Cuore, maggiore convinzione ed un pizzico di fortuna. Il cocktail per il
passaggio del turno è servito. La Repubblica Ceca vince, e va ai quarti di Euro
2012, facendo compagnia alla sorprendente Grecia che nell’altro incontro si è
sbarazzata della Russia. Per la Polonia un mesto addio alla competizione fra i
tanti rimpianti, specialmente per lo sciagurato match iniziale dove una
vittoria avrebbe cambiato totalmente il corso degli eventi della squadra
allenata da Smuda.
ROSICKY OUT – Polonia si schiera con gli stessi undici che avevano
pareggiato contro la Russia, puntando forte sull’uomo del momento, “Kuba” Blaszczykowski,
mentre la Rep.Ceca deve rinunciare a capitan Tomas Rosicky,
perseguitato da un infortunio al tendine d’achille. La perdita è di quelle
importanti, visto che il suo sostituto, Kolar non possiede né la classe, né l’esperienza
del regista dell’Arsenal. Si capisce subito che la Polonia farà la gara dopo
nemmeno un minuto, quando una rovesciata acrobatica di Dudka finita sull’esterno
della rete fa gridare al gol il pubblico
di casa. La risposta ceca non tarda ad arrivare, ma sull’incursione di Gebre
Sellasie, Pilar cicca clamorosamente la battuta a centro area.
ARREMBAGGIO POLACCO –Il pressing polacco è asfissiante, e la Repubblica
Ceca non riesce a combinare nulla di concreto se non con lanci lunghi verso il
volenteroso, ma isolato Baros. Anche le fasce sono bloccate, visto che
Limbersky e Pilar sono presi nella morsa del duo del Borussia Dortmud Piszecek-
Blaszczykowski, mentre dall’altra parte Obraniak tiene sulle spine Gebre
Sellasie, contringendo Jiracek a dare man forte in mediana. Così fioccano le
occasioni per la Polonia, con lo stesso Obraniak (5’ punizione che finisce sull’esterno
della rete), Lewandoski (9’ spara fuori di un soffio dopo una buona
incursione), Boenish (12’ tiro finito a lato e 21’ conclusione dalla distanza deviata
da Cech in angolo) e Polanski (14’ tiro dal limite finito di poco alto).
GET-UP CECO –Dopo la sofferenza iniziale, la Rep.Ceca esce dal tunnel e
incomincia a prendere le contromisure agli attacchi polacchi. Il fuoco locale
sembra essersi spento e nella ripresa vi è la dimostrazione che i cechi
appaiono più in partita dei padroni di casa. Oltretutto, da Varsavia, la
notizia del vantaggio della Grecia fa si che con un pareggio entrambe sarebbero
eliminate. Così, Pilar e compagni iniziano a macinare gioco. La Polonia sembra
non essere in grado di fare tre passaggi a fila, con Plasil e Hubschman che
macinano legna in mezzo al campo, mentre il lavoro oscuro prodotto dal
movimento continuo di Baros consente alla squadra di alzare il proprio
baricentro. La Rep.Ceca ritorna padrona sulle fasce, specialmente quella
sinistra, dove il folletto Pilar fa vedere i sorci verdi a Piszczek, e Limberski,
godendo di ampia libertà riesce a sganciarsi sempre più spesso in suo supporto.
A fotografare la situazione è proprio una incursione del terzino sinistro (con
un passato anche in Italia, nel Modena, stagione 2003-04) che salta come
birilli tre giocatori polacchi prima di essere steso da Wasilewski al momento
di entrare in area.
MOMENTO CLOU – La Repubblica Ceca ci crede sempre di più, così, su
punizione di Plasil, Sivok svetta più alto di tutti di testa, ma Tyton si salva
d’istinto. Due minuti dopo tocca a Baros ad impegnare l’estremo difensore
polacco, con un rasoterra di media potenza. Il gol è però questione di minuti:
il disastroso Muraski perde palla a centrocampo, con Hubschman che avvia il
contropiede fatale. Baros fa poi il resto, lavorando la palla fino al limite
dell’area, servendo poi l’accorrente Jiracek che mette a sedere Wasilewski
prima di battere Tyton di destro. Il vantaggio, oltre a promuovere i cechi ed
eliminare i polacchi, taglia fuori anche la Russia, che nel frattempo è sempre sotto
di un gol contro la Grecia. La Polonia, con ormai nulla da perdere si getta in
avanti, anche se con troppo nervosismo e frenesia, e il tanto atteso arrembaggio
si vede solo nella miriade di palloni crossati a centro area, dove Lewandoski è
troppo isolato e ben controllato da Sivok e Kadlec, due specialisti nei duelli
aerei. E’ proprio a Michal Kadlec va la palma di l’eroe di giornata, quando
allo scadere dei minuti di recupero, sul diagonale di Blaszczykowski, a Cech
battuto, si immola tuffandosi di testa, respingendo una palla destinata in
rete.
TABELLINO
REPUBBLICA CECA (4-2-3-1): Cech 6,5; Gebre Selassie 6.5, Sivok 6,5, Kadlec 7,
Limbersky 7; Hubschman 7, Plasil 6,5; Jiracek 6,5 (38’st Rajtoral sv), Kolar
5,5, Pilar 6,5 (41’st Rezek sv); Baros 6,5 (45’st Pekhart sv) . ALLENATORE:
Bilek
POLONIA (4-3-2-1): Tyton 6; Piszczek 5, Wasilewski 5,5, Perquis 6, Boenisch
6; Polanski 5 (10’st Grosicki 5), Dudka 5,5, Muraski 5 (27’st Mierczejewski sv);
Blaszczykowski 6, Obraniak 5,5 (27’st Brozek sv); Lewandoski 6. ALLENATORE:
Smuda
ARBITRO: Thomson 6,5 (Scozia)
MARCATORI: 27’st Jiracek
AMMONITI: Limbersky , Plasil (RC), Muraski, Polanski, Wasileski, Blaszczykoski, Perquis (G)
AMMONITI: Limbersky , Plasil (RC), Muraski, Polanski, Wasileski, Blaszczykoski, Perquis (G)
Juri Gobbini

Posted in: 






