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giovedì 6 marzo 2014

SPECIALE - I 40 migliori attaccanti nati nel 1993


Hanno tutti compiuto 20 anni, e solo pochissimi di loro hanno spento le candeline per la 21esima volta: i baby bomber nati nel 1993 hanno già preso piena confidenza con i campionati che contano, e sono destinati a migliorare ancora. Dopo averli selezionati con cura, abbiamo deciso di catalogarli in base al loro attuale (ed approssimativo) valore economico, stimato dal noto portale Transfermarkt. Se il cartellino di alcuni di loro raggiunge già abbondantemente i 10 milioni di Euro, il prezzo di altri è ancora relativamente basso, ma talmente variabile che rischia di impennarsi da un momento all'altro. 




ROMELU LUKAKU (Everton/Chelsea, Belgio, 25 milioni)

ALEX OXLADE CHAMBERLAIN (Arsenal, Inghilterra, 18 milioni)

JESE' RODRIGUEZ (Real Madrid, Spagna, 15 milioni)

FLORIAN THAUVIN (Olympique Marsiglia, Francia, 14,5 milioni)

MAURO ICARDI (Inter, Argentina, 11 milioni)

JUAN MANUEL ITURBE (Hellas Verona/Porto, Argentina, 9,5 milioni)

LUCIANO VIETTO (Racing Avellaneda, Argentina, 8 milioni)

MICHY BATSHUAYI (Standard Liegi, Belgio, 8 milioni)

FRANCISCO 'PACO' ALCACER (Valencia, Spagna, 6,5 milioni)

RUBEN GARCIA (Levante, Spagna, 5 milioni)

CONNOR WICKHAM (Leeds/Sunderland, Inghilterra, 5 milioni)

SUSO (Almeria/Liverpool, Spagna, 5 milioni)

PAULO DYBALA (Palermo, Argentina, 5 milioni)

ANTE REBIC (Fiorentina, Croazia, 4,5 milioni)

DAVY KLAASSEN (Ajax, Olanda, 4,5 milioni)

RICARDO CENTURION (Genoa, Argentina, 4 milioni)


JURGEN LOCADIA (PSV Eindhoven, Olanda, 4 milioni)

NICO LOPEZ (Udinese/Roma, Uruguay, 3,5 milioni)

RYDER MATOS (Fiorentina, Brasile, 3,5 milioni)

VINICIUS ARAUJO (Valencia, Brasile, 3,5 milioni)



KHOUMA EL BABACAR (Modena/Fiorentina, Senegal, 3 milioni) 


MARKO LIVAJA (Atalanta, Croazia, 3 milioni)

NICOLAS CASTILLO (Club Brugge, Cile, 3 milioni)

FRANK ACHEAMPONG (Anderlecht, Belgio, 3 milioni)

ANDREA BELOTTI (Palermo, Italia, 2,5 milioni)

PAPE MOUSSA KONATE (Genoa, Senegal,  2 milioni)

DIEGO ROLAN (Bordeaux, Uruguay, 2 milioni)

RICARDO ESGAIO (Sporting Lisbona B, Portogallo, 2 milioni)

YAYA SANOGO (Arsenal, Francia, 2 milioni)

TONY WATT (Lierse/Celtic, Scozia, 1,5 milioni)

MICHAEL OLAITAN (Olympiacos, Nigeria, 1,5 milioni)

RUBEN BENTANCOURT (Atalanta, Uruguay, 1,5 milioni)

JEAN-CRISTOPHE BAHEBECK (Valenciennes/Paris Saint Germain, Francia, 1,5 milioni)

AHMED HASSAN (Rio Ave, Egitto, 1,5 milioni)

ERICK TORRES (Deportivo Guadalajara, Messico, 1,5 milioni)

JHON CORDOBA (Espanyol, Colombia, 1 milione)


Nella lista dei primi 30, come avrete potuto notare, accanto allo strapotere di spagnoli e argentini figura un solo italiano, il 'palermitano' Andrea Belotti, che oltretutto aspetta ancora di esordire in massima serie. Sono tantissimi (ben 13) quelli che si sono già fatti apprezzare in Italia, anche se nati altrove. Per loro il futuro sembra già scritto: con tutta probabilità diventeranno i nuovi goleador mondiali e sentiremo parlare delle loro prodezze per il prossimo decennio.


(fonte foto: www.evertonfc.com)

giovedì 14 novembre 2013

Don Balon 2013, La carica dei 101...


Nei giorni scorsi Don Balon 2013 ha reso noto la lista dei 101 talenti del calcio mondiale al momento più interessanti nel mondo. Di seguito troverete la lista con i link relativi alle schede dei ragazzi più interessanti, tutti nati dal '92 in poi, stilate dalla redazione di Generazione Di Talenti nelle settimane e nei mesi passati.


1. Ali Adnan, Rizespor, 19.
2. David Alaba, Bayern Munich, 21.
3. Zakaria Bakkali, PSV, 17.
4. Saido Berahino, West Brom, 20.
5. Domenico Berardi. Sassuolo (co-owned by Juventus), 19.
6. Bernard, Shakhtar Donetsk, 21.
7. Bruma, Galatasaray, 19.
8. Ross Barkley, Everton, 19.
9. Emre Can, Bayer Leverkusen, 19.
10. Joel Campbell, Arsenal (on loan at Olympiakos), 21.
11. Tom Carroll, Tottenham, 21.
12. Federico Cartabia, Valencia, 20.
13. Luc Castaignos, FC Twente, 21.
14. Nathaniel Chalobah, Nottingham Forest (on loan from Chelsea), 18.
15. Thibaut Courtois, Atletico Madrid (on loan from Chelsea), 21.
16. Philippe Coutinho, Liverpool, 21.
17. Mats Møller Dæhli, Molde, 18.
18. Memphis Depay, PSV, 19.
19. Mattia De Sciglio, AC Milan, 21.
20. Gerard Deulofeu, Everton (on loan from Barcelona), 19.
21. Lucas Digne, PSG, 20.
22. Jean Marie Dongou, Barcelona, 18.
23. Stephan El Shaarawy, AC Milan, 21.
24. Christian Eriksen, Tottenham, 21.
25. Julian Draxler, Schalke, 20.
26. Viktor Fischer, Ajax, 19.
27. Mario Gotze, Bayern Munich, 21.
28. Serge Gnabry, Arsenal, 18.
29. Julian Green, Bayern Munich, 18.
30. Alen Halilovic, Dinamo Zagreb, 17.
31. Thorgan Hazard, Zulte-Waregem (on loan from Chelsea), 20.
32. Angelo Henriquez, Real Zaragoza (on loan from Manchester United), 19.
33. Son Heung-Min, Bayer Leverkusen, 21.
34. Pierre Højbjerg, Bayern Munich, 18.
35. Gabriel Iancu, Steaua Bucharest, 18.
36. Mauro Icardi, Inter Milan, 20.
37. Kelechi Iheanacho, Taye Academy, 17.
38. Isco, Real Madrid, 21.
39. Adnan Januzaj, Manchester United, 18.
40. Phil Jones, Manchester United, 21.
41. Koke, Atletico Madrid, 21.
42. Sead Kolasinac, Schalke, 20.
43. Geoffrey Kondogbia, Monaco, 20.
44. Mateo Kovacic, Inter Milan, 19.
45. Maksym Koval, Dinamo Kiev, 20.
46. Erik Lamela, Tottenham, 21.
47. Romelu Lukaku, Everton (on loan from Chelsea) 20.
48. Lewis Macleod, Rangers, 19.
49. Adam Maher, PSV, 20.
50. Lazar Markovic, Benfica, 19.
51. Marquinhos, PSG, 19.
52. Hachim Mastour, AC Milan, 15.
53. Max Meyer, Schalke, 18.
54. Ahmed Musa, CSKA Moscow, 21.
55. Aleksandar Mitrović, Anderlecht, 19.
56. Alvaro Morata, Real Madrid, 21.
57. Ravel Morrison, West Ham, 20.
58. Mosquito, Atletico Paranaense, 17.
59. Lucas Moura, PSG, 21.
60. Iker Muniain, Athletic Bilbao, 20.
61. Nathan, Atletico Paranaense, 17.
62. Matija Nastasic, Manchester City, 20.
63. Neymar, Barcelona, 21.
64. M’Baye Niang, AC Milan, 18.
65. Jan Oblak, Benfica, 20.
66. Lucas Ocampos, Monaco, 19.
67. Alex Oxlade Chamberlain, Arsenal, 20.
68. Lucas Piazon, Vitesse Arnhem (on loan from Chelsea), 19.
69. Paul Pogba, Juventus, 20.
70. Nick Powell, Wigan (on loan from Manchester United), 19.
71. Dennis Praet, Anderlecht, 19.
72. Alex Pritchard, Swindon (on loan from Tottenham), 20.
73. Sergi Roberto, Barcelona, 21.
74. Juan Quintero, Porto, 20.
75. Karim Rekik, PSV (on loan from Manchester City), 18.
76. Jese Rodriguez, Real Madrid, 20.
77. Mohamed Salah, Basel, 21.
78. Sergi Samper, Barcelona, 18.
79. Luke Shaw, Southampton, 18.
80. Suso, Almeria (on loan from Liverpool), 19.
81. Dennis Suarez, Barcelona, 17.
82. Marc-André ter Stegen, Borussia Monchengladbach, 21.
83. Raheem Sterling, Liverpool, 18.
84. Jonathan Tah, Hamburg, 17.
85. Talib Tawatha, Maccabi Haifa, 21.
86. Florian Thauvin, Marseille, 20.
87. Oliver Torres, Atletico Madrid, 19.
88. Samuel Umtiti, Lyon, 19.
89. Marco van Ginkel, Chelsea, 20.
90. Raphael Varane, Real Madrid, 20.
91. Marco Verratti, PSG, 21.
92. Tonny Vilhena, Feyenoord, 18.
93. Kevin Volland, Hoffenheim, 21.
94. Timo Werner, Stuttgart, 17.
95. Jack Wilshere, Arsenal, 21.
96. Harry Wilson, Liverpool, 16.
97. Wilfried Zaha, Manchester United, 21.
98. Gedion Zelalem, Arsenal, 16.
99. Kurt Zouma, St Etienne, 19.
100. Richairo Živković, Groningen, 17.
101. Samed Yesil, Liverpool, 19.



venerdì 12 luglio 2013

TOP 11 Mondiale Under 20 in Turchia


Il mondiale Under 20 in Turchia è stata una grande opportunità che ha permesso a talenti di ogni parte del mondo di mettersi in evidenza e catturare l'attenzione dei più prestigiosi club europei. Generazioneditalenti.com ha stilato una Top 11 dei migliori prospetti saliti alla ribalta in questa prestigiosa kermesse internazionale.

Portiere: Il miglior portiere del Mondiale Under 20 di Turchia è stato indubbiamente l'estremo difensore della Francia, Alphonse Areola (1993). Sempre sicuro nei suoi interventi, ha dato solidità e tranquillità ad un reparto già molto esperto e compatto. Subito dietro il portiere del PSG si posiziona Cristian Bonilla (1993) della Colombia, molto esplosivo e abile con i piedi (ha persino trasformato un rigore). Infine, sul terzo gradino del podio si pone il greco Stefanos Kapino (1994), anche lui molto reattivo e coraggioso, pecca qualche volta in concentrazione. Ai piedi del podio si fermano il portoghese Jose Sa (1993), che ha disputato un grande mondiale, anche se ha sulla coscienza l'errore che ha estromesso i lusitani dalla competizione mondiale ed il croato Oliver Zelenika (1993).

Terzino destro: Javier Manquillo (1994) della Spagna si staglia su tutti per rendimento; attento in fase difensiva e sempre pronto ad appoggiare con grande qualità l'azione d'attacco. Una vera e propria certezza per il tecnico degli iberici Julien Lopetegui. Molto bene ha fatto anche il neo acquisto del Manchester United Guillermo Varela; caratteristiche simili a Manquillo ma meno tecnico e più grintoso. Al terzo posto c'è il francese Dimitri Foulquier (1993), bravo soprattutto il fase difensiva ed in progressione, deve migliorare tecnicamente e nello stretto. Da tenere sotto osservazione anche il portoghese Joao Cancelo (1994) arrivato al mondiale in non perfette condizioni atletiche ha sofferto soprattutto in fase di copertura.

Terzino sinistro: In questo ruolo il mondiale under 20 ha proposto numerosi ed interessantissimi prospetti in controtendenza rispetto agli anni precedenti. Il migliore è stato il francese Lucas Digne (1993), un vero moto perpetuto sulla corsia mancina. Abile nei cross, determinato nei contrasti, migliorato nella fase difensiva, si è reso pericoloso anche con le sue lunghe rimesse laterali che diventano dei cross pennellati per le punte transalpine. Subito dietro al francese si posiziona l'iberico Juan Bernat (1993), trasformato da ala in terzino dal tecnico Lopetegui, questo cambio di ruolo ha favorito ulteriormente lo sviluppo del gioco sulle fasce dando ulteriore qualità all'azione offensiva delle "Furie Rosse".Una delle più grandi sorprese di questo mondiale è stato l'iracheno Ali Adnan (1993), una vera "locomotiva" sulla corsia sinistra; forte fisicamente, fondo da maratoneta, grinta da vendere ed anche un discreto piede, può diventare un giocatore utile anche per qualche club europeo. Il ghanese Adbul Rahman Baba (1994) è stato sicuramente uno dei punti di forza della sorprendente compagine africana. Baba ricorda, con le dovute proporzioni, il primo Abidal. Prestante, attento in fase difensiva deve migliorare tecnicamente.
Vanno tenuti sotto osservazione anche il terzino del Portogallo Mica (1993) dotato di un gran tiro dalla distanza, il greco Konstantinos Stafylidis (1993), terzino completo e carismatico e la riserva di Bernat, lo spagnolo Jose Luis Gaya (1995).

Difensori centrali: Ritengo che i migliori difensori centrali di questo mondiale siano stati il giovanissimo uruguaiano Jose Jimenez (1995) ed il francese Samuel Umtiti (1993), praticamente insuperabili nell'uno contro uno, rapidi nel recupero e fortissimi sulle palle alte. Hanno sbagliato pochissimo nel corso di questo torneo. Jimenez è stata una piacevole sorpresa, non a caso a gennaio è stato acquistato dall'Atletico Madrid.  Anche il compagno di reparto di Umtiti, Kurt Zouma (1994) ha disputato un ottimo mondiale pur se all'inizio è stato penalizzato da un fastidioso infortunio. Il cileno di origini austriache Igor Lichnovsky (1994) ha mostrato le sue ottime doti, soprattutto un innato senso dell'anticipo ed un gran tackle. Lo sorpresa in questo reparto è stato il roccioso egiziano Ramy Rabia (1993) vero leader della difesa nordafricana. Buone notizie anche per il Milan, che ha potuto verificare le ottime doti tecniche e di anticipo del neoacquisto colombiano Jherson Vergara (1994), impressionante la sua grande tranquillità quando esce palla al piede dalla propria area di rigore. Da monitorare anche il gigante nigeriano Onyinye Ndidi (1996) e soprattutto il sicuro e solido centrale iracheno Ali Faez (1994).

Centrocampisti centrali: Il colombiano Juan Fernando Quintero (1993) ha illuminato il gioco dei "caffetteros", tecnicamente uno dei giocatori più talentuosi del mondiale, ha mostrato tutte le sue immense qualità ed è stato il giocatore che ha fatto la differenza nel gioco dei sudamericani. La grande fiducia nei suoi mezzi lo porta troppo spesso a tenere la palla per molto tempo ed intestardirsi nell'azione Individuale. L'altro mediano che va a formare una formidabile coppia di centrocampisti è il francese Paul Pogba (1993), muscoli, grinta e tanta qualità al servizio dei transalpini. Molto bene hanno fatto anche gli spagnoli Jose Campana (1993), Saul (1994) e Suso (1993) che hanno come comun denominatore una tecnica sopraffina; tutti grandi artefici del possesso palla iberico. Non si può dimenticare il compagno di reparto di Pogba, Geoffrey Kondogbia (1993) che ha abbinato una grande tenacia in fase difensiva ad una grande freddezza e qualità "sotto porta". Subito alle spalle degli spagnoli e dei francesi si posiziona il neoacquisto dell'Inter Diego Laxalt (1993), un mix perfetto di tecnica e corsa. Gran bel prospetto è anche il mediano "tuttofare" del Portogallo Joao Mario (1993), capitano e anima del centrocampo dei lusitani. Molto promettente è anche il giovanissimo ghanese Moses Odjer (1996) cercato con insistenza dal Chievo. Nella sorpresa Uzbekistan si è messo in evidenza il dinamico centrocampista Diyorjon Turapov (1994) mentre la Grecia ha messo in mostra due ottimi mediani Panagiotis Ballas (1993) e Spyridon Fourlanos (1993). Nella Turchia hanno ben figurato il centrocampista di grande qualità e quantità Salih Ucan (1994) e Okay Yokuslu (1994), autore del più bel gol del mondiale, con uno splendido pallonetto da fuori area. Nella mediocre Inghilterra il migliore è stato senza ombra di dubbio il muscolare centrocampista Ross Barkley (1993).

Trequartista: La qualità di una squadra è spesso determinata dalle doti di chi ricopre questo importante ruolo nel campo. Durante questa prestigiosa kermesse mondiale, numerose nazionali hanno messo in mostra i loro "fantasisti". L'eccellenza in questo ruolo è rappresentata dall'iberico Oliver Torres (1994), sembra un piccolo Iniesta; grandissima visione di gioco, dribbling ubriacante e assist in quantità industriale. Subito alle spalle del talento dell'Atletico Madrid si posiziona l'uruguayano Giorgian De Arrascaeta (1994), baricentro basso, dribbling secco, abile sui calci piazzati e con il marchio di fabbrica del tunnel con cui "salta" spesso i suoi avversari. Molto bene ha fatto Bryan Rabello (1994); il trequartista del Siviglia ha preso in mano le redini del gioco della "Roja" ed ha impressionato per il suo eccellente controllo di palla e la grande abilità nel dribbling stretto. La Nigeria ha messo in mostra le grandi doti tecniche e balistiche del nuovo Okocha, Abdul Ajagun (1993). Nella squadra ospitante della Turchia il numero 10, il turco di Germania, Hakan Calhanoglu (1994) ha fatto faville, calamitando miriadi di palloni e smistandoli con grande maestria. Nel Messico la "stella" è stata il cecchino dei calci piazzati Jorge Espericueta (1994), estroso, veloce ed imprevedibile. Nel Paraguay si è visto a sprazzi il talento del piccolo Derlis Gonzalez (1994), un folletto velocissimo e dal dribbling facile. Il funambolico spagnolo Denis Suarez (1994) nei pochi spezzoni di partita dove è stato impiegato ha mostrato numeri di alta scuola. Una grande sorpesa di questo mondiale è stato l'Iraq, con il quale si è messo in evidenza il poco più che bambino, Humam Tareq (1996), scattante centrocampista offensivo, rapido ed imprevedibile. Tra gli inattesi uzbechi, non poteva sfuggire agli occhi degli osservatori il talento di Jamshid Iskanderov (1993), mancino dal calcio "pulito" e dalla grande visione di gioco. Interessante ma molto discontinuo lo statunistense Luis Gil (1993). Tra i più giovani vanno segnalati: il ghanese Clifford Aboagye (1995), l'elegante croato Marko Pjaca (1995) ed il più giovane del torneo, l'australiano Daniel De Silva (1997), autore del primo gol dei "canguri".

Ala sinistra: Bruma (1994) è stato sicuramente il miglior giocatore di tutto il torneo per qualità e concretezza. Gol e assist "a palate" per questo nuovo fenomeno del calcio lusitano che già tutti gli esperti definiscono il nuovo Cristiano Ronaldo. Immediatamente dietro al portoghese si piazza un altro "crack" del calcio mondiale, lo spagnolo Jese Rodriguez (1993), astro nascente del florido vivaio del Real Madrid, autore di 5 reti di pregevole fattura e di giocate di alta classe. In terza posizione non può mancare il genio, la forza e la tecnica del croato Ante Rebic (1993). Un talento completo, freddo davanti al portiere ed imprendibile quando parte palla al piede. Nella Francia ha ben impressionato Jean-Christophe Bahebeck (1993); rapido, potente e dotato di un vero e proprio "bolide" dalla distanza. Ai piedi del podio si piazza il poderoso nigeriano Olarenwaju Kayode (1993). Il minuto Frank Acheampong (1993) è stato una freccia sulla corsia sinistra, dalle sue parti (anche grazie alla sovrapposizioni di Baba) sono partite tutte le migliori azioni degli africani. L'ala sinistra Ryu Seung-Woo (1993) si è dimostrata indubbiamente il miglior talento dei coreani per continuità e qualità. Nella Colombia Cristian Palomeque (1994) ha "scavato un solco" sulla fascia sinistra con le sue continue discese. Avranno un futuro radioso anche il cileno Christian Bravo (1993) ed il mobile ed imprevedibile uzbeko Abbosbek Makhstaliev (1994).

Centravanti: Non sono state molte le punte centrali degne di nota, soprattutto se si considera che il migliore "puntero" è stato il nuovo acquisto dell'Udinese Nicolas Lopez (1993), posizionato dal tecnico della "Celeste" nell'inedito ruolo di centravanti. Subito in scia al "Conejo" si posiziona "El nuevo Ibra", Nico Castillo (1993) vero e proprio killer dell'area di rigore, raramente lo si vede sbagliare davanti alla porta. Anche il gigante francese Yaya Sanogo (1993) ha dimostrato una grande freddezza in area piccola, sicuramente sarà un buon acquisto per i "Gunners". Il "finto nueve" spagnolo Paco Alcacer (1993), nelle partite in cui è stato impiegato ha sfoggiato numeri da grande punta, dispiace non sia stato impiegato con grande continuità. Nel Portogallo si è messo in mostra il colosso ex Aprilia Aladje (1993); in realtà troppo macchinoso e impacciato nello stretto per diventare un grande calciatore. Un centravanti classico è il potente colombiano Jhon Cordoba (1993), ottimo prospetto che deve diventare più cinico davanti al portiere. Arnaldo Sanabria (1996) è il migliore talento paraguayano; questo canterano del Barça ha messo in mostra a fasi alterne il suo grandissimo talento, un pò a causa della sua giovane età e un pò per il suo carattere troppo impulsivo. Da tenere sotto osservazione i due giganti: l'egiziano Hassan Ahmed (1993) e l'uruguaiano Felipe Avenatti (1993).

Ala destra: In questo ruolo si è confermato il nuovo "enfant prodige" della cantera blaugrana Gerard Deulofeu (1994). Una furia sulla fascia, quando parte palla al piede è un piacere per gli occhi e un flagello divino per le difese avversarie. Sicuramente in futuro farà le fortune del calcio spagnolo. Nella Francia si è messo in evidenza il rapido e tecnico Florian Thauvin (1993), un prospetto interessantissimo che merita platee importanti. Ai piedi del podio si piazza il "folletto" greco Ioannis Gianniotas (1993), vero punto di forza dell'attacco ellenico.
Ha attirato le attenzioni di molti osservatori la giovanissima ala destra della Nigeria Umar Aminu (1995), potente, veloce ed imprevedibile con le sue serpentine. Benissimo si è comportato anche il talento di casa Genk Sahin (1994), baricentro basso, ottima tecnica e tiro potente. Conferme sono arrivate anche dal talento cileno del Manchester United Angelo Henriquez (1994), una seconda punta con il vizio del gol che si è sacrificato in un ruolo non suo, un pò come l'altro talento sudamericano Diego Rolan (1993) che con l'Uruguay si è scambiato spesso di ruolo con Nicolas Lopez. Infine, vanno monitorati: il talento portoghese Ricardo Esgaio (1993), impiegato inspiegabilmente con il contagocce dal tecnico dei lusitani Borges e l'egiziano Mahmoud Kahraba (1994), sempre pericoloso con i suoi inserimenti senza palla.

Massimiliano Palma

domenica 7 luglio 2013

ARGENTINA - TOP 11 del Torneo Finál


Tempo di “Top & Flop” in Argentina, dove il Velez si è aggiudicato il titolo stagionale ma il vero protagonista del semestre è stato il Newell’s Old Boys di Gerardo Martino. Una stagione dominata, culminata con il titolo di campione del Torneo Finál grazie al 3-0 sul campo dell’Atletico Rafaela che ha matematicamente sancito la vittoria della Lepra.Ma questo è ormai il passato, perchè questo semestre ci ha lasciato in eredità delle ottime indicazioni che ci hanno permesso di imbastire una Top-11 di assoluto livello, schierata con un 3-4-3 abbastanza equilibrato per i canoni sudamericani, ovviamente diretta dal Tata Martino.
foto futbolparatodos.com.ar
FENOMENO RULLI - Partiamo da dietro, dove abbiamo scelto Geronimo Rulli come estremo difensore. Il portiere lanciato dall’Estudiantes è stata la sorpresa più piacevole dell’ultima stagione albirroja, con il Pincha fuori da tutto ciò che è immaginabile, in fase di rifondazione. Una rifondazione che può partire da questo ragazzo classe 1993, che alla terz’ultima di campionato ha commesso le sue prime ingenuità sul campo del San Martin dopo aver tenuto la porta imbattuta per quasi sette partite consecutive. Di lui ricorderemo senz’altro la parata magnifica su Anangono nel match contro l’Argentinos Juniors, finito 0-0: roba da fenomeni veri. Davanti a Rulli spazio ad una classica difesa a tre con Santiago Vergini sul centro-destra, il “solito” Lisandro Lopez in mezzo e un altro classe 1993, Eder Alvarez Balanta schierato sulla zona mancina. Tre nomi affidabilissimi; Vergini, dopo aver salutato a malincuore l’Italia (e Verona), si è messo in mostra come un centrale affidabilissimo. Gioca a tre o a quattro, e a volte viene utilizzato come terzino, mettendo in campo una poliedricità che potrebbe presto fargli riguadagnare l’Europa che conta. Poi c’è chi l’Europa, finalmente, se l’è presa: Lisandro Lopez da ormai due settimane è un giocatore del Benfica, pagato circa 7 milioni dal sempre lungimirante Rui Costa, e ha deciso di lasciare il suo Arsenal con 4 reti segnate (e tre nell’Iniciál) prima di trasferirsi a Lisbona. Poi c’è la nuova jóya del River Plate; Alvarez Balanta, mancino di piede e un fisico mostruoso è ormai sulla bocca di tutti gli operatori di mercato e pare che il Monaco abbia già offerto i 15 milioni della clausola rescissoria. Con due reti, una al Quilmes e una al Godoy Cruz, ha corredato un curriculum di tutto rispetto mettendoci in calce la firma per spiccare il volo.

QUALITA’ SULLE FASCE - Due nomi su tutti: Julio Buffarini a destra e Leonel Vangioni a sinistra. L’ala destra del San Lorenzo non può che trovare spazio in questo undici ideale, perchè lui è l’esterno ideale. Gioca a tutta fascia, sa difendere, segnare ed attaccare. E’ un alter ego destro di Vangioni, nominato dalla lega argentina come il migliore della stagione per quello che ha fatto vedere con Newell’s e River Plate. Ma è con la Banda che il Piri ha espresso tutto il suo potenziale, tanto che il Catania farebbe carte false per averlo. Il suo sinistro è un bazooka pronto a colpire quando meno te lo aspetti, il tutto mischiato a dinamismo e grinta da fare invidia. Con loro sulle fasce vai sul sicuro, e se poi a dettare il gioco c’è Castellani, meglio ancora. Gonzalo Castellani, classe 1992 e grande scoperta di Martin Palermo – che lo ha lanciato definitivamente – è la pietra preziosa del Godoy Cruz targato Loco che piano piano si sta rialzando, ma nel prossimo campionato partirà da un pessimo Promedio. Con Castellani spazio ad un altro giovanissimo, anche lui un ’93 di ferro, ovvero Bruno Zuculini. Fratello del ben più celebre Franco, ormai del maggiore nessuno si ricorda più; questo perchè Bruno, ad appena 20 anni gioca con una personalità pazzesca, copre diverse zone del campo e – cosa non da poco – segna e fa segnare. I suoi inserimenti partendo tra le linee sono pericolosissimi, e come se non bastasse questo centrocampista possiede tempismo e stacco per fare male anche di testa. Un giocatore completo.


QUANTI GOL DAVANTI - Se contiamo i loro gol stagionali otteniamo 63 marcature. A comporre il tridente d’attacco schieriamo Ignacio Scocco del Newell’s, Emanuel Gigliotti del Colon e Silvio Romero del Lanus. Tre sicurezze in area di rigore. Scocco chiude la sua prima stagione dopo il ritorno alla Lepra, e probabilmente l’ultima, con 29 gol totali e la macchia di tre calci di rigore sbagliati, di cui uno decisivo nella finalissima con il Velez. Ma Nacho è un eroe dalle parti di Rosario, e la sua partenza – oltre a quella di Martino – farà piangere parecchi tifosi. Con 21 gioie stagionali c’è Emanuel Gigliotti, eterno bomber infelice dalla faccia perennemente triste ma finalizzatore letale, tanto che il Boca Juniors se lo è appena assicurato dopo il suo girovagare terminato con la grande temporada al Colon. Meno prolifico a causa del primo semestre scarso, Silvio Romero; attaccante del Granate, il Chino si è rivitalizzato grazie alla cura dei Mellizos Barros Schelotto che da attaccante di movimento lo hanno trasformato in bomber d’area. Tredici reti per lui, che hanno tanuto a galla il Lanus per tutta la stagione.

UN UNDICI “DI RISERVA” - Alcune menzioni d’onore non possono mancare, ed ecco un undici di potenziali riserve sempre imbastite sul 3-4-3. In porta Sebastian Saja, portiere goleador del Racing, che davanti vede agire un trio composto dal velezáno Gino Peruzzi (classe 1992, piace a Di Canio per il suo Sunderland), dal gigante del Lanus Juan Carlos Izquierdoz e dal Gringo Gabriel Heinze, leader carismatico del Newell’s. A sinistra il più sfortunato di questa selezione, Milton Casco, relegato in seconda fila a causa della stagione strepitosa di Vangioni. Casco, laterale mancino ambidestro per il quale Martino stravede, aveva tutto per entrare tra i top ma paga il fatto di avere Vangioni davanti, cosa che comunque non inficia il valore di questo ragazzo. A destra altra corsa e altro talento, quello di Rodrigo De Paul, laterale tuttofare del Racing. Il Catania lo ha nel mirino, lui può ricoprere diversi ruoli e Zubeldia vorrebbe tenerselo stretto. Retrocesso con onore, il regista del San Martin Jorge Luna dirige le operazioni in mezzo al campo affiancato da Pablo Ledesma, del River Plate. Grande giocatore il Lobo, dopo Vangioni il migliore dei Millonarios, in rotta però con Passarella che non vuole rinnovargli il contratto – pare – a causa della sua presenza ingombrante per Leo Ponzio. Tridente ricchissimo di forza e imprevedibilità: Duvan Zapata, ariete colombiano dell’Estudiantes, è uno dei centravanti più completi visto questa stagione mentre Martin Cauteruccio e Luciano Vietto hanno contribuito massicciamente ai campionati di Quilmes e Racing. Allenatore? Che domande, ovviamente Omar De Felippe, autore del miracolo Cervezero.

Fonte: calciosudamericano.it

mercoledì 3 luglio 2013

CALCIOMERCATO, la Top 10 dei talenti croati


foto bokhaloodie.com
I calciatori croati dal primo di luglio sono diventati calciatori comunitari. Con l’ingresso della Croazia nell’Unione Europea, 28° Paese a farne parte, infatti, tutti i giocatori dell’ex paese jugoslavo non sono più extracomunitari e sono tesserabili più facilmente. Vediamo allora i principali talenti croati che potrebbero interessare alle nostre società, dal “nuovo Modric” Halilovic, seguito dai principali club europei, al difensore Jedvaj, trattato anche dalla Roma. Elez è seguito da Fiorentina e Lazio, Basic dalla Juventus, mentre Mocinic è interista e ha scritto a Moratti. Di seguito vi presentiamo la Top 10 dei talenti croati.
ALEN HALILOVIĆ, 1996, Centrocampista Dinamo Zagabria
Sembra destinato ad essere lui la nuova stella croata, sia per le doti tecniche eccellenti, che per la folta chioma bionda che ne contribuisce ad aumentarne l’eleganza in campo. Alen Halilovic ha da poco compiuto 17 anni, ma è già stato ribattezzato il “nuovo Modric”. Trequartista puro, che sa giocare anche regista, è figlio di Sejad Halilovic, ex centrocampista della Nazionale bosniaca, con una carriera trascorsa tra Croazia, Spagna, Israele, Turchia e Slovenia. Mancino dolce, capace anche di trovare spesso la via del gol, ha già esordito in Nazionale, giocando 40 minuti contro il Portogallo e ha già debuttato in Champions con la Dinamo Zagabria. Hanno già messo gli occhi su di lui Arsenal, Milan, Bayern Monaco, Chelsea, Atletico Madrid, Genoa e Shakhtar Donetsk, ma sembra essere il Tottenham la squadra in netto vantaggio per acquistarlo.
TIN JEDVAJ, 1995, Difensore Dinamo Zagabria
Difensore centrale dal fisico imponente, colonna difensiva della Dinamo Zagabria. Grande forza fisica, disciplinato tatticamente, ottime qualità nell'anticipo e in marcatura, e, soprattutto, una personalità non comune in un giovane di neanche 18 anni, fanno di Jedvaj una promessa del calcio croato. Nell’ultima stagione giocando accanto all’esperto Simunic è cresciuto molto. La Roma l’aveva praticamente preso, ma poi si è inserito il Tottenham, che ha fatto alla Dinamo un’offerta importante per lui e Halilovic in coppia. Spurs vicini a chiudere, ma i giallorossi non mollano.
ANTONIO MILIC, 1994, Centrocampista Hajduk Spalato
Il giocatore è già stato opzionato dal Napoli con una prelazione. Antonio Milic è un mediano classe 1994, stessa età e ruolo di Josip Radosevic (acquistato a gennaio dagli azzurri). Nell’Hajduk Spalato i due hanno formato la diga di centrocampo. Milic, infatti, gioca da schermo davanti alla difesa, è alto 1,90, forte di testa e abile nei contrasti. Il giovane croato ha già conosciuto il calcio italiano, giocando 90 minuti a San Siro contro l’Inter nei preliminari di Europa League.
FRAN BRODIC, 1997, Attaccante Dinamo Zagabria
Centravanti potente e con un gran tiro, un numero 9 per intenderci, capace però di abbinare alla forza fisica anche velocità e capacità tecniche spiccate e anche una freddezza sotto porta importante. Il coro in Croazia è unanime: Brodic sarà l'attaccante del futuro per la Nazionale, destinato a diventare l’erede di quello che in terra croata è un eroe, Davor Suker. La Dinamo sa bene di avere un diamante in rosa e sembra pronta a puntare già da questa stagione sulle sue qualità. È stato il più giovane debuttante della Dinamo Zagabria in campionato.
ANTE ROGULJIC, 1996, Centrocampista NK Adriatic Split
Playmaker, mancino, piedi buoni. Un giocatore che guida la squadra in campo, un leader, un creatore di gioco polivalente. Nella Croazia Under 17 è spesso andato a segno con tiri da fuori e su punizione, dimostrando il suo alto tasso tecnico nonostante la giovane età. Lo scorso anno ha fatto un provino con l’Inter ma non è stato acquistato. I nerazzurri, che in Croazia hanno già pescato Livaja e Kovacic, lo monitorano sempre.
TOMISLAV KIS, 1994, Attaccante Hajduk Spalato
Bomber di razza, che ha già esordito e segnato nel massimo campionato croato e che vanta 7 gol in 5 presenze con l’Under 19 del suo Paese. Nei tornei giovanili ha sempre chiuso la stagione superando come numero di gol quello di presenze. Lo stanno seguendo Genoa e Catania, ma se come sembra quest’anno dovesse giocare da titolare e segnare come è in grado di fare, a fine 2014 potrebbe scatenarsi una vera e propria asta su di lui.
JOSIP BASIC, 1996, Ala destra Hajduk Spalato
Personalità e carattere. Basic è un esterno di destra, che ha già esordito nell’Hajduk a 16 anni mettendo in mostra eccezionali doti tecniche, abile nel dribbling e prolifico in zona gol. Nelle qualificazioni europee con l’Under 17 croata ha messo a segno 4 reti in 6 partite, risultando il bomber delle squadra anche se non ricopre il ruolo di attaccante. La sua velocità e i suoi spunti hanno sorpreso i talent scout di Liverpool e Juventus. Lui non era convinto dell’offerta dei Reds e ha preferito aspettare. I bianconeri lo stanno seguendo e potrebbero presto tentare il blitz.
JOSIP ELEZ, 1994, Difensore Hajduk Spalato
Giovane, rapido e possente, con i suoi 189 centimetri d'altezza ben bilanciato dagli oltre ottanta chili di peso. Forte di testa e preciso in chiusura. Fiorentina e Lazio hanno già messo da tempo gli occhi su di lui. I biancocelesti si sono anche visti respingere un’offerta da 500 mila euro, presentata dal ds Tare, che però non demorde e continua a trattarlo. È nel giro delle nazionali di categoria, con le sue 8 presenze in under 17 e gli attuali due gettoni in under 19.
PETAR MISIC, 1994, Esterno Dinamo Zagabria
Esterno di centrocampo, utilizzabile all’occorrenza anche nella posizione di trequartista. Misic rappresenta uno tra gli elementi più interessanti del campionato croato, in grado di ricoprire più ruoli a centrocampo. È in grado di saltare l’uomo con facilità grazie al fisico brevilineo (177 cm per 78 kg) e al dribbling secco. Può essere schierato anche come seconda punta. Mancino di piede, in quest’ultima stagione ha giocato da titolare al Cibalia (30 presenze e 2 reti) ed ora è pronto a fare lo stesso con la più blasonata Dinamo. Ideale per il 4-3-3 e il 4-2-3-1.
IVAN MOCINIC, 1993, Centrocampista HNK Rijeka
Centrocampista, incursore, bravo a gestire la palla, ma anche ad inserirsi. Un mediano moderno, che ha già due stagioni alle spalle nel campionato croato, l’ultima da titolare inamovibile e che ha anche esordito nell’under 21 croata, dopo la trafila nelle under minori. Ha una storia particolare. È tifoso dell’Inter sin da bambino ed è amante della poesia. Qualche anno fa, il giovane centrocampista, scrisse una lettera al Presidente Moratti con una poesia scritta da lui e in cambio ricevette una maglia autografata e una lettera in cui il presidente ringraziava per l'apprezzamento. Che il club nerazzurro lo stia seguendo?
Fonte: E. Turcato per it.eurosport.yahoo.com

martedì 11 giugno 2013

PRIMAVERA - LA TOP 1O DEL CAMPIONATO


Con il trionfo della Lazio, guidata con sapienza tattica da Bollini e trascinata dal talento di piccoli fenomeni come Keita, Cataldi e Tounkara, cala il sipario sul campionato Primavera. E' dunque tempo di bilanci: abbiamo selezionato i 10 miglior giocatori di questa stagione nella più importante categoria giovanile del calcio italiano, quella che funge da serbatoio per la Serie A che verrà...
1. Bryan Cristante (Milan)
L’etichetta del predestinato lo ha sempre accompagnato fin dai suoi primi passi in rossonero, tanto da diventare il più giovane esordiente milanista in Champions League a 16 anni e 278 giorni. Premiato al Viareggio come miglior giocatore del torneo, è già sicuro della promozione in pianta stabile in prima squadra, nella cui orbita gravita da una stagione e mezza. Fisico da corazziere, ma piedi e cervello fino, è bravissimo in interdizione ed eccellente in fase di impostazione dove si distingue per precisione e pulizia, anche quando ricorre a lunghe gittate. Ha un solo difetto: non è velocissimo nei primi passi. Neo che compensa con un ottimo senso della posizione. In mediana e in assoluto è quanto di meglio il campionato Primavera abbia mostrato.
2. Marco Benassi (Inter)
Sei partite giocate in Serie A, quattro in Europa League (con un gol all’attivo): è il borsino straordinario di questo mediano completo, duttile e promettente, dotato di tecnica, corsa e visione di gioco. Catapultato in prima squadra d’improvviso e gettato – causa infortuni a raffica – in acqua alta, ha saputo dimostrare una notevole capacità di galleggiamento, fronteggiando bene avversari e pressione. Il campionato Primavera è stato per lui quasi un contorno superfluo, ma ben venga.
Balde Diao Keita (Lazio)
Per averlo la società biancoceleste ha bruciato la concorrenza di Real Madrid e Juventus, mentre il Barcellona – suo club di provenienza – già si sta pentendo di averlo lasciato andare per punizione dopo uno scherzo a un compagno di squadra. Appena sbarcato in Italia, ha subito mostrato di che pasta è fatto: scatti brucianti, fisico granitico e mira infallibile. Con lui la Lazio ha cambiato marcia. Lotito aveva ragione, poteva tranquillamente ritagliarsi subito un ruolo in prima squadra.
4. Federico Bernardeschi (Fiorentina) (in foto)
Numero 10 moderno, è il giocatore più tecnico di una rosa, quella viola, dalla qualità già molto elevata. Nato come trequartista puro, è stato spostato da Semplici sull’esterno di destra, in modo da rientrare e concludere: missione riuscita. Con 17 gol in 22 gare è risultato il capocannoniere del Girone A, mettendo in mostra numeri da fuoriclasse e giocate meravigliose. Veloce, raffinato e anche molto concreto: a Montella piace molto e – complice il prossimo impegno europeo  - potrebbe anche non farlo passare da un prestito. Peccato per la gara (steccata) con l’Atalanta nelle Final 8, l’unico neo di una stagione sopra le righe
5. Andrea Conti (Atalanta)
Senza dubbio il miglior terzino destro del campionato, in grado di dare equilibrio, copertura e spinta al 352 di Walter Bonacina. Col terzino sinistro Luca Barlocco, è uno dei segreti dell’Atalanta. In un momento storico dove è raro trovare giocatori di fascia in grado di alternare le due fasi, si propone come uno dei migliori prospetti del panorama italiano. Notevole il suo rendimento nella fase finale di campionato: gol, assist, qualità e quantità. Non che fosse andato male nella regular season: 6 gol per un difensore non sono affatto pochi.
6. Danilo Cataldi (Lazio)
Dopo un campionato eccellente (con 7 gol all’attivo), mette il turbo nella fase più delicata e calda del torneo, scalando qualche altra posizione nella nostra classifica. Sul tricolore della Lazio c’è soprattutto la sua firma: un gol con il Chievo in semifinale, due contro l’Atalanta nell’epilogo conclusivo. Il match winner, nonché cannoniere, delle Final Eight, è un concentrato di corsa e qualità, un centrocampista duttile, in grado di giocare da mezzala sinistra e da play centrale o addirittura da trequartista. Rapidità di gambe, gioco e pensiero non gli mancano. Fa frullare bene il pallone, lo perde raramente e, ciliegina, calcia divinamente le punizioni.
7. Roberto Insigne (Napoli)
E’ l’Insigne meno noto, ancora per poco. Un diamante grezzo da coltivare e gestire con cura, come già successo col fratello Lorenzo. Chi sa che con un punto di riferimento così importante davanti, il suo periodo di adattamento ai grandi palcoscenici non sia ancora più veloce. Come caratteristiche, i due si assomigliano molto: Roberto è un mancino fantasioso ed eclettico, ma anche molto concreto, come testimonia il suo score di 17 gol in 25 gare. Tra Serie A ed Europa League quest’anno con Mazzarri ha giocato 30 minuti; a Benitez il compito di farlo crescere ulteriormente
8. Stefano Beltrame (Juventus)
Meno letale del compagno di reparto Stefano Padovan (16 gol in altrettante gare), ma sicuramente più mobile, duttile e tecnico. Antonio Conte stravede per lui, tant’è che gli ha già fatto assaggiare la Serie A per 9 minuti. E’ la sintesi dell’attaccante moderno, capace di svariare sul campo e ricoprire più ruoli. Seconda punta, esterno o trequartista nel 4231, il suo gioco è sempre lo stesso: rientra, dà una mano ai compagni e riparte, infilandosi negli spazi. Per sfondare tra i Pro gli servirà solo alzare l’asticella della cattiveria e l’agonismo
9. Luca Lezzerini (Fiorentina)
C’è spazio anche per i portieri nella Top 10 dei migliori talenti del campionato Primavera. Bravo nelle uscite alte e con i piedi, reattivo tra i pali, rispetto all’anno scorso ha anche notevolmente migliorato il senso della posizione, che ogni tanto perdeva in passato. E’ nel giro della prima squadra dall’anno scorso e anche quest’anno ha ricoperto il ruolo di terzo portiere, allenandosi spesso alle dipendenze di Montella senza però mai esordire. Per raggiungere il suo idolo Buffon dovrà fare ancora molta strada, ma intanto è stato premiato dall’APPORT, l’associazione italiana che riunisce i preparatori dei portieri, come miglior numero uno del campionato.
10. Davide Monteleone (Palermo)
La presenza in Sicilia di osservatori inglesi è stata una costante quest’anno. Manchester City, United e Chelsea stanno monitorando da tempo questo ragazzo classe 1995, un centrale difensivo dalla struttura fisica imponente ma dai piedi educati. Bravo di testa, con un buon tempismo nell’anticipo, si è sempre preso l’incombenza di far ripartire l’azione, impostando da dietro, segno di grande qualità e carisma. Chi sa che la retrocessione dei rosanero non diventi un ottimo trampolino di lancio e che non possa ritagliarsi già dall’anno prossimo un piccolo spazio in prima squadra.

Fonte: Matteo Ronchetti per goal.com

sabato 8 giugno 2013

LIGA - I migliori 11 giovani


Investire sui settori giovanili è la chiave per costruire un futuro di successi. Tante, troppe volte, negli ultimi anni, abbiamo sentito questa frase, leit motiv dei presidenti del nostro calcio che devono far quadrare i conti in tempi di vacche magre. Eppure, sceicchi a parte, è questa la ricetta vincente e la Spagna ne è l’esempio lampante. Se fino a cinque anni fa la “Roja” poteva vantare in bacheca appena un Europeo datato 1964, ora il palmares della corazzata bi-Campione d’Europa e Campione del Mondo viene aggiornato di continuo. Merito di una generazione di fenomeni, ma soprattutto del lavoro svolto dalle cantere, in particolare quella del Barcellona che ha adottato come riferimento la filosofia dell’Ajax, introdotta in Catalogna da Johan Cruijff. Impostare un unico modello di lavoro, dagli allenamenti al sistema di gioco, in tutte le categorie permette alle dirigenze di non dover soddisfare le richieste di ogni nuovo allenatore perché quando la base è la stessa e funziona i campioni crescono in casa. Svenarsi per un top player, così, diventa superfluo…

Per scegliere la Top 11 dei migliori nati dopo l’1 gennaio 1991 non si può quindi prescindere dall’Under 21, la “Rojita” di Julen Lopetegui che occupa la prima posizione della classifica FIFA esattamente come le “Furie Rosse” della Nazionale maggiore. A completare il quadro, in un 4-1-4-1 di qualità eccelsa, i profili di miglior rendimento dell’annata appena conclusa. Si spiega in questo modo l’esclusione dai “titolari” di Iker Muniain, giocatore le cui doti (dribbling e visione di gioco su tutte) non possono essere messe in discussione. L’ala sinistra dell’Athletic Bilbao ha fatto un piccolo passo indietro rispetto alla straordinaria stagione passata, ma non si tratta di una bocciatura. L’occasione per riscattarsi è a portata di mano: gli Europei in Israele.

PORTIERE: Thibaut Courtois, Atletico Madrid, 11/05/1992 Ha raccolto due anni fa l’eredità di De Gea e non l’ha mai fatto rimpiangere. La definitiva consacrazione del nazionale belga è arrivata in questa strepitosa stagione che l’ha visto protagonista nella cavalcata dei Colchoneros sia in campionato che in Copa del Rey. Se l’Atletico Madrid ha chiuso il campionato con la miglior difesa del torneo, questa saracinesca umana ne sa qualcosa tant’è vero che ha superato la concorrenza dei colleghi più esperti diventando il miglior portiere della Liga. In prestito dal Chelsea, José Mourinho, che l’ha conosciuto molto bene come avversario, lo aspetta a braccia aperte con una maglia da titolare. A farne le spese sarebbe Petr Cech, non proprio l’ultimo arrivato…

TERZINO DESTRO: Martin Montoya, Barcellona, 14/04/1991 Prodotto della cantera blaugrana, ha sorpreso molti passando nel 2011 dalla Serie B direttamente alla Nazionale Campione del Mondo. Il laterale destro non giocava, infatti, con Messi e compagni ma in Segunda Division, nel Barcellona B allenato da Luis Enrique. Del Bosque gli ha dato una chance e non si è pentito. Ora è diventato un punto fermo della prima squadra e nell’Under 21 è uno dei giocatori di maggiore esperienza. Un vero gioiello seguito anche dall’Inter.

CENTRALE DIFENSIVO DESTRO: Raphael Varane, Real Madrid, 25/04/1993 Il francese originario della Martinica, è stato l’oggetto della discordia nelle frecciatine lanciate da José Mourinho a Pepe. Il tecnico portoghese l’ha spesso preferito al connazionale e il club l’ha blindato con un contratto fino al 2017 e una clausola rescissoria faraonica, pari a 200 milioni di euro (robe da Messi!) che ha fatto desistere un suo grandissimo ammiratore come Sir Alex Ferguson. Arrivato dal Lens nel 2011, giocatore dal fisico possente indicato in Francia come il nuovo Laurent Blanc, è stato la vera rivelazione delle Merengues 2012-2013. 

CENTRALE DIFENSIVO SINISTRO: Inigo Martinez, Real Sociedad, 17/05/1991 Nella Top 11 assoluta della Liga troverebbe ugualmente spazio. Il pilastro della Real Sociedad dei miracoli è stato una pedina fondamentale per la scalata che è valsa la qualificazione ai preliminari di Champions League. Cresciuto nel vivaio del club basco, i tifosi sperano di rivederlo all’Anoeta. Ma le sirene che lo allontanano da San Sebastian non mancano, Real Madrid, Barcellona e Milan sono sulle sue tracce. Leader della difesa, un autentico mastino che comanda il reparto arretrato con grande personalità.

TERZINO SINISTRO: Jon Aurtenetxe, Athletic Bilbao, 03/01/1992 Restando sempre in territorio basco, ecco il prodotto di un’altra cantera florida, quella dell’Athletic Bilbao. Ha debuttato in prima squadra nel 2009 e con l’approdo di Marcelo Bielsa è diventato un perno dello scacchiere basco. Mancino naturale, è un terzino alla vecchia maniera tutto cuore, polmoni e determinazione. A questo, però, unisce piedi raffinati e un allungo micidiale. Con l’Under 19 spagnola ha vinto il suo primo trofeo agli Europei di categoria. I Rojiblancos hanno vissuto un’annata deludente, ma il suo contributo non è mai mancato. 

CENTROCAMPISTA CENTRALE: Thiago Alcantara, Barcellona, 11/04/1991 Il capitano della “Rojita”, brasiliano naturalizzato spagnolo, poteva tranquillamente partecipare alla Confederations Cup con la prima squadra. Cercherà, invece, di guidare i compagni al bis in Israele dopo il trionfo del 2011 in Danimarca. Erede di Xavi, rapido come pochi sia a pensare che a disegnare il gioco, si esalta nei tackle e garantisce tanta sostanza. Il figlio di Mazinho è stato un’intuizione di Guardiola che ha puntato dal 2009 su di lui nonostante la giovane età. Una scommessa vinta.

ALA DESTRA: Cristian Tello, Barcellona, 11/08/1991 Un predestinato. Nella scorsa stagione, la prima nel giro dei “grandi”, ha segnato alla seconda apparizione in Copa del Rey per poi ripetersi in campionato. In Champions League, ha fatto ancora meglio realizzando una doppietta all’esordio. Quest’anno doveva confermarsi e i numeri, in termini di presenze (34) e gol (8), dicono che ci è riuscito. Ultimo esemplare del blocco Barça nella squadra campione in carica in Israele, ha parecchi estimatori: il Liverpool, l’Arsenal e il Borussia Dortmund del dopo Lewandowski e Goetze.

TREQUARTISTA: Koke Resurreccion, Atletico Madrid, 08/01/1992 Se la formazione ideale è stata schierata con questo modulo e non con il solito marchio di fabbrica del 4-2-3-1 la “colpa” è sua. Come mediano non riusciva ad esprimere le sue qualità, ma Simeone ha deciso di avvicinarlo all’area avversaria e mai scelta fu più felice. Nelle fila dei Colchoneros si è fatto le ossa e la deludente parentesi ai Giochi Olimpici è un lontano ricordo. Per ora ha contribuito alla vittoria in Coppa e al raggiungimento del terzo posto. Guai a fermarsi sul più bello.

TREQUARTISTA: Isco, Malaga, 21/04/1992 Rivelazione assoluta del calcio iberico, fantasista che già merita la Nazionale maggiore. Ha trascinato il Malaga alle soglie della semifinale di Champions League (chiedere informazioni alle coronarie dei tifosi gialloneri). Uomo dei sogni del Manchester City, dove il suo ex allenatore Manuel Pellegrini farebbe carte false per averlo in rosa, e del Real Madrid che lo marca stretto. Giocatore di ottime qualità tecnico-tattiche a cui abbina una grande visione di gioco, dribbling e progressione. Difficile togliergli il pallone dai piedi con le buone. Talento puro.

ALA SINISTRA: Antoine Griezmann, Real Sociedad, 21/03/1991 Alla vigilia del campionato il club di San Sebastian doveva solo salvarsi e nell’impresa del tecnico Philippe Montanier spunta prepotentemente questo spagnolo di Francia. Dall’esordio nella Liga datato 2009, diventa un titolare inamovibile e una delle migliori ali d’attacco del campionato. Mancino naturale, veloce e agile nello stretto, è abile a inserirsi senza palla e ha una discreta abilità in zona gol, come dimostrano gli 11 centri stagionali. Punto fermo dell’Under 21 francese, è in odore di Nazionale maggiore.

CENTRAVANTI: Leo Baptistao, Atletico Madrid, 26/08/1992 La sorpresa che nessuno si aspettava. Una riga più sopra leggete giustamente Atletico Madrid, la squadra che l’ha appena ingaggiato. In realtà, se il brasiliano di passaporto italiano si trova in questa élite è in virtù della sua prima stagione nella Liga con la maglia del Rayo Vallecano che ha fatto volare dal quindicesimo posto all’ottavo posto. E’ atteso al varco: dopo Torres, Aguero e, ultimo della serie Falcao, è lui la promessa voluta dal patron Cerezo. Curiosità: ha cominciato la carriera giocando a futsal nel Santos con il neoacquisto blaugrana Neymar.

Fonte: Alessandro Dinoia - it.eurosport.yahoo.com

lunedì 3 giugno 2013

SPECIALE - LA TOP 11 DEL MUNDIALITO PER CLUB SUB17 (TORNEO COMUNIDAD DE MADRID)


Si è appena conclusa la nona edizione del Torneo Comunidad de Madrid, prestigiosa competizione ad inviti a cui partecipano le migliori formazioni Under 17 a livello mondiale (per l'Italia era presente la Sampdoria campione d'Italia allievi, eliminata nella fase a gironi). La vittoria è andata alla formazione argentina del River Plate che ha sconfitto in finale la squadra di casa e campione uscente dell'Atletico di Madrid grazie ad un rigore trasformato dalla stella dei "Millonarios" Driussi (in foto). Nell'ambito di questo torneo si sono messi in mostra numerosi talenti ed indicare una Top 11 non è stato assolutamente facile.
foto la pagina milionaria
Naturalmente, il River è la squadra che ha più giocatori presenti in questa formazione avendo vinto il Torneo e mostrato una qualità tecnica generale eccellente. La scuola argentina, come al solito, ha orgogliosamente messo in mostra una serie di prospetti dal sicuro avvenire che già fanno parte in pianta stabile della nazionale Under 17 albiceleste (ben cinque undicesimi). A tal proposito Generazioneditalenti.com ha stilato una Top 11 dei migliori prospetti "stranieri" messosi in mostra durante la competizione continentale.

1) Agusto Batalla: Portiere dai mezzi fisici atletici straordinari, esplosivo e reattivo sulle palle basse, coraggioso nelle uscite alte e abile con i piedi. Raramente si è visto un estremo difensore così completo tecnicamente ma anche sicuro ed autoritario nel guidare la difesa. Se il River ha vinto il torneo deve molto a questo talentuosissimo ragazzo. In semifinale ha parato ben tre rigori ai campioncini del Barcellona ed ha compiuto una serie di prodigiosi interventi che hanno salvato la porta degli argentini. Non è un caso se è titolare fisso della formazione Under 17 argentina di Oscar Alfredo Garrè.

2) Alvaro Tejero Sacristan "Alvaro": Terzino destro del Real Madrid, cresciuto nella cantera merengue fin dalla categoria Benjamin (i nostri pulcini). Difensore dal fisico minuto ma compatto, moto perpetuo sulla corsia di destra. Velocissimo, rappresenta una appoggio costante per tutte le azioni offensive madrilene. Tencicamente molto valido, abile nel dribbling in corsa e reattivo nei recuperi difensivi. Pericolosissimo sui calci piazzati, ha infatti realizzato un bellissimo gol nella fase a gironi. Il suo idolo è Sergio Ramos, ma per caratteristiche tecnico/fisiche ricorda molto di più un altro grande terzino della storia delle merengues, Michel Salgado. L'altezza rappresenta il suo "tallone d'Achille", 169 cm non sono molti, soprattutto per un terzino che deve fare molta attenzione sulle palle alte nelle diagonali difensive.

3) Luis Miguel Quezada Sanchez "Luismi": Praticamente il "gemello" di Alvaro, questo terzino sinistro di origini ispano-dominicane (gioca con l'Under 20 della Repubblica Dominicana) ha le stesse caratteristiche tecniche del terzino destro anche se più duttile tatticamente; può giocare nel ruolo di mezzala e ala sinistra. Dal 2006 è un punto fermo delle giovanili del Real Madrid, dapprima svolgeva il ruolo di ala sinistra ma poi è stato impiegato dai tecnici madrileni nel ruolo di difensore di fascia. Durante il torneo ha favorevolmente impressionato per doti tecniche e per la sua grande facilità di calcio, con il sinistro riesce a "pennellare" dei cross stupendi e molto invitanti per gli attaccanti. Deve migliorare nel fisico e nel colpo di testa. Le sue doti tecniche e fisiche possono ricordare Maxwell anche se il suo idolo è Cristiano Ronaldo.

4) Leandro Vega: Il miglior difensore centrale del Mondialito Under 17. Duro negli interventi, insuperabile nello scontro fisico, bravo sui colpi di testa, eccellente nell'impostare la manovra grazie ad un sinistro da regista. Quando esce palla al piede della difesa sembra inarrestabile e quando lancia il pallone è in grado di "mandare in porta" i compagni. Il River Plate può contare su una coppia di difensori centrali fortissimi, lui e Mammana sono stati un ostacolo insuperabile per tutti gli avversari. Titolare fisso nell'Under 17 argentina, tra qualche anno diverrà sicuramente titolare anche nell'Argentina dei più grandi allenata da Alejandro Sabella. Per caratteristiche può ricordare molto da vicino l'interista Walter Samuel.

5) Emanuel Mammana: Altro promettentissimo difensore centrale cresciuto nel florido vivaio del River Plate che negli ultimi anni ha "sfornato" veri e propri baluardi difensivi come: Gonzalez Pires, Pezzella e Balanta. Molto abile nell'anticipo e nell'uno contro uno, forte sulle palle alte e dotato di grande personalità.Gli piace molto impostare il gioco e questo rappresenta un suo limite in quanto si perde spesso in leziosiosmi inutli. Con Vega, ormai da anni, forma una coppia collaudatissima sia nel River che nell'Under 17 albicesete. Ricorda nel modo di giocare la juventino Barzagli.

6) Tomas Andrade: Centrocampista completo che abbina grande dinamicità a doti tecniche notevoli. Nel corso del torneo ha ricoperto il ruolo di mezzala sia a sinistra che a destra, scambiando spesso la sua posizione con Mallorca. Sempre continuo negli inserimenti offensivi e abile nell'ultimo passaggio, è sicuramente il centrocampista più qualitativo del River Plate. La sua storia è particolare, infatti, un anno fa fu scartato clamorosamente da Lanus, ma la sua grande qualità non è sfuggì agli osservatori dei Millonarios che ingaggiarono subito questo interessantissimo prospetto. Per doti tecniche e dinamismo assomiglia molto allo juventino Marchisio.

7) Wilfrid Kaptoum: Questo "ragazzone" di origini camerunesi, cresciuto nelle giovanili del Barcellona, è il vero e proprio ago della bilancia del gioco blaugrana. Recupera palloni in quantità industriale e distribuisce il gioco con grande saggezza, bilanciando così una formazione fortemente rivolta all'attacco. Muscolare negli interventi ma anche dolce nel controllo di palla e preciso in fase di impostazione, è diventato un elemento imprescindibile per i catalani. Piede destro è fisico massiccio ricorda molto il madridista Essien.

8) Kevin Steven Caicedo "Kevin": Ala destra colombiana velocissima e di grande qualità, imprendibile quando parte palla al piede, tenace nei contrasti e preciso nei passaggi. Il gioco dell'Atletico Madrid vive sulle inizialtive di questo ragazzo e dell'altra ala Rober. Kevin è un'ala tipica in grado di creare sempre la superiorità numerica, supera come birilli i suoi dirimpettai e "sforna" assist deliziosi per i suoi compagni. Ha giocato tutte le partite del torneo ed è stato sicuramente uno dei più costanti tra i "colchoneros". Ricorda l'ecuadoriano Antonio Valencia del Manchester United.

9) Sebastian Driussi: Uno dei migliori talenti a livello mondiale, Driussi è stata la vera stella del torneo oltre che capocannoniere (insieme a Buenacasa del Barcellona). Questo talento cristallino ha già firmato con il River Plate il primo contratto da professionista e la sua clausola di rescissione è già superiore ai 10 milioni di euro. Un prezzo alto per un ragazzo di soli 17 anni ma questo non ha spaventato i più grandi club europei (tra cui la Juventus) che sono pronti ad investire questa cifra pur di accaparrarsi i servigi del nuovo fenomeno argentino. Driussi è un giocatore completo, imprendibile palla al piede, forte nei contrasti, dotato di un destro secco e potente, è in grado di realizzare splendidi gol da ogni posizione del campo. Il tecnico platense Messina concede ampia libertà sul terreno di gioco a questo ragazzino che contraccambia non dando mai punti di riferimento ai difensori avversari. Spesso lo si può vedere in "cabina di regia" ad impostare la manovra del River (in origine il suo ruolo era quello di regista) anche se il suo ruolo di partenza è quello di trequartista/prima punta. Per caratteristiche tecnico tattiche ricorda "El Kun" Aguero, anche se rispetto al giocatore del Manchester City è più alto (179 cm). Il suo idolo è Andres D'Alessandro, altro prodotto del vivaio del River Plate.

10) Sergio Buenacasa Alba: Buenacasa è il capocannoniere del torneo insieme a Driussi. Molto dotato tecnicamente, forte fisicamente (è alto 183 cm), veloce palla al piede; praticamente una vera punta moderna capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa (a parte quella del River...). Dotato di un sinistro di grande precisione, può anche giocare sulla fascia sfruttando la sua grande velocità e le sue ottime doti tecniche. Fa parte delle nazionali giovanili spagnole. Molto simile per caratteristiche al primo Fernando Torres.

11) Roberto Nunez "Rober": Ala sinistra dai mezzi atletici e tecnici notevoli, fisico prestante (supera abbondantemente i 180 cm) ma non per questo lento ed impacciato, anzi è in possesso di una tecnica sopraffina e spesso lo si può vedere controllare la palla con la suola dello scarpino ed effettuare dei dribbling impressionanti. Inarrestabile quando parte palla al piede, sembra una locomotiva in piena corsa, gli avversari rimbalzano contro di lui e per questo frequentemente deve essere raddoppiato nella marcatura. Inoltre, riesce ad essere molto cinico davanti alla porta, ha infatti realizzato due gol nel Mondialito. Nazionale Under 17 spagnolo ricorda per tecnica e fisicità il nuovo talento classe 94 del Barcellona Gerard Deulofeu.

Massimiliano Palma

lunedì 27 maggio 2013

SPECIALE - I migliori 150 giovani nati nel 1993


Dopo l'esplosione dei giovani talenti nati nel 1992 (che noi avevamo già accuratamente catalogato nella raccolta dei migliori 150), la generazione successiva sta confermando la spaventosa crescita dei calciatori ventenni. Il loro utilizzo in Europa, ormai, sembra obbligato per forza di cose: i più maturi garantiscono già freschezza e qualità, rivelandosi preziosi sin da subito anche come potenziali tesori economici. Come lo juventino Pogba, uno che a diciannove anni ha già segnato 5 gol in Serie A e garantirebbe già una plusvalenza di 30 milioni, o il sampdoriano Icardi, che proprio alla Juve ha segnato due delle sue attuali nove marcature in Italia. Il talento dei classe 1993 però non si limita a quello dei già citati Pogba e Icardi: sono ben 150 quelli che compongono l'elenco dei migliori, ovvero dei più promettenti sul panorama internazionale. Suddivisi per regioni o campionati di appartenenza e accompagnati dal nome del relativo club e dal ruolo in campo. Perchè, se diamo ascolto alla filosofia dei dirigenti di mezza Europa, molti di loro saranno i veri protagonisti dei prossimi dieci anni. Dunque, è bene cominciare a conoscerli sin da ora.

SERIE A: In pochi hanno il posto fisso da titolare, alcuni sono già praticamente indispensabili. Nel massimo campionato italiano in tanti hanno già intuito che la 'rivoluzione dei giovani' va attuata sin da subito, dando fiducia ai più pronti. Tante Big di conseguenza (Juventus, Milan e Inter su tutte) hanno provveduto a potenziare parecchio i rispettivi settori giovanili, pescando spesso sul mercato estero tanti giovani di prospettiva.


- RODRIGO ALBORNO (Inter Primavera - Paraguay - Esterno sinistro)
- MARKO BAKIC (Torino - Montenegro - Centrocampista offensivo)
- STEFANO BELTRAME (Juventus Primavera - Italia - Attaccante)
- GIANLUCA CAPRARI (Pescara/Roma - Italia - Attaccante)
- PAULO DYBALA (Palermo - Argentina - Attaccante)
- SIMONE GANZ (Milan Primavera - Italia - Attaccante)
- MAURO ICARDI (Sampdoria - Argentina - Attaccante)
- MARKO LIVAJA (Atalanta/Inter - Croazia - Attaccante)
- NICOLAS LOPEZ (Roma - Uruguay - Attaccante)
- HORUR MAGNUSSON (Juventus Primavera - Islanda - Difensore)
- MIGUEL MEDINA (Udinese/Napoli - Paraguay - Centrocampista)
- DOLLY MENGA (Torino - Belgio - Ala destra)
- HASAN PEPIC (Juventus Primavera - Montenegro - Ala sinistra)
- PAUL POGBA (Juventus - Francia - Centrocampista)
- JUAN FERNANDO QUINTERO (Pescara - Colombia - Centrocampista)
- SAID AHMED SAID (Genoa - Ghana - Attaccante)
- DEJAN STOJANOVIC (Bologna - Austria - Portiere)

I SUDAMERICANI: Una vera e propria miniera di talenti è quella del Sud-America, che anno dopo anno sforna centinaia di giovani stra-interessanti. Se consideriamo che il 30% della Serie A è composto da sudamericani, è bene appuntarsi subito qualche nome. Anche perchè Laxalt, Perea e Jadson, ad esempio, arriveranno in Italia la prossima estate: sono stati già acquistati da Inter, Lazio e Udinese.


- RAFAEL 'RAFINHA' ALCANTARA (Barcellona B - Brasile - Centrocampista)
- FELIPE ANDERSON (Santos - Brasile - Centrocampista)
- GONZALO BUENO (Nacional Montevideo - Uruguay - Ala sinistra)
- RODRIGO CAIO (San Paolo - Brasile - Mediano)
- NICOLAS CASTILLO (Universidad Catolica - Cile - Attaccante)
- RICARDO CENTURION (Racing Avellaneda - Argentina - Centrocampista offensivo)
- SEBASTIAN CRISTOFORO (Penarol - Uruguay - Centrocampista)
- KELVIN (Porto - Brasile - Centrocampista offensivo)
- JADSON (Botafogo/Udinese - Brasile - Centrocampista)
- VALBER HUERTA (Universidad de Chile - Cile - Difensore)
- JUAN ITURBE (Porto - Argentina - Attaccante)
- MANUEL LANZINI (River Plate - Argentina - Centrocampista)
- DIEGO LAXALT (Defensor/Inter - Uruguay - Mediano)
- DARWIN MACHIS (Vitoria Guimaraes/Granada/Udinese - Venezuela - Attaccante)
- JOSEF MARTINEZ (Young Boys - Venezuela - Attaccante)
- GONZALO MASTRIANI (Cerro - Uruguay - Attaccante)
- LUCAS MELANO (Belgrano - Argentina - Attaccante)
- JUAN PABLO NIETO (Alianza Petrolera - Colombia - Centrocampista)
- BRAYAN PEREA (Deportivo Cali/Lazio - Colombia - Attaccante)
- YORDY REINA (Alianza Lima - Perù - Attaccante)
- DIEGO ROLAN (Bordeaux - Uruguay - Attaccante)
- DIEGO RUBIO (Sporting Lisbona - Cile - Attaccante)
- ALAN RUIZ (Gimnasia LP - Argentina - Centrocampista offensivo)
- LUCIANO VIETTO (Racing Avellaneda - Argentina - Attaccante)
- VINICIUS (Palmeiras - Brasile - Attaccante)
- BRUNO ZUCULINI (Racing Avellaneda - Argentina - Centrocampista)

SERIE B: Il campionato cadetto è l'habitat naturale per l'esplosione dei più giovani e per questo motivo le grandi squadre non esitano a lasciar crescere i più acerbi affidandoli in prestito, spesso col posto fisso garantito.. Quasi tutti i migliori infatti sono già di proprietà di squadre di massima serie e proprio in Serie A faranno ritorno a breve.


- ALBERTO ALMICI (Virtus Lanciano/Atalanta - Italia - Terzino destro)
- GABRIEL APPELT PIRES (Pro Vercelli/Juventus - Brasile - Centrocampista)
- FEDERICO BARBA (Grosseto/Roma - Italia - Difensore centrale)
- KHOUMA EL BABACAR (Padova/Fiorentina - Senegal - Attaccante)
- DANIEL BESSA (Vicenza/Inter - Brasile - Trequartista)
- MATTEO BIANCHETTI (Verona/Inter - Italia - Difensore centrale)
- RICHMOND BOAKYE (Sassuolo/Juventus/Genoa - Ghana - Attaccante)
- OUASIM BOUY (Brescia/Juventus - Olanda - Centrocampista)
- MASSIMILIANO BUSELLATO (Cittadella - Italia - Centrocampista)
- RAMAN CHIBSAH (Sassuolo/Juventus/Parma - Ghana - Centrocampista)
- LORENZO CRISETIG (Crotone/Inter - Italia - Centrocampista)
- JOSEPH DUNCAN (Livorno/Inter - Ghana - Centrocampista)
- PAOLO PANCRAZIO FARAGO' (Novara - Italia - Centrocampista)
- RICCARDO FIAMOZZI (Varese - Italia - Terzino destro)
- EDMUND HOTTOR (Virtus Lanciano/Milan - Ghana - Centrocampista)
- RICCARDO IMPROTA (Juve Stabia/Genoa - Italia - Attaccante)
- NICOLA LEALI (Brescia/Juventus - Italia - Portiere)
- MIRKO PIGLIACELLI (Sassuolo/Roma - Italia - Portiere)
- GIANMARIO PISCITELLA (Modena/Genoa/Roma - Italia - Attaccante)
- GIUSEPPE PRESTIA (Ascoli/Palermo- Italia - Difensore centrale)
- RODRIGO ELY (Reggina/Milan - Italia/Brasile - Difensore centrale)
- STEFANO SABELLI (Bari/Roma - Italia - Terzino destro)

BABY BLUES: I giovani transalpini allenati da Mombaerts non parteciperanno al prossimo Europeo di scena in Israele ma promettono ugualmente molto bene. Incredibile la maturazione di gente come Varane e Pogba, che (e non vogliamo essere ripetitivi) sono già tasselli importanti per la Nazionale maggiore di Deschamps che sta rifondando parecchio.


 ALPHONSE AREOLA (PSG - Portiere)
- JEAN-CHRISTOPHE BAHEBECK (Troyes/PSG - Attaccante)
- NATHANIEL CHALOBAH (Watford/Chelsea - Centrocampista)
- LUCAS DIGNE' (Lille - Terzino sinistro)
- TONY HUSTON (Verona - Difensore centrale)
- GEOFFREY KONDOGBIA (Siviglia - Centrocampista)
- YAYA SANOGO (Auxerre - Attaccante)
- FLORIAN THAUVIN (Bastia/Lille - Trequartista)
- SAMUEL UMTITI (Olympique Lione - Terzino sinistro)
- RAPHAEL VARANE (Real Madrid - Difensore centrale)

LE FURIE ROSSE DEL FUTURO: Gli iberici confermano il trend degli ultimi anni e questa estate potrebbero concedere il bis a livello continentale. Dopo Isco, Muniain, Koke e Morata, adesso è tempo di vedere all'opera i classe '93, alcuni dei quali possono già vantare il titolo di campioni d'Europa under 19.


- FRANCISCO 'PACO' ALCACER (Getafe/Valencia - Attaccante)
- JUAN BERNAT (Valencia - Ala sinistra)
- JOSE' ANTONIO DELGADO 'NONO' (Real Betis B - Centrocampista)
- RUBEN GARCIA (Levante - Attaccante)
- JOSE' CAMPANA (Siviglia - Centrocampista sinistro)
- JUANMI JIMENEZ (Malaga - Attaccante)
- JONAS RAMALHO (Athletic Bilbao - Difensore)
- JESE RODRIGUEZ (Real Madrid Castilla - Attaccante)
- ALEX RUBIO (Siviglia - Attaccante)
- JAIRO SAMPERIO (Racing Santander - Centrocampista)
- JESUS JOAQUIN FERNANDEZ SAEZ 'SUSO' (Liverpool - Attaccante)

MADE IN U.K.: Dal Regno Unito arrivano tanti nuovi talenti interessanti, come i baby dell'Inghilterra che l'Italia Under 21 troverà di fronte ad Euro 2013. Ci saranno Oxlade-Chamberlain e Butland, già da tempo nel giro della Nazionale maggiore. Un giovane scozzese è stato invece l'eroe di Celtic-Barcellona 2-1: Tony Watt, nato proprio nel 1993.


- ROSS BARKLEY (Everton - Inghilterra - Centrocampista)
- JACK BUTLAND (Birmingham City - Inghilterra - Portiere)
- BEN DAVIES (Swansea - Galles - Terzino sinistro)
- JON FLANAGAN (Liverpool - Inghilterra - Terzino sinistro)
- HARRY KANE (Leicester City/Tottenham - Inghilterra - Attaccante)
- WILLIAM KEANE (Manchester United - Inghilterra - Attaccante)
- JOSH MC EACHRAN (Middlesbrough/Chelsea - Inghilterra - Centrocampista)
- ALEX OXLADE-CHAMBERLAIN (Arsenal - Inghilterra - Ala)
- JACK ROBINSON (Wolves/Liverpool - Inghilterra - Terzino sinistro)
- NICO YENNARIS (Arsenal Reserves - Difensore, centrocampista destro)
- ANTHONY 'TONY' WATT (Celtic Glasgow - Scozia - Attaccante)
- CONNOR WICKHAM (Sunderland - Inghilterra - Attaccante)
- ANDRE WISDOM (Liverpool - Inghilterra - Terzino destro)

GLI AFRO-BOYS: Il Continente Nero è da sempre terra di grandi prospetti, che la recente edizione della Coppa d'Africa non ha fatto altro che metterli in mostra. Tra nigeriani, camerunesi, zambiani ed egiziani brilla il senegalese Konate, vero trascinatore della sua Nazionale alle recenti Olimpiadi di Londra.


- FRANK ACHEAMPONG (Anderlecht - Ghana - Attaccante)
- GAEL BIGIRIMANA (Newcastle - Burundi - Centrocampista)
- GAEL ETOCK (Sporting Lisbona - Camerun - Attaccante)
- AHMED HASSAN 'KOKA' (Rio Ave - Egitto - Attaccante)
- PAPE MOUSSA KONATE (Kuban Krasnodar - Senegal - Attaccante)
- IMOH EZEKIEL (Standard Liegi - Nigeria - Attaccante)
- STEVE LEO BELECK (Stevenage/Watford - Camerun - Attaccante)
- EMMANUEL MBOLA (Porto - Zambia - Terzino sinistro)
- KENNETH OMERUO (ADO Den Haag - Nigeria - Terzino destro)

QUELLI DELL'EST EUROPA: Il mercato orientale è da sempre perfetto per scovare giovani talenti low-cost e i dirigenti dei club italiani lo sanno bene, tanto da curare molto da vicino le relazioni con gli agenti slavi per scovare i nuovi Jovetic ed Hamsik. E inevitabilmente in Serie A il numero dei migliori giovani dell'Est Europa è costantemente in crescita.

- KONSTANTIN BAZELYUK (CSKA Mosca - Russia - Attaccante)
- MAVROUDIS BOUGAIDIS (AEK Atene - Grecia - Difensore centrale)
- GIORGI CHANTURIA (Alania Vladikavkaz/Vitesse - Georgia - Ala)
- ERIK JANZA (Domzale - Slovenia - Terzino sinistro)
- ERGYS KACE (PAOK Salonicco - Albania - Centrocampista)
- TOMAS KALAS (Vitesse/Chelsea - Repubblica Ceca - Difensore centrale)
- VLADYSLAV KALYTVYNCEV (Dinamo Kiev - Ucraina - Centrocampista offensivo)
- LUKA MUZENJAK (Cibalia - Croazia - Centrocampista)
- MATIIJA NASTASIC (Manchester City - Serbia - Difensore)
- JAN OBLAK (Rio Ave - Slovenia - Portiere)
- FILIP ORSULA (Wigan - Repubblica Slovacca - Attacccante)
- ANTE REBIC (RNK Spalato - Croazia - Attaccante)
- NICOLAE STANCIU (Vaslui - Romania - Trequartista)

TUTTI GLI ALTRI: L'ultimo sottogruppo contiene giovani altrettanto interessanti, alcuni talmente maturi da far impressione. Come il tedesco Draxler, prodotto dello Schalke 04 e già a suo agio in Champions League, o l'olandese Maher, che ha impressionato parecchio con la maglia dell'AZ Alkmaar ed è già da parecchio in orbita Nazionale Orange.

- MUSTAFA AMINI (Borussia Dortmund - Australia - Centrocampista)
- VALON BERISHA (Red Bull Salisburgo - Norvegia - Centrocampista)
- LEONARDO BITTENCOURT (Borussia Dortmund - Germania - Centrocampista)
- MASSIMO BRUNO (Anderlecht - Belgio - Centrocampista offensivo)
- GRAHAM BURKE (Aston Villa - Irlanda - Attaccante)
- ANDREAS CORNELIUS (FC Copenaghen - Danimarca - Attaccante)
- MITCHELL DIJKS (Ajax - Olanda - Difensore)
- JULIAN DRAXLER (Schalke 04 - Germania - Centrocampista offensivo)
- KERIM FREI (Fulham - Turchia/Svizzera - Centrocampista)
- VINCENZO GRIFO (Hoffenheim - Germania - Centrocampista)
- THORGAN HAZARD (Zulte Wagerem/Chelsea - Belgio - Ala)
- JONAS HEYMANS (AZ Alkmaar - Belgio - Difensore)
- ETZATZ HUSSAIN (Molde - Norvegia - Centrocampista offensivo)
- SEAD KOLASINAC (Schalke 04 - Germania - Difensore)
- SONNY KITTEL (Eintracht Francoforte - Germania - Centrocampista offensivo)
- DAVY KLAASSEN (Ajax - Olanda - Attaccante)
- YUYA KUBO (Kyoto Sanga - Giappone - Attaccante)
- ZAKARIA LABYAD (Sporting Lisbona - Olanda - Ala)
- JURGEN LOCADIA (PSV - Olanda - Attaccante)
- ROMELU LUKAKU (West Bromwich Albion/Chelsea - Belgio - Attaccante)
- ADAM MAHER (AZ Alkmaar - Olanda - Centrocampista offensivo)
- ANDY NAJAR (Anderlecht - Honduras - Centrocampista)
- HAVARD NIELSEN (Red Bull Salisburgo - Norvegia - Attaccante)
- ROBIN QUAISON (AIK - Svezia - Centrocampista)
- PATRICK RAKOVSKY (Norimberga - Germania - Portiere)
- ANTONIO RUDIGER (Stoccarda - Germania - Difensore centrale)
- ERICK TORRES (Guadalajara - Messico - Attaccante)
- TOM TRYBULL (Werder Brema - Germania - Centrocampista)
- TIM VAYRYNEN (Honka - Finlandia - Attaccante)

Fonte: Massimiliano Macaluso - www.fantagazzetta.com

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