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| Rodrigo Ely - Regginacalcio.com |
Rodrigo Ely, difensore centrale in forza alla Reggina, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Calciomercato.com, parlando del suo presente e soprattutto del suo futuro. Dopo aver impressionato nella scorsa stagione tra le fila della primavera milanista, si sta imponendo anche quest'anno nella squadra di Davide Dionigi, della quale è titolare ormai inamovibile. Classe 1993, spiccate doti fisiche e tattiche, sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi. In tutto questo, un sogno : vestire di nuovo la maglia del Milan, quella però della prima squadra. "Sarei felicissimo di una chiamata del Milan e cercherei di ripagare la fiducia della società che mi ha fatto crescere calcisticamente. Se davvero accadrà lavorerò sodo e cercherò di dare il mio contributo". Ragazzo con la testa sulle spalle non c'è che dire. E non fatevi ingannare dalla sua giovane età : "Nonostante sia molto giovane non avrei problemi a fare questo salto così importante. Per me l'età non è determinante anche se starà a me dimostrare di meritarmi un'occasione simile". La personalità di Rodrigo emerge prepotentemente quando lo si paragona a un mostro sacro come Thiago Silva : " Direi che è un pò presto per questi paragoni. Mi auguro comunque di fare la sua carriera se non di più. Ho imparato molto da lui e da tutti gli altri calciatori del Milan. Io gli chiedevo consigli e loro erano sempre disponibili". Insomma, come cantava De Gregori "il ragazzo si farà". Ma prima del futuro, prima dei sogni e della gloria, c'è la Reggina e c'è il campionato cadetto : "Mi sono trovato bene fin da subito qui alla Reggina. Peccato per la nostra classifica ma sono sicuro che ci rifaremo. L'obiettivo è quello di tirarci fuori da questo momento non positivo. Dal punto di vista personale - continua Ely - voglio migliorare partita dopo partita e dare il mio contributo alla Reggina". Il sito ufficiale degli amaranto ha stilato la classifica dei migliori giocatori fino a questo momento della stagione. Rodrigo Ely è al secondo posto, dietro solo al compagno di reparto Adejo. Lui, in pieno Milan style, non alza la cresta. Piuttosto, chiude l'intervista con un ringraziamento ai mister che l'hanno lanciato e aiutato : "Dolcetti è stato importante per me, come lo è Dionigi adesso. Vorrei spendere una parola d'elogio anche per Allegri , che quando mi allenavo con la prima squadra mi ha aiutato tanto e lo ringrazio". L'augurio è che Ely riesca a realizzare i suoi sogni : sarà tanto di guadagnato per il calcio italiano e ,chissà, forse anche per la Nazionale.
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