Nella cornice di un “Millenium Stadium” in una inedite veste
olimpica inizia il torneo a cinque cerchi anche per il Brasile di Menezes. I verdeoro sono gioco forza una delle
favorite, non fosse altro per la presenza di “fuoriquota” del calibro di Thiago
Silva, Hulk e Marcelo. Di fronte a loro la formazione egiziana, che si presenta
con il nucleo dell’ Al Ahly più soltanto due “europei” tra cui il neo viola
Hegazy.
LE SCELTE DEGLI ALLENATORI:
1° TEMPO: Il Brasile sembra sorpreso dall’inizio
intraprendente dell’Egitto che gioca a ottimi ritmi, dettati molto spesso dalle
“sgroppate” sull’out sinistro di Ramadan.
Al 3° minuto El Nenny (1992) , che vanta già 13 presenze con la
nazionale maggiore , si inserisce bene dietro Juan Jesus e impegna il
fiorentino Neto costretto in corner. Al
9° minuto primo squillo del Brasile con una triangolazione tra Hulk e Neymar
che termina con il piattone dell’attaccante del Santos di poco fuori : da qui
in avanti nel primo tempo sarà solo Brasile seppure con accelerazioni a sprazzi. Oscar (1991),
nuovo acquisto del Chelsea, dimostra la sua intelligenza calcistica e mette a
referto due assist decisivi, prima premiando l’inserimento di Rafael e poi
anticipando una confusionaria uscita del portiere Al Shenawy e offrendo a
Leandro Damiao (1989) una palla invitante che il centravanti dell’Internacional
scaraventa in rete. Al 29° è notte fonda per l’Egitto con la splendida
ripartenza di Neymar che disorienta i suoi diretti marcatori con una serie di
finte di corpo a campo aperto per poi scaricare a sinistra su Hulk il cui cross
viene raccolto a centro area dalla stessa stellina del Santos che fa 3-0 e
chiude virtualmente la partita.
2° TEMPO: Ramzy torna sui suoi passi e inserisce sin dal 1° minuto della ripresa Mohamed Salah
(1992) trequartista appena ingaggiato dal Basilea per fare le veci di Shaqiri.
Ad abbandonare il campo un impalpabile Mohsen. Il Brasile sembra giocare in
scioltezza e come sempre accade dal nulla l’Egitto al 6° minuto accorcia con un tap in di capitan Abo Trika.
Pochi minuti dopo il vivace Salah avrebbe addirittura la palla giusta per fare
2-3 ma tergiversa troppo e viene chiuso in corner. La partita sembra trascinarsi stancamente al
termine, interrotta solo da qualche sostituzione, come quella di Ganso per Hulk
quando al 75° una bella azione palla al piede di El Nenny trova in piena area
di rigore Salah che trafigge Neto con una bellissima conclusione, potente e
precisa. Il Brasile corre ai ripari e
inserisce Pato e Danilo per Damiao e Sandro.
Nel finale l’Egitto ci prova senza rendersi però mai realmente
pericoloso e così il Brasile conquista 3 punti in una partita dai 2 volti che
rimanda il giudizio sulla selezione verdeoro ai prossimi impegni.
CHI HA CONVINTO:
OSCAR : 32 milioni di euro sono tanti, ma Oscar nel
primo tempo dimostra di essere un calciatore decisivo. Suoi i due assist per i
primi due acuti del Brasile, sue le idee migliori della squadra di Menezes.
Largo a destra, cerca sempre il passaggio decisivo con una qualità di giocata
da superstar, mettendo comunque al servizio della squadra un buon fisico e un
discreto dinamismo anche in fase difensiva. Nel secondo tempo si spegne un po’.
NEYMAR : Come spesso accade il ragazzo si accende a
sprazzi. Segna una bella rete, voluta e costruita con i suoi dribbling a campo
aperto, ed è letale in accelerazione palla al piede. Molto spesso però viene
fermato da Hegazy, in altre occasioni si prende delle pause dal gioco sparendo
dal campo. Rimane comunque decisivo e imprescindibile per il cammino del
Brasile nella rassegna londinese.
ROMULO: Zitto zitto, il neo acquisto dello Spartak Mosca
si prende una maglia da titolare e non la molla per tutti i 90 minuti. Quando c’era
da rinvigorire il centrocampo dopo l’arrembante 2-3 dell’Egitto Menezes sceglie
di sostituire Sandro e non il giovane mediano classe 1990. I russi sono stati
bravi a strapparlo al Vasco da Gama per poco più di 2,5 milioni di euro
anticipando una rassegna olimpica che potrebbe accendere i riflettori su un
centrocampista “invisibile” ma prezioso.
HEGAZY: Un ultimo regalo di Corvino alla piazza di
Firenze. Chi ancora era scettico sul valore dell’ex difensore centrale dell’
Ismaily stanotte si sarà rasserenato. Hegazy ha fatto un figurone nonostante la
sua retroguardia, che guida da autentico leader, abbia subito 3 reti. Elegante,
concentrato, sempre in posizione, è pericoloso anche nelle folate offensive. Un
bel colpo per la difesa di Montella.
SALAH : Il suo ingresso in campo nella ripresa cambia l’andamento
della partita. Segna una bella rete, se ne divora un'altra. Rapido, quasi
presuntuoso, detiene una buona tecnica di base e gioca con grande personalità quella
che forse è stata la partita più prestigiosa della sua carriera. Basilea sarà
una tappa importante per la sua crescita.
EL
NENNY: A inizio match spaventa Neto, nel finale regala a Salah l’assist per il
2-3 dopo una bella azione personale. Classe 1992, si può portare in Europa dall’Arab
Contractors con 600.000 euro. Giocatore versatile, è una mezzala che può essere
adattata a giocare da finto trequartista come è accaduto oggi al Millenium
Stadium. Per lui parlano anche 13 partite giocate con la nazionale A nonostante
la giovane età.
Michele Celli




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