La solita Grecia, coriacea, cinica, anche fortunata, batte 1-0 una Russia che si piace troppo, ma risulta alla fine inconcludente, e lascia anzitempo la competizione proprio a vantaggio dei Greci. Il Gruppo A lo vince la Repubblica Ceca con 6 punti, la Grecia chiude seconda a 4, a pari merito con la Russia, ma davanti per lo scontro diretto. Chiude a 2 invece la Polonia padrona di casa. A Varsavia si consuma quindi la prima grande sorpresa del torneo, malgrado un primo tempo che pareva aver indirizzato la contesa nella direzione opposta. La Grecia infatti aveva provato nelle primissime battute a cercare di attaccare i Russi, ma aveva finito progressivamente col perdere campo davanti a un'avversaria più ordinata e che sembrava padrona del campo. La supremazia territoriale della Russia però non ha portato a grossi affanni per la difesa Greca, comandata da un ottimo Kyriakos Papadopoulos, malgrado un Arshavin ispirato e la continua spinta sugli esterni di Anyukov e Zhirkov. Si è mosso molto, ma senza riuscire a concludere con pericolosità in porta, Kerzhakov, mentre non è riuscito a incidere Dzagoev, che aveva impressionato positivamente nelle prime due gare. Il calcio però è strano, e succede allora che nel recupero del primo tempo Karagounis sfrutta un grave errore di Ignashevich per presentarsi solo davanti a Malafeev e segnare il gol dell'1-0. Quasi incredibile come i tre gol finora segnati dalla Grecia siano nati da tre gravi errori degli avversari.
Nel secondo tempo Advocaat cerca di scuotere la squadra sostituendo Kerzhakov con Pavlyuchenko, mossa che non darà i suoi frutti. La Russia non riesce a scardinare il muro Greco, e deve guardarsi anche dagli spunti di Samaras, grande prestazione dell'attaccante del Celtic, che ha fatto quasi reparto da solo e ha permesso alla squadra di salire in diverse occasioni. Karagounis invoca un rigore per fallo di Ignashevich, e invece rimedia un cartellino giallo per simulazione. Il rigore non c'era, troppo severa però anche la decisione dell'arbitro Eriksson. Karagounis, che salterà per squalifica i quarti di finale, viene poi sostituito da Makos, con Holebas che entra per Gekas. La Russia non punge, e l'occasione migliore capita ai Greci, la punizione di Tzavellas centra in pieno l'incrocio dei pali. Arriva poi la notizia del gol della Repubblica Ceca, che manderebbe la Russia a casa. I Russi cercano quindi disperatamente di buttarsi avanti alla ricerca del gol qualificazione, con Advocaat che inserisce anche Pogrebnyak per Glushakov. La migliore palla gol capita sulla testa di Dzagoev, ma la palla esce fuori di poco alla destra di Sifakis. Appena sufficiente questa volta la prestazione del talento del Cska Mosca, che domani compirà 22 anni.
Finisce così con la vittoria e il passaggio del turno della Grecia, che di sicuro non ha giocato un buon calcio, ma ha coraggio carisma e cinismo da vendere. Gli occhi della Grecia calcistica sono ora proiettati ai quarti di finale, dove si prospetta una sfida alla Germania, uno dei paesi più poveri contro quello più ricco d'Europa. Il fine settimana cruciale del Paese continuerà poi domani con le elezioni politiche, una partita non meno importante di quella di stasera.
Va a casa invece la Russia, che tanto aveva spaventato nel 3-0 contro l'Italia, ma è andata poi via via scemando, per rimediare infine una prematura eliminazione.
Grecia - Russia 1-0: 47'(p.t.) Karagounis
Grecia: Sifakis 6,5, Torosidis 6,5, K.Papadopoulos 7, Papastaathopoulos 6, Tzavellas 6,5, Katzouranis 6, Maniatis 6,5, Salpingidis 6 (dall'83' Ninis s.v), Karagounis 6,5 ( dal 67' Makos 6), Samaras 7, Gekas 6 (dal 64' Holebas 6). All: Santos 6,5
Russia: Malafeev 6, Anyukov 6,5 (dall'81 Izmailov s.v.), A.Berezutsky 6, Ignashevich 5, Zhirkov 6,5, Denisov 6, Glushakov 6 (dal 72' Pogrebnyak 5), Shirokov 6, Dzagoev 6, Arshavin 6,5, Kerzhakov 6 (dal 46' Pavlyuchenko 5). All: Advocaat 5
Arbitro: Sig. J.Eriksson 6
Ammoniti: Karagounis (G), Anyukov (R), Zhirkov (R), Dzagoev (R), Pogrebnyak (R), Holebas (G)
Alessandro Paparella

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