venerdì 27 luglio 2012

Mervan Celik : 1990 - Svezia


Nome: Mervan Çelik
Data di nascita: 26 Maggio 1990
Altezza: 1,77 m
Ruolo: Esterno offensivo

Siamo abituati a sentire storie di calciatori brasiliani, nati e cresciuti nelle favelas, che attraverso il calcio sono riusciti, chi più chi meno, a conquistarsi un posto nell'olimpo delle celebrità pagate in maniera molto più che decorosa. Anche nella vecchia Europa, soprattutto grazie ad una continua e massiccia immigrazione da paesi economicamente meno fortunati, si creano quelle sacche suburbane multietniche, non certo paragonabili alle favelas, nelle quali il pallone è più di un gioco, è una concreta possibilità di rivalsa sociale oltre che opportunità di una maggiore integrazione nella nazione che accoglie.
I genitori di Mervan arrivano da Konya, terza città più popolosa della Turchia, un area quasi totalmente Kurda con conseguenti difficoltà nel rapporto con il governo centrale; la ricerca di condizioni migliori li ha portati in Svezia, a Hisingen, la quarta Isola più estesa del paese e vero e proprio centro multietnico del comune di Goteborg. Qui nasce Mervan che cresce con il pallone sotto il braccio, giocando ovunque ce ne fosse la condizione. La sua prima squadra è stata l'IF Warta di Hisingen, società sconosciuta a tantissimi e che al calcio ha dato pochi talenti: forse i tifosi della Fiorentina si ricordano volentieri del biondo difensore Glenn Hysen, arrivato a Firenze in un periodo agrodolce per i tifosi Viola, quel momento in cui Antognoni lasciava la squadra per accasarsi a Losanna per le sue ultime due stagioni mentre esplodeva il talento di Roberto Baggio. Eravamo sul finire degli anni 80 insomma. Nemmeno Mervan compirà tutto il suo percorso calcistico all'IF Warta ed infatti dopo le prime esperienza lo accoglie nelle proprie giovanili il BK Hacken. Questo passaggio sarà fondamentale nella sua crescita: fino a quel momento, infatti, il suo ruolo è sempre stato quello di attaccante. All'Hacken lo impostano prima come centrocampista centrale e poi sulla fascia, sempre con compiti spiccatamente offensivi, per sfruttare quelle che sono le sue caratteristiche ancora oggi: velocità, capacità di saltare l'uomo grazie alla sua abilità in dribbling, capacità di utilizzo di entrambi i piedi rendendosi pericoloso sia con cross e passaggi, sia con tiri dopo movimento a rientrare.
Nella stagione 2007, poi, arriva il curioso passaggio nella società che lo lancerà nel calcio professionistico: grazie ad alcuni contatti riesce ad ottenere un provino di 2 settimane con il GAIS Goteborg. Dopo il periodo di prova sostenuto non riceve notizie e sempre insistendo telefonicamente viene finalmente aggregato alla squadra giovanile U18. Grazie alla sua caparbietà, in meno di un anno, riuscirà a conquistarsi la Prima squadra, inizialmente per gli allenamenti mentre l'esordio in campionato avviene nella stagione 2008: l'incontro che lo vede scendere in campo per la prima volta si disputa il 20 Luglio 2008 contro il GIF Sundsvall. In totale con la maglia del GAIS raccoglierà 68 presenze in campionato con 18 reti: fenomenale la stagione 2011, solo in questa riesce a realizzare 14 reti su 27 presenze attirando diversi scout Europei, attirati anche dal contratto in scadenza. A spuntarla alla fine sono i Rangers di Glasgow.
E' un passaggio importante, in una Big spesso presente in competizioni Europee. Un salto di carriera che per molti è decisiva svolta di una carriera. Celik non è però fortunato perchè arriva a Glasgow nell'anno del doloroso fallimento del club: riesce a raccogliere 5 presenze, tutte partendo dalla panchina dopo di che decide la risoluzione del proprio contratto con i "Gers" ormai in amministrazione controllata e che stava cercando di ridurre i costi all'osso. Subitaneo il rientro al GAIS con cui disputa 14 partite nella stagione 2012 siglando 2 goal.
Nonostante la sfortunata parentesi in Scozia il calciatore ha ancora molto mercato: la sfida decisiva la giocano il Trabzonspor e il Pescara, con la società italiana che riesce a chiudere l'operazione facendo siglare a Mervan un triennale da 400 Mila Euro a stagione, andando così a rimpolpare la schiera "scandinava" che già vantava il danese Matti Lund Nielsen e l'Islandese Birkir Bjarnasson (arrivato in riva all'Adriatico grazie allo stesso Agente Fifa che ha curato il passaggio di Celik).


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