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lunedì 9 luglio 2012

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - Portogallo eliminato tra lo stupore generale; ottima Inghilterra



Terza e ultima giornata della fase a gironi dell'Europeo Under 19. La grande sorpresa di oggi è il successo della Grecia sul Portogallo e conseguente eliminazione dei lusitani. 






GRECIA-PORTOGALLO:
Partita pirotecnica tra due squadre che, fino a oggi, hanno dimostrato un ottimo calcio. Ben cinque gol, due espulsioni e tante, tante emozioni. Partenza fortissima per la Grecia che al 18' trova la rete del vantaggio con l'attaccante dell'Aris Salonicco. Il calciatore, classe 1993, Giannis Giannotas. Risposta immediata, però, dei lusitani che trovano il pareggio con Gomes dopo solo un minuto. La svolta della gara arriva al 37' con il Portogallo che resta in inferiorità numerica. Cartellino rosso diretto per Fabio Santos Martins. Protagonista indiscusso della gara è il fantasista Katidis, trequartista messosi in mostra già ampiamente contro l'Estonia. Il numero 10 ellenico, in forza all' Aris nelle squadre di club, realizza una doppietta che mette al tappeto il Portogallo. Al 42' sigla il 2-1, qualche minuto dopo l'espulsione di Martins, mentre nella ripresa, al 60' chiude i giochi fissando il punteggio sul 3-1. I lusitani potrebbero riacciuffare l'incontro a venti minuti dal termine. La Grecia, infatti, ristabilisce la parità numerica con l'espulsione, per doppia ammonizione, di Mavrias. Il Portogallo, però, trova il gol che riapre la gara solamente negli ultimi due minuti di gioco con Betinho.



SPAGNA-ESTONIA: Stacca, definitivamente, il pass per la semifinale la Spagna che, contro i padroni di casa dell'Estonia dominano in lungo e largo. Cambio di modulo per le furie rosse rispetto alla gara contro i portoghesi. 4-2-3-1 con Rodriguez in panchina in favore di Alcacer. Alle sue spalle Suarez mentre Juanmi e Delefoue agiscono da tornanti. L'Estonia prova a limitare i danni con un classico 4-4-2. Partita dominata in lungo e largo dagli iberici che trovano la via del gol, però, solo al quarantesimo della prima frazione di gioco. Denis Suarez, cresciuto nel Celta Vigo e ora in forza al Manchester City di Roberto Mancini, realizza il gol del vantaggio mettendo in risalto le sue doti tecniche. Assist pregevole da parte di Alcacer che risulterà decisivo anche a fine gara quando siglerà il gol del definitivo 2-0.


CROAZIA-SERBIA: Un Pongracic in splendida forma consente di far sognare i croati fino alla fine. Nel "derby" contro la Serbia, infatti, la Croazia si impone per 3-0 con una prestazione superba contro una selezione serba molto modesta. Gara in discesa per i croati che dopo meno 2' di gioco realizza il gol del vantaggio con Pavicic, attaccante classe 1993. Nella ripresa sale in cattedra Pongracic che da solo stende la Serbia e consente alla sua squadra di vincere con quello scarto necessario per tenere un occhio sulla gara tra Francia e Inghilterra.


FRANCIA-INGHILTERRA: La gara politica, la gara calcistica, la partita a cui ogni francese e ogni inglese non può non assistere. Ai francesi basta anche una sconfitta per portarsi a casa il passaggio alle semifinali anche se, perdendo, lascerebbe il primo posto alla formazione britannica. Ed è proprio questo l'epilogo della sfida tra le due squadre. Inglesi avanti, Croati disperati nonostante vittoriosi e francesi, paradossalmente, secondi. Dopo appena 16' di gioco inglesi che rispondono a distanza alla formazione croata. Gol del vantaggio grazie a Lundstram che sfrutta un ottimo passaggio di Berhaino. La risposta dei transalpini non si fa attendere con il centrocampista del Nantest, Veretout, classe 1993, che trafigge l'estremo difensore inglese. Non passano otto minuti che però i ragazzini inglesi non demordono e ripassano nuovamente in vantaggio. Harry Kaene, in forza al Tottenham Hotspur, trova la via del gol e regala agli anglosassoni la qualificazione alla semifinale e di conseguenza il pass per il Mondiale del prossimo anno.




RISULTATI


GRUPPO A


Spagna-Estonia 2-0
Portogallo-Grecia 2-3


CLASSIFICA


Spagna 7
Grecia 6
Portogallo 4
Estonia 0


GRUPPO B 


Francia-Inghilterra 1-2
Croazia-Serbia 3-0


CLASSIFICA


Inghilterra 7
Francia 6
Croazia 4
Serbia 0


SEMIFINALI


Spagna-Francia
Inghilterra-Grecia

MONDIALI FIFA U20 TURCHIA 2013: insieme al Paese Organizzatore TURCHIA, saranno presenti al Mondiale di categoria del prossimo anno: FRANCIA - INGHILTERRA - PORTOGALLO - SPAGNA - GRECIA - CROAZIA per quanto riguarda la ZONA UEFA

lunedì 2 luglio 2012

UEFA EURO 2012 - Spagna - Italia 4-0: L'Italia si arrende alla più forte, Spagna Campione d'Europa 2012




La Spagna vince meritatamente l'Europeo 2012, a Kiev un'Italia mai in partita cede 4-0 di fronte a una Nazionale che senza dubbio può essere definita come una delle più forti di sempre. Dal 2008 a oggi gli Spagnoli hanno dominato in lungo e in largo il calcio mondiale, i trofei messi in bacheca lo confermano. Hanno vinto con e senza centravanti, con due allenatori diversi, ma fondamentalmente con la stessa idea di gioco e con la stessa spina dorsale, composta da autentici fuoriclasse. L'Italia oggi ha ceduto atleticamente, prima che tatticamente. I giocatori sono stati sin da subito imbrigliati dal possesso palla spagnolo, che non sono mai riusciti a contrastare. Molti sono arrivati stanchi, soprattutto Marchisio, altri non hanno recuperato dagli infortuni o comunque li hanno accusati, come De Rossi e Abate, altri ancora hanno dovuto alzare bandiera bianca a partita in corso, Chiellini e Motta. Al 14' la Spagna passa con un bel gol di testa di Silva, servito da Fabregas. L'Italia abbozza una reazione, in questa fase della partita da il massimo, ma non riesce a concretizzare quanto prodotto. Balotelli è volenteroso ma è ingabbiato dalla difesa spagnola, Cassano fa quello che può ma non è troppo ispirato. A quattro minuti dall'intervallo il 2-0 spagnolo con Jordi Alba, azione secca in contropiede, altro assist di Fabregas, uno dei migliori in campo. Bel gol, e grandissimo torneo del terzino ormai ex Valencia. Il Barcellona, acquistandolo per quattordici milioni si è assicurato uno dei migliori laterali in circolazione. A inizio ripresa Prandelli prova a scuotere la squadra inserendo Di Natale per Cassano. Il centravanti dell'Udinese avrà due occasioni importanti, soprattutto la seconda, le fallirà entrambe. Inspiegabile poi l'inserimento di Motta al 57' al posto di Montolivo. Con due cambi già utilizzati, il terzo forse era più giusto spenderlo per mettere uno tra Diamanti e Giovinco, piuttosto che Thiago Motta. Per la serie "oltre al danno la beffa" Motta si fa male poco dopo, e l'Italia rimane in dieci. La partita in sostanza si chiude qui, quello che succede dopo serve per arrotondare il risultato a favore della Spagna e accentuare il loro dominio. L'Italia, demoralizzata, non ha più la forza per contrastare le folate spagnole. Del Bosque si permette di pescare dalla panchina giocatori come Pedro, Torres e Mata, la conferma che il movimento spagnolo sia di altissima qualità. Proprio di Torres e Mata i gol del tre e del quattro a zero con cui la partita finisce. La Spagna è Campione d'Europa, e centra una tripletta clamorosa, quasi irripetibile, due Europei e un Mondiale in quattro anni. Per l'Italia comunque c'è la consapevolezza di aver disputato un torneo molto positivo, al di sopra delle aspettative. Due anni fa la Nazionale è stata praticamente rasa al suolo, con tanto di sale sparso sulle macerie. Oggi questa finale, pur persa in malo modo, segna un inizio, e conferma che la strada intrapresa è quella corretta. Certo, per arrivare in condizioni ottimali tra due anni in Brasile serviranno degli accorgimenti. Un numero nove forse sarebbe potuto servire a quest'Italia. Non lo è Balotelli, non lo è Cassano, non lo è Di Natale, potevano esserlo Matri, Osvaldo, Pazzini, giocatori diversi rispetto a un Borini relegato in fondo alla panchina. Allo stesso modo bisognerà avere le idee più chiare sul modulo da proporre, onde evitare il ritrovarsi con giocatori indispensabili in uno schema e quasi superflui in un altro. In ogni caso l'Italia può contare su giocatori forti, su una tradizione importante. Dopo un 4-0 il bicchiere non può essere mezzo pieno, ma domani lo potrebbe diventare. Oggi onore ai vincitori.


Spagna - Italia 4-0: 14' Silva, 41' Alba, 84' Torres, 88' Mata


Spagna: Casillas, Arbeloa, Piquè, Ramos, Alba, Busquets, Xabi Alonso, Xavi, Silva (dal 59' Pedro), Iniesta (dall'87' Mata), Fabregas (dal 75' Torres). All: Del Bosque


Italia: Buffon, Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 21' Balzaretti), Pirlo, Marchisio, De Rossi, Montolivo (dal 57' Motta), Balotelli, Cassano (dal 46' Di Natale). All: Prandelli


Arbitro: Sig. Pedro Proenca


Ammoniti: Piquè (S), Barzagli (I)

venerdì 29 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Germania - Italia 1-2: La notte di Super Mario, la notte degli azzurri: è finale, e anche Confederation Cup l'anno prossimo




Una doppietta di Mario Balotelli regala all'Italia la finale dell'Europeo 2012, a Varsavia la Germania si arrende di nuovo, dopo le semifinali Mondiali del '70 e del 2006 e la finale dell'82. Si tratta di un traguardo assai importante, che conferma la bontà del lavoro fatto da Prandelli e dal suo staff in questi due anni. L'Italia non è una squadra perfetta, ha i suoi punti deboli, che si sono in piccola parte visti anche stasera, ma è una squadra con la "s" maiuscola, dove tutti corrono per lo stesso obiettivo. Lo si nota dai piccoli particolari, dall'inno cantato da tutta la squadra (metà Germania è rimasta invece silente durante il loro), dagli abbracci prima, durante e dopo la partita. L'incontro si è sviluppato come era facile prevedere, con la Germania all'attacco nei primi minuti e l'Italia che la lasciava sfogare, per poi rendersi letale nelle ripartenze. Al 6' brivido nell'area di rigore azzurra, con Hummels che calcia da solo verso la porta sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, ma Pirlo salva sulla linea. Poco dopo Buffon e Barzagli riescono con qualche affanno a liberare un insidioso pallone recapitato al centro da Boateng, successivamente ancora Buffon bravo a respingere un tiro di sinistro da fuori di Kroos. L'Italia però c'è, e si fa vedere dalle parti di Neuer con Cassano e Montolivo. E' il preludio al gol, che arriva al 20' con Balotelli. Cassano sulla sinistra nasconde il pallone a Boateng e Hummels, e mette sulla testa di Balotelli un pallone troppo invitante per non essere messo in rete: 1-0 per l'Italia. Gol da vero centravanti per Balotelli, assist da grande giocatore per Cassano, che avrà anche un'ora nelle gambe, ma quell'ora è di altissima qualità. La Germania non ci sta e si butta avanti alla ricerca del pareggio. Ci provano Ozil e Khedira, ma entrambi trovano la risposta di Buffon. Non incide invece Gomez, cancellato dalla coppia Barzagli - Bonucci. Strepitosa la prova dei centrali della Juventus, ottimo anche Balzaretti terzino destro, anche se per lui non era una prima volta assoluta: complici gli infortuni di Zebina e Zambrotta infatti, nella stagione 2005/2006 Capello alla Juventus l'aveva schierato lì, con Chiellini a sinistra.
L'Italia punisce severamente i Tedeschi in contropiede, lancio bellissimo di Montolivo e sassata terrificante di Balotelli  all'incrocio dei pali: 2-0. Bellissimo gol di Balotelli, autore finora di un Europeo in continua crescita. Stasera ha risolto il problema principale di quest'Italia, il gol, dimostrando di poter essere lui quel terminale offensivo che sembrava l'anello mancante di questa Nazionale. Il primo tempo finisce 2-0, il secondo inizia con Loew che inserisce Klose e Reus per gli impalpabili Gomez e Podolski. La Germania attacca, ma non riesce a scardinare il muro azzurro. Reus sfiora il gol su punizione, Buffon devia in angolo con l'aiuto della traversa. Nel frattempo lasciano il campo Cassano e Montolivo, entrano Diamanti e Motta. La Germania concede tantissimo in contropiede, Marchisio sfiora due volte il gol, calciando sempre fuori, nel secondo caso ignorando Di Natale (nel frattempo entrato per Balotelli) meglio piazzato. Impreciso lo Juventino, ma ha coperto benissimo il campo, risultando sempre presente in ogni momento della partita. Anche Di Natale sbaglierà il gol del 3-0, calciando fuori solo davanti a Neuer. Questo è sicuramente l'aspetto meno positivo della serata, le partite vanno chiuse quando se ne ha la possibilità, e se oggi ti va bene non è detto che domani sarà lo stesso: Buffon, da grande capitano l'ha capito, ha spiegato così la rabbia con cui ha lasciato il campo, dove anche oggi è stato protagonista. La Germania al 90' ottiene un rigore per un fallo di mano di Balzaretti: Ozil dal dischetto batte Buffon e segna l'1-2. Nei quattro minuti di recupero i Tedeschi si buttano avanti portando anche Neuer in area di rigore, ma non c'è niente da fare. L'Italia vince e va in finale, eliminando per l'ennesima volta la Germania. Economicamente saranno anche più forti, ma il calcio li condanna per l'ennesima volta al cospetto dell'Italia. Dopo la vittoria sulla Germania, ora c'è la Spagna in finale, la squadra Campione del Mondo e d'Europa in carica. Malgrado gli Spagnoli non abbiano finora impressionato, rimangono sempre un'armata paurosa. Per alzare il trofeo servirà una grande partita, come quella giocata sempre contro la Spagna all'esordio. La Spagna tecnicamente ha qualcosa in più, ma l'Italia ha più fame, e ha già dimostrato di poterla mettere in difficoltà. Domenica sarà una partita diversa, difficilmente Del Bosque rinuncerà nuovamente a un centravanti di ruolo, difficilmente Prandelli ritornerà al 3-5-2, abbandonando il rombo a centrocampo e la difesa a quattro vista contro Inghilterra e Germania. Di certo sarà una partita molto importante per questa generazione di giocatori, a volte discussi e criticati, ma che domenica si giocheranno la corona europea. Chiudete le valigie, si va a Kiev, e in Brasile. La finale raggiunta permette infatti all'Italia di giocarsi la Confederation Cup l'anno prossimo, la prova generale del Mondiale in Brasile del 2014.


Germania - Italia 1-2: 20' e 36' Balotelli, 90' Ozil (r)


Italia: Buffon 7, Balzaretti 6,5, Barzagli 7,5, Bonucci 7,5, Chiellini 7, Pirlo 7, De Rossi 6,5, Marchisio 6,5, Montolivo 7 ( dal 64' Motta 6), Balotelli 8 (dal 70' Di Natale 6), Cassano 7 (dal 58' Diamanti 6,5). All: Prandelli 7


Germania: Neuer 6, Boateng 6 (dal 71' Muller 5,5), Hummels 5,5, Badstuber 5, Lahm 6, Schweinsteiger 5, Khedira 5,5, Kroos 6, Ozil 6, Podolski 4,5 (dal 46' Reus 6), Gomez 5 (dal 46' Klose 5)


Arbitro: Sig. Lannoy 6,5


Ammoniti: Balotelli (I), Bonucci (I), De Rossi (I), Motta (I), Hummels (G)

lunedì 25 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Inghilterra - Italia 2-4 (dcr): L'Italia batte gli Inglesi ai rigori, ma anche "ai punti": è semifinale




L'Italia batte l'Inghilterra ai calci di rigore, e si guadagna l'accesso alle semifinali del Campionato Europeo, dove giovedì affronterà la Germania. La vittoria di oggi sugli Inglesi è più netta di quanto non dica il risultato e la durata dell'incontro. L'Italia è stata padrona del campo per quasi tutta la partita, controllando sempre il pallone e concedendo veramente poco. Di fronte c'era un'Inghilterra assai modesta, che fatta eccezione per il primo quarto d'ora della partita ha combinato poco e niente. De Rossi l'ha fatta da padrone a lunghi tratti in mezzo al campo, vincendo nettamente il duello con il suo mito Gerrard. Proprio De Rossi è stato il primo a sfiorare il gol, con un tiro di sinistro dai 30 metri che si stampa sul palo a Hart battuto. Poi, i dieci minuti inglesi, che al 5' hanno un'occasione clamorosa per sbloccare la partita: cross basso dalla destra di Milner, la difesa non riesce a spazzare, Johnson tira a botta sicura trovando però la parata di Buffon. Un portiere normale in quella situazione va subito in terra, Buffon rimane in piedi e rende ordinario anche un intervento molto delicato. L'Italia però sale presto di livello, e inizia a mettere paura agli avversari. Balotelli si muove benissimo, ma non riesce a trovare il gol. Lo sfiora una prima volta al 25', quando dopo un lancio millimetrico di Pirlo e un grande controllo, perde l'attimo e si fa rimontare da Terry, poi una seconda volta al 32', dove invece accelera troppo la conclusione e non impensierisce Hart. L'Inghilterra cerca di pungere in contropiede, e un minuto dopo Welbeck spreca un'occasione importante, calciando alto dopo un triangolo con Rooney. Nell'Italia ci prova anche Cassano, malgrado non sia in grande giornata. Il primo tempo finisce 0-0. La ripresa inizia con l'Italia all'attacco, pur non riuscendo a trovare il gol con De Rossi e Balotelli, che tenta anche una spettacolare rovesciata. Al'60' Hodgson si gioca due cambi, Walcott e Carroll per Milner e Welbeck. L'ala dell'Arsenal non sarà un fattore, più pericoloso invece Carroll, davvero un brutto cliente sulle palle alte. L'Italia domina, anche grazie a un Pirlo sempre più padrone della situazione con il passare dei minuti, ma manca il guizzo sulla trequarti. Al 78' Prandelli sostituisce uno spento Cassano con Diamanti, due minuti dopo deve rinunciare anche a De Rossi, che infortunato lascia il posto a Nocerino. L'ultima occasione dei regolamentari capita all'Italia, gran palla di Marchisio per Nocerino, che controlla benissimo ma si fa stoppare il tiro da Johnson. Si va dunque ai tempi supplementari, un traguardo che va stretto all'Italia, meno all'Inghilterra. Nell'Italia frattanto Maggio aveva preso il posto di Abate, uscito per crampi, l'ultimo cambio Inglese è invece Henderson per Parker. L'Italia è stanca ma ci prova, andando vicina al gol vittoria con Diamanti che nel tentativo di mettere un pallone al centro dell'area finisce per colpire il palo esterno alla destra di Hart. La rete la troverebbe Nocerino a una manciata di minuti dalla fine, ma viene annullata per un leggero fuorigioco. Inevitabile così la lotteria dei rigori, con cui la Nazionale ha sempre avuto un rapporto di amore - odio. L'ultimo titolo Mondiale è arrivato dal dischetto contro la Francia nel 2006, storico anche il pomeriggio di Amsterdam a Euro 2000 contro l'Olanda. Anche l'ultima eliminazione nella massima rassegna continentale giunse dagli undici metri quattro anni fa contro la Spagna, mentre rimanendo in tempi non troppo lontani si contano altre tre sconfitte dolorose. In semifinale a Napoli contro l'Argentina nel '90, ai quarti nel '98 contro la Francia, soprattutto in finale a USA '94 contro il Brasile. 
Balotelli e Gerrard segnano i primi tiri, poi l'errore di Montolivo e il gol di Rooney. Sembra mettersi male, ma il cucchiaio sicuro e beffardo di Pirlo ridà fiducia all'Italia. Young colpisce la traversa, Nocerino spiazza Hart e riporta l'Italia avanti. E' il turno di Buffon, si dice che parare i rigori non sia il suo forte, ma stavolta blocca la conclusione di Cole, esultando in silenzio, in risposta alle tante e affrettate critiche, morali più che tecniche, ricevute nelle settimane precedenti. Il resto lo fa Diamanti, l'uomo che non ti aspetti, colui che si è meritato la chiamata dopo una grande stagione con la maglia del Bologna. Hart è spiazzato, esplode la gioia Azzurra, l'Italia è in semifinale. Giovedì sarà ancora una volta Italia - Germania, la sfida infinita tra le due squadre europee più vincenti, quelle che arrivano (quasi) sempre in fondo ai grandi appuntamenti. I Tedeschi, insieme alla Spagna, sono dall'inizio i grandi favoriti, avranno due giorni di riposo in più, e contro la Grecia si sono potuti permettere di far rifiatare giocatori del calibro di Muller, Gomez e Podolski. L'Italia però in queste situazioni è storicamente una squadra pericolosa, la Germania è rimasta scottata più di una volta, l'ultima in casa, a Dortmund nel 2006, la notte di Grosso e Del Piero. In palio ci sarà la finale di Kiev, contro una tra Spagna e Portogallo.
Chiudete le valigie, si va a Varsavia.


Inghilterra - Italia 2-4 (0-0)


Inghilterra: Hart 6, Johnson 6, Terry 6,5, Lescott 6,5, Cole 5,5, Milner 6 (dal 61' Walcott 5,5), Parker 6 (dal 94' Henderson 5,5), Gerrard 6, Young 5, Rooney 6, Welbeck 5 (dal 61' Carroll 6). All: Hodgson 5


Italia: Buffon 7,5, Abate 6,5 (dal 90' Maggio 6), Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Balzaretti 6, Pirlo 7,5, Marchisio 6,5, De Rossi 7 (dall'80' Nocerino 6,5), Montolivo 6, Balotelli 6,5, Cassano 5,5 (dal 78' Diamanti 7). All: Prandelli 7


Arbitro: Sig. Pedro Proenca 7


Ammoniti: Barzagli (I), Maggio (I)


Sequenza rigori: Balotelli gol, Gerrard gol, Montolivo fuori, Rooney gol, Pirlo gol, Young traversa, Nocerino gol, Cole parato, Diamanti gol

lunedì 18 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Italia - Irlanda 2-0: L'Italia non brilla, ma raggiunge i Quarti di Finale, Cassano e Balotelli decisivi




L'Italia batte 2-0 l'Irlanda a Poznan, risultato che sommato a quello della Spagna, vittoriosa 1-0 sulla Croazia, vuol dire quarti di finale dell'Europeo. Malgrado il passaggio del turno sia stato sofferto e in bilico fino all'ultimo, si tratta comunque di un traguardo intermedio importante, in quanto da un minimo di credibilità e di fiducia a una Nazionale che ne ha tanto bisogno, dopo il fallimento al Mondiale Sudafricano e il recente caso "calcioscommesse". 
L'importante ora per l'Italia sarà rimanere con i piedi per terra, e cercare di trovare la quadratura del cerchio e un miglioramento nel gioco. L'Irlanda infatti ha dimostrato di non essere nulla di trascendentale, con buona pace di Trapattoni, che qualificandola all'Europeo ha già raggiunto un grande risultato. Domenica prossima a Kiev servirà però senz'altro una prestazione migliore di quella vista oggi contro gli Irlandesi.
Se nel primo tempo contro la Croazia si era visto un buon gioco, stasera i primi 45' si possono riassumere con la sigla "massimo risultato col minimo sforzo". L'Italia scende in campo con un 4-3-1-2 dove il finto trequartista lo fa più Marchisio che Motta, ma lo juventino ripiegherà anche molto in difesa. Nella prima mezz'ora si è visto poco e niente, oltre a una grande confusione in mezzo al campo. Poi, è salito in cattedra Cassano, autore di un paio di giocate importanti, tra cui un assist per Di Natale, che dopo aver superato Given in uscita stava per trovare il gol da posizione impossibile, trovando però il salvataggio di Dunne. Al 35' il vantaggio Italiano proprio con Cassano, che stacca sul primo palo sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla sinistra battuto da Pirlo e batte Given. Il primo tempo si chiude così 1-0, con l'Italia che rischia poco dietro e riesce a trovare il guizzo vincente davanti. La ripresa inizia con l'Italia ancora all'attacco, ispirata da Cassano, ma che non riesce a trovare il gol del 2-0, malgrado i tentativi di De Rossi, Di Natale, Marchisio e Cassano stesso. 
Di pericoli per la porta di Buffon ne arrivano ben pochi, il primo intervento del Capitano azzurro è al 60' su un tiro da fuori di Andrews. Ha inciso sulla buona prestazione difensiva anche il rientro di Barzagli, il miglior difensore del Campionato di Serie A appena terminato. Brutta tegola però l'infortunio al 57' di Chiellini, subito sostituito da Bonucci, saranno da valutare le sue condizioni. Al 63' termina la partita di Cassano, autore di una mezz'ora di assoluta qualità. Bravo anche Prandelli a non ripetere l'errore commesso contro la Croazia, quando ha posticipato troppo il suo cambio. Entra in campo, al suo posto, Diamanti. L'Italia però abbassa troppo il baricentro, con l'Irlanda che prende coraggio. Arriva dunque anche il momento di Balotelli, in campo per un Di Natale che si è mosso bene, pur senza trovare il guizzo giusto. 
Sarà il finale di Balotelli, che ingaggia duelli verbali con mezza difesa avversaria, ma fa salire molto bene la squadra, e soprattutto trova il gol della sicurezza nei minuti di recupero. Corner dalla destra di Pirlo e grande girata al volo di Super Mario, che trova la porta malgrado la vistosa trattenuta di O'Shea. Finalmente decisivo Balotelli, che sigilla la partita e manda tutti a vedere cosa accade a Danzica tra Spagna e Croazia. I Campioni d'Europa e del Mondo in carica non fanno sconti, vincono 1-0 con gol di Jesus Navas, e si prendono la vetta del Gruppo C. L'Italia passa con il secondo posto, e attende ora la vincitrice del Gruppo D, con la Francia candidata principale. Chiudete le valigie, si va a Kiev.


Italia - Irlanda 2-0: 35' Cassano, 90' Balotelli


Italia: Buffon 6,5, Abate 6, Barzagli 6,5, Chiellini 6 (dal 57' Bonucci 6), Balzaretti 6,5, Pirlo 6, De Rossi 6, Motta 5,5, Marchisio 6, Di Natale 6 (dal 75' Balotelli 7), Cassano 7 (dal 63' Diamanti 6). All: Prandelli 6,5


Irlanda: Given 5,5, O'Shea 5,5, Dunne 6, St. Ledger 5,5, Ward 6, Duff 6, Whelan 5,5, Andrews 5, Mc Geady 6 (dal 65' Long 5,5), Keane 5,5 (dall'86' Cox s.v.), Doyle 5,5 (dal 76' Walters s.v.). All: Trapattoni 6


Arbitro: Sig. Cakir 6


Ammoniti: Balzaretti (IT), Andrews (IR), O'Shea (IR), De Rossi (IT), Buffon (IT), St. Ledger (IR)


Espulso: All'89' Andrews (IR) per doppia ammonizione

sabato 16 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Grecia - Russia 1-0: Impresa dei Greci, il gol di Karagounis manda a casa la Russia, grande favorita del girone




La solita Grecia, coriacea, cinica, anche fortunata, batte 1-0 una Russia che si piace troppo, ma risulta alla fine inconcludente, e lascia anzitempo la competizione proprio a vantaggio dei Greci. Il Gruppo A lo vince la Repubblica Ceca con 6 punti, la Grecia chiude seconda a 4, a pari merito con la Russia, ma davanti per lo scontro diretto. Chiude a 2 invece la Polonia padrona di casa. A Varsavia si consuma quindi la prima grande sorpresa del torneo, malgrado un primo tempo che pareva aver indirizzato la contesa nella direzione opposta. La Grecia infatti aveva provato nelle primissime battute a cercare di attaccare i Russi, ma aveva finito progressivamente col perdere campo davanti a un'avversaria più ordinata e che sembrava padrona del campo. La supremazia territoriale della Russia però non ha portato a grossi affanni per la difesa Greca, comandata da un ottimo Kyriakos Papadopoulos, malgrado un Arshavin ispirato e la continua spinta sugli esterni di Anyukov e Zhirkov. Si è mosso molto, ma senza riuscire a concludere con pericolosità in porta, Kerzhakov, mentre non è riuscito a incidere Dzagoev, che aveva impressionato positivamente nelle prime due gare. Il calcio però è strano, e succede allora che nel recupero del primo tempo Karagounis sfrutta un grave errore di Ignashevich per presentarsi solo davanti a Malafeev e segnare il gol dell'1-0. Quasi incredibile come i tre gol finora segnati dalla Grecia siano nati da tre gravi errori degli avversari. 
Nel secondo tempo Advocaat cerca di scuotere la squadra sostituendo Kerzhakov con Pavlyuchenko, mossa che non darà i suoi frutti. La Russia non riesce a scardinare il muro Greco, e deve guardarsi anche dagli spunti di Samaras, grande prestazione dell'attaccante del Celtic, che ha fatto quasi reparto da solo e ha permesso alla squadra di salire in diverse occasioni. Karagounis invoca un rigore per fallo di Ignashevich, e invece rimedia un cartellino giallo per simulazione. Il rigore non c'era, troppo severa però anche la decisione dell'arbitro Eriksson. Karagounis, che salterà per squalifica i quarti di finale, viene poi sostituito da Makos, con Holebas che entra per Gekas. La Russia non punge, e l'occasione migliore capita ai Greci, la punizione di Tzavellas centra in pieno l'incrocio dei pali. Arriva poi la notizia del gol della Repubblica Ceca, che manderebbe la Russia a casa. I Russi cercano quindi disperatamente di buttarsi avanti alla ricerca del gol qualificazione, con Advocaat che inserisce anche Pogrebnyak per Glushakov. La migliore palla gol capita sulla testa di Dzagoev, ma la palla esce fuori di poco alla destra di Sifakis. Appena sufficiente questa volta la prestazione del talento del Cska Mosca, che domani compirà 22 anni.
Finisce così con la vittoria e il passaggio del turno della Grecia, che di sicuro non ha giocato un buon calcio, ma ha coraggio carisma e cinismo da vendere. Gli occhi della Grecia calcistica sono ora proiettati ai quarti di finale, dove si prospetta una sfida alla Germania, uno dei paesi più poveri contro quello più ricco d'Europa. Il fine settimana cruciale del Paese continuerà poi domani con le elezioni politiche, una partita non meno importante di quella di stasera.
Va a casa invece la Russia, che tanto aveva spaventato nel 3-0 contro l'Italia, ma è andata poi via via scemando, per rimediare infine una prematura eliminazione.


Grecia - Russia 1-0: 47'(p.t.) Karagounis


Grecia: Sifakis 6,5, Torosidis 6,5, K.Papadopoulos 7, Papastaathopoulos 6, Tzavellas 6,5, Katzouranis 6, Maniatis 6,5, Salpingidis 6 (dall'83' Ninis s.v), Karagounis 6,5 ( dal 67' Makos 6), Samaras 7, Gekas 6 (dal 64' Holebas 6). All: Santos 6,5


Russia: Malafeev 6, Anyukov 6,5 (dall'81 Izmailov s.v.), A.Berezutsky 6, Ignashevich 5, Zhirkov 6,5, Denisov 6, Glushakov 6 (dal 72' Pogrebnyak 5), Shirokov 6, Dzagoev 6, Arshavin 6,5, Kerzhakov 6 (dal 46' Pavlyuchenko 5). All: Advocaat 5


Arbitro: Sig. J.Eriksson 6


Ammoniti: Karagounis (G), Anyukov (R), Zhirkov (R), Dzagoev (R), Pogrebnyak (R), Holebas (G)

giovedì 14 giugno 2012

UEFA EURO 2012 - Italia - Croazia 1-1: L'Italia è bella solo per un tempo, nella ripresa la beffa firmata Mandzukic: torna l'incubo del "biscotto"




Un buonissimo primo tempo non basta all'Italia per uscire vittoriosa contro la Croazia, a Poznan finisce 1-1, e stavolta è un pareggio che lascia l'amaro in bocca, sia per come è maturato, sia per le conseguenze. Vista la classifica infatti, qualora la Spagna riuscisse a battere l'Irlanda, a spagnoli e croati basterebbe un pareggio 2-2 per qualificarsi a braccetto ai quarti di finale e costringerci a una dolorosa eliminazione al primo turno. Sarebbe una dolorosa replica di quanto successe nel 2004, quando il 2-2 tra Svezia e Danimarca condannò l'Italia di Trapattoni all'eliminazione, malgrado il successo nell'ultimo turno contro la Bulgaria. 
Peccato, anche perchè per 45 minuti la prestazione dell'Italia è stata assai soddisfacente. Le occasioni sono state molte, Balotelli, Cassano e Marchisio hanno sfiorato a più riprese il gol, mentre il trio difensivo Bonucci-De Rossi-Chiellini controllava senza problemi gli attaccanti croati. Pirlo e Marchisio hanno tenuto in mano il centrocampo, davanti un ispirato Cassano e un voglioso Balotelli sono stati un pericolo costante per la difesa avversaria. Il gol del vantaggio arriva al 39', grazie a una magistrale punizione di Pirlo. Nulla ha potuto nell'occasione il portiere croato Pletikosa, poco prima decisivo due volte su Marchisio, ben imbeccato da Cassano. 
Nel secondo tempo però, la musica è decisamente cambiata. L'Italia non continua sulla falsariga della prima frazione, mentre i croati guadagnano campo, guidati da un Modric che non è, e probabilmente non sarà mai, migliore di Pirlo, ma di sicuro è un buonissimo giocatore, sue un paio di conclusioni dalla distanza. Anche l'Italia ci prova da fuori con Balotelli, che calcia di poco alto poco prima di lasciare il posto a Di Natale. Entra anche Montolivo al posto di Thiago Motta, mentre resta in campo un Cassano molto positivo nel primo tempo, ma abbastanza in debito d'ossigeno nella ripresa. Soffre ancora Giaccherini, sacrificato in un ruolo  che non gli appartiene, e abbassato troppo da Prandelli, nel tentativo di arginare le avanzate di Rakitic e Srna.
Al 71' arriva la beffa. Cross dalla sinistra di Strinic, Chiellini non si accorge di Mandzukic alle sue spalle, che stoppa il pallone e batte Buffon con un gran destro. La Croazia in questa fase ne ha decisamente di più, mentre l'Italia viene stoppata anche da qualche chiamata rivedibile di uno dei due guardialinee, che segnala due fuorigioco inesistenti di Maggio, oltre a uno di Di Natale allo scadere. L'ingresso di Giovinco all'83' è tardivo, l'Italia non ha la forza per tentare l'ultimo assalto, mentre la Croazia riesce a portare a casa un pareggio prezioso. 
Per l'Italia ora si fa dura. Intanto sarà indispensabile battere l'Irlanda, poi bisognerà sperare che Spagna e Croazia si giochino la partita. L'incubo del "biscotto" però torna d'attualità, e spaventa un po' tutti. Sarebbe il colmo d'altronde se, nell'estate delle sentenze relative al "calcioscommesse", la Nazionale fosse nuovamente beffata in questa maniera.


Italia - Croazia 1-1: 39' Pirlo, 71' Mandzukic


Italia: Buffon 6, Bonucci 6, De Rossi 6,5, Chiellini 5,5, Maggio 6, Marchisio 6,5, Pirlo 6,5, Thiago Motta 6 (dal 63' Montolivo 6), Giaccherini 5,5, Balotelli 6 (dal 70' Di Natale 5,5), Cassano 6 (dall'83' Giovinco s.v.). All: Prandelli 5,5


Croazia: Pletikosa 6,5, Srna 6,5, Corluka 6, Schildenfeld 5,5, Strinic 6,5, Rakitic 6,5, Vukojevic 6, Modric 6,5, Perisic 6 (dal 68' Pranjic 6), Jelavic 6 (dall'83' Eduardo s.v.), Mandzukic 7 (dal 90' Kranjcar s.v.). All: Bilic 6,5


Arbitro: Sig. Howard Webb 6. Assistenti: Sig. Mullarkey e Sig. Kirkup 5


Ammoniti: Motta (I), Montolivo (I), Schildenfeld (C)

domenica 10 giugno 2012

UEFA EURO 2012, Spagna - Italia 1-1: L'Italia c'è, combatte e strappa un punto ai Campioni del Mondo




L'Italia ottiene un pareggio positivo contro la Spagna Campione d'Europa e del Mondo in carica, a Danzica termina 1-1 il primo incontro del gruppo C. La partita è stata gradevole, gli spagnoli complessivamente hanno giocato meglio, tenuto di più il pallone, ma hanno sofferto terribilmente l'assenza di un vero attaccante. Pesante in questo senso sta risultando l'assenza di Villa, che a suon di gol era stato determinante nei recenti trionfi spagnoli. L'Italia, ben messa in campo da Prandelli, dal canto suo ha svolto pienamente i propri compiti, si è difesa bene e spesso è stata pungente davanti, malgrado una prova insufficiente di Balotelli. Nel primo tempo le migliori occasioni capitano proprio all'Italia. Casillias è bravo a respingere una punizione dal limite di Pirlo, poi si supera su un colpo di testa ravvicinato di Thiago Motta; in mezzo anche un bel tiro al volo di Marchisio e un diagonale di poco fuori di Cassano. A centrocampo Pirlo e Marchisio non sfigurano affatto contro i pari ruolo spagnoli, meno bene Thiago Motta, mentre Giaccherini e Maggio sono costretti per buona parte a una partita prettamente difensiva.
La Spagna da in ogni caso sempre l'impressione di poter far male ogni qual volta arriva nei pressi dell'area di rigore, guidata da un Iniesta molto ispirato. La retroguardia a tre dell'Italia però tiene botta, molto buona la prestazione da centrale di De Rossi, bene anche Chiellini a sinistra, mentre Bonucci, pur senza sfigurare, è quello che ha sofferto di più i palleggiatori spagnoli. Due le occasioni spagnole nel primo tempo, entrambe con Iniesta, che prima calcia di sinistro al volo sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto dalla destra, trovando la risposta di Buffon, poi manda alto un pallonetto su invito di Xavi.
A inizio ripresa la Spagna accelera, e crea due occasioni importanti con Fabregas e Iniesta, entrambe sventate da un Buffon in grande giornata. Anche l'Italia però spaventa l'avversaria, producendo un'occasione clamorosa con Balotelli, che ruba palla a Sergio Ramos, ma si fa riprendere dal difensore del Real Madrid quando stava per calciare in porta. Inaccettabile a questi livelli la sufficienza con cui Balotelli ha buttato al vento la più nitida palla gol fino a quel momento avuta dall'Italia. Prandelli a quel punto sostituisce l'attaccante del Manchester City, in generale abbastanza fuori dalla partita, per inserire Di Natale. Scelta azzeccata, dato che sarà proprio il bomber dell'Udinese a trovare il gol pochi minuti dopo. Grande palla filtrante di Pirlo che mette Di Natale solo davanti a Casillias, destro sul palo lontano e Italia in vantaggio.
Immediata però la reazione spagnola, che porta subito al pareggio. Ottimo assist di Silva per Fabregas, che di sinistro segna l'1-1 dopo tre minuti. Arriva così il momento dell'ingresso in campo di Giovinco al posto di Cassano, mentre Torres rileva Fabregas nella Spagna. I due nuovi entrati saranno entrambi protagonisti. Torres sciupa una grossa opportunità per il vantaggio facendosi ipnotizzare in uscita da Buffon, Giovinco invece trova un grande assist per Di Natale, che al volo stavolta calcia fuori. Nel finale è la Spagna a cercare maggiormente il gol vittoria, sfruttando anche la freschezza del nuovo entrato Jesus Navas. La palla del 2-1 capita nuovamente sul piede di Torres, che manda alto sopra la traversa un tentativo di pallonetto. L'ultimo sussulto dell'Italia è di Marchisio, che si fa metà campo palla al piede, triangola con Motta ma arriva stanco al momento del tiro, e non riesce a impensierire Casillias. Spagna - Italia termina così 1-1, un risultato giusto alla luce di quanto si è visto in campo. Ottimo punto soprattutto per l'Italia, che supera indenne l'ostacolo più arduo, e ora dovrà cercare contro Croazia e Irlanda i punti per superare la fase a gironi.


Spagna - Italia 1-1: 60' Di Natale, 63' Fabregas


Spagna: Casillias 6,5, Arbeloa 5,5, Pique 6, Sergio Ramos 6, Jordi Alba 6, Busquets 5,5, Xabi Alonso 6,5, Xavi 6,5, Silva 6,5 (dal 65' Jesus Navas 6,5), Iniesta 7, Fabregas 6,5 (dal 74' Torres 5,5). All: Del Bosque 6


Italia: Buffon 7, Bonucci 6, De Rossi 6,5, Chiellini 6,5, Maggio 6, Marchisio 6,5, Pirlo 6,5, Thiago Motta 5,5 (dal 90' Nocerino s.v), Giaccherini 6, Balotelli 4,5 (dal 56' Di Natale 6,5), Cassano 6,5 (dal 65' Giovinco 6,5). All: Prandelli 6,5


Arbitro: Sig. Viktor Kassai 6,5


Ammoniti: Balotelli (I), Bonucci (I), Jordi Alba (S), Chiellini (I), Arbeloa (S), Torres (S), Maggio (I)



martedì 27 ottobre 2009

FIFA UNDER17 WORLD CUP NIGERIA2009: MALE IL BRASILE, SCONFITTO DAL MESSICO, VINCE LA NIGERIA




...con questa sconfitta il Brasile mette a rischio il passaggio agli ottavi di finale, in vista della prossima difficile sfida contro la Svizzera.





Le partite delle ore 19.00 hanno decisamente offerto meno spettacolo rispetto alle sfide delle 16.00, i risultati finali sono stati l''1-0 di padroni di casa della Nigeria sull'Honduras e la vittoria del Messico contro il Brasile per 1-0.


NGA 1-0 HON - La Nigeria ha fatto un grande passo avanti verso gli ottavi di finale con la vittoria di questa sera. Nel primo tempo la Nigeria ha avuto parecchie occasioni per mettere la palla in rete con Egbedi e Okoro. Dopo aver iniziato il secondo tempo subendo qualche incursione honduregna, la Nigeria al 55' riesce a segnare con Ajagun. L'Honduras cel'ha messa tutta per pareggiare la partita, ma alla fine la vittoria è stata dai padroni di casa.

LE INTERVISTE
John Obuh, CT Nigeria: "Imiei ragazzi hanno dato tutto e sono usciti dal campo con una vittoria, per la gioia di tutti noi nigeriani. Adesso vogliamo raggiungere la qualificazione agli ottavi di finale. Non possiamo cercare di giocare per una situazione di stallo contro l'Argentina, ma dobbiamo cercare di andare in campo per vincere. Stasera abbiamo avuto una gran quantità di opportunità ma non molte di queste sono state sfruttate e abbiamo segnato solo un gol. E' irritante, ma si può arrivare in rapporto con esso più facilmente quando si ottengono i tre punti alla fine della giornata".

Eugenio Umanzor, CT Honduras: "Prima di tutto vorrei congratularmi con la Nigeria per la loro vittoria e auguro loro il meglio per il proseguimento del torneo. Non credo che qualcuno possa lamentarsi di quello che abbiamo costruito al di fuori della fase difensiva. Abbiamo giocato contro un top team - campioni in carica e padroni di casa - e noi siamo solo l'Honduras. Non posiamo pensare di andare in campo e imporre il nostro gioco. Abbiamo fatto del nostro meglio ma non è bastato. Ora abbiamo la partita contro la Germania e cercheremo di vincerla, o almeno cercheremo di ottenere l'unico punto che l'Honduras abbia mai trovato nella storia di questa competizione. Se usciremo senza aver fatto nessun punto ma in pochi anni questa generazione di giocatori migliorerà lo standare complessivo del calcio del nostro paese, allora sentirò di aver fatto qualcosa di importante".




"National" STADIUM, Abuja - MONDIALI UNDER 17 - GR A - Mar 27.10 - ore 19.00 CET


Cielo: POCO NUVOLOSO - Temperatura: 28C - Vento: 3.0 m/sec - Umidità: 61%


NIGERIA
53' Abdul AJAGUN

/ 1-0

HONDURAS




LE FORMAZIONI UFFICIALI
NIGERIA (4-4-2)
01 Dami PAUL
02 Aigbe OLIHA - 03 Mohammed ALIYU - 05 Fortune CHUKWUDI - 06 Kenneth OMERUO
09 Abdul AJAGUN - 13 Omoh OJABU* - 20 Ramon AZEEZ08 Stanley OKORO
- 11 Terry ENVOH - 18 Edafe EGBEDI






* 68' - 10 Olarenwaju KAYODE
** '-
*** ' -



HONDURAS (4-5-1)
12 Harold FONSECA
03 Jhony RIVERA - 04 Ever ALVARADO - 13 Jose TOBIAS* - 20 Allan RIVAS07 Wilmer FUENTES - 14 Oscar PADILLA** - 16 Jair ARAGON*** - 17 Alexander LOPEZ - 18 Nestor MARTINEZ
11 Antony LOZANO







* 13' - 05 Sammyr MARTINEZ
** 64' - 14 Hector MATUTE
*** 73' - 10 Luis BERRIOS



Arbitro: Stephane LANNOY (FRA)
Assistenti: Eric DANSAULT (FRA) - Laurent UGO (FRA)
Quarto Uomo: Massimo BUSACCA (SUI)




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BRA 0-1 MEX - Un risultato come l'1-0 inflitto dal Messico ai danni del Brasile al Teslim Balogun di Lagos grazie al gol di Basulto rappresenta di certo una sorpresa, anche perchè potrebbe mettere in difficoltà il cammino dei brasiliani, tra i favoriti assoluti alla vittoria, verso il titolo. Il Brasile si trova infatti a pari punti (3) con i messicani, mentre la Svizzera è al comando con 6 punti e il Giappone è in coda a quota 0. Il Messico, dopo la sconfitta contro la Svizzera, conquista tre punti fondamentali per passare il turno contro i tre volte campioni del mondo a livello di under17. Nel primo tempo non abbiamo assistito a molte occasioni da gol: da ricordare il tiro dalla distanza del messicano Esteban Alvarez di poco alto sopra la traversa. Poco prima della fine del primo tempo ancora Alvarez tagliando dalla destra scarica un pericoloso tiro sul quale Alisson si fa trovare pronto. Nel secondo tempo il Brasile continua a giocare tentando di sorprendere la squadra messicana con passaggi corti di prima, ma la linea difensiva del Messico non si fa superare. Da ricordare il tiro di Coutinho dal limite dell'area brillantemente respinto dal portiere Jose Rodriguez. L'insidiosa punizione di Carlos Campos del Messico viene invece deviata in angolo da Alisson. A metà ripresa Wellington ha spercato la chance per portare in vantaggio il Brasile; poco dopo, al 70', arriva il gol di Miguel Basulto grazie a un calcio d'angolo non bloccato dal portiere Alisson (sin qui era stata perfetta la sua prestazione) che il giocatore ribatte in rete.


LE INTERVISTE
Jose Luis Gonzalez Cina, CT Mexico: "Abbiamo giocato in maniera perfetta, specialmente in difesa, contro un avversario che è tra i candidati numero uno alla vittoria del titolo. Comunque abbiamo molto di più da dare, questa è stata la piccola dimostrazione del potenziale che abbiamo. Abbiamo usato queste tattiche oggi perchè dovevamo ottenere un buon risultato, ma ciò non significa che non sappiamo giocare bene a calcio e lo dimostreremo contro il Giappone".

Luiz Nizzo, CT Brazil: "La mia testa sta ancora sentendo un ronzio, è difficile esprimere un giudizio tuttora. Pensavo di poter dire che avessimo giocato complessivamente una buona partita, ma abbiamo avuto un calo di concentrazione in un calcio d'angolo che ci è costato la partita. Ora dobbiamo stare tranquilli e lavorare duramente per ottenere il risultato giusto nella prossima partita. Manterremo la ricerca fino alla fine".




IL TABELLINO DELLA PARTITA





"Teslim Balogun" STADIUM, - MONDIALI UNDER 17 - GR B - Mar
27.10 - ore 19.00 CET




Cielo: PIOGGIA - Temperatura: 32C - Vento: 3.5 m/sec - Umidità: 88%



BRAZIL

/0-1

MEXICO
70' Miguel BASULTO




LE FORMAZIONI UFFICIALI
BRAZIL (3-5-2)
01 ALISSON
02 CRYSTIAN - 03 GERSON - 04 ROMARIO LEIRIA
05 ELIVELTON - 07 JOAO PEDRO - 08 WELLINGTON -09 ZEZINHO* -
10 PHILIPPE COUTINHO***
11 NEYMAR** - 14 GUILHERME





* 65'- 20 WELLINGTON SILVA
** 75' - 19 FELIPINHO
*** 79' - 18 WILLEN




MEXICO (4-3-3)
01 Jose RODRIGUEZ
03 Kristian ALVAREZ - 02 Cesar IBANEZ- 06 Miguel BASULTO - 18 Diego REYES
07 Abraham CORONADO - 08 Carlos CAMPOS* - 17 Erick VERA - 10 Victor MANON***
- 11 Gil CORDERO - 09 Daniel GUZMAN**





* 80' - 04 Jairo GONZALEZ
** 80' - 15 Guillermo MADRIGAL
*** 91' - 16 Carlos PARRA




Arbitro: Tom Henning OVREBO (NOR)
Assistenti: Geir Age HOLEN (NOR) - Dag Roger NEBBEN (NOR)
Quarto Uomo: Carlos AMARILLA (PAR)






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