Data di nascita: 11 Febbraio 1994, Johannesburg
Nazionalità: svizzera
Altezza: 181 cm
Peso forma: 75 kg
Ruolo: terzino destro
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Juventus
Numero di maglia: 13
Statistiche: Campionato Primavera 7 presenze
Convocazioni nazionali: Under Svizzera 15, 16, 17, 18
C'era una volta lo strapotere europeo e sudamericano e tantissime cenerentole che si ritrovavano ad interpretare la parte delle vittime sacrificali. Una volta per l'appunto c'era uno scenario del genere nel mondo del calcio ma questa tendenza negli ultimi anni sta mutando sensibilmente e Nazioni che un tempo lasciavano nascere un sorriso, adesso mettono in seria apprensione le nazionali e le squadre di club dei Paesi con maggiore tradizione. Un caso che merita un piccolo approfondimento è sicuramente quello della Svizzera. Si, proprio quella piccola nazione Europea incastonata fra le Alpi famigerata per la sua tipologia di governo federale, in cui vige un perenne stato di neutralità, per le sue banche, per il suo gustoso cioccolato e per la meticolosità e la precisione dei suoi abitanti che in passato non spiccavano particolarmente per le loro qualità calcistiche. Negli ultimi anni il movimento calcistico interno è migliorato sensibilmente e hanno sfornato anno dopo anno, sempre più talenti che sono diventati autentici protagonisti dei campionati con maggiore seguito. Una crescita esponenziale che ha il suo emblema nella formazione di club del Basilea che da almeno due anni sta ottenendo dei risultati importanti a livello europeo, riuscendo nell'impresa quest'anno di eliminare formazioni di grande prestigio come il Manchester United. Il Basilea è una delle formazioni più giovani dell'intera competizione della Champions League, i suoi gioielli sono richiestissimi e quest'anno si è levata più di una soddisfazione; nella fase a gironi è riuscita a qualificarsi come seconda ai danni dei Red Devils sconfitti in casa per 2 a 1 e nella prima gara valida per ottavi di finale è uscita vincente dallo scontro che li vedeva opposti ai tedeschi del Bayern Monaco. Un cammino di tutto rispetto per questa mina vagante che esprime un buon calcio, caratterizzato da un asfissiante pressing e rapide ripartenze. I maggiori talenti elvetici sono abbastanza conosciuti, tra l'altro molti di questi militano proprio nelle file dei rossoblu del Basilea, due nomi su tutti sono quelli dei centrocampisti Xherdan Shaqiri e Granit Xhaka ma ce ne sono degli altri ancor più giovani che promettono davvero bene e che renderanno ancora più competitiva la compagine elvetica. Quest'oggi vi voglio presentare l'ennesimo elemento della primavera juventina che tanto bene ha fatto durante il Torneo di Viareggio e che ancora meglio sta facendo in campionato, dove nelle ultime battute sta trovando più spazio grazie all'infortunio che ha colpito Carfora, colui con cui si batte ogni maledetta domenica per un posto da titolare. Sto parlando proprio di Joel Untersee, terzino di fascia destra, classe 94, nativo di Johannesburg in Sud Africa ma di nazionalità svizzera e di proprietà della Juventus. In realtà il ragazzo è un vero e proprio “Right Full Back”, ossia un cavallo purosangue che galoppa su tutto l'out di destra, un tornante vecchio stile di spinta che non defecita affatto in fase di copertura. E' un elemento valido che garantisce qualità e quantità, utile sia in uno schieramento che prevede i quattro difensori che in un 3 – 5 – 2, dove si piazzerebbe sulla linea dei cinque di centrocampo. La cosa che colpisce più all'occhio è la sua personalità che traspare dal modo in cui agisce in campo da veterano, grintoso, combattivo, instancabile e sempre concentrato. Il paragone nasce alquanto spontaneo e scontato fra i supporter bianconeri con il connazionale titolare della squadra maggiore Lichtsteiner, per il momento il ragazzo ne deve mangiare di cosiddetto “pane duro” per poter avvicinarsi a un livello di completezza come quello che Stephen è riuscito con molta fatica a raggiungere anno dopo anno. Le basi per divenire un calciatore così importante ci sono in realtà e dal punto di vista caratteriale non nutriamo dubbi sul fatto che punti a un miglioramento costante. Joel è un elemento molto interessante che ha ampi margini di miglioramento, già in possesso di ottime doti atletiche, di una buona struttura fisica, di un'eccezionale personalità e di una discreta tecnica individuale. Dal punto di vista tecnico può e deve migliorare ulteriormente e rubare il mestiere dagli specialisti del ruolo ma di sicuro non difetta nei fondamentali. Come difensore sa tenere l'uomo e la sua rapidità gli consente di poter marcare avversari molto rapidi e brevilinei che in genere rendono vita dura proprio ai marcatori di fascia, difficilmente lo si vede in affanno anche quando si disimpegna in diagonali e in raddoppi. In fase difensiva militando nella Madre Patria della cultura del non prendere gol, dovrà lavorare costantemente e duramente sui meccanismi e movimenti difensivi, sui quali in verità è difficile giudicarlo appieno. La difesa della Juventus Primavera è molto solida e si pone in maniera piuttosto attendista nei riguardi degli attacchi avversari, senza contare poi il gran lavoro dei mediani che non fanno mai mancare il loro supporto in fase di copertura, quindi difficilmente li si vede in seria difficoltà, anche perché a conti fatti quest'anno sono la formazione da battere, la più forte non solo del proprio girone ma molto probabilmente anche la seria favorita della conquista del campionato. In fase offensiva, invece, Joel spinge come un pendolino e raramente fa mancare il proprio sostegno all'ala di riferimento, spesso e volentieri va al cross sia dalla trequarti che dal fondo e in questo fondamentale può ulteriormente migliorare, variando il proprio calcio a seconda dello schieramento dei suoi compagni in area. Untersee ha compiuto da poco i diciotto anni e il suo posto in squadra non è fisso, difatti in campionato si contende una maglia con il buon Carfora che durante il torneo di Viareggio si è infortunato, il mister Marco Baroni li alterna saggiamente, così come fa con il resto dei ragazzi, ciò nonostante il ragazzo per la prossima stagione sarebbe già che pronto per un'esperienza con i grandi. Considerando la sua nazionalità potrebbe far ritorno proprio in Svizzera nel campionato maggiore dove lo conoscono abbastanza bene, anche perché viene convocato sempre nelle varie Under elvetiche, oppure potrebbe scendere in cadetteria o in Lega Pro, in campionati meno tecnici ma più duri, dove più di un allenatore potrebbe apprezzarne le sue qualità. Dico questo perché con molta probabilità a Joel faranno disputare un altro anno nella primavera, dove si ritroverà a recitare la parte di uno dei pilastri indiscussi della squadra ma lasciargli disputare un altro anno significherebbe dilatare inutilmente i tempi della sua crescita. Per migliorare bisogna giocare con e contro i più forti, il campionato Primavera è formato da tante formazioni che non sono all'altezza degli juventini per mille ragioni quindi per un difensore non ci sono i presupposti per crescere ulteriormente. La Juventus l'ha prelevato nell'ultimo giorno di mercato della sessione estiva del 2010 dallo Zurigo, dimostrando ancora una volta come sappia pescare bene anche fuori dai confini italiani. La rete degli osservatori bianconeri stanno facendo davvero un bel lavoro e i risultati sono alquanto eloquenti ma i dirigenti adesso dovranno dimostrare quanto realmente puntano su questi ragazzi, piazzandoli per bene in giro non solo per l'Italia ma anche all'estero. Non tutti i ragazzi del vivaio avranno la fortuna di vestire la maglia bianconera in futuro, di certo partono avvantaggiati rispetto ad altri, perché conosciuti ma il livello da raggiungere è alto e altrettanto saranno i sacrifici e gli ostacoli da superare. Jeol Untersee merita tutte le attenzioni del caso e in futuro potrebbe rappresentare una valida alternativa proprio del suo connazionale Stephan Lichtsteiner.
Gianluca Castagna
Gianluca Castagna

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