sabato 16 giugno 2012

Jeremy Dudziak: 1995 - Germania



Nome e Cognome: Jeremy Dudziak
Data di nascita: Maassluis, 28.Agosto.1995
Nazionalità: tedesca
Altezza: 185 cm
Peso forma: 75 kg
Ruolo: terzino sinistro
Piede: sinistro
Squadra di appartenenza: Borussia Dotmund
Numero di maglia: 3
Statistiche: B-Jgd. BL West: 18 presenze 6 reti
Convocazioni nazionali: Germania Under 15, 16, 17

Il buon gioco non può prescindere dai giocatori di qualità e quindi da quelli estrosi per cui vale la pena pagare il cosiddetto biglietto, ma una formazione per potersi permettere il lusso di schierare più di un atleta della risma pocanzi citata, necessita di gladiatori, di gente che fa legna e che garantisca quindi totale libertà a questi artisti del pallone, che magari per l’intera gara appaiono per lo più addormentati ma che hanno la capacità di sconvolgere tutto con un paio di violente pennellate di pura magia. Il genio, il fuoriclasse, l’anarchico del campo indossa la maglia numero dieci e non ha alcun compito specifico, se non quello di fare quello che meglio gli riesce. Castrarlo significherebbe avvilire il suo estro e quindi lo spettacolo. Accanto a questa tipologia di giocatore, tra l’altro amatissimo dagli spettatori, soprattutto da quelli più giovani, ce ne sono altri e dieci, che hanno svariati compiti invece da ottenebrare ma che ugualmente possono spostare gli equilibri di una gara o di una competizione a vantaggio della propria formazione, se riescono ad abbinare buona tecnica ad altrettanta bontà tattica e atletica. Nascono, purtroppo non sempre frequentemente, gli specialisti del ruolo, come lo erano Baresi e Beckenbauer in quello di libero, Manè Garrinçha e Best in quello di ala e tanti altri esempi del passato che è sempre stimolante ricordare. Negli ultimi anni il ruolo che sta facendo penare più di un DS è quello senza alcun dubbio del terzino puro, completo che sappia garantire tanta qualità e altrettanta quantità. Di specialisti, di modelli di riferimento ce ne sono davvero pochi, in molti parlano spesso di Maicon e Alves ma francamente sono più propenso a pensare che in questo momento, sia il capitano della Germania Philipp Lahm il terzino più completo nel panorama calcistico internazionale. Anche a livello giovanile non ci sono molti prospetti che spiccano in questo ruolo e se dovessi trovarne più di qualcuno farei davvero tanta fatica ma al contrario se invece dovessi fare un solo nome, allora il discorso cambierebbe. Non ho alcun dubbio in merito al talento di quest’oggi, di cui negli anni a seguire se ne sentirà parlare eccome in termini più che positivi. Chi altri se non, Jeremy Dudziak di ruolo left full back, classe 1995 di proprietà del Borussia di Dortmund. E’ un nazionale tedesco, titolare del gruppo che è arrivato secondo agli ultimi Europei under 17. E’ nativo di Duisburg, città dove ha mosso i primi passi da calciatore ma di chiari origini africane, poiché figlio di padre ghanese e di madre tedesca. In Patria è considerato uno dei più brillanti prospetti della sua generazione, tant’è che i lungimiranti dirigenti del Borussia Dortmund hanno pensato bene nel 2009 di strapparlo ai diretti rivali dello Schalke 04, la sua precedente squadra, rilevandone il cartellino. Jeremy Dudziak è il classico oriundo che ingloba tutte quelle caratteristiche positive derivanti dalla sua origine africana e dall’essere cresciuto in un contesto calcistico importante come quello tedesco. Jeremy è un ragazzo in possesso di importanti mezzi atletici e tecnici, Madre Natura ha voluto essere molto generosa con il ragazzo forgiandolo con tutte quelle caratteristiche che un atleta vorrebbe avere. Grazie a queste sue propensioni naturali nel tempo è riuscito a risultare piuttosto versatile in campo, ricoprendo più zone dello stesso, con risultati sempre più che egregi. Il suo potenziale si esprime al meglio nella posizione di terzino sinistro ma ha già dimostrato chiaramente di poter esser impiegato anche sulla linea mediana, come centrale, mezzala e ala. La sua grande esplosività fisica e la progressione palla al piede che ne deriva, uniti alle indiscusse doti tecniche, fanno sì che nel giro di pochi anni si sia imposto come uno dei terzini di spinta più forti in assoluto nel panorama giovanile tedesco e non è da escludere a livello mondiale, vista la penuria di terzini di qualità degli ultimi anni. E’ piuttosto scontato alla luce di questa rivelazione, scoprire il motivo per cui il meglio di sé lo dia proprio nella posizione di terzino e non in quella di ala, partendo in una posizione più arretrata, infatti, ha la possibilità di esaltarsi negli spazi e bruciare sullo scatto i diretti avversari, al contrario di un’ala che riesce a fare la differenza se è piuttosto abile nello stretto. La sua fisicità e le sue doti atletiche fuori dal comune gli permettono di macinare metri di campo con il minimo sforzo e di proporsi in avanti molto frequentemente. Dal punto di vista tecnico è ugualmente dotato, non difetta nei fondamentali, è in possesso di due piedi educatissimi, soprattutto il sinistro con cui riesce ad essere molto preciso nelle traiettorie che imprime alla sfera, tant’è che può anche battere i calci da fermo. Non riscontra difetti nemmeno nel controllo e tantomeno sullo stop. Non è un maestro nell’arte del fioretto e quindi nella predisposizione al dribbling sullo stretto come il suo compagno di Nazionale Max Meyer ma vi posso assicurare che le sue sortite offensive mettono ugualmente in difficoltà e in apprensione le difese avversarie. Sul campo si presenta sempre piuttosto agguerrito e sicuro nei propri mezzi, non teme il confronto con nessuno e non fa mancare mai il suo apporto in ogni situazione di gioco. Non perde l’uomo, difende sempre con estrema concentrazione e in maniera arcigna, aiuta il centrocampo nella fase di costruzione e di interdizione e infine, offre preziosi assist ai compagni di attacco grazie alle sue progressioni sull’out sinistro. E’ piuttosto completo come terzino, ha tutti i mezzi per poter eccellere in futuro, tra l’altro a differenza di tanti suoi pari ruolo è in grado, non solo di muoversi lungo la fascia e di allargarsi sulla stessa ma anche di accentrarsi e cercare direttamente la soluzione personale.
Se avessi il compito di costruire un buon team di giovani fra i titolari come terzino sinistro punterei sicuramente su questo ragazzo che a quanto pare continuerà a difendere i colori della Germania, o almeno questo è quello che ha dichiarato più volte e i colori giallo neri del Borussia Dortmund che coltiva fra le sue fila altri piccoli campioni che i più ancora devono conoscere.

Gianluca Castagna

SCRITTO DA Gianluca Castagna

Nato il 10/06/1984 a Martina Franca (TA) sin da piccolo mostra il suo interesse per lo sport e le sue due più grandi passioni: il basket e il calcio che in gioventù ha anche praticato con discreto successo a livello giovanile nelle società del suo paese natio. Arrivato sino alla primavera della società pugliese di calcio dell'Alberobello appende prematuramente gli scarpini al chiodo per dedicarsi all'attività di grafico pubblicitario prima e di collaboratore dopo presso la testata giornalistica locale "Puglia Press", dove segue per ben quattro anni le vicissitudini della squadra di basket del Martina Franca e di tutte le formazioni giovanili di calcio locale. Da poche settimane riprende questa sua vecchia passione, accantonata negli anni, scrivendo per il blog "Giovani Talenti".

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