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| fonte foto foxsports.com.br |
1) Anton Mitryushkin (portiere-Russia). Ragazzo dal fisico imponente, si è messo in mostra per le sue doti da “pararigori” . Decisivo nella finale dove ha parato ben tre rigori agli azzurri di Zoratto. Portiere esplosivo nonostante la sua grande fisicità, abile nelle prese alte deve migliorare nella presa bassa e con i piedi. Ricorda molto il ceco Cech, soprattutto per le doti atletiche. Gioca nello Spartak Mosca.
2) Stefan Peric (difensore centrale-Austria). Questo ragazzo dal doppio passaporto (croato-svizzero) ha giocato poche partite, in quanto, la sua nazionale è stata eliminata nella fase a gironi ma nonostante ciò ha mostrato dei mezzi tecnici e atletici fuori dal comune se si considera che è solo un classe 97. Nonostante la sua minore età, non ha mai sofferto gli attaccanti delle squadre avversarie. I suoi più grandi pregi sono: la grande personalità, il senso dell’anticipo e un ottima visione di gioco. Lo si è visto spesso uscire palla al piede con grande autorevolezza da situazioni di grande pressione. Può ricordare, con le dovute proporzioni, un piccolo Lucio. Milita nel Red Bull Salisburgo.
3) Sonko Sundberg (difensore centrale-Svezia). Uno dei pilastri della fortissima difesa svedese. Questo ragazzo di origini africane alto quasi 190 cm. ha messo in evidenza grande forza fisica, velocità e abilità nella marcatura. Deve migliorare tecnicamente ma il suo futuro è roseo. Diverrà molto probabilmente un titolare della nazionale svedese nei prossimi anni. Ricorda il torinese Ogbonna per movenze e forza fisica. Gioca nell’ Aik Stoccolma.
4) Alì Suljic (difensore centrale/terzino destro-Svezia). Altro ragazzo del 1997, forma con Sundgren una formidabile coppia di difensori centrali. Rispetto al ragazzo di origini africane, Suljic mostra una maggiore velocità e duttilità. Infatti, in più di un’occasione ha ricoperto anche il ruolo di terzino destro. Difensore completo, molto abile sulle “palle inattive”, ha realizzato anche una rete con un poderoso colpo di testa. Le sue doti non sono passate inosservate agli osservatori del Chelsea, squadra di appartenenza di questo talento di origini slave. Ivanovic del Chelsea è il suo modello.
5) Isak Ssewankambo (centrocampista centrale-Svezia). Altro talento svedese di origini africane. Fisicamente è una forza della natura, sicuramente il giocatore più pronto atleticamente. Imbattibile nel corpo a corpo è difficile vederlo perdere un contrasto. Valido tecnicamente, ottima visione di gioco, deve migliorare nella velocità,soprattutto nello stretto, a causa della sua mole imponente. Anche lui milita nel Chelsea. Ricorda il primo Desailly.
6) Deni Kadoic (centrocampista/trequartista-Svizzera). Punto fisso di tutte le nazionali giovanili svizzere. Talento dalla classe cristallina, fulcro del gioco svizzero, è stato uno dei pochi a salvarsi nella balbettante squadra rossocrociata. Buona fisicità (180 cm), controllo di palla perfetto e ottimo “distributore” di gioco. Abile sia in fase difensiva che offensiva, rappresenta un talento su cui puntare fortemente. In passato ha anche vestito la maglia della Croazia ma ha poi optato per i biancorossi. Milita nel Basilea. Ricorda Pirlo prima maniera.
7) Valentino Lazaro (regista/trequartista-Austria). Ragazzo dalle doti tecniche superbe, baricentro basso, giocate da funambolo, dribbling secco ed ottima visione di gioco. Cosa dire di più di questo ragazzo nato in Austria da madre greca e padre nigeriano. E’ un talento che spesso fa la differenza a livello giovanile, a tal punto che ha già raccolto qualche presenza con la prima squadra del Red Bull Salisburgo. E’ seguito con attenzione da Inter, Roma e Milan (squadra di cui è tifoso). Piede destro come il suo idolo Ronaldinho di cui porta anche la stesso taglio di capelli.
8) Beka Vachiberadze (regista-Ucraina). Talento dal fisico minuto, grande tocco di palla ed ottima visione di gioco. La sua nazionale è stata sicuramente la più deludente del torneo ma questo folletto del centrocampo è riuscito a mettere in evidenza le sue grandi qualità tecniche. Contro l’Italia ha anche realizzato un gran gol con un tiro (deviato) dalla lunga distanza. Ha mostrato di saper gestire con abilità la palla nello stretto anche quando era pressato da più giocatori avversari. Milita nello Shakhtar Donetsk.E’ un “clone” di Pizarro.
9) Aleksey Gasilin (centravanti-Russia). In una competizione che ha mostrato pochi centravanti di qualità, Gasilin è riuscito a distinguersi. Veloce, forte fisicamente (183 cm) e dotato di buona tecnica, ha segnato solo un gol ma si è reso protagonista di numerosi assist e ottime iniziative personali. Ricorda il suo connazionale Kerzhakov, che milita nella sua stessa squadra di appartenenza, lo Zenit San Pietroburgo.
10) Alen Halilovic (ala destra/trequartista-Croazia). Halilovic è stato presentato al torneo continentale come il giocatore più talentuoso del torneo ma la sua squadra ha deluso moltissimo. Partita con i favori del pronostico la Croazia ha disatteso le aspettative. Questo piccolo talento croato ha comunque mostrato lampi di grandissima classe che giustificano le attenzioni di club blasonati come il Real Madrid. Dotato di un sinistro “che canta” , Halilovic ha tutti i requisiti del fuoriclasse. Scommettere su questo ragazzo è troppo facile, sicuramente diverrà un top player che tutti i più grandi squadroni europei si contenderanno in futuro. Mancino da calcio “pulito”, fenomenale nel dribbling e abile sui calci piazzati la sua unica carenza è il fisico gracilino. Fisicamente ricorda molto Modric anche se rispetto al centrocampista madrileno ha attitudini più offensive. Milita nella Dinamo Zagabria, squadra con cui ha già raccolto tre presenze in Champion’s League!
11) Alan Trachsel (ala sinistra-Svizzera). Tipica ala veloce dal dribbling stretto. Molte delle iniziative d’attacco dei rossocrociati partivano dai suoi piedi e dalle sue rapide serpentine. In grado di creare spesso la superiorità numerica palla al piede, Trachsel ha mostrato anche una discreta freddezza sotto porta, realizzando un gol in due partite. Grintoso e tenace a volte troppo nervoso, ha messo in mostra una buona personalità ed intraprendenza. Può ricordare il catanese “Papu Gomez”. Gioca nel Grasshopper.
Massimiliano Palma
Tanzillo Massimo

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