mercoledì 7 novembre 2012

Roberto Insigne, 1994 - Italia


Foto IamNaples.it

NOME: Roberto
COGNOME: Insigne
LUOGO DI NASCITA: Napoli
DATA DI NASCITA: 11 maggio 1994
ALTEZZA: 171 cm
PESO: 65 kg
PIEDE PREFERITO: Sinistro
RUOLO: Attaccante
SOCIETA' DI APPARTENENZA: Napoli




Nel calcio di oggi, più tecnico rispetto a quello fisico di un tempo, viene dato spazio a chi ha nel proprio palmarés doti quali estro e fantasia. Il giuoco del calcio è semplice da mettere in pratica, non è poi così complesso. Se la Primavera del Napoli, sotto la guida del tecnico Saurini, sono in testa alla classifica, un motivo ci sarà. Gli ingredienti sono un ottimo gioco di squadra ma soprattutto i colpi da biliardo di Insigne. Ancora lui, direte voi? Non è lo stesso che ha trascinato a suon di gol e assist il Pescara di Zeman in Serie A? No, tranquilli, non è lui. E' solo il fratellino. Ci troviamo di fronte, nuovamente, a un altro caso di fratelli nel calcio e di confronti a non finire tra i due. Avevamo appena chiuso con quelli tra i Cannavaro (Fabio e Paolo, ndr.) e Inzaghi (Filippo e Simone, ndr.) che dobbiamo riaprire il capitolo con i piccoli Insigne. 


CENNI BIOGRAFICI - Roberto Insigne nasce a Napoli l'11 maggio del 1994, un mese e tre anni dopo il piccolo Lorenzo. La città partenopea vive per il calcio, quando il piccolo Roberto vede la luce siamo a ridosso delle ultime grandi giocate del Dio del calcio, Diego Armando Maradona, con la maglia dell'albiceleste ai Mondiali in Brasile. Napoli è divisa in due, come accaduto qualche anno prima nei mondiali in Italia. C'è chi tifa per gli azzurri chi, invece, per quel calciatore troppo forte ma dilaniato dalla cocaina e che a Napoli ha regalato giocate, sogni, emozioni. Ecco, nascere in un posto così non può che farti amare il gioco del calcio. Roberto cresce a biberon e pallone, in una famiglia in cui arriva terzo e dove tutti, qualche anno dopo, saliranno alle cronache per essere calciatori. Roberto, come il piccolo Lorenzo, inizia a muovere i primi passi in una formazione locale di Caserta, la Olimpia Sant'Arpino dove si mette in mostra da subito con ragazzi più grandi di lui. Il piccolo Insigne da Frattamaggiore viene osservato da diversi talent-scout del posto, tant'è che su di lui prendono nota osservatori di squadre professionistiche del posto come, tra le altre, la Salernitana oppure la Reggina che, con il suo direttore sportivo Giacchetta, fu a un passo così dall'acquistarlo. Ma in Campania, i talenti in erba, sono attratti dal colore azzurro del Napoli. Sono gli anni della ribalta per il calcio partenopeo. Aurelio De Laurentiis ha salvato la società dal fallimento ed è pronto a ripartire da zero. Nel suo staff c'è un osservatore, oggigiorno responsabile del Settore Giovanile del Napoli, Giuseppe Santoro che viene chiamato dall'Olimpia Sant'Arpino. Proprio Santoro, nel 2005, aveva portato Lorenzo alla corte del Napoli.  Ne ammira le gesta, anormali per un ragazzino della sua età e prontamente lo segnala a chi di dovere. Poco tempo dopo, in quel di Castelvolturno, inizia la scalata del piccolo Roberto. 

DAGLI ALLIEVI ALLA PRIMAVERA - Il ragazzo ha talento e lo si nota nel corso della trafila giovanile con la maglia del Napoli. Le formazioni azzurre sono altamente competitive, basti pensare a ragazzi del calibro di Emanuele Allegra o Nicolao oppure a Palma e Fornito. Tutti classe 1994, tutti dotati di buone doti tecniche e tattiche. Ma, in tutto questo percorso, c'è un ragazzo in grado di diventare autentico trascinatore. Ed è proprio il piccolo Insigne. Bene nei Giovanissimi Nazionali, inizia a far parlare di sé a partire dalla categoria superiore, gli Allievi Nazionali con cui arriva alle finalissime scudetto sotto la guida tecnica di Ciro Muro. Gol, assist, estro e fantasia. Gli ingredienti giusti per fare più che bene. Negli anni sotto la gestione Muro c'è un piccolo problema, di natura tattica: la collocazione in campo. Posizionato come ala sinistra predilige spaziare su tutto il fronte offensivo risultando decisivo spesso come seconda punta grazie al fiuto del gol. Sono gli anni con la Primavera a disciplinarlo sotto questo punto di vista. Sotto la guida di Adolfo Sormani, nel primo anno con i più "grandi", viene collocato sul tornante destro, in modo tale da potergli consentire, con il suo dribbling funambolico e il suo tiro a rientrare, di essere una costante minaccia per le difese avversarie e di duettare, con estrema facilità, con Allegra, terzino della nazionale under 19. Le sue prestazioni sono un po' al di sotto delle aspettative, con 6 gol messi a segno in ben 18 presenze, dunque una marcatura ogni tre gare. Due cartellini gialli rimediati e un espulsione diretta nel derby vinto per 3-2 contro la Juve Stabia. Nei play off scudetto la sua formazione viene eliminata dal Palermo per 4-1, risultato scottante nonostante il pareggio al termine dei regolamentari. 
Finisce la stagione con l'addio di Sormani e l'approdo, sulla panchina azzurra, di Saurini, tecnico che fin oggi sta facendo esprimere, il piccolo Insigne, come mai aveva fatto prima. Fin qui, infatti, Roberto ha siglato ben 11 reti in 9 gare, divenendo capocannoniere del girone C. Il Napoli è primo in classifica, soprattutto grazie alle sue giocate. Mai banali, mai fine a se stesse. Sono tanti i gol che, ultimamente, spopolano il mondo del web. A oggi, tra l'altro, Insigne, capitano e trascinatore della Primavera azzurra, è stato richiamato in panchina in una sola occasione, contro il Bari, sul parziale di 4-1. 

IN NAZIONALE - E' un pilastro della Nazionale under 19 allenata da Alberigo Evani. Le sue giocate hanno portato il commissario tecnico azzurro a convocarlo per le ultime amichevoli. A differenza, dunque, del fratello Lorenzo che, alla sua età, non aveva mai ricevuto alcuna chiamata in azzurro. Roberto con la maglia dell'Italia ci gioca in pianta stabile ormai da tre anni, prima con l'under 17, successivamente, lo scorso anno, con l'under 18 con cui, però, non è mai andato a segno ed entrando solo a gara in corso. E, infine, con l'under 19 quest'anno con cui, nelle due amichevoli disputate fino a oggi, non ha ancora trovato la gioia del gol.

CARATTERISTICHE TECNICO-FISICHE - Negli ultimi anni, nel mondo del calcio, stanno salendo alla ribalta calciatori con una tecnica sopraffina che, però, ad alti livelli non sono aiutati dal fisico. Un po' come Giovinco o lo stesso Lorenzo Insigne. I pochi centimetri li fanno rendere al di sotto del proprio potenziale in palcoscenici come quelli della Champions League et similia. Roberto Insigne, sotto questo punto di vista, può ritenersi più che fortunato. Non ci piacciono i paragoni ma, dal punto di vista fisico, il piccolo Roberto ricorda tanto quel "Divin Codino" che negli anni '90 fece innamorare l'Italia intera. 171 cm per 65 kg lo rendono un calciatore in grado di poter contare sull'agilità ma, al tempo stesso, di avere un fisico "possente". Sotto l'aspetto tecnico Insigne è complementare con il fratello Lorenzo. Sono tanti, attualmente, i tifosi napoletani che vorrebbero vedere i due affiancare Edinson Cavani nel trio delle meraviglie. Roberto sulla destra per cercare il sinistro a rientrare, nel suo palmarés non manca la velocità e l'imprevidibilità. Tocco morbido, giocate da far strappare applausi e quel pizzico di follia calcistica che contraddistingue i buoni calciatori dai trascinatori.

SCRITTO DA Antonio_Paviglianiti

Nato a Melito P.S. , provincia di Reggio Calabria, il 13/05/1993. Studente di Liceo Classico nella sua città, frequenta l'ultimo anno, prima di iscriversi all'università "Mediterranea" di Reggio Calabria nella facoltà di Giurisprudenza. Appassionato di giornalismo, specie sportivo, collabora dal Settembre 2011 con tuttoreggina.com e da Maggio 2012 con Generazioneditalenti.com.

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