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giovedì 7 novembre 2013

YOUTH LEAGUE: LA CHAMPIONS DEI GIOVANI


Il progetto Youth League inizia a prender piede. Il nuovo torneo giovanile voluto da Michel Platini come successore dello sperimentale e non ufficiale NextGen Series, sta andando avanti con successo. Se la stampa non gli sta dedicando moltissimo spazio e visibilità, la UEFA ed i club sembrano esserne molto soddisfatti.
Ricordiamo che il format del torneo ricalca in tutto e per tutto quello della Champions League dei grandi, con 32 partecipanti distribuite in 8 gironi da 4 squadre (esattamente gli stessi della Champions League), di cui le prime due si qualificheranno alla fase ad eliminazione diretta; l’unica differenza è che Ottavi, Quarti e Semifinali si disputeranno in gara unica. Il marcato parallelismo con la competizione maggiore è un modo per tagliare costi sulle trasferte, facendo viaggiare giovani e professionisti insieme. L’obiettivo ovvio è quello di promuovere la crescita dei campioni del futuro creando una competizione in cui i giovani possano essere impegnati in gare internazionali di alto livello, il che permetterà di dare un’opportunità di crescita e acquisizione di grande esperienza.
Giunta alla 4ª giornata della fase a gironi, esattamente come la competizione maggiore, la UEFA Youth League, bazar di stelle in erba, inizia a dettar le prime sentenze. Spesso i risultati son molto diversi tra under ed over-19. Ed i club che notoriamente puntano sulla “cantera” si fanno ovviamente sentire, mentre chi bistratta il settore giovanile (italiane in testa) soffre.

 
Youth League  (fonte www.fcbarcelona.com)

Qui di seguito la situazione girone per girone:
GRUPPO A. Se la Real Sociedad dei grandi sta pagando inesperienza ed è quasi fuori, i suoi giovani si confermano di grande valore; d’altronde, la cantera donostiarra è sempre stata prolifica e non a caso otto undicesimi dei titolari di Jagoba Arrasate (allenatore cresciuto in casa) vengono dalle giovanili. Deludente il Bayer Leverkusen, sorprendente lo Shakhtar. Il ManU di Nicky Butt non è la macchina da guerra cui siamo abituati a vedere a livello pro, ma sta mettendo in evidenza alcuni buoni talenti, tra cui spicca il portiere portoghese classe 1996 Joel Castro. Classifica: Real Sociedad, 9 punti; Shakhtar Donetsk, 7 punti; Manchester United, 6 punti; Bayer Leverkusen, 1 punto.
GRUPPO B. “La Fábrica”, come è chiamato il settore giovanile del Real Madrid, è da sempre un punto di riferimento, nonostante la prima squadra da tempo non punti sui suoi prodotti. In questa prima edizione della Youth League sta mettendo in mostra il talento goleador del colombiano Juanjo Narváez, autore finora di 5 gol, incluso un attrick alla Juventus due settimane fa Torino; a lanciarlo in rete è spesso il nº 10 Enzo Fernández, primogenito di Zinedine Zidane. Quasi fuori il Galatasaray, soffre la Juventus che, nonostante i molti stranieri in squadra, dovrà guadagnarsi la qualificazione tra tre settimane, quando riceverà la visita del Copenaghen. Pesa la clamorosa sconfitta 6-2 incassata lo scorso 23 Ottobre allo Stadio “Alfredo Di Stefano” di Madrid. Classifica: Real Madrid, 8 punti; Copenaghen, 6 punti; Juventus, 4 punti; Galatasaray, 2 punti.
GRUPPO C. Il Benfica ha avuto un inizio fulminante, vincendo 3-0 contro l’Anderlecht alla prima e 4-1 a Versailles contro il PSG alla seconda. Poi ha sofferto di più contro l’Olympiakos, ultimo in classifica ed ancora a secco di vittorie. I portoghesi son quasi qualificati, mentre il secondo posto dovrebbe decidersi nella sfida a distanza tra francesi e belgi, quasi sempre privi delle loro due stelle: il ’95 Hervin Ongenda nel PSG ed il ’97 Tielemans nell’Anderlecht si allenano orma stabilmente coi grandi. Classifica: Benfica, 10 punti; PSG, 5 punti; Anderlecht, 4 punti; Olympiakos, 2 punti.
GRUPPO D. Il Viktoria Plzen non andrà avanti, unica squadra a 0 punti nella Youth League, divide in Champions il poco onorevole primato con l’OM. Non convince a pieno il Bayern Monaco (in cui militano, spesso giocando titolari, gli italo-tedeschi Gianluca Gaudino, classe ’96, e Giuseppe Leo, ‘95), mentre la grande sorpresa è il CSKA Mosca. Il Manchester City di Patrick Vieira (6-0 al Bayern con tripletta della stellina portoghese Marcos Lopes) gioca bene, ma paga la sconfitta interna di Martedì scorso contro i russi. Classifica: CSKA Mosca, 10 punti; Manchester City, 7 punti; Bayern Monaco, 6 punti; Viktoria Plzen, 0 punti.
GRUPPO E. Unica squadra a punteggio pieno è il Chelsea, 12 punti su 12 e porta inviolata grazie all’apporto di difensori dal luminoso futuro come Nathan Aké (l’olandese, classe ’95, ha già debuttato in prima squadra) ed Andreas Christensen (danese, ’96). C’era attesa per vedere all’opera in questa competizione l’ultimo acquisto dei Blues, il colombiano Joao Rodríguez, però i soliti problemi col permesso di soggiorno lo han costretto a tornare a casa fino a fine anno solare. Il secondo posto dovrebbe decidersi a fine mese a Bucarest, quando i romeni dello Steaua riceveranno lo Schalke 04. Classifica: Chelsea, 12 punti; Schalke 04, 6 punti; Steaua Bucarest, 4 punti; Basilea, 1 punto.
GRUPPO F. Il Gruppo F è il gruppo della morte, il più difficile, il più equilibrato. Lo è per la Champions e lo è ancora più per i giovani. La classifica è corta, con l’OM ultimo, ma in questo caso non ancora eliminato, e l’Arsenal in testa favorito. Serge Gnarby, dopo la doppietta all’esordio, è ormai stabilmente in prima squadra; dei gol si occupa, quindi, l’attaccante britannico Austin Lipman (3 in 3 gare), mentre si stan vedendo poco l’anglo-spagnolo Jon Toral Harper (titolare fisso, invece, l’altro ex-Barça Bellerín) ed il tedesco Zelalem. Il Napoli, trascinato dai gol del ’96 Gennaro Tutino (3 in 3 gare, più 1 assist), ha approfittato della doppia sfida Arsenal-Dortmund per piazzarsi al secondo posto. Classifica: Arsenal, 8 punti; Napoli, 6 punti; Borussia Dortmund, 5 punti; Olympique Marsiglia, 3 punti.
GRUPPO G. L’Austria Vienna, fanalino di coda in Champions, tiene il ritmo delle prime nella Youth. Nel Porto si sta mettendo in evidenza André Silva, mentre regge l’Atlético Madrid, nonostante la sua generazione d’oro (quella del ’94, capitanata da Oliver Torres) abbia già compiuto il salto; i “Colchoneros” puntano molto sulla mezzapunta Iván Calero, mentre si attende ancora l’esplosione del bomber Héctor Hernández, acquistato (con tante polemiche) in primavera dal Las Palmas. Classifica: Austria Vienna, 7 punti; Atlético Madrid, 7 punti; Porto, 7 punti; Zenit San Pietroburgo, 1 punto.
GRUPPO H. Il Barcellona è sempre il Barcellona. Nonostante i suoi migliori ’95 (Samper, Grimaldo, Dongou, Sandro, Bagnack) siano nel Barcellona B che milita in Seconda Divisone spagnola (dove è passato nelle ultime settimane anche il ’96 Adama Traoré, titolare nei primi due match di Youth League). Allora dei gol si occupano lo spagnolo El Haddadi e l’ala paraguaiana Sanabria (4 a testa), supportati a centrocampo dal medio Jordi Ortega e dal nº 10 Joel Huertas, a loro volta protetti alle spalle dai difensori Quintillá e Godswill (camerunese del ’95, che ha contribuito anche con 2 gol) e dal portiere (anche lui ’95 camerunese) Ondoa. Insomma, il Barça di sempre, capace di vincere 6-2 a Sesto San Giovanni contro il Milan. I rossoneri di Pippo Inzaghi, capitanati da Bryan Cristante, si stan comunque qualificando e ieri han pareggiato in Catalunya, mentre Celtic e Ajax si rubavan punti a vicenda. Il Milan in crisi farebbe bene a guardare alle sue giovanili, dove ragazzi interessanti non mancano, dal rientrante (dopo il Mondiale U-17) Luca Vido al fantasista classe ’96 Davide Di Molfetta, fino ai tanti stranieri (Simic, Tamas, Barisic, Benedicic, Modic) portati a Milanello senza una vera intenzione di farne parte futura della prima squadra. L’Ajax paga pegno per i tanti giovani già a disposizione di Frank De Boer, mentre il Celtic - come a livello pro - si scoglie lontano da Glasgow. Classifica: Barcellona, 10 punti; Milan, 7 punti; Celtic Glasgow, 3 punti; Ajax, 3 punti.
 

Mario Cipriano

domenica 1 settembre 2013

TROFEO SHALOM : La Lazio batte il Napoli e si aggiudica il trofeo!




BENEVENTO- La Lazio di Simone Inzaghi è inarrestabile e vederla giocare è uno spettacolo. La compagine biancoceleste si aggiudica, per il terzo anno consecutivo, il Trofeo Shalom e resta la detentrice della Coppa. La partita ha rispettato tutte le attese di una finale combattuta fino all’ultimo minuto, infatti c’è stato bisogno dei supplementari per determinare la vincitrice della finale. Dopo una fase di studio la partita si sblocca al 21’ e ad aprire le danze è il Napoli. Selva sorprende Cotticelli fuori dai pali e approfitta con un preciso pallonetto per portare la sua squadra in vantaggio. Nel primo tempo c’è da segnalare anche una traversa colpita da Manoni, calciatore della Lazio. Al rientro negli spogliatoi Inzaghi da una strigliata ai suoi e, come visto più volte nel Torneo, il suo undici titolare cambia faccia. Bastano due minuti, al rientro in campo, per ribaltare il risultato. Al 3’ Criscuolo pennella in area, Manoni svetta di testa, ma la palla si infrange sul palo e a metterci la zampata vincente è Germoni. Al 5’ Cinti ruba palla alla difesa e solo davanti a Ferrara non sbaglia il più elementare dei gol. La gioia della Lazio si interrompe al 18’ perché il Napoli, con grinta e cattiveria, riesce a riagganciare il pareggio: cross magistrale di Manna in area per Lombardi che di testa, a porta spalancata, insacca alle spalle di Cotticelli. Il triplice fischio tarderà ad arrivare. La partita termina 2-2 e si continua con i supplementari. La rete decisiva arriva nel secondo dei due extra-time, al 3’ Vasile tira dal limite, la palla colpisce il palo interno e carambola in rete. Al triplice fischio la Lazio di Simone Inzaghi festeggia la sua terza vittoria al Trofeo Shalom.

IL TABELLINO
LAZIO: Cotticelli, Botta (28’st Pasqualoni), Vassalli (33’st Medini), Germoni, Verdicchio, Galeazzi (3’ pts Quaglia), Capuano (14’st Bezziccheri), Manoni, Collarino (31’st Vasile), Criscuolo (28’st Ianniello), Cinti (5’ sts Antonucci). A disp.: Tinturi All. Inzaghi
NAPOLI: Ferrara, De Simone F., D’Ignazio, De Simone G., Cossentino (1’sts Bernardini), Iovane, De Masi (16’st Manna), Spavone, Selva (20’st Negro), Lombardi (1’pts Natale), Tartaglione (2’pts Setola(5’sts Rivelli)). A disp.: Pezzella, Frulio. All. Mazzella
ARBITRO: Mazzarella di Benevento ASSISTENTI DI LINEA: Esposito e D’Andrea di Benevento MARCATORI: 21’pt Selva, 18’st Lombardi (N), 3’st Germoni, 5’st Cinti, 3’sts Vasile (L)

sabato 31 agosto 2013

TROFEO SHALOM - Terza giornata : Filogamo stende il Lanciano, il Benevento si impone 2-0




Dopo la sconfitta contro la Lazio, il Benevento trova la prima vittoria al Trofeo Shalom. La compagine di Mister Galliano mette KO la Virtus Lanciano grazie ad una rete del solito Filogamo. Il match si dimostra abbastanza equilibrato, ma nel calcio c’è solo un vincitore. L’avvio è di marca giallorossa. Al 2’ Perfetto pennella in area per Marro che svetta di testa e indirizza all’incrocio dei pali, ma Di Tollo vola e salva il risultato. E’ solo il preludio al gol perché dopo diversi botta e risposta, i ragazzi di Galliani si portano in vantaggio. Cirillo si porta sul fondo e calcia, Di Tollo non trattiene e Filogamo ci mette la zampata vincente. Nella ripresa il Benevento tiene al sicuro il risultato, la difesa si comporta abbastanza bene ed esprime una buona prestazione. Allo scadere della seconda metà di gioco è il solito Filogamo a raddoppiare: il Benevento riparte in contropiede e l’attaccante giallorosso riesce a sfruttare una buona occasione per metterla alla sinistra di Di Tollo.

IL TABELLINO
BENEVENTO: Colucci, Tazza (26’st Vacca), Gianvito, Sorrentino (26’st Luciano), Taddeo,
Morganella, Cirillo, Marro (8’st Palomba), Filogamo, Perfetto (31’st Giardiello), Iodice
G. (14’st Quattrocchi)
A disp.: Iodice P., Narciso, Saccone.
All. Galliano
LANCIANO: Di Tollo, Alberico (7’st Longobardo), Alfino (1’st Di Battista), Console (20’st Di Biase), Polsoni, Caruso, Basilico (1’st Parisi), Miocchi (20’st Terminiello), Perrella, Fanelli (20’st Serafini), Napolitano.
A disp.: Marrone, Grimaldi, Schiglia.
All. Periotto
ARBITRO: Di Falco di Benevento
ASSISTENTI DI LINEA: Orrei e Mazza di Benevento
MARCATORI: 10’pt e 31’st Filogamo
AMMONITI: Marro, Vacca (B), Perrella, Terminiello (L)

venerdì 30 agosto 2013

TROFEO SHALOM - PRIMA GIORNATA: VITTORIA PER LAZIO E SENICA


La Lazio vince in rimonta. Benevento KO 3-1

La Lazio di Simone Inzaghi debutta al Trofeo Shalom con una vittoria. La partita inizia a ritmi equilibrati sin dai primi minuti di gioco, una regolare fase di studio. Il match si sblocca al 10’: i capitolini pasticciano in difesa, Cotticelli esce per spazzare, ma Filogamo è più rapido e dribbla l’estremo difensore biancoceleste, appoggiando poi la palla a rete. Il Benevento si porta in vantaggio e dimostra così di poter tenere testa alla detentrice del torneo. Ma è solo un’illusione perché al 19’ le aquile pareggiano: Vanoni, dalla distanza, sorprende Di Maiolo con un buon destro. Quest’ultimo si riscatta qualche minuto dopo con un salvataggio sublime sul colpo di testa di Monticchiari. Nel finale di primo tempo Perfetto e Cirillo sprecano due ghiotte occasioni per pareggiare. Nel secondo tempo c’è una Lazio diversa sul campo. Il tecnico Inzaghi da una strigliata ai suoi. La compagine giallorossa di Mister Galliano innalza un muro in difesa, ma questo viene infranto al 12’, quando Vanoni firma la sua doppietta personale con un colpo di testa. Due minuti i giallorossi provano a reagire con Cirillo, ma il suo tiro è un lavoro di facile amministrazione per Cotticelli. Al quarto d’ora la Lazio aumenta ancora il margine di vantaggio con Collarino che, sfruttando un contropiede, riesce ad insaccare a rete sul secondo palo.

IL TABELLINO
LAZIO: Cotticelli (22’st Tinturi), Botta (16’st Pasqualoni), Cinti, Germoni, Verdicchio, Galeazzi, Capuano (4’st Bezziccheri), Vanoni (16’st Medini), Collarino (17’st Vasile), Criscuolo (17’st Ianniello), Montecchiari (4’st Vassalli). All. Inzaghi
BENEVENTO: Di Maiolo, Tazza (15’st Morganella), Gianvito (20’st Vacca), Tirino, Sorrentino, Taddeo, Cirillo (17’st Saccone), Palomba (22’st Luciano), Filogamo, Perfetto, Marro. A disp.: Colucci, Iodice, Quattrocchi, Giardiello. All. Galliano
ARBITRO: Pepe di Benevento, ASSISTENTID I LINEA: Orrei e D’Andrea di Benevento
MARCATORI: 10’pt Filogamo (B), 19’pt e 11’st Vanoni, 16’st Collarino


Super Senica al debutto, asfaltata la Rappresentativa 4-0

Gli slovacchi del Senica si sbarazzano della Rappresentativa locale con molta facilità, grazie anche al livello qualitativo che divide le due squadre. Dopo una fase di studio, il Senica inizia a farsi vedere in area avversaria. La difesa beneventana tiene duro, ma al 24’ subisce la prima rete del match. Baumgartner si porta sul fondo, appoggia per Balaz che da distanza ravvicinata non sbaglia. Passano tre minuti e gli slovacchi raddoppiano. Ragnatela di passaggi tra Pittner, Baumgartener e Vrabel con il primo che gonfia la rete da due passi. La ripresa inizia subito bene, la Rappresentativa non riesce a tenere in mano la situazione e subisce il terzo gol, ma questa volta su rigore. Il penalty è stato calciato da Baumgartner, lo slovacco spiazza De Bellis. Risultato al sicuro, ma gli ospiti vogliono ancora di più. Al 14’Nestorik cala il poker con un perfetto mancino a giro.
IL TABELLINO
SENICA: Szarasz, Nestorik (26’st Lorinczi M.), Palkovic, Pittner (18’st Mikusek), Kozak, Balaz (20’st Cmvila), Kojnok, Jedinak (10’st Lorinczi F.), Baumgartner (24’st Michalica), Vrabel, Vcelka. A disp.: Kosorin, Svolik, Basa. All. Hainc
RAPPRESENTATIVA FIGC: De Bellis (20’st Pannillo), Fiore (12’st Troiano), Napolitano, Piccolo (22’st Manera), D’Alessio, Mauro, Truocchio, La Peccerella (10’st Pastore), La Bella, Zullo (14’st Suppa), Foschino. All. D’Argenio
ARBITRO: Fetto di Benevento, ASSISTENTI DI LINEA: Orrei e D’Andrea di Benevento
MARCATORI: 24’pt Balaz, 27’pt Pittner, 3’st Baumgartner, 14’st Nestorik

lunedì 26 agosto 2013

Fifa U17 World Cup UAE 2013, sorteggiati i gironi: Azzurrini nel gruppo B con Uruguay, Nuova Zelanda e Costa d'Avorio


(Logo Fifa U17 WC UAE 2013 - uaefa.ae)
Saranno Uruguay, Nuova Zelanda e Costa d'Avorio, nel gruppo B,  le avversarie degli Azzurrini, Vice-Campioni d'Europa in carica ed allenati da Daniele Zoratto, alla 15a edizione della FIFA U17 World Cup che si disputerà dal 17 ottobre all'8 novembre in sei città e stadi degli Emirati Arabi Uniti. Gli Azzurrini disputeranno tutti e tre gli incontri della fase a gironi all'Emirates Club Stadium di RAS AL KHAIMAH

Di seguito riportiamo tutti i gironi del sorteggio che si è tenuto ad Abu Dhabi nel pomeriggio di lunedì 26 agosto:

- GRUPPO A -
UAE - HONDURAS - BRASILE - SLOVACCHIA

- GRUPPO B -
URUGUAY - NUOVA ZELANDA - COSTA D'AVORIO - ITALIA

- GRUPPO C -
CROAZIA - MAROCCO - PANAMA - UZBEKISTAN

- GRUPPO D -
TUNISIA - VENEZUELA - RUSSIA - GIAPPONE

- GRUPPO E -
CANADA - AUSTRIA - IRAN - ARGENTINA

- GRUPPO F -

MESSICO - NIGERIA - IRAQ - SVEZIA 

 FIFA U17 WORLD CUP UAE 2013 - STADI, DATE ED ORARI PARTITE: LO SCHEDULE
GIO 17.10
17.00 MATCH02 - A - BRASILE vs SLOVACCHIA (Al-Nahyan, ABU DHABI) (15:00 italiane)
17.00 MATCH03 - B - URUGUAY vs NUOVA ZELANDA (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (15:00 italiane)
20.00 MATCH01 - A - UAE vs HONDURAS (Al-Nahyan, ABU DHABI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH04 - B - COSTA D'AVORIO vs ITALIA (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (18:00 italiane)

VEN 18.10
17.00 MATCH05 - C - CROAZIA vs MAROCCO (Club, FUJAIRAH) (15:00 italiane)
17.00 MATCH07 - D - TUNISIA vs VENEZUELA (Sharjah Stadium, SHARJAH) (15:00 italiane)
20.00 MATCH06 - C - PANAMA vs UZBEKISTAN (Club, FUJAIRAH) (18:00 italiane)
20.00 MATCH08 - D - RUSSIA vs GIAPPONE (Sharjah Stadium, SHARJAH) (18:00 italiane)

SAB 19.10
17.00 MATCH09 - E - CANADA vs AUSTRIA (Al-Rashid, DUBAI) (15:00 italiane)
17.00 MATCH11 - F - MESSICO vs NIGERIA (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (15:00 italiane)
20.00 MATCH10 - E - IRAN  vs ARGENTINA (Al-Rashid, DUBAI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH12 - F - IRAQ vs SVEZIA (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (18:00 italiane)

DOM 20.10
17.00 MATCH14 - A - HONDURAS vs SLOVACCHIA (Al-Nahyan, ABU DHABI) (15:00 italiane)
17.00 MATCH15 - B - URUGUAY vs COSTA D'AVORIO (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (15:00 italiane)
20.00 MATCH13 - A - UAE vs BRASILE (Al-Nahyan, ABU DHABI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH16 - B - NUOVA ZELANDA vs ITALIA  (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (18:00 italiane)

LUN 21.10
17.00 MATCH17 - C - CROAZIA vs PANAMA (Club, FUJAIRAH) (15:00 italiane)
17.00 MATCH19 - D - TUNISIA vs RUSSIA (Sharjah Stadium, SHARJAH) (15:00 italiane)
20.00 MATCH18 - C - MAROCCO vs UZBEKISTAN (Club, FUJAIRAH) (18:00 italiane)
20.00 MATCH20 - D - VENEZUELA vs GIAPPONE (Sharjah Stadium, SHARJAH) (18:00 italiane)

MAR 22.10
17.00 MATCH21 - E - CANADA vs IRAN  (Al-Rashid, DUBAI) (15:00 italiane)
17.00 MATCH23 - F - MESSICO vs IRAQ (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (15:00 italiane)
20.00 MATCH22 - E - AUSTRIA vs ARGENTINA (Al-Rashid, DUBAI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH24 - F - NIGERIA vs SVEZIA (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (18:00 italiane)

MER 23.10
17.00 MATCH27 - B - URUGUAY vs ITALIA  (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (15:00 italiane)
17.00 MATCH28 - B - NUOVA ZELANDA vs COSTA D'AVORIO (Al-Nahyan, ABU DHABI) (15:00 italiane)
20.00 MATCH25 - A - UAE vs SLOVACCHIA (Al-Nahyan, ABU DHABI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH26 - A - HONDURAS vs BRASILE (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) (18:00 italiane)

GIO 24.10
17.00 MATCH31 - D - TUNISIA vs GIAPPONE (Sharjah Stadium, SHARJAH) (15:00 italiane)
17.00 MATCH32 - D - VENEZUELA vs RUSSIA (Club, FUJAIRAH) (15:00 italiane)
20.00 MATCH29 - C - CROAZIA vs UZBEKISTAN (Club, FUJAIRAH) (18:00 italiane)
20.00 MATCH30 - C - MAROCCO vs PANAMA (Sharjah Stadium, SHARJAH) (18:00 italiane)


VEN 25.10
17.00 MATCH35 - F - MESSICO vs SVEZIA (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (15:00 italiane)
17.00 MATCH36 - F - NIGERIA vs IRAQ (Al-Rashid, DUBAI) (15:00 italiane)
20.00 MATCH33 - E - CANADA vs ARGENTINA (Al-Rashid, DUBAI) (18:00 italiane)
20.00 MATCH34 - E - AUSTRIA vs IRAN  (Sheikh Khalifa International, AL AIN) (18:00 italiane)



OTTAVI DI FINALE

LUN 28.10
17.00 MATCH37 - OT1 - 2B vs 2F (Al-Nahyan, ABU DHABI) [14:00 italiane]
17.00 MATCH38 - OT2 - 1D vs 3 B/E/F (Sharjah Stadium, SHARJAH) [14:00 italiane]
20.00 MATCH44 - OT3 - 1A vs 3 C/D/E (Al-Nahyan, ABU DHABI) [17:00 italiane]
20.00 MATCH40 - OT4 - 2A vs 2C (Sharjah Stadium, SHARJAH) [17:00 italiane]

MAR 29.10
17.00 MATCH41 - OT5 - 1B vs 3 A/C/D (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH) [14:00 italiane]
17.00 MATCH42 - OT6 - 1C vs 3 A/B/F (Club, FUJAIRAH) [14:00 italiane]
20.00 MATCH43 - OT7 - 1E vs 2D (Al-Rashid, DUBAI) [17:00 italiane]
20.00 MATCH44 - OT8 - 1F vs 2E (Sheikh Khalifa International, AL AIN) [17:00 italiane]

QUARTI DI FINALE

VEN 01.11
17.00 MATCH46 - QF1 - OT4 vs OT2 (Sheikh Khalifa International, AL AIN) [14:00 italiane]
20.00 MATCH45 - QF2 - OT3 vs OT1 (Al-Rashid, DUBAI) [17:00 italiane]
SAB 02.11
17.00 MATCH48 - QF3 - OT7 vs OT6 (Sharjah Stadium, SHARJAH) [14:00 italiane]
20.00 MATCH47 - QF4 - OT5 vs OT8 (Al-Nahyan, ABU DHABI) [17:00 italiane]

SEMIFINALI

MAR 05.11
17.00 MATCH50 - SF1 - WQF3 vs WQF2 (Sharjah Stadium, SHARJAH) [14:00 italiane]
20.00 MATCH49 - SF2 - WQF1 vs WQF4 (Al-Rashid, DUBAI) [17:00 italiane]

FINALI
VEN 08.11
17.00 MATCH51 - 3rd/4th PLACE MATCH - Loser49 vs Loser50 (Al-Nahyan, ABU DHABI) [14:00 italiane]
20.00 MATCH52 - 1st/2nd PLACE MATCH - Winner49 vs Winner50 (Al-Nahyan, ABU DHABI) [17:00 italiane]


giovedì 22 agosto 2013

TROFEO SHALOM - La mattinata di venerdì dedicata agli eventi collaterali


Si terrà venerdì 30 agosto alle ore 9.30 nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Sofia, patrimonio mondiale dell’umanità, la Santa Messa dello Sportivo. Come ogni anno l’organizzazione del Trofeo Shalom, insieme al CONI di Benevento, promuove un momento di riflessione e preghiera affinchè lo Shalom non sia solo occasione di competizione calcistica ma soprattutto momento di aggregazione, crescita umana e spirituale prima per i giovani partecipanti e poi per tutti coloro che a vario titolo incrociano le strade tracciate dall’ASD Shalom di Benevento. A celebrare l’Eucarestia sarà don Pierluigi Facchino, direttore dell’ufficio diocesano per lo Sport e il Tempo libero dell’Arcidiocesi di Benevento. Alla celebrazione eucaristica sono invitate tutte le società sportive aderenti alle varie federazioni sportive di Benevento.

A seguire, presso la sala Vergineo del Museo del Sannio, si terrà la suggestiva cerimonia di accoglienza delle delegazioni partecipanti al XXIX Trofeo Shalom – tabacchi Collarile Cup. Alla presente di tutte le autorità civili, religiose e sportive di Benevento ci sarà il giuramento dei partecipanti, l’esecuzione degli inni nazionali (italiano e slovacco), la consegna di alcuni premi speciali. La mattinata di venerdì si chiuderà con una visita alla città di Benevento. Come ogni anno la manifestazione potrà essere seguita sul sito www.asdshalom.it

foto: SD Vision sas,  Christian Formato.

venerdì 3 maggio 2013

“12° memorial GIANPIERO VITALI” ricordando un grande professionista, con le migliori squadre italiane


- (fonte foto: Logo Ufficiale Torneo Vitali) -
Si candida in assoluto come uno dei più importanti tornei italiani di calcio giovanile, il Memorial Gianpiero Vitali, giunto quest’anno alla dodicesima edizione. La manifestazione, organizzata come sempre con grande entusiasmo e professionalità dall'USD San Marco Avenza e dall'Associazione Amici di Gianpiero Vitali, si svolgerà dal 3 al 9 giugno 2013 nella riviera apuo-versiliese della provincia di Massa-Carrara e di Forte dei Marmi e coinvolgerà le migliori squadre professionistiche italiane della categoria Esordienti classe 2000. L'evento, come noto, è dedicato alla memoria di Gianpiero Vitali, personaggio sportivo molto noto in ambito locale, ma conosciuto anche a livello nazionale avendo giocato e allenato molte squadre italiane.

Un doveroso riconoscimento ad un uomo di sport che, dopo i trascorsi in Serie A con le maglie di Lazio, Fiorentina e Brescia, fu il capitano storico della Massese negli anni ’70, disputando la bellezza di 245 partite in campionato, ancora oggi il massimo delle presenze dei calciatori bianconeri di tutti i tempi; da allenatore poi diresse, tra l’altro, ben 13 campionati di Serie B, collezionando complessivamente 539 “panchine" da tecnico professionista alla guida di Lucchese, Pisa, Empoli, Perugia, Varese, Campobasso, Sambenedettese, Parma, Como, Taranto, Modena, Palermo, Pistoiese e Carrarese.
Per onorare la memoria di “Mister Vitali” saranno presenti le più blasonate squadre professioniste dello scenario calcistico italiano. Di seguito l’elenco completo:


ATALANTA BC*
AC MILAN*
ACF FIORENTINA*
FC INTERNAZIONALE*
GENOA CFC*
JUVENTUS FC*
PARMA FC*
SS LAZIO*
TORINO FC*
UC SAMPDORIA*
AS LIVORNO
EMPOLI FC*
SPEZIA CALCIO
AC PISA 1909
AC PRATO
US CITTA’ PONTEDERA
CARRARESE CALCIO
VIRTUS ENTELLA


*=Squadra testa di serie


I campi su cui si svolgeranno gli incontri sono il “Centro Sportivo Nuova Covetta” ad Avenza (Carrara), lo “Stadio Necchi-Balloni” di Forte dei Marmi e lo “Stadio degli Oliveti” di Massa, dove verranno effettuate le finali.

In base alla formula del torneo è stato stilato il seguente calendario:

1) Torneo preliminare, in programma da lunedì 03 a venerdì 07 giugno 2013 presso il Centro Sportivo “Nuova Covetta” e che determinerà la squadra da inserire, ai quarti di finale, tra le società dichiarate teste di serie. Il torneo preliminare avrà il seguente svolgimento:
   a) I quattro triangolari (Tr1, Tr2, Tr3, Tr4) in cui si affrontano le 7 squadre professioniste dichiarate non testa di serie e le 5 squadre dilettanti (Dilettante1÷Dilettante4, provenienti da una prima fase della manifestazione e la quinta quale vincitrice del Gala Toscana Esordienti) si svolgeranno lunedì 03 giugno (Tr1, Tr2) e martedì 04 giugno 2013 (Tr3, Tr4), secondo i seguenti accoppiamenti:




* = Squadra proveniente da una prima fase della manifestazione in programma dal 11 maggio al 01 giugno 2013.

** = Squadra dilettante vincitrice del Gala Toscana Esordienti 2012-2013 “3° Memorial Ariella Dell’Innocenti” (terminato il 20 gennaio scorso).


   b) Gli scontri diretti tra le prime classificate di ogni triangolare si svolgeranno giovedì 06 giugno 2013:
Scontro Diretto SD1 Þ 1° classificata Tr1 – 1° classificata Tr2
Scontro Diretto SD2 Þ 1° classificata Tr3 – 1° classificata Tr4

   c) Lo Scontro Diretto SD3 tra le vincenti dei due precedenti incontri per l’accesso ai quarti di finale sarà in programma venerdì 07 giugno 2013:
Scontro Diretto SD3 Þ Vincente SD1 – Vincente SD2


2) Quarti di finale. I quattro triangolari (Tr5, Tr6, Tr7, Tr8) costituiti dalle 11 squadre teste di serie e dalla squadra uscita vincitrice dal precedente torneo preliminare si disputeranno sabato 08 giugno 2013 presso il Centro Sportivo “Nuova Covetta” (Tr5, Tr6) e presso lo Stadio di Forte dei Marmi (Tr7, Tr8), secondo i seguenti accoppiamenti:



3) Semifinali, in programma domenica 09 giugno 2013 (mattina), presso il Centro Sportivo “Nuova Covetta”, lo Stadio di Forte dei Marmi e lo Stadio di Massa secondo lo schema di seguito riportato:

Semifinale S1 Þ 1° classificata Tr5 – 1° classificata Tr6
Semifinale S2 Þ 1° classificata Tr7 – 1° classificata Tr8
Semifinale S3 Þ 2° classificata Tr5 – 2° classificata Tr6
Semifinale S4 Þ 2° classificata Tr7– 2° classificata Tr8
Semifinale S5 Þ 3° classificata Tr5 – 3° classificata Tr6
Semifinale S6 Þ 3° classificata Tr7– 3° classificata Tr8

4) Finali, in programma domenica 09 giugno 2013 (pomeriggio), presso lo Stadio di Massa (dal 1° all’8° posto) e presso il Centro Sportivo “Nuova Covetta” (dal 9° al 12° posto), come di seguito riportato:

Finale 1°/2° Þ Vincente Semifinale S1 – Vincente Semifinale S2
Finale 3°/4° Þ Perdente Semifinale S1 – Perdente Semifinale S2
Finale 5°/6° Þ Vincente Semifinale S3 – Vincente Semifinale S4
Finale 7°/8° Þ Perdente Semifinale S3 – Perdente Semifinale S4
Finale 9°/10° Þ Vincente Semifinale S5 – Vincente Semifinale S6
Finale 11°/12° Þ Perdente Semifinale S5 – Perdente Semifinale S6

Per ulteriori informazioni visita il sito www.memorialgianpierovitali.altervista.org

Ufficio Stampa Torneo Vitali

giovedì 26 luglio 2012

GIOCHI OLIMPICI LONDON 2012 - Brasile-Egitto 3-2



Nella cornice di un “Millenium Stadium” in una inedite veste olimpica inizia il torneo a cinque cerchi anche per il Brasile di Menezes.  I verdeoro sono gioco forza una delle favorite, non fosse altro per la presenza di “fuoriquota” del calibro di Thiago Silva, Hulk e Marcelo. Di fronte a loro la formazione egiziana, che si presenta con il nucleo dell’ Al Ahly più soltanto due “europei” tra cui il neo viola Hegazy.  



LE SCELTE DEGLI ALLENATORI:


















1° TEMPO: Il Brasile sembra sorpreso dall’inizio intraprendente dell’Egitto che gioca a ottimi ritmi, dettati molto spesso dalle “sgroppate” sull’out sinistro di Ramadan.  Al 3° minuto El Nenny (1992) , che vanta già 13 presenze con la nazionale maggiore , si inserisce bene dietro Juan Jesus e impegna il fiorentino Neto costretto in corner.  Al 9° minuto primo squillo del Brasile con una triangolazione tra Hulk e Neymar che termina con il piattone dell’attaccante del Santos di poco fuori : da qui in avanti  nel primo tempo sarà solo Brasile seppure con accelerazioni a sprazzi. Oscar (1991), nuovo acquisto del Chelsea, dimostra la sua intelligenza calcistica e mette a referto due assist decisivi, prima premiando l’inserimento di Rafael e poi anticipando una confusionaria uscita del portiere Al Shenawy e offrendo a Leandro Damiao (1989) una palla invitante che il centravanti dell’Internacional scaraventa in rete. Al 29° è notte fonda per l’Egitto con la splendida ripartenza di Neymar che disorienta i suoi diretti marcatori con una serie di finte di corpo a campo aperto per poi scaricare a sinistra su Hulk il cui cross viene raccolto a centro area dalla stessa stellina del Santos che fa 3-0 e chiude virtualmente la partita.

2° TEMPO: Ramzy torna sui suoi passi e inserisce  sin dal 1° minuto della ripresa Mohamed Salah (1992) trequartista appena ingaggiato dal Basilea per fare le veci di Shaqiri. Ad abbandonare il campo un impalpabile Mohsen. Il Brasile sembra giocare in scioltezza e come sempre accade dal nulla l’Egitto al 6° minuto accorcia con un tap in di capitan Abo Trika. Pochi minuti dopo il vivace Salah avrebbe addirittura la palla giusta per fare 2-3 ma tergiversa troppo e viene chiuso in corner.  La partita sembra trascinarsi stancamente al termine, interrotta solo da qualche sostituzione, come quella di Ganso per Hulk quando al 75° una bella azione palla al piede di El Nenny trova in piena area di rigore Salah che trafigge Neto con una bellissima conclusione, potente e precisa.  Il Brasile corre ai ripari e inserisce Pato e Danilo per Damiao e Sandro.  Nel finale l’Egitto ci prova senza rendersi però mai realmente pericoloso e così il Brasile conquista 3 punti in una partita dai 2 volti che rimanda il giudizio sulla selezione verdeoro ai prossimi impegni.

CHI HA CONVINTO: 

OSCAR : 32 milioni di euro sono tanti, ma Oscar nel primo tempo dimostra di essere un calciatore decisivo. Suoi i due assist per i primi due acuti del Brasile, sue le idee migliori della squadra di Menezes. Largo a destra, cerca sempre il passaggio decisivo con una qualità di giocata da superstar, mettendo comunque al servizio della squadra un buon fisico e un discreto dinamismo anche in fase difensiva. Nel secondo tempo si spegne un po’.

NEYMAR : Come spesso accade il ragazzo si accende a sprazzi. Segna una bella rete, voluta e costruita con i suoi dribbling a campo aperto, ed è letale in accelerazione palla al piede. Molto spesso però viene fermato da Hegazy, in altre occasioni si prende delle pause dal gioco sparendo dal campo. Rimane comunque decisivo e imprescindibile per il cammino del Brasile nella rassegna londinese.

ROMULO: Zitto zitto, il neo acquisto dello Spartak Mosca si prende una maglia da titolare e non la molla per tutti i 90 minuti. Quando c’era da rinvigorire il centrocampo dopo l’arrembante 2-3 dell’Egitto Menezes sceglie di sostituire Sandro e non il giovane mediano classe 1990. I russi sono stati bravi a strapparlo al Vasco da Gama per poco più di 2,5 milioni di euro anticipando una rassegna olimpica che potrebbe accendere i riflettori su un centrocampista “invisibile” ma prezioso.

HEGAZY: Un ultimo regalo di Corvino alla piazza di Firenze. Chi ancora era scettico sul valore dell’ex difensore centrale dell’ Ismaily stanotte si sarà rasserenato. Hegazy ha fatto un figurone nonostante la sua retroguardia, che guida da autentico leader, abbia subito 3 reti. Elegante, concentrato, sempre in posizione, è pericoloso anche nelle folate offensive. Un bel colpo per la difesa di Montella.

SALAH : Il suo ingresso in campo nella ripresa cambia l’andamento della partita. Segna una bella rete, se ne divora un'altra. Rapido, quasi presuntuoso, detiene una buona tecnica di base e gioca con grande personalità quella che forse è stata la partita più prestigiosa della sua carriera. Basilea sarà una tappa importante per la sua crescita.

EL NENNY: A inizio match spaventa Neto, nel finale regala a Salah l’assist per il 2-3 dopo una bella azione personale.  Classe 1992, si può portare in Europa dall’Arab Contractors con 600.000 euro. Giocatore versatile, è una mezzala che può essere adattata a giocare da finto trequartista come è accaduto oggi al Millenium Stadium. Per lui parlano anche 13 partite giocate con la nazionale A nonostante la giovane età. 

GIOCHI OLIMPICI LONDON 2012 - Honduras-Marocco (2-2): la gara di apertura termina con il segno X



Ha inizio quest'oggi la prima gara delle Olimpiadi di calcio maschili con due giovani squadre ad affrontarsi, nella splendia cornice di Glasgow e del suo "Hampden Park". Da una parte l' Honduras, dall'altro il Marocco. Gli americani, sfavoriti alla vigilia, si presentano con uno schema tattico molto offensivo, optando un 3-4-3 che gli consente di avere la superiorità numerica in mezzo al campo. Una difesa a tre composta da due discreti marcatori, quali Leveron e Figueroa, e un regista difensivo nelle vesti di Velasquez. Dinamicità fornita dagli esterni di centrocampo che, in fase di non possesso, trasferomano l'impianto di gioco in un 5-3-2. In mezzo al campo muscoli e qualità fornita dal duo Meija-Lopez Rodriguez. Un trio offensivo abulico, incapace di creare pericoli alla squadra africana, composto dai due fantasisti Espinoza e Najar, con la torre Bengston.


Il Marocco, dal canto suo, schiera un 4-3-3 che, grazie al dominio spagnolo, ormai ha preso il sopravvento sull'antiquato 4-4-2. Terzini fluidificanti che si trasformano, in fase offensiva, in autentici tornanti d'attacco. La coppia di centrali difensivi, invece, è l'unico punto fermo della retroguardia marocchina. Difesa, inoltre, aiutata dal buon filtro fatto sulla mediana dal trio Kharja, Barrada, Fettouhi. In attacco interessante la velocità di Labyad e Amrabat, mentre deludente, almeno in queste prime battute, Bidaoui.
Nella prima frazione di gioco succede il nulla più assoluto. Kharja, che in Italia è quasi sempre ai margini della rosa di cui fa parte, si permette di fare il fenomeno deliziando il pubblico con qualche buona giocata. L'Honduras ci prova solo su calcio da fermo con i centimetri di Velasquez, poca roba però per soddisfare una cornice come quella di Glasgow. Al quarantesimo, primo squillo serio del Marocco, e primo gol del torneo: Barrada, cervello della squadra marocchina, conferma il suo buon primo tempo trafiggendo, grazie all'ottimo servizio di Labyad, il portiere americano. Un destro al volo da far trovare impreparato Mendoza e strappare applausi al pubblico di Hampden Park. Un minuto dopo, però, l'Honduras ha l'opportunità di pareggiare. Gli americani  non sfruttano un pasticcio della difesa marocchina e, in un calcio di rigore in movimento, da un passo dalla linea di porta, Najar sbaglia clamorosamente. Si chiude così un primo tempo che ha avuto alcune emozioni solo nella parte finale.


La ripresa è l'antitesi del primo tempo. Quaranticinque minuti emozionanti che ha visto realizzare ben tre reti e alcuni errori mastodontici di calciatori da cui ti aspetti ben altre prestazioni. Al 56' gli americani trovano il pareggio con Begston che, da buon rapace da area di rigore, si fa trovare pronto e trafigge il portiere marocchino. Grandi colpe, nella circostanza, del difensore campione di Francia con il Montpellier, vale a dire El Kaoutari. Passa qualche minuto e, clamorosamente, l'Honduras passa in vantaggio. Proprio l'autore del pareggio viene atterrato in piena area di rigore con il direttore di gara che, tra lo stupore generale, decide di decretare il tiro dagli undici metri. Dal dischetto si presenta Begston il quale, con gran freddezza realizza il gol del vantaggio. Il Marocco non tarda a reagire e cinque minuti più tardi tira fuori l'asso dalla manica con il talento dello Sporting Lisbona, Labyad che, con un pallonetto da strappare applausi, beffa l'incolpevole Mendoza. La compagine africana, però, poco dopo si ritrova nuovamente in grosse difficoltà: stupidaggine del centrale Bergdich che, sulla linea di centrocampo, inseguendo a uomo il buon Martinez, lo colpisce duramente alle spalle causandogli una brutta botta alla gamba. Per il direttore di gara, giustamente, è cartellino rosso. L'Honduras avrebbe, così, la possibilità di prendere campo e provare a portare a casa il successo ma gli africani si difendono ottimamente non subendo grossi pericoli. Negli ultimi cinque minuti, quelli di recupero, c'è spazio anche per Omar El Kaddouri, calciatore che sta facendo molto in sede di mercato italiano. 

mercoledì 18 luglio 2012

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - La Top11 del campionato europeo


Terminata l'avventura in Estonia di Euro2012 per la categoria under 19, GenerazionediTalenti, come spesso accade per gli altri eventi, vuole regalare ai propri lettori la TOP 11.




Schema utilizzato il rituale 4-3-3, lo stesso scelto da Lopetegui, selezionatore della Spagna, che ha vinto il torneo per il secondo anno consecutivo.


IN PORTA -
Il nostro estremo difensore sarà Arrizabalga, estremo difensore spagnolo, classe 1994, di origini basche essendo cresciuto proprio in quel di Bilbao. Nonostante prenda più gol del previsto, se ne contano sei in totale contro Francia e Portogallo, si esalta proprio nella semifinale durante i calci di rigore quando neutralizza il terzo e quarto tiro dal dischetto transalpino. Ottima comunicazione e buon senso della posizione. Contro la Grecia dimostra, inoltre, molta attenzione venendo chiamato in causa solo in due occasioni e rispondendo sempre presente.
Arrizabalga. Foto uefa.com


Umtiti. Foto: Lione.com
LINEA DIFENSIVA - Nella nostra retroguardia abbiamo scelto di puntare su due terzini di spinta come Foulquier e Grimaldo. Il primo, nazionalità francese, si è messo in mostra in questo campionato europeo risaltando agli occhi di molte squadre blasonate. Il ragazzo, 1994, gioca nel Rennes uno dei club francesi che negli ultimi anni sta regalando al calcio europeo una serie di giovani promettenti. In Estonia, Foulquier si è reso protagonista di un paio di assist e di un gol nella fase a gironi. Ottima, inoltre, la sua prestazione contro la Spagna nella semifinale persa solo ai calci di rigore. Grimaldo, invece, terzino sinistro  classe 1995, dunque due anni al di sotto degli altri, è stata la vera rivelazione di questi campionati europei. Scuola Barcelona, neanche a dirlo, ha messo sempre in difficoltà i suoi diretti avversari con le progressioni palla al piede o gli inserimenti tra le linee che ricordano lo stile di gioco di un nuovo talento del calcio mondiale quale Jordi Alba. Coppia di centrali composta da Chalobah, classe 1994, giocatore di appartenenza del Chelsea. Il ragazzino della Sierra Leone, naturalizzato inglese, ha giocato alcune gare da mediano e altre, invece, nelle vesti che ricopre sempre quali quello di marcatore. E' stato un punto di forza della selezione britannica grazie ai suoi centimetri di altezza nei calci piazzati che lo hanno portato a realizzare un gol nella prima gara contro la Croazia. Chiude la coppia di centrali il ragazzo francese, altro talento della Ligue One, questa volta del Lione, Samuel Umtiti. Di origini camerunensi, naturalizzato francese, grazie alla sua fisicità e al suo controllo di palla ha condotto la propria nazionale alla semifinale contro la Spagna. Qui, il giovane classe 1993, ha dato il meglio di sè realizzando una doppietta che per poco non piegava gli iberici. Peccato che, però, dal dischetto gli sia mancata la giusta lucidità e abbia sbagliato il proprio rigore.





CENTROCAMPO DI FANTASIA - Nella nostra mediana rinunceremo alla fisicità per dare spazio a estro e fantasia. Il giocatore più roccioso su cui punteremo sarà lo stesso su cui Ferguson e i dirigenti bianconeri hanno aperto una vera e propria battaglia, vale a dire Paul Pogba. Per lui nella competizione estone ben tre gol e due assist. La sua gara migliore l'ha giocata nella semifinale contro la Spagna realizzando il gol del pareggio a pochi minuti dal termine dei supplementari e servendo, nella prima frazione di gioco, un pallone delizioso sulla testa di Umtiti. Inoltre, il centrocampista classe 1993, denota grande freddezza e sicurezza dei propri mezzi anche dal dischetto avendo, nella lotteria dei rigori, trafitto il portiere iberico. Chiavi in mano nella nostra linea di centrocampo a Georgios Katidis, giovane ellenico messosi in spolvero in quest'avventura terminata solo a dieci minuti dalla fine. In patria è definito il nuovo Karagounis. Lui, però, a differenza del connazionale è un giocatore più tecnico. Il suo repertorio gli consente di agire tra centrocampo e attacco facendo da collante oppure di posizionarsi, come contro la Spagna, davanti alla difesa dando i tempi giusti alla squadra. Autore di tre reti, due delle quali realizzate ai danni del Portogallo, ha solo un difetto: quello di perdere lucidità e guadagnarsi dei cartellini gialli ampiamente evitabili. Chiudiamo con un altro giocatore che fa della propria forza l'estro e la fantasia. Si tratta di Andrè Gomes, ragazzo in forza al Benfica, classe 1993. Il centrocampista lusitano ha tenuto in piedi la linea mediana della propria selezione risultando, in più occasioni, il migliore in campo. Per lui un bottino di due reti realizzate contro Estonia e Spagna. 




TRIO IBERICO - Tanti gli attaccanti meritevoli di citazioni, su tutti Afobe, talentino inglese e Diamantakos, diamante della nazionale ellenica. La nostra scelta, però, ricade sul trio offensivo iberico che con le sue magie ha deliziato il pubblico di Tallin e ha condotto la "Roja" alla conquista del trofeo. Sembra quasi un motivetto di una tipica canzone pronta a diventare tormentone: Alcacer, Rodriguez, Deulofeu. Il primo, classe 1994 in forza al Valencia, nasce come prima punta ma può agire anche da tornante o seconda punta. Mostra un buon bagaglio tecnico con alcuni assist decisivi e non disdegna il tiro in porta che lo porta a realizzare due reti nella fase finale. Rodriguez, talento del Real Madrid, è uno dei calciatori che promette meglio per l'immediato futuro. Potrebbe essere lui il nuovo Raul Blanco del club madrileno? Sarà il futuro a dircelo. Intanto si gode il momento d'oro portandosi a casa il titolo di capocannoniere del torneo. Se Rodriguez realizza cinque gol il merito, oltre che della sua classe, è da attribuire a Deulofeu, talento del Barcelona che, nel torneo estone, ha messo a disposizione della squadra estro e fantasia. E' lui il futuro del Barça, il prossimo canterano pronto a deliziare il pubblico del Camp Nou con la sua tecnica, il ragazzino che già è diventato protagonista delle conferenze di Tito Vilanova. 

domenica 15 luglio 2012

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - A.A.A. cercasi qualcuno per fermare la Spagna



Giungiamo alla gara conclusiva di questo entusiasmante Europeo che ha messo in risalto qualche giovane talento Katidis, Rodriguez, Deulofeu, Pogba, solo per fare qualche nome. A giocarsi il titolo giungono due squadre dal punto di vista fisico stremate. La Grecia nella semifinale se l'è vista con l' Inghilterra, superandola solo nei tempi supplementari considerata anche l'inferiorità numerica. La Spagna, invece, insieme alla Francia ha dato vita a una delle gare più entusiasmanti a livello giovanile. Nei 120' le due squadre, dopo essersele date di Santa ragione, chiudono l'incontro sul 3-3, lasciando l'esito del verdetto nelle mani della lotteria dei calci di rigore. Gli iberici, primi a calciare, sbagliano il tiro iniziale. Quando tutto sembra mettersi nei peggiori dei modi, però, Arrizabalga, numero uno della Roja, scalda i guantoni e neutralizza due calci di rigore che consentono il passaggio del turno. Partita con ampia valenza storica: è il remake della prima finale conquistata della Grecia, quella del 2007, che gli ellenici persero per 2-0. Si affrontano, inoltre, le due nazioni più attanagliate dalla vicenda "Euro".


Uefa.com


Dopo quest'ampia introduzione, però, passiamo all'analisi dell'incontro. Strana scelta di Tsanas, selezionatore ellenico che, dopo aver utilizzato per larghi tratti della competizione il 4-4-2, contro la Spagna rifiuta a un uomo a centrocampo per dare maggior disturbo all'impostazione di gioco spagnola, partendo con un pressing alto sui difensori iberici. A Katidis,  capitano della squadra greca, nelle ultime gare impiegato come collante tra attacco e centrocampo, viene affidato il compito di far girare con i tempi giusti la squadra. Per dare, nelle rare occasioni disponibili, un buon margine di campo al numero 10, Tsanas gli mette a fianco due mastini, quali Ballas e Fourlanos. Chiavi dell'attacco in mano a Diamantakos che può contare sul supporto dei due tornanti Mavrias e Giannotas. La Spagna, guidata da Lopetegui, non rinuncia al suo metodico 4-3-3, impianto di gioco vincente fino a oggi e che ha solo nella fase difensiva il proprio punto debole. Il trio offensivo, composto da Paco Alcacer, Deulofeu e Rodriguez, ha il compito di scardinare il muro ellenico alzato dalla coppia di centrali Kourmbelis e Bougiaidis. Centrocampo a tre formato dalla classe di Oliver Torres, l'estro di Campana e la fisicità di Suso. Altro punto di forza della "Roja" sono gli esterni, Joni e Grimaldo che, con le proprie falcate mettono, spesso e volentieri, in difficoltà la Grecia. A dirigere l'incontro l'olandese Makkelie.
Nei primi venti minuti di gara il copione è quello che ogni sportivo, alla vigilia, si attendeva. Spagna con il piede sull'acceleratore, Grecia rintanata nella propria metà campo. Alcacer e Campana ci provono dalla distanza senza successo. Gli ellenici escono la testa fuori dal guscio solamente alla mezz'ora con il loro uomo migliore, Georgios Katidis. Il trequartista, reinventato regista, si getta in tuffo in piena area di rigore e per poco non beffa il portiere iberico che, però, si fa trovare pronto. La Spagna, così, lascia un po' di campo agli avversari che, qualche minuto dopo, si rendono nuovamente pericolosi con un tiro dalla distanza di Ballas. Ultima emozione di un primo tempo prettamente equilibrato. 
Jese Rodriguez (RealMadrid.com)
Nella ripresa è ancora Campana, centrocampista spagnolo, a cercare gloria con un tiro dalla disanza che non centra, però, lo specchio della porta. Piedino caldo per il calciatore del Sevilla che, dieci minuti più tardi, ci riprova per la terza volta e viene fermato solo dalla traversa. Se la palla fosse entrata si sarebbe parlato di gol da cineteca. Sale in cattedra Stalifydis, terzino destro della Grecia, messosi in mostra già nelle gare precedenti per il proprio bagaglio tecnico in cui risalta una fluida corsa e un piede niente male, testimonianza ne è anche il gol nella fase a gironi. In meno di tre minuti, dal 57' al 60', si rende protagonista di due azioni pericolose che, però, si infrangono sul muro avversario. Dopo la consueta girandola di cambi le azioni pericolose svaniscono e subentra la stanchezza. Katidis si vede costretto a fermare un'azione pericolosa iberica e beccarsi il cartellino giallo. A dieci minuti dal termine, però, si infiamma l'asse Rodriguez-Deulofeu: il blaugrana serve in profondità il calciatore delle merengues che non può far altro che trafiggere il portiere greco e realizzare il gol del vantaggio.

La Grecia si ferma sul più bello, quando tutto sembrava potersi decidere nei minuti finali. La vendetta, dopo cinque anni, si materializza in un nulla di fatto. La Spagna continua a vincere in ogni ambito. Non ci sarebbe da meravigliarsi se alle prossime Olimpiadi, discipline in cui Russia o Cina sono andate sempre forti, dovessero lasciare il passo agli atleti iberici: sono anni che ormai la Spagna fa terra bruciata non lasciando agli avversari nemmeno le briciole. 

giovedì 12 luglio 2012

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - Pogba non basta, Spagna in finale. E intanto la Grecia...



Ultima due giorni di campionato europeo per le giovanili under 19. Restano in corsa quattro squadre: la rivelazione Grecia, la conferma spagnola, Pogba con  la sua Francia e l' Inghilterra.
Andiamo per ordine cronologico analizzando la gara delle 15:45 che ha visto affrontarsi la compagine ellenica contro i britannici. Gara convulsa, bagnata dalla torrenziale pioggia abbattutasi su Tallin e culminata con il successo ellenico. Sì perché la formazione greca non smette certo di sorprendere e, dopo aver perso nel 2007 la finalissima contro la Spagna, conta, a cinque anni di distanza, di riprovare a conquistare il titolo. Dopo una prima parte di gara tutto sommata equilibrata, la squadra britannica si vede trafitta sul proprio punto di forza: il gioco aereo. Al 38', infatti, la Grecia si presenta in area inglese con un tiro dalla bandierina che porta, Mavroudis Bougadis, difensore centrale classe 1993, al gol con un gran colpo di testa. La gioia greca, però, dura molto poco perché al 45' l'incontro si mette in salita. Il vantaggio di reti non basta più, l'Inghilterra può sfruttare la superiorità numerica: difatti, il portiere greco, Stefanos Kapino, atterra in piena area di rigore l'uomo migliore della formazione dei "Tre Leoni", vale a dire Afobe. Il direttore di gara assegna la massima punizione, il calcio di rigore, e infligge il cartellino rosso al portiere greco che, così, deve lasciare il posto al nuovo entrato Sokratis Dioudis. Il classe 1994 presenta il miglior bigliettino da visita possibile neutralizzando il tiro dal dischetto di Robert Hall
Foto uefa.com
Nella ripresa la formazione britannica prova a sfruttare al meglio la superiorità numerica chiudendo, come un pugile, gli avversari alla corda. Gli ellenici, allora, decidono di giocare di rimessa, metodo che sembra funzionare quando Stafylidis, direttamente su calcio di punizione, non si vede negare la gioia del raddoppio. Dopo solo un minuto, però, l'Inghilterra trova il gol del pareggio con Afobe. Partita che dopo il gol dell' 1-1 resta in equilibrio nonostante gli anglosassoni cerchino con Berhaino, in più occasioni, di chiudere il match. Si arriva ai tempi supplementari, con le due squadre visibilmente stanche: stanchezza dettata anche dal fattore campo, resosi molto pesante per la pioggia torrenziale. Nel primo tempo succede ben poco, il quarto d'ora scorre velocemente con le due squadre all'apparenza intenzionate ad andare ai calci di rigore. Al 108', però, la Grecia, nonostante l'inferiorità numerica, passa con un bolide di  Charalambos Lykogiannis.



Con chi dovrà vedersela la Grecia, domenica sera, allo stadio di Tallin, sarà nuovamente la Spagna, la stessa sfidante del 2007. Le furie rosse, infatti, si impongono su un'ottima Francia che, nonostante delle spiccate individualità, su tutte Pogba, nuovo acquisto della Juventus, si deve arrendere alla lotteria dei calci di rigore e alla freddezza di Azzirabalga, estremo difensore iberico. E sono proprio i transalpini, nella prima parte di gara,  a rendersi pericolosi. Più volte annullano il possesso di palla spagnolo con un pressing asfissiante, sintomo di uno splendido stato di forma atletica. La squadra francese rischia di passare in vantaggio in più occasioni, fino a quando, alla mezz'ora di gioco, è Umtiti a trovare la via del gol. La Spagna si ritrova, per la prima volta in questo Europeo, a dover inseguire l'avversario di turno. Bravi, però, i calciatori transalpini a sapersi difendere bene senza chiudersi a riccio nella propria metà campo e rinunciare al proprio stile di gioco, basato sulle aperture sugli esterni e sulla grinta, in mezzo al campo, fornita da Pogba. Nella ripresa, però, le furie rosse tornaro a fare le "furie". In meno di mezz'ora sovvertono il punteggio con i soliti noti. Rodriguez, questa volta, fa da spettatore ai suoi compagni di squadra. Deulofeu, al 60', culmina l'ottimo Europeo dopo una svariata serie di assist, con il gol del pareggio. La Francia adesso inizia a preoccuparsi. La Spagna, prendendo fiducia, arriva a trovare il gol del momentaneo vantaggio: il solito Paco Alcacer trova la rete del 2-1. Sembra ormai cosa fatta la qualificazione alla finalissima di domenica. Le furie rosse non aspettano altro che il fischio finale, ma forse peccano di eccessiva fiducia. Proprio come contro il Portogallo, infatti, la Spagna si fa raggiungere proprio allo scadere quando, al primo minuto di recupero, Umtiti, colui che nella prima frazione di gioco aveva realizzato la rete del vantaggio, trafigge il portiere iberico rimandando ai tempi supplementari il verdetto sull'incontro.  Primo quarto d'ora molto equilibrato, con le due squadre che preferiscono non prenderle piuttosto che darle, fino a quando, nella ripresa, è ancora il tornante iberico, Deulofeu, a risultare decisivo. A dieci minuti dal termine, infatti, la Spagna passa in vantaggio e sogna nuovamente la finalissima. La Francia, però, è dura a morire e ancora una volta riacciuffa la gara con Pogba. Parità invariata, si va alla lotteria dei calci di rigore. La Spagna, nettamente favorita alla vigilia dell'Europeo, adesso non è più invincibile. Inizia la serie dei rigori con gli iberici a tirare per primi: dal dischetto va Campana che sbaglia; Pogba realizza per la Francia; Suarez, calciatore spagnolo, non delude e trafigge il portiere transalpino; Francia ancora ok con Plea; Rodriguez, per le furie rosse, non sbaglia; Umtiti, eroe di giornata per la Francia, a un passo dalla gloria, si fa neutralizzare da Arrizabalaga; Paco Alcacer, dal dischetto, ristabilisce la parità; portiere spagnolo strepitoso che neutralizza Kondogbia; Deurofeu ha sui piedi il rigore della finale, non può sbagliare e non lo fa.



Domenica 15 luglio, stadio di Tallin, finalissima Grecia-Spagna. 

lunedì 9 luglio 2012

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - Portogallo eliminato tra lo stupore generale; ottima Inghilterra



Terza e ultima giornata della fase a gironi dell'Europeo Under 19. La grande sorpresa di oggi è il successo della Grecia sul Portogallo e conseguente eliminazione dei lusitani. 






GRECIA-PORTOGALLO:
Partita pirotecnica tra due squadre che, fino a oggi, hanno dimostrato un ottimo calcio. Ben cinque gol, due espulsioni e tante, tante emozioni. Partenza fortissima per la Grecia che al 18' trova la rete del vantaggio con l'attaccante dell'Aris Salonicco. Il calciatore, classe 1993, Giannis Giannotas. Risposta immediata, però, dei lusitani che trovano il pareggio con Gomes dopo solo un minuto. La svolta della gara arriva al 37' con il Portogallo che resta in inferiorità numerica. Cartellino rosso diretto per Fabio Santos Martins. Protagonista indiscusso della gara è il fantasista Katidis, trequartista messosi in mostra già ampiamente contro l'Estonia. Il numero 10 ellenico, in forza all' Aris nelle squadre di club, realizza una doppietta che mette al tappeto il Portogallo. Al 42' sigla il 2-1, qualche minuto dopo l'espulsione di Martins, mentre nella ripresa, al 60' chiude i giochi fissando il punteggio sul 3-1. I lusitani potrebbero riacciuffare l'incontro a venti minuti dal termine. La Grecia, infatti, ristabilisce la parità numerica con l'espulsione, per doppia ammonizione, di Mavrias. Il Portogallo, però, trova il gol che riapre la gara solamente negli ultimi due minuti di gioco con Betinho.



SPAGNA-ESTONIA: Stacca, definitivamente, il pass per la semifinale la Spagna che, contro i padroni di casa dell'Estonia dominano in lungo e largo. Cambio di modulo per le furie rosse rispetto alla gara contro i portoghesi. 4-2-3-1 con Rodriguez in panchina in favore di Alcacer. Alle sue spalle Suarez mentre Juanmi e Delefoue agiscono da tornanti. L'Estonia prova a limitare i danni con un classico 4-4-2. Partita dominata in lungo e largo dagli iberici che trovano la via del gol, però, solo al quarantesimo della prima frazione di gioco. Denis Suarez, cresciuto nel Celta Vigo e ora in forza al Manchester City di Roberto Mancini, realizza il gol del vantaggio mettendo in risalto le sue doti tecniche. Assist pregevole da parte di Alcacer che risulterà decisivo anche a fine gara quando siglerà il gol del definitivo 2-0.


CROAZIA-SERBIA: Un Pongracic in splendida forma consente di far sognare i croati fino alla fine. Nel "derby" contro la Serbia, infatti, la Croazia si impone per 3-0 con una prestazione superba contro una selezione serba molto modesta. Gara in discesa per i croati che dopo meno 2' di gioco realizza il gol del vantaggio con Pavicic, attaccante classe 1993. Nella ripresa sale in cattedra Pongracic che da solo stende la Serbia e consente alla sua squadra di vincere con quello scarto necessario per tenere un occhio sulla gara tra Francia e Inghilterra.


FRANCIA-INGHILTERRA: La gara politica, la gara calcistica, la partita a cui ogni francese e ogni inglese non può non assistere. Ai francesi basta anche una sconfitta per portarsi a casa il passaggio alle semifinali anche se, perdendo, lascerebbe il primo posto alla formazione britannica. Ed è proprio questo l'epilogo della sfida tra le due squadre. Inglesi avanti, Croati disperati nonostante vittoriosi e francesi, paradossalmente, secondi. Dopo appena 16' di gioco inglesi che rispondono a distanza alla formazione croata. Gol del vantaggio grazie a Lundstram che sfrutta un ottimo passaggio di Berhaino. La risposta dei transalpini non si fa attendere con il centrocampista del Nantest, Veretout, classe 1993, che trafigge l'estremo difensore inglese. Non passano otto minuti che però i ragazzini inglesi non demordono e ripassano nuovamente in vantaggio. Harry Kaene, in forza al Tottenham Hotspur, trova la via del gol e regala agli anglosassoni la qualificazione alla semifinale e di conseguenza il pass per il Mondiale del prossimo anno.




RISULTATI


GRUPPO A


Spagna-Estonia 2-0
Portogallo-Grecia 2-3


CLASSIFICA


Spagna 7
Grecia 6
Portogallo 4
Estonia 0


GRUPPO B 


Francia-Inghilterra 1-2
Croazia-Serbia 3-0


CLASSIFICA


Inghilterra 7
Francia 6
Croazia 4
Serbia 0


SEMIFINALI


Spagna-Francia
Inghilterra-Grecia

MONDIALI FIFA U20 TURCHIA 2013: insieme al Paese Organizzatore TURCHIA, saranno presenti al Mondiale di categoria del prossimo anno: FRANCIA - INGHILTERRA - PORTOGALLO - SPAGNA - GRECIA - CROAZIA per quanto riguarda la ZONA UEFA

giovedì 7 giugno 2012

Uefa Euro U19 Estonia 2012, sorteggiati i gironi: Spagna Campione in Carica contro i padroni di casa dell'Estonia!


Saranno i padroni di casa dell'Estonia, il Portogallo e la Grecia le prossime avversarie dei Campioni d'Europa di categoria in carica della Spagna (che tra l'altro come abbiamo seguito nei giorni passati hanno eliminato gli Azzurrini di ), nel gruppo A, all'11a edizione dell'Europeo U19  che si disputerà in Estonia  dal 3 al 15 luglio
E' quanto ha stabilito il sorteggio di Tallin che è stato tenuto nella mattinata di giovedì 7 giugno. 
Nel gruppo B, invece, l'Inghilterra è stata pescata insieme alle nazionali di  Francia (interessante sarà lo scontro diretto del 9 luglio),  Serbia e Croazia.   
L'Europeo U19 in Estonia sarà anche valido per le qualificazione al Mondiale U20 che verrà disputato nel 2013 in Turchia: ben 6 nazionali Under 19 su 8 della zona Uefa. accederanno al Mondiale di categoria.

Di seguito ricapitoliamo i due gironi che sono stati sorteggiati quest'oggi a Tallinn:
GRUPPO A
ESTONIA - PORTOGALLO - GRECIA - SPAGNA

GRUPPO B
SERBIA - FRANCIA - INGHILTERRA - CROAZIA

Generazione di talenti seguirà tutto il torneo dal match inaugurale Polonia-Estonia del 3 luglio, come ogni anno, mentre le dirette di 9 partite su 15 saranno garantite da Eurosport. La prossima settimana avremo lo schedule completo del Torneo...BUON CALCIO INTERNAZIONALE E GIOVANILE A TUTTI SU GT FORUM & BLOG!!!

lunedì 4 giugno 2012

TROFEO SHALOM 2012, TOMAS KAPUSTA SI AGGIUDICA IL SECONDO "PREMIO GENERAZIONEDITALENTI.COM" !


Tomas Kapusta si aggiudica il "Premio Generazioneditalenti.com", quest'anno intitolato alla memoria di Mirko Fersini, della 28esima edizione del Trofeo Shalom. Il centrocampista classe '95 dell'Fk Senica, infatti, è stato considerato il miglior talento dell'edizione del Trofeo Shalom 2012 da voi visitatori e da una giuria di esperti.
I più votati  on line erano stati Tommasone (Lazio), Kosorin e Kapusta (Fk Senica) ed il n.10 della squadra di mister Macek  l'ha spuntata al fotofinish sul compagno di squadra slovacco grazie anche all'ottima prestazione svolta nella finale della manifestazione che però li ha visti perdere con una spietata Lazio che bissa il successo della passata stagione.

Kapusta succede a Fabrizion Bianchi della Lazio, che era stato il primo ad inaugurare il premio targato Generazioneditalenti.com, ed è stato premiato dal nostro direttore Massimo Tanzillo (il momento della premiazione in foto) durante la premiazione al termine della finale.

foto www.visualedigitale.com

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