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| La gioia di Edinson Cavani (foto tratta da napolicalciomania.it) |
Primo turno infrasettimanale della stagione che rimescola completamente le carte in classifica, dandoci spunti interessanti di discussione per il proseguio della stagione. Il campo, infatti, ci ha detto che la
Juventus non è brillante dal punto di vista fisico come dodici mesi fa, ma che nonostante ciò è riuscita a strappare un importante punto su un campo ostico e difficile come il Franchi di Firenze. Nell'anticipo del martedì i viola hanno messo sotto i bianconeri dal punto di vista del palleggio e della fisicità, ma non sono riusciti ad andare oltre uno striminzito 0-0.
La squadra di Montella (con un sontuoso
David Pizarro in cabina di regia, che ha stravinto il suo personale duello contro lo spento e abulico ormai da settimane Andrea Pirlo) ai punti avrebbe meritato il successo (tra le palle-goal più nitide una traversa di Jovetic e un'occasionissima gettata alle ortiche dal solito anonimo e pasticcione Ljajic), ma si sa nel calcio conta buttarla dentro. Il mercoledì di campionato ci ha, invece, annunciato che la vera antagonista della Juventus per questa stagione sarà sicuramente il
Napoli, che al San Paolo ha stravinto lo scontro diretto tra le inseguitrici con una
Lazio mai così brutta e imbarazzante sotto la fresca gestione Petkovic. I partenopei hanno letteralmente "azzannato" la preda, colpendola con un meraviglioso (e sempre decisivo nelle occasioni che contano)
Edinson Cavani, vero mattatore del match con una tripletta (sarebbe potuto essere uno storico poker, ma l'attaccante uruguagio nella ripresa ha mandato alle stelle un penalty concesso per un fallo di Ciani dopo un numero in area del piccolo Lorenzo Insigne). Contro la Lazio il Napoli ha messo a nudo tutti i difetti della formazione capitolina, giocando una partita di rara intensità a livello di ritmo, ma soprattutto dimostrando di essere maturata dal punto di vista mentale. Il turno infrasettimanale ci ha restituito (almeno sotto il profilo del risultato) le due formazioni milanesi, entrambe vittoriose per 2-0, ma non ancora promosse per quanto riguarda il gioco.
L'Inter è uscita con il bottino pieno dal difficile campo del
Chievo, continuando la sua striscia positiva in trasferta (tre su tre lontano da San Siro, cinque su cinque contando anche l'Europa League) grazie alle reti (una per tempo) firmate da
Alvaro Pereira e Antonio Cassano che, entrato nella prima frazione al posto dell'infortunato (e fin lì come al solito abulico) Wesley Sneijder, ha così festeggiato la sua presenza numero trecento in Serie A con il goal numero novanta (il terzo in questo campionato). Il Chievo ha comunque sfiorato più volte la rete, ma solo un super
Handanovic (autore di due/tre interventi davvero importanti) ha negato ai clivensi di segnare. Il
Milan (con Allegri in tribuna squalificato e Tassotti in panchina) è riuscito invece finalmente a sfatare il tabù San Siro battendo grazie ad una doppietta del giovane
Stephan El Shaarawy il
Cagliari ridotto in dieci nella ripresa per l'ingenua espulsione di capitan Conti. Due belle reti quelle dell'attaccante ex Padova, ma il gioco rossonero continua comunque a latitare, anche se ci sono stati indubbiamente dei miglioramenti. Al contrario
la Roma di Zeman non è riuscita a vincere in casa contro la Sampdoria impattando per 1-1, continuando a non vincere sul terreno amico. Primo tempo tutto di marca giallorossa con
Francesco Totti che ha aperto le danze segnando il suo goal numero duecentosedici in A (agganciato Josè Altafini), mentre Destro si è divorato almeno due nitide palle-goal a tu per tu con Romero. Nella ripresa, però, la
Samp trascinata da uno scatenato
Eder (e nonostante l'espulsione comminata a Maresca) è riuscita a trovare il meritato pareggio con
Munari, bravo nel ribadire in rete dopo un goffo intervento di Stekelenburg su un cross di Berardi. Successo casalingo per il
Catania di Maran che ha battuto per 2-1
l'Atalanta in un match griffato da tre reti tutte di marca argentina. Danze aperte nella ripresa da Maxi Moralez bravo e fortunato nel mettere dentro dopo uno sciagurato rinvio corto dell'estremo catanese Andujar. Ma i rossazzurri non si sono dati per vinti e hanno ribaltato la situazione sfruttando prima i centimetri del centrale
Spolli (colpo di testa su corner di Lodi) e poi le qualità tecniche del duo
Gomez-Barrientos con il "pitu" che ha messo dentro di sinistro dopo un bell'assist del "papu". Pareggio a reti bianche tra
Torino e Udinese in un match non tanto spettacolare, anche se i granata hanno più volte sfiorato la via della rete colpendo ben tre legni durante la partita con Basha, Sansone e infine Santana. Negli ultimi minuti grande chance per i friulani con un colpo di testa di Benatia, ma Gillet ha sventato la minaccia bloccando proprio sulla riga di porta. Un punto ciascuno anche per
Genoa e Parma che al Ferraris hanno impattato per 1-1. Vantaggio ducale firmato nella prima frazione di gioco dall'ex di turno
Alessandro Lucarelli con un bel sinistro al volo sugli sviluppi di un corner. Il Genoa ha poi sfiorato più volte il pareggio (divorandosi molte palle goal con Immobile e fallendo un penalty con
Borriello), trovando l'1-1 solo nei minuti conclusivi con un altro rigore, questa volta trasformato dall'ex attaccante giallorosso. Si è mossa finalmente la classifica anche del
Pescara che all'Adriatico ha colto il primo successo stagionale contro il
Palermo con il punteggio di 1-0. Dopo un buonissimo avvio dei siciliani (annullato anche uno spettacolare goal ad Hernandez per millimetrico off-side) la partita è girata sul finire di primo tempo quando il difensore rosanero Von Bergen è stato espulso per una chiara occasione da rete. E così nella ripresa il Pescara ha fatto valere (pur senza giocare un calcio trascendentale) la superiorità numerica trovando a quattro minuti dal termine il goal vittoria con un bel tiro da fuori dell'esterno slovacco
Vladimir Weiss. Chiudiamo con il posticipo del giovedì tra
Siena e Bologna nel quale a prevalere (abbastanza immeritatamente) è stata la formazione di casa, che ha così bissato il successo di San Siro di domenica scorsa. Primo tempo tutto di marca felsinea con
Pegolo autore di almeno quattro straordinari interventi che hanno letteralmente salvato i suoi. Nella ripresa il Siena poi è passato abbastanza fortunosamente grazie ad una rete siglata da
Emanuele Calaiò (sinistro deviato da Antonsson che ha superato Agliardi) intorno all'ora di gioco.
I tabellini:
Fiorentina-Juventus 0-0
Pescara-Palermo 1-0 [86' Weiss]
N.B.: espulso Von Bergen (Pa).
Catania-Atalanta 2-1 [50' M.Moralez (A), 52' Spolli (C), 64' Barrientos (C)]
Chievo Vr-Inter 0-2 [43' A.Pereira, 74' Cassano]
Genoa-Parma 1-1 [27' A.Lucarelli (P), 88' Borriello rig. (G)]
N.B.: Borriello (G) calcia sul palo un rigore.
Milan-Cagliari 2-0 [15' e 82' El Shaarawy]
N.B.: espulso D.Conti (C).
Napoli-Lazio 3-0 [19', 31' e 64' Cavani]
N.B.: Cavani (N) calcia alto un rigore.
Roma-Sampdoria 1-1 [35' Totti (R), 62' Munari (S)]
N.B.: espulso Maresca (S).
Torino-Udinese 0-0
Siena-Bologna 1-0 [61' Calaiò]
CLASSIFICA:
1- Napoli 13
2- Juventus 13
3- Sampdoria 10
4- Inter 9
5- Lazio 9
6- Catania 8
7- Fiorentina 8
8- Roma 8
9- Genoa 7
10- Milan 6
11- Udinese 5
12- Parma 5
13- Torino* 5
14- Atalanta** 5
15- Pescara 4
16- Bologna 4
17- Chievo Vr 3
18- Siena*** 2
19- Cagliari 2
20- Palermo 1
*= 1 punto di penalità.
**= 2 punti di penalità.
***= 6 punti di penalità.
Francesco Tusi