In attesa di vedere se il Boca Juniors farà grande l'Argentina, i giovani campioni del River Plate alzano al cielo la Copa Libertadores Sub'20
battendo in una finale tiratissima il Defensor Sporting, squadra che ha
dimostrato ancora una volta la bontà del suo lavoro in ambito
giovanile. Entrambe le squadre, va detto, avrebbero meritare di alzare
la coppa ma siccome nello sport solo uno può vincere, le Violetas
si devono accontentare degli applausi e dei tantissimi complimenti
ricevuti durante questo torneo. Al terzo posto si classifica il
Corinthians, che ad inizio manifestazione era inserito nel girone
proprio dei futuri campioni, battendo l'Union Española per 2-1 e
togliendosi un'ultima soddisfazione dopo la semifinale malamente persa
contro i Millonarios.
LAMPI DI...SOLARI - E' un figlio d'arte a consegnare il titolo alla Banda; Augusto Solari,
centrocampista figlio di Santiago, ex madrileno ed interista, al 51°
trova l'imbucata giusta per perforare la difesa uruguagia e segnare il
gol decisivo. Partita equilibratissima, questa finale, dove il River
Plate mostra una predominanza marcata soprattutto a centrocampo grazie
al genio ed al muscolo di Juan Cazares (1992), regista
tuttofare di origini ecuadoriane che si rivela uno dei giocatori più
forti e completi dell'intero torneo. E' comunque la vittoria del gruppo,
creato e plasmato da César Laraignée che ha trovato alcuni interpreti
di grandissimo spessore come i già citati Cazares e Solari, oppure il
centravanti Vila ed il portiere Servio, vera saracinesca e miglior
"numero uno" del torneo.
I PIU' E I MENO - Oltre alle due finaliste, promosse a pieni voti le altre semifinaliste della manifestazione: i brasiliani del Corinthians
hanno giocato a tratti il miglior calcio e si sono dimostrati una vera
cooperativa del gol, con le sette reti segnate in sei uscite da ben sei
giocatori diversi (solo la seconda punta Paulinho ne ha realizzate due). L'Union
ha invece portato alla ribalta due giocatori di prospettiva più che
rosea, ovvero il centrocampista tutto campo (e rigorista infallibile) Ramses Bustos - classe 1991, 4 reti di cui due su rigore - ma soprattutto il centravanti Rodrigo Gattas , che di reti ne ha segnate sei una più bella dell'altra. Interessante anche la Libertadores del Cerro Porteño, terminata dopo la sfortunata lotteria dei rigori contro il Timão
ai quarti di finale, ma che lascia spiragli per molti ragazzi per
vedersi, in futuro, protagonisti in contesti molto più importanti. Da
segnalare il centrale di difesa Ivàn Paniagua, classe 1992 imbattibile nel gioco aereo, mentre a centrocampo si è distinto il regista Cesar Serna (1992), destro educato ed intelligenza tattica da vendere. Discreta coppa anche per l'America Mineiro, dei folletti offensivi Silas e Soares (entrambi 1993) e del difensore centrale Patrick (1991), autore di tre reti tutte su punizione.
Dopo le lodi, le note dolenti: i vicecampioni in carica del Boca Juniors si fermano al girone iniziale, dove cedono il passo all'America ed al Cerro, entrambe vincitrici nel confronto diretto con gli Xeneises. I due talenti di casa Boca non si fanno nemmeno nominare per qualcosa di buono: Leandro Paredes (1994) finisce fuori squadra prima dell'esordio, mentre Franco Fragapane (1993) si fa cacciare dal campo nella prima uscita contro i brasiliani e compromette il prosieguo della sua partecipazione; l'unico a salvarsi della spedizione argentina è l'attaccante rivelazione Gabriel Guerra (1993) che con 4 gol in 3 uscite ha provato da solo a qualificare i suoi per i quarti di finale. Molto male l'Atletico Junior, da cui ci si attendeva di più, e gli ospiti europei dell'Atletico Madrid, ultimi nel loro girone. Chiosa finale per le ospitanti: i campioni in carica dell'Universitario passano il girone ma terminano il loro torneo prima del previsto eliminati dai vicecampioni del Defensor dopo una partita giocata malissimo e dominata dalla Violeta, mentre lo Sporting Cristal perde tre partite su tre e fa da sparrin partner a tutte le squadre del Gruppo C. Più sfortunata l'Alianza Lima, che si conquista i quarti ma sono i rigori ad eliminarla a favore dell'Union.
Dopo le lodi, le note dolenti: i vicecampioni in carica del Boca Juniors si fermano al girone iniziale, dove cedono il passo all'America ed al Cerro, entrambe vincitrici nel confronto diretto con gli Xeneises. I due talenti di casa Boca non si fanno nemmeno nominare per qualcosa di buono: Leandro Paredes (1994) finisce fuori squadra prima dell'esordio, mentre Franco Fragapane (1993) si fa cacciare dal campo nella prima uscita contro i brasiliani e compromette il prosieguo della sua partecipazione; l'unico a salvarsi della spedizione argentina è l'attaccante rivelazione Gabriel Guerra (1993) che con 4 gol in 3 uscite ha provato da solo a qualificare i suoi per i quarti di finale. Molto male l'Atletico Junior, da cui ci si attendeva di più, e gli ospiti europei dell'Atletico Madrid, ultimi nel loro girone. Chiosa finale per le ospitanti: i campioni in carica dell'Universitario passano il girone ma terminano il loro torneo prima del previsto eliminati dai vicecampioni del Defensor dopo una partita giocata malissimo e dominata dalla Violeta, mentre lo Sporting Cristal perde tre partite su tre e fa da sparrin partner a tutte le squadre del Gruppo C. Più sfortunata l'Alianza Lima, che si conquista i quarti ma sono i rigori ad eliminarla a favore dell'Union.
LA TOP 11 DI GT (3-3-1-3)
Per stilare la nostra Top 11 abbiamo scelto un modulo iper-offensivo per premiare la qualità che si è vista nei diversi reparti d'attacco. I giocatori schierati rispecchiano i loro ruoli solo marginalmente; questo ci ha permesso di premiare davvero i migliori.
Gaspàr SERVIO (1992, River Plate, portiere) - Il portiere dei campioni è anche quello meno battuto del torneo e l'eroe del quarto di finale vinto ai rigori contro l'America MG, che nei tempi regolamentari meritava probabilmente di vincere ma è stata stoppata in almeno tre occasioni proprio da questo ragazzone che sfiora i 190 centimetri di altezza. In prima squadra cercano un "numero uno" all'altezza, ma in ottica futura è Servio a candidarsi per diventare uno degli idoli in casa Millonaria.
Ivàn PANIAGUA (1992, Cerro Porteno, difensore centrale) - Difensore centrale longilineo, Paniagua è uno dei più esperti giocatori della competizione. Abilissimo nel gioco aereo e pericoloso quando va a fare visita agli avversari nella loro area, vanta alcune apparizioni con la prima squadra ed è uno dei pallini di Jorge Fossati. Un gol per lui, ma tanti sventati in una difesa che ha retto nella fase inziale per poi avere problemi seri nei quarti, seppur eliminata solo ai rigori.
PATRICK (1991, America MG, difensore centrale) - Un difensore centrale che calcia rigori e punizioni tipo Andrea Pirlo pare introvabile. Invece Patrick, leader della retroguardia dell'America Mineiro, è proprio quel tipo di centrale. Tosto, elegante quando esce palla al piede, ha un destro che definire "educato" è una blasfemia. Dall'alto dei suoi 22 anni ha diretto con attenzione la difesa del club mineiro, eliminato solo ai rigori dai futuri campioni, ma si è tolto la soddisfazione di segnare tre reti.
Eder ALVAREZ (1993, River Plate, difensore centrale) - Forse uno dei difensori più forti in prospettiva. Alvarez, colombiano del River campione, è un centrale molto duttile e veloce che fa sdella rapidità e dello scatto le sue armi migliori. Insuperabile in marcatura, sfoggia spesso un'autorià poco comune a giocatori della sua età. Almeyda lo stima molto e, probabilmente, nel prossimo ritiro lo farà allenare con la prima squadra.
Juan CAZARES (1992, River Plate, centrocampista) - L'anima, il cuore ed i polmoni della Banda. Direttamente dall'Ecuador, dove a 17 anni ha esordito in Primera, Juan Ramòn Cazares è l'MVP della Libertadores Sub'20 2012. Trovargli un difetto è difficle, vedergli sbagliare una giocata è pressochè impossibile. Dirige l'orchestra come un maestro scafato, segna e fa segnare ma soprattutto dimostra di essere il vero uomo squadra su cui tutti possono appoggiarsi. Monumentale.
Cesar SERNA (1992, Cerro Porteno, centrocampista) - Meno appariscente di altri, ma molto pragmatico. Serna è il regista basso del Cerro, il vertice arretrato di un rombo che ha funzionato molto bene nel girone iniziale dove - tra l'altro - il Boca Juniors ci ha rimesso le penne. Ordinato ed intelligente, ha dato mostra delle sue qualità atletiche e tecniche in più occasioni.
Ramses BUSTOS (1991, Union Espanola, centrocampista) - Imprestato dalla prima squadra, Bustos è un centrocampista tutto campo abilissimo in entrambe le fasi. In quella difensiva, dove dirige i suoi compagni nei movimenti ripiegando spesso sul portatore di palla, ed in quella d'attacco dettando i tempi di una manovra - quella cilena - sempre molto bella da vedere. Al contrario di tanti, lui è professionista da tre stagioni e l'approccio in campo lo da a vedere, come con personalità si muove e sprona i suoi compagni al gioco.
Giorgian DE ARRASCAETA (1994, Defensor, esterno sinistro) - Dopo Rolan, Pintos e Aleman il Defensor manda sul palco un altro potenziale big del calcio uruguagio futuro. De Arrascaeta è un 18enne che si disimpegna con le sue misure formato tascabile, sulla fascia sinistra della Violeta dove tra guizzi e dribbling crea la superiorità numerica in ogni occasione. Mancino naturale, è uno dei più giovani giocatori impiegati nella competizione.
PAULINHO (1993, Corinthians, attaccante esterno) - Non poteva mancare nella nostra selezione un seconda punta come Paulinho, vero rompiscatole dell'attacco brasiliano per le sue capacità di svariare con facilità su tutti i fronti del reparto offensivo. La sua abilità più grande sta infatti nel non dare punti di riferimento ai difensori avversari, una caratteristica che lo ha reso a tratti imprendibile. Solo omonimo del ben più celebre centrocampista appetito dai top club europei, potrebbe ritagliarsi uno spazio in prima squadra dopo la sessione di mercato estiva.
Gabriel GUERRA (1993, Boca Juniors, attaccante) - Con quattro gol in tre uscite, Gabriel Guerra è stata l'unica nota positiva della spedizione peruviana del Boca. Gli Xeneises hanno fatto poco e male, ma lui si è distinto come uno dei centravanti più interessanti della competizione. Fisico molto sviluppato e capacità balistiche molto importanti sono le caratteristiche che sono balzate agli occhi dei più, oltre ad uno spirito di abnegazione davvero ammirevole e poco supportato dai compagni.. Da seguire, senza dubbio.
Rodrigo GATTAS (1991, Union Espanola, attaccante) - La Scarpa d'Oro del torneo è proprio lui, il centravanti dell'Union anch'esso - come Bustos - imprestato dalla prima squadra per la trasferta in altura. Sei gol e un senso realizzativo degno del miglior Inzaghi, in Perù ha mostrato il meglio del proprio repertorio. Destro, sinistro, testa e anche un bel gol di rapina. Insomma, una bella... Gattas da pelare per le difese altrui. Recentemente ha rinnovato il suo vincolo all'Union per altre tre stagioni, ma Espanyol ed Atletico Madrid lo seguono da tempo.
Andrea Bracco









