Cognome: Fetfatzidis
Nato il: 21/12/1990
Nato a: Drama
Posizione: trequartista/attaccante esterno
E' strano come un'immagine in movimento possa definire la tua essenza, caratterizzare il tuo Sè. E' la realtà che si fa presente, è la realtà del tuo presente, che non diventa passato. Semplicemente c'è. C'è quando la rivedi a distanza di anni, e ti sembra di riviverla; c'è quando ricorri a essa per la prima volta, e materializza ciò che qualcun altro ti aveva soltanto accennato. Cinematografo Lumiere o YouTube che sia. Da sempre gli artisti si battono per dare all'immagine un senso che vada al di là dell'imitazione della realtà e sembra corrergli in aiuto il termine latino " figura", dal verbo fingere, che sta per "plasmare con le mani". Creare la realtà, come i fantasisti creano il calcio. Paragone ardito per molti, ma non per tutti. Perchè il calcio, a suo modo, è un'arte: capace di lasciare qualcosa a chi lo osserva, capace di creare movimenti artistici che finiscono per coniugarsi con i colori della propria squadra. Ognuno in campo porta il proprio messaggio, mette in forma il proprio istinto, regala immagini. In questo ritrovo per artisti c'è spazio anche per Fetfatzidis, Ioannis Fetfatzidis. E qui la vera missione impossibile è pronunciare il suo nome. Nome che in Italia abbiamo imparato a conoscere da questa estate, ma che sulla piattaforma di video sharing più popolare al mondo era già piuttosto noto. Rising star, the Greek Messi, il Messi greco. Mood calcistico e storia personale simili hanno regalato intensità al paragone, che, però, di fatto, resta alquanto improbabile. Ioannis stesso ha sempre dichiarato di esserne consapevole, qualche giornalista un po' meno, vedendo come ci ricamano su. Noi ci limitiamo a tesserne la bio, che parte, calcisticamente parlando, nel 2004. Anno in cui il quattordicenne Fetfa entra nelle giovanili dell'Olympiacos, per poi completare la trafila e arrivare al calcio professionistico nell'ottobre 2009, periodo importante perchè vede la fine del trattamento a base di ormoni della crescita. Esattamente un anno dopo arriva la prima gioia in maglia rossobianca contro lo Xanthi, si ripeterà per altre 7 volte, collezionando tre titoli nazionali, una Coppa di Grecia e il titolo di Calciatore greco dell'anno. Delli Carri lo porta a Genova per 4 milioni di euro nell'estate 2013, un investimento in prospettiva per un giocatore che in Grecia non ha mai trovato continuità di presenze. 168 centimetri per 64 chili, mancino dal baricentro basso e dal controllo di palla pazzesco. E' agile e rapido, si fa apprezzare quando parte palla al piede, ha un dribbling importante e sposta il pallone in una frazione di secondo. Col destro non ci scende neanche dal letto, preferisce la palla giocata sulla figura e si esprime meglio quando può puntare la porta piuttosto che nelle situazioni in cui si trova di spalle. Imbuca bene per il compagno in verticale, impatta in maniera decisa quando entra a partita in corso ma non brilla per vigoria fisica e abitudine al gol. Adorno diceva che il compito dell'arte è di introdurre il caos nell'ordine, un po' come un dribbling che scompagina le difese.
Foto tratta da genoacfc.it
Francesca Flavio

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