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| Foto da www.fkvojvodina.com |
Data di nascita: 29 Luglio 1990
Altezza: 1,80 m
Peso: 72 kg
Ruolo: Esterno destro
Il tam tam tra gli addetti ai lavori era partito: stanno arrivando gli scout del Napoli per visionare Stevanović. Era il mese di Marzo del 2012 ed in Serbia sono convinti che gli scout partenopei abbiano seguito il ragazzo nell'occasione di alcuni incontri tra campionato e U21 Bosniaca. A ruota hanno fatto capolino in Serbia anche emissari dello Schalke 04 ma ad oggi Miroslav Stevanović indossa ancora la maglia del Vojvodina Novi Sad. Indossa la maglia biancorossa della formazione della Serbia Occidentale dalla stagione 2008/2009 quando venne acquistato dal Drina Zvornik, formazione bosniaca in cui è cresciuto per buona parte della sua carriera, partendo però dal piccolo paesino di Tršići nei dintorni di Zvornik, giusto al confine tra Bosnia e Serbia. La sua prima maglietta è stata quella di Ronaldo (il Fenomeno) ed è con questo mito calcistico che ha iniziato a stupire sui campi di calcio dove suo padre, che faceva il portiere per diletto, lo portava.
Dopo un iniziale assestamento nelle giovanili del Vojvodina ha iniziato a infilare presenze da titolare, a partire dal prestito nella serie C serba, al FK Palić per la stagione 2008/2009 per poi passare nella stagione 2009/2010 al Borac Banja Luka in Bosnia dove si afferma come uno degli elementi più interessanti e incisivi della squadra. Il ritorno a Novi Sad nella stagione successiva ha significato un progressivo inserimento nell'11 titolare, fino alla consacrazione nella stagione 2011/2012 con 30 presenze (su 30 incontri), 5 assist e 6 goal.
Nello sviluppo della sua carriera ha sempre giocato con le Nazionali giovanili della Bosnia, raccogliendo presenze a tutti i livelli dall'U17 all'U21: il 26 Maggio 2012 ha poi esordito anche con la nazionale maggiore che stava affrontando l'Irlanda in un match Amichevole, giocando poi la sua prima partita da Titolare, sempre in un amichevole, il giorno di Ferragosto del 2012 contro il Galles: un esordio dal primo minuto assolutamente fortunato visto che il 2 a 0 finale porta la sua firma ed anche un assist per Ibišević.
Nel 4 - 4 - 2 del Vojvodina Boske (il soprannome datogli in Serbia per il suo essere Bosniaco, a casa invece lo chiamano Mića) può essere indicato come esterno destro di centrocampo, con compiti di raccordo con la fase offensiva. In questo senso i suoi movimento sono più assimilabili a quelli di un trequartista: non è un Ala per intenderci, come si potrebbe pensare dalla descrizione del suo ruolo. Non ha la velocità per essere dirompente sulla fascia, ma ha tecnica, visione di gioco e capacità di inserimento per la conclusione a rete. Per paradosso, a modo di vedere di chi scrive, potrebbe essere un efficace seconda punta ricordando in certe movenze Jovetić, più che Krasić (giusto per confrontare due calciatori che occupano le posizioni di cui si è parlato).
Unknown

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