo Jonny Evans all’89’ nel 2-0 contro i rumeni dell’Otelul Galati. Il debutto in Premier League arrivò in Dicembre, mezz’ora al posto di Patrice Evra nel 4-1 al Wolverampthon. Fu convocato da Sir Alex Ferguson per tutto il mese - maglietta nº 51 sulle spalle - restando tre volte in panchina ed entrando in corsa nella gara interna vinta 5-0 contro il Wigan Athletic. Nella seconda parte della stagione il manager non lo prese più in considerazione, forse infastidito dalla negativa del ragazzo a rinnovare il contratto e dai suoi flirt con il Tottenham.
Col contratto in scadenza a Giugno 2012, non si presentò al raduno della nuova stagione e ad Agosto decise di firmare per due anni con lo Standard Liegi. Una operazione inusuale per un calciatore in ascesa, che assunse maggiore logica quando nel Gennaio dell’anno successivo lasciò il Belgio per passare al Tottenham Hotspur dopo sole 7 presenze (6 da titolare) in Jupiter League. Intenzione del dirigente degli “Spurs” Daniel Levy era quella di non pagare ai rivali le spese di formazione del ragazzo, obbligatorie in caso di passaggio da un club britannico all’altro. Una mossa che non fece affatto piace ad Alex Ferguson, che inutilmente richiese l’intervento della Football Association.
Comunque, in quella prima mezza stagione, Fryers non mise piede in campo a “White Hart Lane”, giocando solo con la squadra riserve del Tottenham: 14 presenze - di cui una contro gli ex-compagni dello United - ed 1 gol (nel derby vinto 4-1 contro l’Arsenal). Quest’anno ci si aspettava molto da lui, ancor più viste le costanti lesioni del terzino sinistro titolare Danny Rose. Le urgenze della squadra, però, hanno impedito sia a Villas Boas che a Sherwood di puntare con costanza su di lui, preferendo spesso utilizzare altri giocatori fuori ruolo piuttosto che lanciare un ragazzo la cui evoluzione sembra aver subito una brusca frenata dal suo arrivo a Londra. Con l’allenatore portoghese solo due convocazioni e solo una presenza in Premier League, nel secondo tempo della disfatta di Dicembre contro il Liverpool (0-5 casalingo) che costò la panchina all’allenatore. Col nuovo tecnico, due apparizioni, entrambe da titolare, a fine Dicembre contro lo Stoke City e ad inizio di questo mese di Marzo contro il Cardiff City; per il resto, panchina, tribuna e supporto alla squadra riserve. Maggiore partecipazione ha avuto nelle coppe con entrambi i manager, racimolando due gettoni in Coppa di Lega e ben sei in Europa League (decisivo il suo assist ad Adebayor per eliminare il Dnipro Dnipropetrovsk ai Sedicesimi di Finale).
 
Nazionale inglese Under-16, Under-17 ed Under-19, Zeki Fryers si sta proponendo come una valida opzione per il presente ed il futuro del Tottenham. Terzino sinistro ma all’occorrenza anche centrale difensivo, dotato di mezzi atletici notevoli (è alto 1 metro e 83 cm), i dubbi sono sulle sue capacità tecniche e tattiche e sul suo spirito competitivo. La scorsa stagione, il suo rendimento tra Standad Liegi e Tottenham Under-21 fu piuttosto deludente. Quest’anno ci sta mettendo più impegno, probabilmente libero dalle distrazioni del mercato dei passati due anni, ed i risultati iniziano a vedersi.

Mario Cipriano



Foto:   fonte  www.tottenhamhotspur.com

Ricardo Kishna: 1995 - Olanda


Data di nascita: 04/01/1995
Luogo di nascita: Den Haag (Olanda)
Squadra di appartenenza: FC Ajax
Ruolo: Centravanti, ala destra/sinistra
Piede:Sinistro
Altezza:185 cm

Ricardo Kishna è stato la rivelazione di questo ultimo scorcio di Eredivisie (la massima serie olandese), battezzando con un gol il suo debutto nel campionato orange contro l'AZ. Kishna va ad aggiungersi alla lunga lista di talenti cresciuti nel florido vivaio dei lancieri, che negli ultimi mesi ha visto promossi in prima anche Jaïro Riedewald (http://www.generazioneditalenti.eu/2013/12/jairo-riedewald-1996-olanda.html) e Riechedly Bazoer.
Ricardo (soprannominato il "Di Maria olandese"), è nato calcisticamente nell'Ado Den Haag, la squadra della sua città, dove ha giocato fino a 9 anni, in seguito è stato selezionato dall'Ajax che lo ha subito integrato nel suo prestigioso settore giovanile. Il 13 maggio del 2011 è un giorno importantissimo per Kishna, infatti, firma il suo primo contratto professionistico con i biancorossi di Amsterdam (contratto che scadeva nel giugno 2014 ma poi prolungato al 2016). All'inizio di questa stagione viene aggregato all' Ajax A1, la formazione Under 19 che ha disputato la UEFA Youth League (soltanto una presenza per lui in quanto spesso con la prima squadra). Il debutto generale con l'Ajax dei grandi lo fa nel torneo amichevole della Coppa Antalya (l'11 gennaio 2014), dove dimostra subito di essere un giocatore di un livello superiore contro i turchi del Trabzonspor. Un mese dopo il tecnico del lancieri Frank De Boer decide che Kishna non sarebbe più tornato nella squadra Under 19 ma che sarebbe stato promosso nella squadra riserve, pronto ad essere impiegato con la prima squadra. Come già citato, il debutto non tardò ad arrivare e Kishna, dopo essere stato convocato per la trasferta di Europa League contro il Red Bull Salisburgo (dove subentra al 60simo al posto dell'islandese Kolbeinn Sigthórsson), fa anche l'esordio con i fiocchi nell'Eredivisie nella goleada per 4-0 all'Az nel derby del nord Olanda.
Nelle selezioni giovanili olandesi Kishna è un nome conosciuto, ha infatti fatto parte di quasi tutte le rappresentative, dall'Under 15 fino all'Under 21 (dove ha recentemente esordito).
Kishna, è un ragazzo molto legato alla sua famiglia ed alle sue origini (il padre proviene dalla colonia olandese del Suriname), ha una sorella minore, il cui volto è tatuato sul braccio destro di Ricardo. Dotato di un carattere forte, riesce sempre ad essere decisivo anche quando entra dalla panchina, una dote non comune per un ragazzo di soli 19 anni. Tencnicamente molto abile, forte fisicamente, bravo nel dribbling, riesce con la sua grande qualità a domare palloni impossibili e realizzare reti di pregevole fattura, sfruttando il suo preciso piede mancino. Kishna è un attaccante moderno, che svaria su tutto il fronte offensivo, può partire sia da sinistra che da destra, oppure comportarsi da centravanti classico (come è capitato nelle giovanili). De Boer lo ha spesso usato sulle corsie esterne, dove Ricardo può mettere a frutto la sua buona velocità, accentrarsi per "scaricare" il suo sinistro verso la porta avversaria e "sfornare" assist perfetti per i suoi compagni (in Eredivisie ha finora realizzato 1 gol e due assist in sole tre presenze).
(fonte foto: www.flickr.com)

 
Massimiliano Palma

lunedì 10 marzo 2014

Simone Scuffet : 1996 - Italia









Data di nascita: 31-05-1996.
Luogo di nascita: Udine.
Nazionalità: Italiana.
Altezza: 1,87cm.
Squadra di appartenenza: Udinese.
Ruolo: Portiere.
Piede: Destro.



Volete un portiere giovane ma già affidabile? Una specie di predestinato tra i pali che ricordi il Buffon degli esordi in serie A? Ecco a voi la risposta.. Simone Scuffet. 
Astro nascente del calcio italiano che si sta mettendo in mostra a difesa della porta dell'Udinese di mister Guidolin. Classico friuliano, dedito al lavoro, silenzioso, di poche parole, molto umile ma con un grande talento.
Il primo friuliano a vestire la maglia friuliana dieci anni dopo Fabio Rossitto. Mettiamoci anche che è stato eletto miglior portiere del Campionato Mondiale Under 17 disputato negli Emirati Arabi nell'ottobre scorso con la maglia azzurra (persi poi agli ottavi di finale con il Messico) allora abbiamo già chiaro di chi stiamo parlando.
Scoperto nel 2007 e portato nelle giovanili del club friuliano dal responsabile del vivaio bianconero Andrea Carnevale. Qui cresce s'impegna e passa le sue giornate tra allenamenti,studio e banchi di scuola. L'allenatore  Mattiussi decide poi di portarlo con sè nella squadra Primavera, facendogli fare il salto di categoria nonostante abbia un anno e mezzo in meno ai nuovi compagni di categoria.
All'inizio del 2013 mister Guidolin, lo nota e lo aggrega alla prima squadra, concedendogli la possibilità di guardare per 7 volte le magie di Totò di Natale dalla panchina.
A settembre dello stesso anno ricevi il premio "La Giovane Italia", manifestazione sportiva che premia i talenti più promettenti del panorama calcistico italiano, venendo scelto come "miglior portiere classe 96". 
La scalata al calcio che conta è ancora lunga, ma Simone lavora a testa bassa. Il suo lavoro viene premiato poi nel nuovo anno. E' il primo Febbraio 2014, risulta convocato come terzo portiere nella sfida di Serie A tra Bologna e Udinese. Durante il riscaldamento pre-gara, il titolare Brkic si infortuna. 5 minuti prima dell'inizio del match mister Guidolin gli comunica che sostituirà il portiere serbo, preferendolo al secondo Kelava. Nemmeno il tempo di realizzare quanto stesse accadendo che Simone si trova catapultato su un campo di calcio di Serie A a soli 17 anni 8 mesi e 1 giorno. L'esordio è di quelli da ricordare. Attento ed efficace riesce a sventare i pericoli provenienti dai piedi degli attaccanti bolognesi, contribuendo alla vittoria dei suoi.
Da quel giorno Scuffet viene schierato titolare nelle giornate seguenti, mantenendo il posto anche quando Brkic recupera dal infortunio.
Le sue ottime prestazioni hanno convinto gli addetti ai lavori di aver davanti il nuovo Buffon, il nuovo talento del florido vivaio friuliano e della ormai tradizionale scuola di portieri italiana.

Dal primo giorno Simone ha mostrato di che pasta è fatto. Reattivo tra i pali, bravo e sicuro nelle uscite dove forse dovrebbe lavorare un pò di più. Molto attento nella lettura del gioco riesce a disimpegnarsi bene con i piedi, guida la difesa con autorità infondendo al reparto arretrato una tranquillità e una sicurezza quasi fosse un veterano. Coltivando il sogno di diventare il portiere della nazionale, è cresciuto ammirando da vicino le parate del suo grandissimo idolo: Samir Handanovic.

Nell'attuale stagione ha collezionato 6 presenza in serie A, 2 in Coppa italia, 4 nel Mondiale Under 17 e 7 con la formazione Primavera, mettendo in mostra tutte le sue doti, risultando decisivo in più di una occasione, sfoderando pregevoli interventi di alta scuola.
A Marzo 2014 viene convocato dal Ct. Cesare Prandelli per prendere parte ad uno stage a Coverciano per visionare giovani giocatori in vista del Mondiale 2014. 
C'è chi lo vuole come terzo portiere della nazionale alla rassegna brasiliana, premio per la dedizione e il lavoro svolto fin qui. 
Nel frattempo su di lui si sono mossi i miglior club europei pronti ad accaparrarsi la "saracinesca" venuta dal Friuli. Arsenal, Manchester City e Milan sono alla finestra ma pare che per questa volta debbano aspettare per un bel pò di tempo. Il tempo di godercelo in quel di Udine nella sua giovane età e poi si sà, la bottega Pozzo è molto cara. Uomo avvisato mezzo salvato.





Salvatore Trapani
fonte foto: www.udinese.it


 

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