venerdì 12 luglio 2013

TOP 11 Mondiale Under 20 in Turchia


Il mondiale Under 20 in Turchia è stata una grande opportunità che ha permesso a talenti di ogni parte del mondo di mettersi in evidenza e catturare l'attenzione dei più prestigiosi club europei. Generazioneditalenti.com ha stilato una Top 11 dei migliori prospetti saliti alla ribalta in questa prestigiosa kermesse internazionale.

Portiere: Il miglior portiere del Mondiale Under 20 di Turchia è stato indubbiamente l'estremo difensore della Francia, Alphonse Areola (1993). Sempre sicuro nei suoi interventi, ha dato solidità e tranquillità ad un reparto già molto esperto e compatto. Subito dietro il portiere del PSG si posiziona Cristian Bonilla (1993) della Colombia, molto esplosivo e abile con i piedi (ha persino trasformato un rigore). Infine, sul terzo gradino del podio si pone il greco Stefanos Kapino (1994), anche lui molto reattivo e coraggioso, pecca qualche volta in concentrazione. Ai piedi del podio si fermano il portoghese Jose Sa (1993), che ha disputato un grande mondiale, anche se ha sulla coscienza l'errore che ha estromesso i lusitani dalla competizione mondiale ed il croato Oliver Zelenika (1993).

Terzino destro: Javier Manquillo (1994) della Spagna si staglia su tutti per rendimento; attento in fase difensiva e sempre pronto ad appoggiare con grande qualità l'azione d'attacco. Una vera e propria certezza per il tecnico degli iberici Julien Lopetegui. Molto bene ha fatto anche il neo acquisto del Manchester United Guillermo Varela; caratteristiche simili a Manquillo ma meno tecnico e più grintoso. Al terzo posto c'è il francese Dimitri Foulquier (1993), bravo soprattutto il fase difensiva ed in progressione, deve migliorare tecnicamente e nello stretto. Da tenere sotto osservazione anche il portoghese Joao Cancelo (1994) arrivato al mondiale in non perfette condizioni atletiche ha sofferto soprattutto in fase di copertura.

Terzino sinistro: In questo ruolo il mondiale under 20 ha proposto numerosi ed interessantissimi prospetti in controtendenza rispetto agli anni precedenti. Il migliore è stato il francese Lucas Digne (1993), un vero moto perpetuto sulla corsia mancina. Abile nei cross, determinato nei contrasti, migliorato nella fase difensiva, si è reso pericoloso anche con le sue lunghe rimesse laterali che diventano dei cross pennellati per le punte transalpine. Subito dietro al francese si posiziona l'iberico Juan Bernat (1993), trasformato da ala in terzino dal tecnico Lopetegui, questo cambio di ruolo ha favorito ulteriormente lo sviluppo del gioco sulle fasce dando ulteriore qualità all'azione offensiva delle "Furie Rosse".Una delle più grandi sorprese di questo mondiale è stato l'iracheno Ali Adnan (1993), una vera "locomotiva" sulla corsia sinistra; forte fisicamente, fondo da maratoneta, grinta da vendere ed anche un discreto piede, può diventare un giocatore utile anche per qualche club europeo. Il ghanese Adbul Rahman Baba (1994) è stato sicuramente uno dei punti di forza della sorprendente compagine africana. Baba ricorda, con le dovute proporzioni, il primo Abidal. Prestante, attento in fase difensiva deve migliorare tecnicamente.
Vanno tenuti sotto osservazione anche il terzino del Portogallo Mica (1993) dotato di un gran tiro dalla distanza, il greco Konstantinos Stafylidis (1993), terzino completo e carismatico e la riserva di Bernat, lo spagnolo Jose Luis Gaya (1995).

Difensori centrali: Ritengo che i migliori difensori centrali di questo mondiale siano stati il giovanissimo uruguaiano Jose Jimenez (1995) ed il francese Samuel Umtiti (1993), praticamente insuperabili nell'uno contro uno, rapidi nel recupero e fortissimi sulle palle alte. Hanno sbagliato pochissimo nel corso di questo torneo. Jimenez è stata una piacevole sorpresa, non a caso a gennaio è stato acquistato dall'Atletico Madrid.  Anche il compagno di reparto di Umtiti, Kurt Zouma (1994) ha disputato un ottimo mondiale pur se all'inizio è stato penalizzato da un fastidioso infortunio. Il cileno di origini austriache Igor Lichnovsky (1994) ha mostrato le sue ottime doti, soprattutto un innato senso dell'anticipo ed un gran tackle. Lo sorpresa in questo reparto è stato il roccioso egiziano Ramy Rabia (1993) vero leader della difesa nordafricana. Buone notizie anche per il Milan, che ha potuto verificare le ottime doti tecniche e di anticipo del neoacquisto colombiano Jherson Vergara (1994), impressionante la sua grande tranquillità quando esce palla al piede dalla propria area di rigore. Da monitorare anche il gigante nigeriano Onyinye Ndidi (1996) e soprattutto il sicuro e solido centrale iracheno Ali Faez (1994).

Centrocampisti centrali: Il colombiano Juan Fernando Quintero (1993) ha illuminato il gioco dei "caffetteros", tecnicamente uno dei giocatori più talentuosi del mondiale, ha mostrato tutte le sue immense qualità ed è stato il giocatore che ha fatto la differenza nel gioco dei sudamericani. La grande fiducia nei suoi mezzi lo porta troppo spesso a tenere la palla per molto tempo ed intestardirsi nell'azione Individuale. L'altro mediano che va a formare una formidabile coppia di centrocampisti è il francese Paul Pogba (1993), muscoli, grinta e tanta qualità al servizio dei transalpini. Molto bene hanno fatto anche gli spagnoli Jose Campana (1993), Saul (1994) e Suso (1993) che hanno come comun denominatore una tecnica sopraffina; tutti grandi artefici del possesso palla iberico. Non si può dimenticare il compagno di reparto di Pogba, Geoffrey Kondogbia (1993) che ha abbinato una grande tenacia in fase difensiva ad una grande freddezza e qualità "sotto porta". Subito alle spalle degli spagnoli e dei francesi si posiziona il neoacquisto dell'Inter Diego Laxalt (1993), un mix perfetto di tecnica e corsa. Gran bel prospetto è anche il mediano "tuttofare" del Portogallo Joao Mario (1993), capitano e anima del centrocampo dei lusitani. Molto promettente è anche il giovanissimo ghanese Moses Odjer (1996) cercato con insistenza dal Chievo. Nella sorpresa Uzbekistan si è messo in evidenza il dinamico centrocampista Diyorjon Turapov (1994) mentre la Grecia ha messo in mostra due ottimi mediani Panagiotis Ballas (1993) e Spyridon Fourlanos (1993). Nella Turchia hanno ben figurato il centrocampista di grande qualità e quantità Salih Ucan (1994) e Okay Yokuslu (1994), autore del più bel gol del mondiale, con uno splendido pallonetto da fuori area. Nella mediocre Inghilterra il migliore è stato senza ombra di dubbio il muscolare centrocampista Ross Barkley (1993).

Trequartista: La qualità di una squadra è spesso determinata dalle doti di chi ricopre questo importante ruolo nel campo. Durante questa prestigiosa kermesse mondiale, numerose nazionali hanno messo in mostra i loro "fantasisti". L'eccellenza in questo ruolo è rappresentata dall'iberico Oliver Torres (1994), sembra un piccolo Iniesta; grandissima visione di gioco, dribbling ubriacante e assist in quantità industriale. Subito alle spalle del talento dell'Atletico Madrid si posiziona l'uruguayano Giorgian De Arrascaeta (1994), baricentro basso, dribbling secco, abile sui calci piazzati e con il marchio di fabbrica del tunnel con cui "salta" spesso i suoi avversari. Molto bene ha fatto Bryan Rabello (1994); il trequartista del Siviglia ha preso in mano le redini del gioco della "Roja" ed ha impressionato per il suo eccellente controllo di palla e la grande abilità nel dribbling stretto. La Nigeria ha messo in mostra le grandi doti tecniche e balistiche del nuovo Okocha, Abdul Ajagun (1993). Nella squadra ospitante della Turchia il numero 10, il turco di Germania, Hakan Calhanoglu (1994) ha fatto faville, calamitando miriadi di palloni e smistandoli con grande maestria. Nel Messico la "stella" è stata il cecchino dei calci piazzati Jorge Espericueta (1994), estroso, veloce ed imprevedibile. Nel Paraguay si è visto a sprazzi il talento del piccolo Derlis Gonzalez (1994), un folletto velocissimo e dal dribbling facile. Il funambolico spagnolo Denis Suarez (1994) nei pochi spezzoni di partita dove è stato impiegato ha mostrato numeri di alta scuola. Una grande sorpesa di questo mondiale è stato l'Iraq, con il quale si è messo in evidenza il poco più che bambino, Humam Tareq (1996), scattante centrocampista offensivo, rapido ed imprevedibile. Tra gli inattesi uzbechi, non poteva sfuggire agli occhi degli osservatori il talento di Jamshid Iskanderov (1993), mancino dal calcio "pulito" e dalla grande visione di gioco. Interessante ma molto discontinuo lo statunistense Luis Gil (1993). Tra i più giovani vanno segnalati: il ghanese Clifford Aboagye (1995), l'elegante croato Marko Pjaca (1995) ed il più giovane del torneo, l'australiano Daniel De Silva (1997), autore del primo gol dei "canguri".

Ala sinistra: Bruma (1994) è stato sicuramente il miglior giocatore di tutto il torneo per qualità e concretezza. Gol e assist "a palate" per questo nuovo fenomeno del calcio lusitano che già tutti gli esperti definiscono il nuovo Cristiano Ronaldo. Immediatamente dietro al portoghese si piazza un altro "crack" del calcio mondiale, lo spagnolo Jese Rodriguez (1993), astro nascente del florido vivaio del Real Madrid, autore di 5 reti di pregevole fattura e di giocate di alta classe. In terza posizione non può mancare il genio, la forza e la tecnica del croato Ante Rebic (1993). Un talento completo, freddo davanti al portiere ed imprendibile quando parte palla al piede. Nella Francia ha ben impressionato Jean-Christophe Bahebeck (1993); rapido, potente e dotato di un vero e proprio "bolide" dalla distanza. Ai piedi del podio si piazza il poderoso nigeriano Olarenwaju Kayode (1993). Il minuto Frank Acheampong (1993) è stato una freccia sulla corsia sinistra, dalle sue parti (anche grazie alla sovrapposizioni di Baba) sono partite tutte le migliori azioni degli africani. L'ala sinistra Ryu Seung-Woo (1993) si è dimostrata indubbiamente il miglior talento dei coreani per continuità e qualità. Nella Colombia Cristian Palomeque (1994) ha "scavato un solco" sulla fascia sinistra con le sue continue discese. Avranno un futuro radioso anche il cileno Christian Bravo (1993) ed il mobile ed imprevedibile uzbeko Abbosbek Makhstaliev (1994).

Centravanti: Non sono state molte le punte centrali degne di nota, soprattutto se si considera che il migliore "puntero" è stato il nuovo acquisto dell'Udinese Nicolas Lopez (1993), posizionato dal tecnico della "Celeste" nell'inedito ruolo di centravanti. Subito in scia al "Conejo" si posiziona "El nuevo Ibra", Nico Castillo (1993) vero e proprio killer dell'area di rigore, raramente lo si vede sbagliare davanti alla porta. Anche il gigante francese Yaya Sanogo (1993) ha dimostrato una grande freddezza in area piccola, sicuramente sarà un buon acquisto per i "Gunners". Il "finto nueve" spagnolo Paco Alcacer (1993), nelle partite in cui è stato impiegato ha sfoggiato numeri da grande punta, dispiace non sia stato impiegato con grande continuità. Nel Portogallo si è messo in mostra il colosso ex Aprilia Aladje (1993); in realtà troppo macchinoso e impacciato nello stretto per diventare un grande calciatore. Un centravanti classico è il potente colombiano Jhon Cordoba (1993), ottimo prospetto che deve diventare più cinico davanti al portiere. Arnaldo Sanabria (1996) è il migliore talento paraguayano; questo canterano del Barça ha messo in mostra a fasi alterne il suo grandissimo talento, un pò a causa della sua giovane età e un pò per il suo carattere troppo impulsivo. Da tenere sotto osservazione i due giganti: l'egiziano Hassan Ahmed (1993) e l'uruguaiano Felipe Avenatti (1993).

Ala destra: In questo ruolo si è confermato il nuovo "enfant prodige" della cantera blaugrana Gerard Deulofeu (1994). Una furia sulla fascia, quando parte palla al piede è un piacere per gli occhi e un flagello divino per le difese avversarie. Sicuramente in futuro farà le fortune del calcio spagnolo. Nella Francia si è messo in evidenza il rapido e tecnico Florian Thauvin (1993), un prospetto interessantissimo che merita platee importanti. Ai piedi del podio si piazza il "folletto" greco Ioannis Gianniotas (1993), vero punto di forza dell'attacco ellenico.
Ha attirato le attenzioni di molti osservatori la giovanissima ala destra della Nigeria Umar Aminu (1995), potente, veloce ed imprevedibile con le sue serpentine. Benissimo si è comportato anche il talento di casa Genk Sahin (1994), baricentro basso, ottima tecnica e tiro potente. Conferme sono arrivate anche dal talento cileno del Manchester United Angelo Henriquez (1994), una seconda punta con il vizio del gol che si è sacrificato in un ruolo non suo, un pò come l'altro talento sudamericano Diego Rolan (1993) che con l'Uruguay si è scambiato spesso di ruolo con Nicolas Lopez. Infine, vanno monitorati: il talento portoghese Ricardo Esgaio (1993), impiegato inspiegabilmente con il contagocce dal tecnico dei lusitani Borges e l'egiziano Mahmoud Kahraba (1994), sempre pericoloso con i suoi inserimenti senza palla.

Massimiliano Palma

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