“Morto
un Papa se ne fa un altro”: potremmo riassumere con questo detto
popolare la necessità e la ricerca di un rinnovamento della squadra
che sta caratterizzando la politica nerazzurra dell'ultimo periodo.
Già, perché sono tanti i ruoli in cui si cercano nuovi volti e
tante le pesanti eredità che i calciatori in partenza lasciano ai
venturi, come quella di un portiere importante come Julio Cesar o di
un terzino sempre così fondamentale come Maicon. E proprio in
prospettiva dell'addio dell'esterno basso brasiliano i dirigenti
interisti stanno trattando da qualche giorno un giovane tedesco che
potrebbe prendere la via per Milano: si tratta di Sebastian Jung,
22enne di proprietà dell'Eintracht Francoforte.
Sebastian
Alexander Jung nasce a Konigstein il 22 giugno 1990. Comincia a
giocare a calcio da giovanissimo, a 4 anni, con il club della sua
città natale, ovvero l'FC Konigstein, ma già da all'età di 8 viene
notato e prelevato dalla dirigenza dell'Eintracht Francoforte,
iniziando un bellissimo cammino insieme con la società rossonera che
ha visto il ragazzo portare questa maglia per ben 14 anni, bruciando
sempre le tappe con una velocità impressionante. Già infatti dal
2007/2008 Jung ha cominciato a far parlare di sé facendo faville nel
campionato Under 19 tanto che l'anno seguente si è ritrovato a
giocare anche con l'Eintracht Francoforte II e, soprattutto, in
Bundesliga con la prima squadra: l'esordio è avvenuto nella partita
pareggiata 0-0 con l'Arminia Bielefeld, quando entrò a 15 minuti
dalla fine, e la prima da titolare già nella giornata successiva
contro l'Hoffeneim; dopodiché partecipò anche ad altre 4 gare,
partendo 3 volte in campo dall'inizio. E nel 2009/2010 fu ancora più
protagonista: oltre a qualche match con il team II giocò in Bundes
ben 14 volte, segnando anche il suo primo goal nella vittoria per 3-2
con il Borussia Dortmund. L'affermazione definitiva avvenne poi un
anno dopo. Sebastian, nel 2010/2011, giocò praticamente tutte le
partite (quasi tutte da titolare) sia in Campionato che in Coppa di
Germania totalizzando rispettivamente 33 presenza e 2 assist e 3
presenze e 1 assist; la squadra di Francoforte tuttavia non visse un
felice finale di stagione, anzi dovette affrontare l'incubo della
retrocessione, ma Jung aveva appreso più in quello sfortunato anno
che nei precedenti: la mancanza di esperienza è spesso quello che
nega ai giovani il salto di qualità ma lui, dopo tante partite nella
massima serie tedesca, poteva certo vantare un notevole bagaglio e
ciò che più lo contraddistingueva da molti pari-età era la
personalità con cui affrontava gli avversari. Mostrò inoltre di
possedere un'eccellente condizione fisica, che perpetuò anche nelle
Zweite Bundesliga: 33 le gare (tutte da titolare) in divisione
cadetta, condite da 2 goal e 3 assist, 2 in Coppa di Germania,
prestazioni eccellenti, fascia destra sempre dominata.
Ovvio
dunque che non sia sfuggito agli occhi dei selezionatori della
Nazionale. Sono molte le sfide a cui a partecipato: tra Mondiale
Under 20, varie amichevoli e Qualificazioni per l'Europeo Under 21
Jung ha vestito le maglie di Under 18 (4 volte), Under 20 (9 volte) e
Under 21 (13 volte). Manca solo il passo finale, quello che lo
porterà in Nazionale maggiore, e noi vogliamo scommettere che potrà
avere la sua possibilità tra non troppo tempo, se continua sui
livelli di adesso.
Sebastian
Jung è un terzino destro dal fisico normolineo (1,79 m per 68 kg),
in possesso di ottime doti di corsa e di un buon piede che lo rendono
molto pericoloso in fase di spinta, e a ciò aggiunge (elemento
essenziale) una discreta fase difensiva che lo vede perdere qualche
punto solo a causa del fisico; manca infatti di una potenza muscolare
che lo renderebbe dotato sotto quasi tutti i punti di vista, ma
fortunatamente questo è un difetto facilmente migliorabile con un
buon allenamento. Inoltre ha due qualità di cui abbiamo già parlato
ma che non devono assolutamente passare in secondo piano: la giusta
personalità e la resistenza. In una squadra come l'Inter Sebastian
potrebbe essere davvero il giocatore giusto per sostituire una pedina
importante come Maicon (magari acquistando anche quei chili di
muscoli in più che gli farebbero comodo) poiché si tratterebbe sia
di un acquisto in prospettiva, data l'età, sia di uno per il
presente poiché la “spocchia” è quella di chi sa già di essere
un giocatore importante, e poi nel calcio di oggi i giocatori che
riescono a correre continuativamente per quasi tutti i 90 minuti e
per tutte le partite della stagione sono oro, e Jung è uno di loro.
Le trattative sono in atto, i dirigenti al tavolo, non possiamo
sapere con certezza cosa succederà e se effettivamente il prossimo
anno ci sarà un tedesco in più nel nostro campionato, ma già solo
puntando questo ragazzo l'Inter ha dato segnali importanti della
“rivoluzione” che si vuole mettere in atto, e pian piano l'età
media della squadra sarà sicuramente abbassata con innesti giovani
ma anche di qualità. Il percorso è quello giusto.
Riccardo Cimboli
Riccardo Cimboli

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