venerdì 2 novembre 2012

Premier Liga 13^ Giornata - Anzhi gelato in Tatarstan, CSKA nuovo capolista. Zenit nel segno di Kerzhakov, male la Loko


fonte foto: Championat.com
E' una Premier Liga combattutissima quella che si sta disputando quest'anno, con continui colpi di scena nelle posizioni che contano della classifica. A perdere il primo posto, questa volta, è stato l'Anzhi di Guus Hiddink, che rimane freddato nel gelido Tatarstan da un Rubin in ripresa. A Kazan succede tutto nei primi venti minuti: i padroni di casa, con un atteggiamento piuttosto difensivo, passano in vantaggio al 3' grazie al terzino russo, quest'oggi schierato a centrocampo, Oleg Kuzmin, ma già al 10' arriva il pareggio di Lacina Traorè. I daghestani, però, non hanno fatto i conti con Alan Kasaev (primo timbro in campionato in questa stagione), autore di un golazo che affossa i daghestani, ancora troppo svogliati e incapace di cingere l'assedio nella ripresa.

Non fallisce invece il CSKA, che vince in Cecenia sull'ostico campo di Grozny: i soldati, passati in svantaggio per un goal del solito brasiliano Ailton, sicuramente tra le sorprese di questo inizio di stagione, ribaltano il parziale, agganciando gli avversari con Honda e trovando un goal vittoria di importanza fondamentale a due minuti dalla fine con lo svedese Pontus Wernbloom.

Non sbaglia nemmeno lo Zenit, che va a vincere in Ossezia una partita dai mille e più colpi di scena: Bystrov porta avanti i piteriani ribadendo in rete un rigore respinto dal portiere di casa Gudiev (classe 1995!!!), ma entro la fine del primo tempo i gialloneri hanno già ribaltato tutto: a segno va due volte il terzino Vladimir Khozin, prima con un colpo di testa, poi con un sinistro-dinamite su punizione capace di bucare la porta (in entrambi i casi rivedibile Malafeev). Nella ripresa si scatena però Kerzhakov, prima con una punizione capolavoro dai venticinque metri che si insacca all'incrocio, poi sfruttando una dormita collettiva della difesa osseta: ha fatto e farà discutere questa rete, secondo i padroni di casa un errore tecnico dell'arbitro, che ha permesso agli ospiti di recuperare un pallone su punizione non ancora battuta.

Tutto facile per lo Spartak che si sbarazza di un impalpabile Mordovia grazie ai goal dello spagnolo Jurado ed un goal "alla Bilyaletdinov" di ... Bilyaletdinov. I ragazzi di Emery tornano così in corsa per un piazzamento in Europa League, mentre il club di Saransk rimane ancorato in zona retrocessione. A pari punti con i myaso troviamo il sempre più sorprendente Kuban allenato da Krasnozhan (tecnico davvero molto preparato), capace di battere tra le mura amiche, seppur con qualche patema di troppo, il pericolante Rostov di Miodrag Bozovic: decisivo è il primo goal in Russia di Ivelin Popov, che sempre più si sta inserendo negli schemi dei cosacchi. Ha del clamoroso invece il tracollo casalingo della Lokomotiv Mosca, squadra che fa dell'incostanza la sua caratteristica principale: passati in svantaggio per un goal segnato dal bulgaro Peev, i ferrovieri trovano la via del pareggio grazie al sempreverde (anche se ultimamente un po' meno) Roman Pavlyuchenko. Non hanno però fatto i conti col moldavo Igor Picusceac, che al quarto ed ultimo minuto di recupero sorprende l'allegra difesa rosso-verde e regala tre importantissimi punti in chiave salvezza ai suoi.

Tre punti importanti vengono ottenuti anche dalla Dinamo Mosca, in casa, contro il Krylya Sovetov: ai moscoviti è sufficiente il sesto goal del giovane Kokorin, autentico trascinatore dei poliziotti in questa prima fase di campionato. Infine deludente pareggio del Krasnodar di Muslin (prossimo avversario proprio della Dinamo) a Nizhny Novgorod: contro il Volga, passato in vantaggio grazie a Bibilov, serve una rete del magiaro ex-Samp Koman per evitare la figuraccia.

Classifica: CSKA 30, Anzhi 29, Zenit 27, Terek 25, Kuban 22, Spartak 22, Lokomotiv 21, Rubin 21, Amkar 18, Krasnodar 16, Dinamo 15, Krylya Sovetov 13, Alania 10, Rostov 10, Volga NN 8, Mordovia 8

Marcatori:  9 reti: Alexander Kerzhakov (Zenit), Yura Movsisyan (Krasnodar), Danilo Neco (Alania).
7 reti: Lacina Traoré (Anzhi), Samuel Eto'o (Anzhi).

Matteo Mongelli

SCRITTO DA Emanuele Trevisi

Nato a Campi Salentina il 16/06/1986 da Novembre 2008, dopo varie collaborazioni con siti amatoriali come Lucalcio intraprende questa nuova avventura/progetto ideando insieme a Massimo il blog di GT del quale diventa Capo-Redattore. Da questo momento si dedica pienamente al progetto di GT sia sul forum che nel blog. E l'ideatore di due video supervisitati su Youtube tra cui quello di Stephan El Shaarawy e di Ciro Immobile. Segue molto il calcio nella sua totalità.

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