In
questo periodo di crisi e con molte società in condizioni economiche
difficili, dovendo spendere per organizzare le Prime Squadre, risulta
molto complicato porre attenzione al settore giovanile. Tuttavia
esistono ancora (fortunatamente) club con la voglia di puntare sui
ragazzi, grazie alle quali il nostro calcio sta preparando i talenti
del futuro. Il Padova ad esempio è una di quelle squadre che si
occupano molto dei propri piccoli calciatori, e oggi andremo a
studiare proprio uno dei prodotti del vivaio, ovvero il
centrocampista Mentor Asllani.
Mentor
Asslani è nato il 26 gennaio 1996 in Kosovo. Tuttavia, nonostante le
origini anagrafiche non siano italiane, Mentor è calcisticamente
cresciuto nel nostro paese: iniziò a giocare all'età di 9 anni nel
Mignagola e per 4 stagioni rimase nel giro delle squadre provinciali,
trasferendosi prima al Silea e poi all'Ardita Pero. Ma le sue doti
tecniche erano esageratamente superiori agli altri, e se non ci
credete basta guardare i numeri anche solo dell'ultima stagione negli
allievi provinciali: 28 presenze e 35 goal. Che per un centrocampista
non sono male. A questo punto un salto di categoria era inevitabile,
e nel 2009/2010 Asllani fu tesserato dal Ponzano, che partecipava al
campionato Regionale (Veneto), ma ancora una volta la differenza di
talento fu abissale e realizzò 19 marcature in 28 match, in una lega
che lo vide assoluto protagonista. Il ragazzo non sfuggì all'occhio
attento del Padova e fu acquistato immediatamente l'anno successivo:
con la società bianco-rossa ebbe finalmente la possibilità di
misurarsi con giocatori al suo livello e rispose alla “sfida”,
per così dire, in maniera positiva giocando due ottime stagioni,
prima con i Giovanissimi Nazionali (28 presenze 12 goal) e poi negli
Allievi Nazionali I e II Divisione (16 presenze 9 goal). Mentor si è
guadagnato così un'ottima fama e da quel che ha fatto vedere
potrebbe essere veramente un giocatore importante per il futuro, ha
dimostrato di saper inoltre affrontare importanti salti di categoria
che avrebbero potuto intimidirlo e invece lo hanno sempre invogliato
a dare di più e a mettersi più in mostra, rivelando un carattere
molto forte.
Ed
è proprio qui la grande qualità di Asllani: l'unione di un talento
calcistico egregio e una mente matura e da vero professionista.
Mentor è un ragazzo mancino di 1,82 cm di soli 63 kg che però non
teme il contrasto fisico, anzi è molto determinato quando affronta
un avversario e pressa e difende il pallone con gran tenacia. Può
giocare sia da centrocampista centrale che da trequartista e forse è
proprio questa la posizione che gli si addice maggiormente data
l'enorme tecnica e il buon dribbling di cui è dotato e la
pericolosità in zona offensiva, anche con conclusioni dalla
distanza. Abile anche nel colpo di testa, lo possiamo definire a
tutti gli effetti il prototipo del centrocampista moderno. A tutto
ciò, come detto in precedenza, si aggiunge una serietà incredibile
per un ragazzo della sua età e la grinta giusta per fare grandi
cose.
Padova
potrà essere sicuramente un palcoscenico importante dove farsi
vedere quest'anno negli Allievi Nazionali ma forse, se continua sui
soliti livelli, potrebbe diventare parte del passato già dalla
prossima stagione, dato che non è da escludere che qualche team di
Serie A bussi alla sua porta; ma lui intanto non ci pensa e va avanti
con la maglia bianco-rossa, conscio dell'enorme possibilità che i
veneti gli hanno offerto e pronto a ripagare la fiducia ottenuta: il
solito grande professionista, come sempre si è dimostrato.
Riccardo
Cimboli
[Foto tratta da www.padovacalcio.it]
Riccardo Cimboli
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