Ultimo turno del girone di andata della nostra Serie A in cui molti giovani si sono messi in luce (sia in positivo che in negativo) risultando decisivi ai fini dei risultati finali. Da segnalare nell'Inter l'esordio del giovane centrocampista offensivo serbo Alen Stevanovic (classe '91). Ma come al solito andiamo ad analizzare insieme le prestazioni dei nostri talenti.
I Migliori
Tra i migliori di questo diciannovesimo turno troviamo Wesley Sneijder, Riccardo Montolivo e Domenico Criscito.
1° Wesley Sneijder (Inter): senza dubbio il miglior giocatore (oltre che giovane) di questa ultima giornata di andata. Contro il Siena il centrocampista olandese classe '84 si carica l'Inter sulle spalle permettendole di vincere una partita che a cinque minuti dalla fine sembrava persa. Nel pirotecnico 4-3 di San Siro il trequartista di scuola Ajax gioca un match strepitoso, fatto di geometrie, classe, tecnica, precisione e condito da due splendidi goal direttamente da calcio piazzato, a conferma ancora una volta delle sue più che note qualità balistiche. Nel primo tempo prima serve a Milito il lancio che porta al goal del momentaneo 1-1, poi trafigge Curci con un destro a giro delicatissimo che si insacca nell'angolo alto della porta senese per il 2-1. Nella ripresa con i suoi sotto per 3-2 gioca a tutto campo, dimostrando una duttilità tattica fuori dal comune e sigla ancora una volta da calcio piazzato il goal del 3-3, con un destro di mezzo collo-esterno che sbatte sul palo alla sinistra di Pegolo (entrato nell'intervallo per l'indisposto Curci) e si insacca in rete. Qualcosa di davvero eccezionale. Era dai tempi di Mihajlovic o Recoba che non si vedeva un così preciso e pericolosissimo tiratore di punizioni nel nostro campionato. Sneijder calcia le punizioni quasi come fossero rigori e a conferma di ciò vi è il dato che su sei goal finora siglati dal suo arrivo a Milano tra campionato e coppe varie, quattro sono arrivati direttamente da calcio piazzato. L'Inter acquistandolo dal Real Madrid per una cifra di poco vicina ai quindici milioni di euro ha fatto davvero un affare pazzesco, assicurandosi un vero e proprio talento, un campione di livello mondiale capace di cambiare una partita con giocate sempre risolutive e mai banali. Non avrà un fisico eccelso, ma con i piedi (destro e sinistro per lui non fa quasi differenza) fa davvero quello che vuole. E allora per Sneijder voto 8 in pagella più che meritato.
2° Riccardo Montolivo (Fiorentina): ormai non è più una sorpresa, ma una piacevolissima conferma. Ancora una volta il giovane centrocampista viola classe '85 entra nella nostra classifica grazie ad una splendida prestazione, questa volta fornita nel match casalingo vinto per 2-1 contro il Bari. Ciò che impressiona quest'anno di Montolivo è senza dubbio la costanza di rendimento e la sicurezza acquisita partita dopo partita. Gioca sempre a testa alta, quando ha la palla tra i piedi sa sempre cosa fare e lo fa alla grandissima. Contro il Bari gioca un match strepitoso, fatto di tanta sostanza e di qualità eccelsa. Con le sue giocate ispira la maggior parte delle azioni offensive dei suoi, propiziando la rete ingiustamente annullata a Gilardino e quella del definitivo 2-1 di Nacho Castillo, dopo aver colpito una clamorosa traversa con un meraviglioso tiro da fuori area. Il ragazzo sta confermando gli enormi progressi avuti dal punto di vista caratteriale, ma soprattutto un'ottima maturazione, sia dal punto di vista mentale, sia dal punto di vista tecnico. Ora come ora è fondamentale per gli schemi e per il gioco della formazione di Prandelli, se continua così (e noi lo andiamo dicendo da tempo) potrà diventarlo anche per la Nazionale di Lippi al Mondiale sudafricano di Giugno. Per Montolivo voto 7.5 e i nostri più sinceri complimenti.
3° Domenico Criscito (Genoa): prima volta in classifica per il giovane (classe '86) esterno mancino rossoblu. Nel 2-0 casalingo contro il Catania, Criscito ha disputato un match davvero eccellente, fatto di notevole corsa e sacrificio, sia in fase difensiva che in quella di spinta. Suo infatti l'assist per l'1-0 di Mesto, ma oltre a questo ha impressionato molto la facilità con cui il giovane difensore ex Juventus è arrivato al cross creando occasioni pericolosissime non sfruttate a dovere dai compagni di squadra. Criscito (che nasce come difensore centrale, ruolo in cui tre anni orsono fu troppo in fretta bocciato dalla Juventus) si sta affermando sempre più come esterno di fascia sinistra, sia nel 3-4-3 (come quarto di centrocampo), sia nel 4-3-3 (come esterno basso dei quattro di difesa), grazie anche all'aiuto ed al lavoro che ha fatto in questi anni il suo allenatore Gianpiero Gasperini, un tecnico sempre pronto a sperimentare e a giocare un calcio offensivo e spettacolare. Con lui Criscito è migliorato moltissimo, specie in fase di offensiva, ma anche nell'uno contro uno in quella difensiva. In Italia spinge come pochi, andando su e giù sulla fascia decine e decine di volte nel corso dei novanta minuti di gioco. E' da un po' di tempo nel giro della Nazionale e si sta giocando un posto per il Sud Africa per il Mondiale di Giugno. Se continua così potrà diventare una validissima alternativa nel ruolo di esterno basso al non in formissima Fabio Grosso. Per Criscito voto 7.5.
Altri giovani che si sono messi in luce in questo turno sono stati Paulo Vitor Barreto (classe '85) folletto d'attacco del Bari, che nonostante la sconfitta di Firenze ha giocato una signora partita mettendo in costante difficoltà la coppia centrale viola Kroldrup-Felipe e siglando di testa la rete del momentaneo 1-0 per i suoi; Albin Ekdal (classe '89) centrocampista svedese del Siena, che nonostante la sconfitta per 4-3 contro l'Inter ha giocato una partita autoritaria e piena di sicurezza, trovando anche la sua prima rete in A (quella del momentaneo 2-2) con un bell'inserimento dalle retrovie su assist di Reginaldo; Alessandro Matri (classe '84) bomber del Cagliari (al suo nono centro in campionato) che ha regalato una preziosa ed importante vittoria esterna ai suoi sul terreno del Dall'Ara di Bologna; il trio del Palermo Sirigu (classe '87)- Pastore (classe '89)- Cavani (classe '87) con il portiere autore ancora una volta di belle parate, il fantasista argentino che finalmente ci ha fatto vedere delle belle giocate ed il bomber autore del goal vittoria su rigore ed arrivato al suo sesto centro stagionale (il terzo consecutivo); il duo di centrocampisti del Parma Daniele Galloppa (classe '85)- Blerim Dzemaili (classe '86) autori di una buonissima prova, nonostante la sconfitta esterna per 2-1 al Picchi di Livorno; Fernando Muslera (classe '86) portiere della Lazio, che nell'1-1 di Udine si è distinto per un paio di parate importanti che hanno salvato il risultato per la sua squadra; la coppia centrale del Bari Bonucci (classe '87)- Ranocchia (classe '88) che nonostante la sconfitta di Firenze ha giocato in maniera egregia annullando completamente il temibilissimo e sempre pericoloso Alberto Gilardino; ed infine Thiago Silva (classe '84) difensore del Milan, autore nel 3-0 contro la Juventus di un bel match in cui ha annullato (con l'aiuto di Nesta) completamente la coppia Diego-Amauri.
I Peggiori
Tra i peggiori di questo turno troviamo bocciature illustri come quelle di Diego, Gianpaolo Pazzini e Mauro Zarate.
1° Diego Ribas da Cunha (Juventus): nel big match della diciannovesima giornata ancora una volta delude il fantasista brasiliano classe '85 della Juventus. Spostato da Ferrara nel ruolo di seconda punta (dietro all'incosistente ed inconcludente Amauri) l'ex centrocampista del Werder Brema non riesce ad incidere minimamente sulla partita. A dir la verità era partito anche bene, cercando la giocata e muovendosi tanto, ma già dopo un quarto d'ora di gioco la sua stella si andava affievolendo stretta nella morsa Nesta-Thiago Silva. Lentamente è sparito dal campo, non riuscendo più ad entrare in partita e nelle manovre offensive della Vecchia Signora, trascinandosi per il campo con angosciante agonia fino al 90°. Non è il Diego che conosciamo e che abbiamo ammirato in Bundesliga o in Europa nelle varie coppe e questo ormai lo andiamo dicendo da molto tempo ed è un dato di fatto. Doveva essere il perno del gioco bianconero, ma la Juventus non ha nemmeno un'idea di calcio, una parvenza di credo tattico in cui inserirsi e di cui provare ad essere il leader e trascinatore. Continua dunque il suo momento no, ma a nostro avviso le cause di questa debacle non sono da attribuire completamente a lui, ma vanno divise equamente con i compagni e l'allenatore (che non lo mettono in condizione di poter fare il suo tipo di calcio). Per Diego voto 5.
2° Gianapaolo Pazzini (Sampdoria): l'ultima sua rete in campionato è datata 22 Novembre nel 2-1 casalingo contro il Chievo Verona, su solito assist geniale del gemello Cassano. Poi il nulla più totale. Da sei giornate a questa parte sono venuti a mancare i suggerimenti sia di Cassano, sia degli esterni della squadra di Delneri e Pazzini è rimasto così all'asciutto di segnature, collezionando solo partite anonime o appena sufficienti. Contro il Napoli il bomber classe '84 della Doria vaga per il campo alla disperata ricerca di palloni giocabili da buttare con rabbia in porta che mai arriveranno. Zero tiri nello specchio, zero occasioni per uno che fino ad un paio di mesi fa segnava ad ogni pallone toccato per la gioia sua e dei tifosi, lanciando la Samp in classifica. Il calo, dunque, non è solo nel rendimento del Pazzo (apparso appannato e fuori forma), ma è di tutta la squadra di Delneri, che dopo un inizio di torneo sfolgorante si è andata un po' perdendo per strada. Se vuole giocarsi le proprie chance di andare in Sud Africa Pazzini deve assolutamente tornare a segnare nel breve periodo, perchè la concorrenza (vedi Gilardino o Borriello) è più che mai agguerrita. Per ora, però, Pazzini si prende un 5 in pagella.
3° Mauro Zarate (Lazio): ecco un talento che sta davvero deludendo in questa stagione, andando davvero a corrente alternata e non dimostrando a pieno le proprie immense doti tecniche già viste nello scorso torneo. L'attaccante argentino classe '87 della Lazio è l'esempio di talento sprecato e fine a se stesso. In questo campionato per lui solo il misero bottino di due reti messe a segno in diciassette presenze, roba da principiante alle prime armi se pensiamo che lo scorso anno aveva segnato per tredici reti in trentasei presenze stagionali all'esordio in Serie A. Eppure quest'anno Zarate non riesce minimamente ad ingranare, alterna buone gare dove corre tanto e si impegna a partite come quella di Udine dove diventa indolente ed un peso per i compagni. Cerca troppo la giocata solitaria, quella ad effetto, che ti fa stropicciare gli occhi per la bellezza, ma mai riesce pienamente a metterla in atto. Nel match del Friuli è risultato essere abulico ed inconcludente, troppo spesso mette il proprio talento al servizio solo di se stesso e non della squadra. A parziale attenuante per le pessime prestazioni di questa prima parte di stagione vi è anche il fatto che con l'arrivo di Ballardini gioca troppo lontano dalla porta avversaria ed anche i continui contrasti con il tecnico romagnolo non aiutano di certo il giovane biancoceleste a ritrovare quella sicurezza e tranquillità che lo aiuterebbero ad uscire da questo tormentato momento no. Da uno con la sua tecnica e classe ci si aspetta molto di più, non basta fare il compitino da sei (vedi contro il Livorno) o peggio ancora giocare male come contro l'Udinese. In attesa di rivedere il vero Zarate (e non il gemello "cattivo") noi gli diamo un 5 in pagella.
Altri giovani che hanno fatto male in questo turno sono stati Giuseppe Bellusci (classe '89) difensore del Catania, che nella sconfitta per 2-0 contro il Genoa è riuscito nel giro di mezz'ora a farsi ammonire per ben due volte (anche se la seconda ammonzione è un'invenzione dell'arbitro Rosetti) lasciando così i suoi in dieci contro la squdra di Gasperini e compromettendo il match dei suoi compagni; Andrea Mantovani (classe '84) difensore del Chievo Verona, che nella sconfitta contro la Roma ha giocato molto male, perdendosi anche De Rossi dopo un solo minuto di gioco in occasione del goal partita giallorosso arrivato sugli sviluppi di un corner dalla destra; il duo di attaccanti del Parma Alberto Paloschi (classe '90) e Jonathan Ludovic Biabiany (classe '88), con il primo (al rientro da titolare dopo l'infortunio di Novembre) che contro il Livorno non ha brillato, giocando davvero male e sbagliando un paio di occasioni da goal molto ghiotte ed il secondo troppo spesso inconcludente ed assente dal gioco offensivo dei ducali; Claudio Marchisio (classe '86) centrocampista della Juventus, che nella debacle casalinga dei suoi contro il Milan non ha minimamente inciso, giocando un match svagato, poco grintoso e senza mordente; ed infine Vincenzo Fiorillo (classe '90) portiere della Sampdoria (che in queste ore sta definendo il suo passaggio in prestito alla Reggina in Serie B) , il quale entrando nella ripresa al posto dell'infortunato Castellazzi, ha inciso in negativo sul risultato finale concedendo a Denis il goal del definitivo 1-0 finale grazie ad una uscita inutile quanto spericolata sul cross di Campagnaro.
Bene concludendo il nostro articolo e dandovi come sempre l'appuntamento alla settimana prossima cogliamo l'occasione di fare un calorosissimo "in bocca al lupo" di pronta guarigione ad Andrea Ranocchia (difensore del Bari, classe '88), vittima domenica contro la Fiorentina di una grave lesione del collaterale esterno e una parziale lesione del crociato anteriore del ginocchio destro.
Un saluto a tutti.
martedì 12 gennaio 2010
I migliori e i peggiori giovani della 19^ giornata
Francesco Tusi
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
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