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giovedì 15 novembre 2012

ZOOM: Austria e Svizzera, ballando sulle ceneri post Europeo (Parte Seconda)


Gavranovic, www.fcz.ch

SVIZZERA

Nel campionato Elvetico ci troviamo alla quindicesima giornata. Dopo un iniziale sprint del Sion di Ringhio Gattuso ha poi preso il largo il duo San Gallo e Grasshoppers. Il campionato è ancora lungo, ma sembra per il momento rotto l'incantesimo che ha portato Basilea e Zurigo a dominare le ultime 9 stagioni in Svizzera. In particolare è stato il Grasshoppers a vincere l'ultimo campionato prima di questa diarchia. Lo stesso Grasshoppers che si è salvato per il rotto della cuffia nelle ultime due stagioni e che ora commanda con 2 punti di vantaggio la classifica. E che ci offre il primo talento di cui parlare.

Izet Hajrovic si è formato nelle giovanili del Grasshoppers per l'appunto e nelle difficili due stagioni di cui sopra ha avuto modo di giocare con regolarità e di farsi le ossa in una situazione surreale per la società di Zurigo. Messo un po' in ombra dal fratello Sead, campione del Mondo U17 con la nazionale Svizzera e protagonista nelle giovanili dell'Arsenal in questa stagione si sta prendendo le sue soddisfazioni con 5 reti, 5 assist in 14 incontri che lo segnalano come uno dei migliori calciatori in questo scorcio di stagione. Trequartista mancino, è capace di giocare su tutto l'arco offensivo: i numeri parlano di un calciatore capace di rifinire e finalizzare. Nel video sottostante gli highlights dell'incontro contro lo Young Boys in cui ha siglato due reti per la sua compagine.



E il momento grigio delle "Cavallette" di Zurigo ha rischiato di far finire nel dimenticatoio anche Steven Zuber, da tempo considerato come uno dei giovani svizzeri più interessanti e perno dell'U21 Elvetica. Puntualmente, con l'ottimo periodo nel campionato nazionale della squadra, ecco che torniamo ad accendere le luci anche su questo esterno offensivo, cresciuto alle porte di Zurigo, a Winterthur. Destro di piede ama agire sulla sinistra per sfruttare diversamente la sua abilità di tiro: insieme ad Hajrovic è la componente fantasiosa della squadra in appoggio a Ben Khalifa. Per lui 4 reti in questa stagione e la rete della vittoria nel sentitissimo derby di Zurigo, che potete vedere nel video sotto.



Fabian Schar è un prodotto del vivaio del Wil. E' un difensore centrale che si disimpegna anche a destra e sta scalando in queste settimane le gerarchie del Basilea soprattutto dopo l'approdo sulla panchina di Murat Yakin. La fiducia riposta dall'allenatore, ex bandiera e difensore del Basilea stesso, è stata ripagata con prestazioni di grande livello, tanto da mettere in dubbio il rientro di Radoslav Kovac, giocatore di livello internazionale ed esperienza, che ha scontato 2 turni di squalifica. Schar rientra dunque in questa rubrica in maniera calzante, essendo in rampa di lancio proprio in questi giorni ed è di certo un nuovo beniamino per i tifosi del Basilea, dopo esserlo stato per i tifosi delle nazionali giovanili, che lo hanno visto segnare il goal decisivo nella sfida contro gli odiati rivali di sempre del Zurigo. E' andato in rete anche contro il Servette ed in Europa League contro gli ungheresi del Videoton.



Mario Gavranovic è una vecchia conoscenza del nostro sito: la sua prima scheda è stata stilata sul finire del 2009 (http://www.generazioneditalenti.com/2009/08/mario-gavranovic-1989-svizzera.html). Dopo 2 anni e mezzo in Germania, periodo poco fortunato, è rientrato in patri per giocare con la maglia del Zurigo. Seppure certamente in un campionato di difficoltà diversa, la semplice fiducia concessagli dalla società ha contribuito a restituire il bomber di cui abbiamo parlato in quella scheda. 4 reti in campionato, la maglia da titolare della nazionale maggiore con 2 incontri e 2 goal, goleada in Coppa di Lega. Fermo per un piccolo infortunio, Mario Gavranovic è pronto a rilanciare le proprie ambizioni in questa stagione calcistica.

IN QUESTO ARTICOLO ABBIAMO PARLATO DI:

IZET "IZI" HAJROVIC: (Svizzera/Macedonia, 1991), Trequartista, 1,77 m x 71 kg
STEVEN "ZAUBER" ZUBER: (Svizzera, 1991), Esterno offensivo, 1,81 m x 81 kg
FABIAN SCHAR: (Svizzera, 1991), Difensore centrale, 1,86 m x 85 kg
MARIO "SUPER MARIO" GAVRANOVIC: (Svizzera/Croazia, 1989): Attaccante, 1,75 m x 74 kg

giovedì 8 novembre 2012

ZOOM : Svizzera ed Austria, ballando sulle ceneri post Europeo (Parte Prima)


Nuova rubrica a più mani, con le competenze geografiche dei nostri redattori, per offrire ai nostri lettori un approfondimento di volta in volta diverso sui giovani talenti che si stanno segnalando nei campionati analizzati: questa rubrica può essere letta come una sorta di "Consiglio per gli acquisti" o più semplicemente come istantanea di un determinato (o determinati) campionati. Ecco anche il perchè del titolo: come se guardando una mappa calcistica ideale su uno smartphone di ultima generazione facessimo scorrere le dita per allargare, "zoomare" su un area di interesse, per trovare informazioni che riteniamo appunto interessanti per la zona desiderata. La rubrica, come gran parte dei nostri servizi, verterà ovviamente sui calciatori più giovani.

AUSTRIA

foto fk-austria.at
Si sono disputate 14 giornate di campionato nella Bundesliga Austriaca e il duello più affascinante è sempre quello tra Red Bull Salisburgo ed Austria Vienna: alle loro spalle Rapid Vienna e Strum Graz probabilmente faranno da Outsider e sicuramente hanno già a questo punto un posto in Europa in tasca. Faccio un passo indietro, anzi, sarebbe meglio dire in basso per parlare di un altra leadership, cioè quella dell'Austria Lustenau che sta conducendo saldamente la classifica in Erste Liga, la serie B austriaca. Perchè si profila un interessante testa a testa tra Red Bull e Austria Vienna (salvo il possibile inserimento di qualche team Tedesco) per un elemento molto interessante che milita proprio nel Lustenau e che si trova in scadenza di contratto nel mese di Giugno 2013: Jan Zwischenbrugger è un classe 1990, trequartista con vizio del goal, ed è tra i protagonisti della stagione.

Roboante protagonista con la maglia dell'Austria Vienna è senza dubbio Philipp Hosiner (in foto), fin dall'inizio della stagione ha segnato goal a raffica: 2 reti in 4 incontri di Europa League, 3 reti su 3 incontri nella Coppa Nazionale. In campionato clamoroso il suo apporto nelle ultime 2 partite, che hanno segnato il sorpasso dell'Austria sul Red Bull: 2 triplette contro SV Ried ed Admira Wacker. L'Admira è tra l'altro il club in cui si è formato Philipp e con la cui maglia, la stagione scorsa, ha castigato i Viola di Vienna con una tripletta (un vizio interessante il suo) al Generali Arena, casa della sua attuale squadra. Ad oggi in campionato vanta 14 reti in altrettanti incontri. Attaccante normolineo classe 1989, vede la porta ed è capace di tirare con entrambi i piedi anche se nel video sotto (tripletta contro il Ried), segna 3 goal di destro.


Se oggi Hosiner è il protagonista assoluto del campionato Austriaco ad inizio stagione il Salisburgo si è goduto due acquisti di prospettiva arrivati dalla Norvegia: entrambi classe 1993 hanno vivacizzato l'inizio stagionale della propria squadra. Le due operazioni, orchestrate entrambe da Jim Solbakken, hanno coinvolto Valon Berisha del Viking e Havard Nielsen del Valerenga.  Berisha è stato autore di 4 goal e ben 6 assist: esterno alto, trequartista, mezz'ala... basta metterlo in condizione di sfruttare le sue accelerazioni e la frustata con il piede destro. Nielsen è un attaccante nel senso più tradizionale del termine: finalizza, qualche volta esteticamente, le azioni dei compagni, sebbene in Austria giochi più esterno per lasciare lo spazio centrale all'EX Barcellona B Soriano.
Storia diversa per Terrence Boyd, possente attaccante del Rapid Vienna, di padre americano e madre tedesca: anche per lui, come per i norvegesi di cui sopra, è il primo anno in Bundesliga Austriaca, dopo aver imperversato i campi nelle giovanili dell'Hertha e Borussia Dortmund. Gioca nella nazionale USA e contro la Roma dei proprietari americani, è sceso in campo per una amichevole di grande impatto segnando un goal in rovesciata poco dopo aver preso una traversa sempre in rovesciata. Ha segnato 6 goal in 12 partite, mostruoso il suo esordio contro l'Admira Wacker (sì, sempre loro!): come vediamo nel video sotto queste parole, segna 2 goal e fornisce un assist, per una prestazione a tutto tondo.




Dopo aver letto dell'Admira Wacker come vittima sacrificale per 2 dei protagonisti di questo articolo, andiamo a scoprire ora un ragazzo che con l'Admira ha fatto cose positive in questo inizio di stagione: non è un nome nuovo per gli scout italiani:  Marcel Sabitzer è stato infatti visionato da quelli della Juventus e Sampdoria ad esempio. Esterno di centrocampo destro (ma gioca anche a sinistra), classe 1994, ad oggi vanta 13 presenze , 3 goal e 3 assist, bottino utile per tenere a galla la propria squadra capace di subire una media di 2 goal a partita.

Oggi abbiamo parlato di:

PHILIPP HOSINER (Austria, 1989), attaccante, 1,79 m x 77 kg
VALON BERISHA (Norvegia, 1993), Trequartista / Ala, 1,81 m x 74 kg
HAVARD NIELSEN (Norvegia, 1993), Attaccante, 1,87 m x 75 kg
TERRENCE BOYD (USA/Germania, 1991), Attaccante, 1,88 m x 83 kg
MARCEL SABITZER (Austria, 1994) Esterno destro/sinistro, 1,77m x 70 kg



martedì 1 maggio 2012

Oliver Buff: 1992 - Svizzera


Nome: Oliver Buff 
Data di nascita: 3 Agosto 1992 
Luogo di nascita: Baden (Svizzera) 
Club: FC Zurigo 
Nazionalità: svizzera 
Ruolo: Centrocampista centrale

Oliver Buff nasce il 3 Agosto 1992 a Baden, città situata nel nord della Svizzera e a 25 km da Zurigo. Ed è proprio l'FC Zurigo la società nella quale Buff inizia a giocare a calcio, facendosi notare fin da piccolo per le sue qualità tecniche, e guadagnandosi da subito la possibilità di vestire la maglia delle giovanili nazionai del suo paese, della quale è da sempre un perno fondamentale. Il suo cammino con la maglia rossocrociata inizia già nella stagione calcistica 2006/2007, quando veste per 4 match la maglia dell'U-15. L'anno successivo collezziona altre 5 presenze con la nazionale, in costruzione di un'U-17 che l'anno successivo, tra Ottobre e Novembre 2009 si laurea campione del mondo vincendo tutte le partite e battendo squadre del calibro di Messico, Brasile, Germania, Italia (Buff realizzò tra l'atro il gol vittoria con un gran tiro dalla distanza), Colombia e Nigeria in finale. In quella stessa stagione Oliver inizia a scendere in campo con la formazione U-21 dello Zurigo, disputando 10 partite e realizzando anche 2 gol. Il 5 Aprile 2010 Buff corona questa splendida stagione debuttando in fine tra i professionisti, e titolare a soli 17 anni, in un classico della Axpo Super League (la massima serie svizzera) contro il Grasshoppers, nella quale Oliver segna addirittura il gol del momentaneo 2 pari, in una roccambolesca partita vinta poi per 3 a 2. Per lui poi ci saranno altre 5 partite con i "grandi", nelle quali scende in campo sempre tra gli undici titolari. Il 25 e il 27 Maggio poi conclude una gloriosa stagione debuttando anche con la nazionale U-19 in due amichevoli contro Danimarca e Austria. Nella stagione successiva Buff continua a godere di ottima considerazione, e venendo convocato spesso in prima squadra riesce a collezionare 10 presenze in campionato e 3 con un gol in Coppa di Svizzera, alle quali si aggiungono 4 presenze e un gol con la primavera. in questa stagione poi Buff arricchisce il suo bottino di presenze con l'U-19 svizzera scendendo in campo in amichevoli contro Slovacchia, Spagna, Germania, Inghilterra e Grecia. Nell'attuale stagione Buff si rivela un punto fermo dello Zurigo, scendendo in campo in ben 20 match di campionato, nei quali realizza anche 2 gol contro Losanna e Servette e fornendo 2 assist, in due partite di Coppa di Svizzera, ma giocando anche partite chiave come lo spareggio per la qualificazione alla Champions League perso contro la finalista Bayern Monaco, e 3 partite di Europa League contro Sporting Lisbona e Vaslui (un gol) che però non sono valse il passaggio del turno. Attualmente Buff fa anche parte della selezione U-21 rossocrociata, con la quale ha iniziato le qualificazioni all'Europeo di categoria, giocando contro Estonia, Croazia, Georgia e Spagna, oltre ad un'amichevole ad inizio Agosto terminata 1 a 1 contro l'Italia.
Alto 1,76 metri Oliver Buff è un giocatore brevilineo, molto rapido e scattante. E' in grado di giocare da trequartista, in un centrocampo a due e in tuttte le posiazioni di un centrocampoa tre, ma probabilmente il ruolo che più ne esalta le caratteristiche migliori, ovvero tecnica di base sopra la norma e sorprendente visione di gioco è quello di regista davanti alla difesa. Buff è infatti molto bravo a gestire il pallone per poi scaricarlo ai compagni con perfetti e precisi passaggi corti o lunghi. Quello che sorprende poi di questo giocatore è la grande tranquillità, quasi da veterano, con la quale gestisce il pallone anche in momenti di difficoltà, dai quali riesce a uscirne trovando quasi sempre la giocata migliore. Buff è inoltre molto bravo nel saltare l'uomo in dribbling ed è dotato di un ottimo calcio dalla distanza, discretamente potente ma molto preciso. Deve irrobustirsi ancora un po, ma questo giocatore a tutte le carte in regola per fare il salto di qualità in un top club euroeo. Vista l'ancora bassa valutazione del suo cartellino e soprattutto i problemi finanziari dello Zurigo, acquistare Oliver Buff quest'estate vorrà dire aver fatto un ottimo affare per un giocatore dall'altissimo potenziale ma che sarà utile sin da subito.

Video:



 Alessandro Borda

venerdì 6 aprile 2012

Silvan Widmer: 1993 - Svizzera



Nome e Cognome: Silvan Widmer
Data di nascita: Aarau, 5 Marzo 1993
Nazionalità: svizzera
Altezza: 182 cm
Peso forma: 79 kg
Ruolo: terzino destro
Piede: destro
Squadra di appartenenza: FC Aarau
Numero di maglia: 4
Statistiche:2011/2012 Challenge League: 22 presenze 1 gol
Nazionali:Svizzera Under 18, 19, 21


Mancano pochi giorni alla Pasqua eppure il mondo calcistico non conosce pause. Per gli appassionati di questo sport questa è una stagione a dir poco meravigliosa, ricca di impegni, partite e spettacolo. Effettivamente questa è una stagione che non volgerà praticamente mai a termine, dati gli imminenti Europei non solo della Nazionale maggiore ma anche delle varie Under, quello under 17 tra l'altro è ancora in corso, senza dimenticare le Olimpiadi di Londra. I televisori già caldi dovranno essere pronti a passare un'estate infuocata, dove più di qualche pulsante dei rispettivi telecomandi sarà destinato a saltare considerata la pressione che dovranno subire. Con tutti questi impegni nemmeno il calcio mercato conosce soste e le maggiori operazioni come di consueto, vengono non solo intavolate in questi mesi ma anche chiuse, anche perché tutti quei calciatori che saranno impegnati negli Europei giustamente preferiscono non avere distrazioni e quindi conoscere sin da subito il proprio futuro, per poi potersi concentrare totalmente sulla propria Nazionale. Diversi dei nostri club hanno monitorato e sondato abbastanza il mercato e stanno assestando i primi colpi, in questa prima fase, se così la si può definire, vengono trattati i cosiddetti colpi minori che riguardano i calciatori in scadenza e proprio i giovani talenti di cui noi trattiamo. Il sottoscritto, come più volte sottolineo nei miei articoli, è un gran sostenitore dei talenti di casa nostra e a differenza della stragrande maggioranza non stravede per lo straniero, per non parlare del sudamericano giocoliere ma di poca sostanza, però rimango dell'idea che dai campionati esteri bisogna saper acquistare con intelligenza, scovando quello che effettivamente nei nostri vivai scarseggia. Ci sono state delle annate palesemente scadenti ma il calcio è ciclico e già dalla prossima stagione, nonostante rimanga dell'idea che avremmo potuto farlo già dalla passata, ci sono diversi ragazzi che potranno essere schierati e non solo aggregati alle squadre di serie A. Di presunti campioni, che si sono rivelati delle ”discrete sole”, come son soliti dire a Roma, o degli onesti giocatori, dall'estero ne abbiamo presi abbastanza, è giunta l'ora di operare come un tempo, quando si potevano prendere solo pochi stranieri e quei pochi si cercava di prenderli buoni e che potessero arricchire il nostro campionato. “I campioni non vogliono venire più in Italia”, questo è ciò che vogliono far passare per verità assoluta, quando invece trattasi di una verità parziale che cercherò di spiegarvi. Se parliamo di campioni già fatti di gran livello, come Cristiano Ronaldo, è ovvio che questi non vogliano venire in Italia, considerando che per prima cosa militano di già in top club, dove guadagnano molto di più di quanto potrebbero fare qui da noi. I campioni che abbiamo avuto in Italia in passato, non tutti, i nostri operatori di mercato li hanno scovati quando erano ancora semi sconosciuti. Un esempio su tutti è proprio Marco Van Basten che prima del suo approdo al Milan era un ragazzotto di belle speranze. Così come in passato si è preso uno dei migliori centravanti del Mondo si può continuare a farlo anche adesso, anticipando le concorrenti e prelevando i talenti quando ancora non sono approdati in top club con quotazioni decisamente più accessibili ai budget italiani. Per diverso tempo ci siamo abituati a interpretare la parte dei leoni ma come dicevo il calcio è ciclico e adesso ci tocca nuovamente rimboccare le maniche e tornare a fare quello che un tempo era una prassi più che normale. Gli sprechi non sono più ammessi. Quest'oggi voglio presentarvi un terzino destro molto promettente di nazionalità Svizzera che realmente può rappresentare un valore aggiunto per la squadra che lo acquisterà. A quanto pare è stata l'Udinese ad aggiudicarselo, confermando la bontà del suo staff di osservatori che raramente sbagliano un colpo.
Il suo nome non vi suonerà nuovo, sto parlando di Silvan Widmer di ruolo “right fullback” classe 93 di proprietà dell'Aarau, società svizzera che milita nel campionato cadetto del proprio Paese. Ennesimo prodotto della scuola calcio Svizzera che negli ultimi anni ha mosso passi da gigante, un altro gioiello che si aggiunge a quelli più noti e che nell'immediato futuro si propongono come una delle nazionali di maggior talento a livello Europeo. Silvan è un ragazzo in cui è racchiuso il giusto connubio fra qualità fisiche, atletiche e tecniche. Tatticamente ha gran senso della posizione e può ricoprire tutta la fascia destra, un vero e proprio tornante basso molto abile in entrambe le fasi di gioco che esprime al meglio tutto il suo potenziale come terzino di spinta. Può giocare benissimo in una difesa a quattro e come esterno di centrocampo in un 3-5-2. Negli ultimi giorni il suo nome è uscito a galla, poiché pare che l'Udinese abbia bruciato tutta la concorrenza assicurandoselo per la prossima stagione per una cifra sotto al milione di euro. Su di lui c'erano a quanto pare anche Atalanta, Napoli e diverse società tedesche. Tanto interesse è più che giustificato per un talento cristallino che occupa una posizione, quella del terzino, in cui ci sono sempre meno ottimi interpreti di ruolo. Ha soli 19 anni ma ha praticamente giocato tutte le gare da titolare di questa stagione e ha ancora ampi margini di miglioramento. Ciò che colpisce subito all'occhio è la personalità che mostra sul rettangolo verde, gioca con estrema grinta, concentrazione e entra sul pallone sempre con convinzione. Nella fase difensiva si dimostra anche molto abile nella marcatura a zona, difficilmente si lascia scappare l'uomo sulla propria fascia di competenza e, cosa assai importante, segue sempre il pallone e mai le movenze del proprio avversario, tant'è che cerca quasi sempre l'anticipo. E' dotato di un'ottima corporatura, solida ben strutturata, oserei dire da giocatore bello che fatto che gli garantisce di non subire né avversari troppo fisici e né estremamente rapidi. E' molto forte di testa e la sua unica segnatura contro il San Gallo nasce proprio sugli sviluppi di un calcio d'angolo dove riesce ad anticipare tutti, anche un suo compagno di testa, sul primo palo. In fase di spinta si palesa rapido e attento, ama dialogare con i compagni e proporsi negli spazi senza palla. E' rapido e ha un cambio di marcia niente male, cerca anche il dribbling e il fondo del campo da cui fa partire i cross. Aggredisce molto l'avversario nel tentativo di levargli palla e far ripartire l'azione. Se dovessi trovare in lui dei difetti direi che può ancora migliorare tanto come assist man, può perfezionare sia il cross che la visione di gioco quando deve servire i compagni e di sicuro avrà molto da imparare dal nostro campionato, dove dovrà vedersela con avversari dal tasso tecnico più elevato rispetto a quelli incontrati sin ora. Se l'Udinese saprà inserirlo con i giusti tempi, si è aggiudicata un ottimo terzino che all'occorrenza può anche fungere da vice Isla, sempre se quest'ultimo dovesse rimanere. Davvero un ottimo colpo per i bianconeri !

Gianluca Castagna


martedì 28 febbraio 2012

MICHEAL LANG: 1991 - SVIZZERA



Nome e Cognome: Micheal Lang
Data di nascita: 8 febbraio 1991
Luogo di nascita: Egnach, Svizzera
Ruolo:Difensore centrale,terzino destro
Club: Grasshopphers


Il calcio svizzero come noto a tutti da qualche anno risulta essere in ascesa grazie al lavoro compiuto dalle società calcistiche elvetiche, ma soprattutto grazie al grande lavoro svolto dalla federazione svizzera, che ha permesso a questa piccola nazione di tagliare importanti traguardi,come il campionato del mondo under 17 vinto nel 2009 in Nigeria,ed il titolo di vice campione d’europa under 21 in Danimarca nel 2011 perdendo in finale solamente in finale con la Spagna dei vari De Gea e T.Alcàntara.

In questo articolo andiamo alla scoperta di un interessante difensore centrale svizzero, che all’occorrenza può ricoprire il ruolo di terzino destro e di mediano a centrocampo,stiamo parlando di Micheal Lang, classe 1991, ventuno anni appena compiuti, cresciuto calcisticamente nel San Gallo ha totalizzato quasi settanta presenze con la maglia dello storico club elvetico. Nell’estate del 2011 si trasferisce a Zurigo precisamente nel club più titolato a livello nazionale,ovvero il Grassophers diventando il perno della difesa,ed è proprio qui che attira l’attenzione di numerose società anche italiane tra le quali il sempre attento Chievo. Il giovane Lang vanta dal 2010 ad ora una decina di presenze nella nazionale under 20 del suo paese. Contratto in scadenza nel 2015 potrebbe essere un ottimo affare a prezzo contenuto per le società italiane, chissà magari possiamo già gustarcelo nella nostra serie a 2012/2013.

Ettore Errigo


lunedì 27 febbraio 2012

Joel Untersee: 1994 - Svizzera



Nome e Cognome: Joel Untersee
Data di nascita: 11 Febbraio 1994, Johannesburg
Nazionalità: svizzera
Altezza: 181 cm
Peso forma: 75 kg
Ruolo: terzino destro
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Juventus
Numero di maglia: 13
Statistiche: Campionato Primavera 7 presenze
Convocazioni nazionali: Under Svizzera 15, 16, 17, 18


C'era una volta lo strapotere europeo e sudamericano e tantissime cenerentole che si ritrovavano ad interpretare la parte delle vittime sacrificali. Una volta per l'appunto c'era uno scenario del genere nel mondo del calcio ma questa tendenza negli ultimi anni sta mutando sensibilmente e Nazioni che un tempo lasciavano nascere un sorriso, adesso mettono in seria apprensione le nazionali e le squadre di club dei Paesi con maggiore tradizione. Un caso che merita un piccolo approfondimento è sicuramente quello della Svizzera. Si, proprio quella piccola nazione Europea incastonata fra le Alpi famigerata per la sua tipologia di governo federale, in cui vige un perenne stato di neutralità, per le sue banche, per il suo gustoso cioccolato e per la meticolosità e la precisione dei suoi abitanti che in passato non spiccavano particolarmente per le loro qualità calcistiche. Negli ultimi anni il movimento calcistico interno è migliorato sensibilmente e hanno sfornato anno dopo anno, sempre più talenti che sono diventati autentici protagonisti dei campionati con maggiore seguito. Una crescita esponenziale che ha il suo emblema nella formazione di club del Basilea che da almeno due anni sta ottenendo dei risultati importanti a livello europeo, riuscendo nell'impresa quest'anno di eliminare formazioni di grande prestigio come il Manchester United. Il Basilea è una delle formazioni più giovani dell'intera competizione della Champions League, i suoi gioielli sono richiestissimi e quest'anno si è levata più di una soddisfazione; nella fase a gironi è riuscita a qualificarsi come seconda ai danni dei Red Devils sconfitti in casa per 2 a 1 e nella prima gara valida per ottavi di finale è uscita vincente dallo scontro che li vedeva opposti ai tedeschi del Bayern Monaco. Un cammino di tutto rispetto per questa mina vagante che esprime un buon calcio, caratterizzato da un asfissiante pressing e rapide ripartenze. I maggiori talenti elvetici sono abbastanza conosciuti, tra l'altro molti di questi militano proprio nelle file dei rossoblu del Basilea, due nomi su tutti sono quelli dei centrocampisti Xherdan Shaqiri e Granit Xhaka ma ce ne sono degli altri ancor più giovani che promettono davvero bene e che renderanno ancora più competitiva la compagine elvetica. Quest'oggi vi voglio presentare l'ennesimo elemento della primavera juventina che tanto bene ha fatto durante il Torneo di Viareggio e che ancora meglio sta facendo in campionato, dove nelle ultime battute sta trovando più spazio grazie all'infortunio che ha colpito Carfora, colui con cui si batte ogni maledetta domenica per un posto da titolare. Sto parlando proprio di Joel Untersee, terzino di fascia destra, classe 94, nativo di Johannesburg in Sud Africa ma di nazionalità svizzera e di proprietà della Juventus. In realtà il ragazzo è un vero e proprio “Right Full Back”, ossia un cavallo purosangue che galoppa su tutto l'out di destra, un tornante vecchio stile di spinta che non defecita affatto in fase di copertura. E' un elemento valido che garantisce qualità e quantità, utile sia in uno schieramento che prevede i quattro difensori che in un 3 – 5 – 2, dove si piazzerebbe sulla linea dei cinque di centrocampo. La cosa che colpisce più all'occhio è la sua personalità che traspare dal modo in cui agisce in campo da veterano, grintoso, combattivo, instancabile e sempre concentrato. Il paragone nasce alquanto spontaneo e scontato fra i supporter bianconeri con il connazionale titolare della squadra maggiore Lichtsteiner, per il momento il ragazzo ne deve mangiare di cosiddetto “pane duro” per poter avvicinarsi a un livello di completezza come quello che Stephen è riuscito con molta fatica a raggiungere anno dopo anno. Le basi per divenire un calciatore così importante ci sono in realtà e dal punto di vista caratteriale non nutriamo dubbi sul fatto che punti a un miglioramento costante. Joel è un elemento molto interessante che ha ampi margini di miglioramento, già in possesso di ottime doti atletiche, di una buona struttura fisica, di un'eccezionale personalità e di una discreta tecnica individuale. Dal punto di vista tecnico può e deve migliorare ulteriormente e rubare il mestiere dagli specialisti del ruolo ma di sicuro non difetta nei fondamentali. Come difensore sa tenere l'uomo e la sua rapidità gli consente di poter marcare avversari molto rapidi e brevilinei che in genere rendono vita dura proprio ai marcatori di fascia, difficilmente lo si vede in affanno anche quando si disimpegna in diagonali e in raddoppi. In fase difensiva militando nella Madre Patria della cultura del non prendere gol, dovrà lavorare costantemente e duramente sui meccanismi e movimenti difensivi, sui quali in verità è difficile giudicarlo appieno. La difesa della Juventus Primavera è molto solida e si pone in maniera piuttosto attendista nei riguardi degli attacchi avversari, senza contare poi il gran lavoro dei mediani che non fanno mai mancare il loro supporto in fase di copertura, quindi difficilmente li si vede in seria difficoltà, anche perché a conti fatti quest'anno sono la formazione da battere, la più forte non solo del proprio girone ma molto probabilmente anche la seria favorita della conquista del campionato. In fase offensiva, invece, Joel spinge come un pendolino e raramente fa mancare il proprio sostegno all'ala di riferimento, spesso e volentieri va al cross sia dalla trequarti che dal fondo e in questo fondamentale può ulteriormente migliorare, variando il proprio calcio a seconda dello schieramento dei suoi compagni in area. Untersee ha compiuto da poco i diciotto anni e il suo posto in squadra non è fisso, difatti in campionato si contende una maglia con il buon Carfora che durante il torneo di Viareggio si è infortunato, il mister Marco Baroni li alterna saggiamente, così come fa con il resto dei ragazzi, ciò nonostante il ragazzo per la prossima stagione sarebbe già che pronto per un'esperienza con i grandi. Considerando la sua nazionalità potrebbe far ritorno proprio in Svizzera nel campionato maggiore dove lo conoscono abbastanza bene, anche perché viene convocato sempre nelle varie Under elvetiche, oppure potrebbe scendere in cadetteria o in Lega Pro, in campionati meno tecnici ma più duri, dove più di un allenatore potrebbe apprezzarne le sue qualità. Dico questo perché con molta probabilità a Joel faranno disputare un altro anno nella primavera, dove si ritroverà a recitare la parte di uno dei pilastri indiscussi della squadra ma lasciargli disputare un altro anno significherebbe dilatare inutilmente i tempi della sua crescita. Per migliorare bisogna giocare con e contro i più forti, il campionato Primavera è formato da tante formazioni che non sono all'altezza degli juventini per mille ragioni quindi per un difensore non ci sono i presupposti per crescere ulteriormente. La Juventus l'ha prelevato nell'ultimo giorno di mercato della sessione estiva del 2010 dallo Zurigo, dimostrando ancora una volta come sappia pescare bene anche fuori dai confini italiani. La rete degli osservatori bianconeri stanno facendo davvero un bel lavoro e i risultati sono alquanto eloquenti ma i dirigenti adesso dovranno dimostrare quanto realmente puntano su questi ragazzi, piazzandoli per bene in giro non solo per l'Italia ma anche all'estero. Non tutti i ragazzi del vivaio avranno la fortuna di vestire la maglia bianconera in futuro, di certo partono avvantaggiati rispetto ad altri, perché conosciuti ma il livello da raggiungere è alto e altrettanto saranno i sacrifici e gli ostacoli da superare. Jeol Untersee merita tutte le attenzioni del caso e in futuro potrebbe rappresentare una valida alternativa proprio del suo connazionale Stephan Lichtsteiner.

Gianluca Castagna

venerdì 20 gennaio 2012

Kerim Frei: 1993 - SVIZZERA




Nome e Cognome: Kerim Frei
Data di nascita: 19 novembre 1993
Luogo di nascita: Feldkirch (Austria)
Nazionalità: austriaca naturalizzato svizzero
Altezza: 172 cm
Piede: Destro
Ruolo: centrocampista offensivo
Squadra di appartenenza: Besiktas
Convocazioni Nazionali: Under 18 - 19
Esordio Premier League: 10 Dicembre 2011 Swansea - Fulham
Presenze Campionato: 5


Il mestiere dell'osservatore di calcio può essere tranquillamente annoverato fra quelli più invidiati e desiderati dai vari amanti dello sport, fra cui non mancano ovviamente quelli del mondo del calcio. Fra le tante motivazioni quella che più li invidio è la possibilità di interfacciarsi con quella parte più pulita e più romantica di questo sport.
Trovatemi un panorama più bello dei cari vecchi campetti in terra battuta dove la domenica mattina ventidue ragazzini sudano con ardore rincorrendo un pallone, mentre le spoglie tribune sono occupate dai genitori più accaniti dei vari protagonisti in campo che si dilettano in imprecazioni sempre più buffe e colorite nei riguardi degli arbitri o peggio dei mister dei loro figlioli. E' in questo quadro idilliaco e divertente che lavorano i vari osservatori, in cerca del talento nascosto nei posti più sperduti. Un osservatore si lascia guidare dal proprio istinto, dal proprio fiuto e cerca di carpire se in un determinato ragazzo le consuete doti tecniche individuali siano abbinate a quelle fisiche e caratteriali, tutte informazioni che dovrà sapersi prendere, visionando più di un incontro magari. La tecnica da sola non basta, questa necessariamente deve essere abbinata a una buona struttura fisica e sopratutto alla determinazione e al grado di maturità del ragazzo. Caratteristiche difficili da trovare in un adolescente quindi l'impresa è ben più ardua di quel che apparentemente può sembrare. Quest'oggi vi presento un ragazzo dalla curiosa storia, nato in Austria da padre turco e madre marocchina ma naturalizzato svizzero, che sono sicuro avrà colpito l'animo dei vari osservatori che in passato hanno avuto la possibilità di visionarlo e quindi segnalarlo a chi di dovere, durante il suo percorso di crescita avvenuto fra le trafile del San Gallo e del Grasshoppers e che lo hanno condotto sino al Fulham.
Kerim Frei è un centrocampista elvetico, classe 93 con spiccate doti offensive, può tranquillamente occupare tutte le posizioni avanzante sulla trequarti ma senza alcun dubbio può essere schierato come mezzala sulla mediana, posizione in cui spesso e volentieri gioca. E' destro ma nel Fulham viene schierato come mezzala sinistra, posizione a lui ugualmente congeniale perché gli permette di tagliare verso il centro e quindi di puntare l'aria di rigore. Ha un passo particolare che oserei definire prepotente, simile a quello di Lothar Matthäus per intenderci, paragone molto forte, azzardato forse ma non vi posso negare che sin dalle prime volte che l'ho visto mi ha da subito ricordato l'ex centrocampista interista di scuola tedesca. Una progressione e un modo di stare in mezzo al campo che non può non colpire, nonostante sia così giovane ama prendersi le giuste responsabilità del caso, non si limita al consueto compitino ma piuttosto cerca sempre il pallone dai compagni o lo scambio. Fisicamente non è possente, è alto solo un metro e settantadue ma possiede una buona struttura fisica che gli permette di non subire lo strapotere fisico dei calciatori britannici, in maniera abbastanza simpatica lo si potrebbe paragonare a un “torello”, prepotente nell'avanzare palla a terra, rapido con le gambe e dalle spiccate doti tecniche che gli permettono di sgusciare via facilmente.
Nonostante sia così giovane e possieda ampi margini di miglioramento che si intuiscono facilmente, lo si potrebbe già definire un centrocampista piuttosto completo sotto tutti i punti di vista, possiede tra l'altro un discreto tiro e una propensione alla rete che migliorerà con il tempo e con un maggiore minutaggio. Un diamante grezzo che ha solo bisogno di essere incastonato nel centrocampo titolare della propria formazione, che giustamente lo sta facendo crescere con calma senza incorrere nel rischio di bruciarlo.
Sino ad oggi il ragazzo è riuscito a racimolare ben cinque presenze per un totale di 260 minuti in Premier, sette presenze e un gol in Europa League, una in FA Cup e sette con la nazionale Under 19 della Svizzera siglando un gol.
Personalmente fossi negli addetti ai lavori terrei gli occhi ben puntati su questo ragazzo frutto di diverse etnie ma nel cui sangue scorre del talento calcistico di prim' ordine che potrebbe proprio fare al caso di molte formazioni italiane, come ad esempio al Milan di Massimiliano Allegri a cui farebbe comodo una mezzala completa che gli garantisca qualità e quantità, oppure alla Fiorentina che necessita di nuova linfa e nuovo talento sulla propria mediana dopo la fine di un ciclo.
Chiunque voglia un piccolo Matthäus deve solo bussare alle porte del Fulham che per il momento detiene il cartellino di questo talento davvero interessante e se lo tiene stretto, se non gli è stato rinnovato il contratto di recente, pare che questi scada nel 2013.


Gianluca Castagna.


giovedì 24 novembre 2011

Steven Zuber: 1991-Svizzera


Devastante in nazionale U21, ha difficoltà ad esprimersi al meglio con la maglia del Grasshoper, complice soprattutto il momentaccio che sta attraversando in questi anni il club più titolato su suolo elvetico, ma nonostante questo, il talento a Steven Zuber non manca.



Steven Zuber agisce prevalentemente sulla fascia sinistra in qualità di ala, per poi accentrarsi e cercare la conlcusione. Può giocare tranquillamente anche da seconda punta. Nonostante abbia un fisico abbastanza possente, Zuber riesce ad unire ottima tecnica e corsa, grazie alle quali riesce spesso a saltare l'uomo. Il giovane Zuber si trasferisce a Zurigo, sponda Grasshoper, all'età di sedici anni dal Fc Winterthur e viene aggregato alle squadre giovanili. Non impiegherà molto tempo a farsi notare dallo staff tecnico di Hans Peter Latour, allora tecnico del GC. Infatti il suo debutto avviene nell'allora coppa Intertoto il 12 luglio 2008 contro il KS Besa Kavaje. Entrato a sette minuti dalla fine, Zuber riesce a mettere al sicuro la qualificazione delle cavallette grazie ad una splendida azione in solitaria, realizzando il gol del 3 a 0. Non ci vuole molto tempo per vedere il talento del giovane sedicenne debuttare anche nel massimo campionato elvetico, dove gli vengono concessi tre minuti nel pareggio esterno contro il Vaduz nel mese di agosto. Chiuderà la pa sua prima stagione tra i professionisti scendendo in campo dieci volte.

Giocatore considerato grande promessa del calcio elvetico, negli ultimi tempi ha sofferto il pessimo andamento della sua squadra, costretta costantemente da un paio di anni a lottare contro la retrocessione. Nonostante questo, come già citato, riesce a ritrovare i suo giorni migliori quando indossa i colori del suo paese, passando per tutte le rappresentative giovanili. In U21, sotto la guida del tanto elogiato Pierluigi Tami, riesce ad esprimersi ad altissimi livelli. Degna di nota, la sua prova nelle qualificazioni valide per l'europeo 2013 di categoria, svoltasi a Lugano contro la Georgia, dove sfodera tutto il suo repertorio realizzando tre reti da antologia (risultato finale 5-0). Già diversi club hanno mostrato il proprio interesse verso la possente ala zurighese, tra cui anche la Fiorentina, che in estate aveva provato a portare Zuber in viola.


Nome e cognome: Steven Zuber
Data di nascita: 17.08.1991
Altezza: 1,81m
Peso: 81kg

martedì 15 novembre 2011

Endogan Adili: 1994-Svizzera


Chi crede che il calcio non si fatto di favole, di gioie e dolori, si rivolga a Endogan Adili, che solamente chi vive il calcio con questi sentimenti, ha potuto capire le lacrime di gioia versata dal giovane talentino rossocrociato.



Mancano 15 minuti alla fine della partita tra Aarau e Grasshoper del 13 maggio 2010 e la squadra di Zurigo, nonché la più gloriosa su suolo elvetico, conduce sul risultato di 3 a 0 sancendo così la relegazione in Challenge League della squadra avversaria. Siamo a fine stagione e c'è spazio per esperimenti. Dalla panchina è pronto a debuttare un ragazzino di 15 anni e conferma così l'ottimo lavoro del settore giovanile biancoblu dopo le marcature di Ben Khalifa e Zuber. Il giovanissimo Adili subentra a Gonzalo Zarate e gli bastano solamente dieci minuti per poter controllare un pallone a centro area e insaccare da bomber pure alle spalle del portiere. Rete che lo porta di diritto nella storia del calcio svizzero nonché europeo essendo il più giovane realizzatore dei campionati maggiori europei. Adili ha declassato l'ex enfant prodige del calcio elvetico Johan Vonlanthen dal trono di più giovane realizzatore del campionato svizzero a soli 15 anni 9 mesi e 10 giorni. Pochi minuti sono bastati per poter esprimere la propria gioia, per poter regalare un'emozione incontenibile a sé stesso e al pubblico presente, tanto da effettuare una corsa alla Grosso nella semifinale dei mondiali di Germania 2006, per poi lasciarsi andare ad un pianto sincero, genuino, che descrive perfettamente quanto un gesto sportivo possa regalare.

Di origine turca, Endogan Adili inizia a muovere i primi passi nel FC Altstetten, ma già all'età di 8 anni si trasferisce al Grasshoper dove tutt'ora milita. La squadra delle cavallette sta gestendo al meglio il talentino di casa. Infatti il suo impiego è ancora minimo in prima squadra, ma quella rete ha sicuramente contribuito ad un impiego sempre più frequente tra i professionisti. Nella stagione corrente (2011-12) è sceso in campo solamente tre volte senza mai riuscire a bucare la rete avversaria. Evolve maggiormante con la seconda squadra dove in 5 presenze ha realizzato 3 marcature.

Per quanto riguarda il suo rapporto con la nazionale, Adili ha sempre indossato la maglia rossocrociata, evolvendo in tutte le selezioni giovanili. Attualmente milita nella U18 sotto la guida di Claude Ryf.

Nome e cognome: Endogan Adili
Luogo di nascita: Brugg, Svizzera
Data di nascita: 03.08.1994
Altezza: 1,70m
Peso: 61kg

venerdì 4 novembre 2011

Granit Xhaka: 1992-Svizzera


In Svizzera si sta lavorando molto bene con i giovani. Infatti ogni anno sono numerosi i gioiellini che si mettono in mostra. Assieme a Shaqiri è pronto a guidare la nazionale rossocrociata per i prossimi anni ed è considerato uno dei migliori talenti del continente. Lui è Granit Xhaka.



Granit Xhaka è un centrocampista svizzero di origini kosovare. Nasce a Gnijlane (Kosovo) il 27.10.1992 e come tanti altri suoi connazionali si trasferisce nella terra di Guglielmo Tell in giovane età. Cresciuto calcisticamente nel Concordia, attira immediatamente l'attenzione del migliore club giovanile su suolo elvetico, il Basilea, dove si trasferisce nel 2002.

Malgrado la sua giovane età, Xhaka vanta un palmares di tutto rispetto, che solo pochi suoi coetanei possiedono. Infatti Xhaka fa parte di quella generazione tanto acclamata che ha vinto il titolo mondiale U17 in Nigeria nel 2009. Ci è andato molto vicino pure a quello continentale nella categoria U21 nell'estate 2011, ma la formazione elvetica è stata sconfitta in finale dalla fortissima Spagna. A livello di club, Granit vanta un titolo nazionale e una Coppa Svizzera.

Xhaka debutta in Super League all'età di 17 anni il 21.08.2010 nella partita pareggiata contro il Thun. Nella stessa stagione debutterà pure in Champions League. In questa stagione, Xhaka fa parte dei titolari inamovibili nello scacchiere di Heiko Vogel, ritrovatosi a guidare la squadra dopo l'addio di Thorsten Fink direzione Amburgo. Circolano voci di un probabile arrivo di Murat Yakin (ex bandiera del Basilea e attuale allenatore del Lucerna) sulla panchina rossoblu nella pausa invernale, ma Vogel al momento sta facendo molto bene e potrebbe anche essere confermato.

Granit Xhaka è un centrocampista moderno che unisce fisicità a tanta qualità. Il suo piede naturale è il sinistro, ma si destreggia molto bene anche con il destro. Xhaka può ricoprire tutte le zone del centrocampo, ma sicuramente quella che predilige e quella che gli si adatta di più è davanti alla difesa ad impostare l'azione, grazie alla sua ottima visione di gioco e alla sua tecnica decisamente superiore alla media. Giocatore molto elegante, ha la capacità di leggere molto bene il gioco e cerca di rendere semplici le giocate complicate. Il giovane talento basilese possiede anche un ottimo fisico e grazie a questo riesce a rendersi molto utile anche in fase di interdizione. Il suo grandissimo talento gli ha permesso di essere convocato nella nazionale maggiore di Ottmar Hitzfeld e di debuttare a Wembley contro l'Inghilterra di Capello il 04.06.2011. Purtroppo per Xhaka e per la Svizzera (parere condiviso dalla maggior parte degli addetti ai lavori), Hitzfeld insiste nello schierare Xhaka dietro le punte, dove non riesce ad esprimere al meglio le sue qualità di palleggiatore. Infatti le prestazioni fornite finora non sono state all'altezza del suo talento.

Per concludere, Xhaka ha tutte le carte in regola per diventare un top player a livello mondiale, infatti in estate si era mossa l'Udinese (specialista nello svezzare i talenti) per il dopo Inler, ma non se ne è fatto nulla.


Nome e cognome: Granit Xhaka
Luogo di nascita: Gjilan (Kosovo)
Data di nascita: 27.09.1992
Altezza: 1,83m
Peso: 70kg

venerdì 28 ottobre 2011

Salim Khelifi: 1994-Svizzera


Dopo le sorprendenti prestazioni fornite in Europa League nella passata stagione, nonostante la squadra militasse in Challenge League (equivalente delle serie B italiana), a Losanna si sta cercando di costruire il futuro per riprendere una posizione che conta nel calcio svizzero dopo la promozione avvenuta in maggio 2011. Questa ascesa potrebbe passare dai piedi del giovane talento svizzero-tunisino Salim Khelifi.




Di origini tunisine, Khelifi è nato a Losanna, ma ha trascorso la sua infanzia a Bex in compagnia dei suoi fratelli, anche loro calciatori, di cui uno (Alexandre) milita nella selezione del Team Vaud U18. Salim passa dal centro pre-formazione nazionale di Payerne (uno dei tre centri nazionali assieme a Tenero e Emmen), dove ha potuto disporre di ottime condizioni sia calcistiche che scolastiche. Oggi vive al centro sport e studi direttamente alla Pontaise.

Khelifi debutta in Super League nell'estate 2011, alla tenera età di 17 anni, subentrando al 68'del derby romando perso contro il Servette. Nonostante la sconfitta, Khelifi ha subito mostrato di saperci fare con il pallone tra i piedi, mettendo in mostra una buona visione di gioco, vivacità e ottima qualità tecnica. Non a caso il suo ruolo è quello di centrocampista offensivo. Ancora piuttosto acerbo dal punto di vista fisico, il mister della prima squadra Martin Rueda, ritiene che ci siano tutti i presupposti per poterlo potenziare, inserendolo gradualmente in prima squadra. Infatti alla sua prima stagione, Khelifi è subentrato quattro volte negli ultimi minuti per poi giocare da titolare nelle due ultime giornate contro Thun e Young Boys. Per quanto riguarda la sua avventura in Coppa Svizzera, Khelifi è sempre sceso in campo da titolare, segnando una rete contro i dilettanti del Fc Schattdorf.


Naturalmente il suo talento non poteva passare inosservato ai vari selezionatori delle rappresentativie giovanili elvetiche. Così Khelifi indossa la maglia rossocrociata dell'U16, U17 e U18.


Nome e cognome: Salim Khelifi
Luogo di nascita: Losanna
Data di nascita: 26.01.1994
Altezza: 1,72m
Peso: 60kg

venerdì 14 ottobre 2011

Jonathan Rossini: 1989 - Svizzera




Jonathan Rossini è cresciuto nel settore giovanile granata del Bellinzona, dove esordisce in prima squadra all'età di 16 anni. Le prestazioni del giovane difensore ticinese vengono notate dagli osservatori blucerchiati della Sampdoria, che nel 2005 lo portano a Genova per poi aggregarlo con gli anni alla formazione Primavera dove vince sia campionato che coppa Italia. Nell'estate del 2008 passa in prestito in C1 al Legnano, dove colleziona 17 presenze di alto livello che gli permettono di fare il salto di categoria già nel mese di gennaio 2009 e più precisamente al Cittadella. A fine stagione Rossini viene ceduto in comproprietà all'Udinese, ma ancora una volta finisce in serie B in prestito al Sassuolo, dove diventa titolare inamovibile. Le ottime prestazioni fornite dal giovane rossocrociato sembrano convincere lo staff tecnico della Sampdoria che decidono di tenerlo a inizio stagione 2010-11, ma purtroppo per lui non scende in campo nemmeno una volta e così a gennaio torna ancora al Sassuolo in serie B. Nella stagione successiva, con la retrocessione della Sampdoria, Rossini è quasi sicuro di poter lottare per un posto da titolare nella difesa blucerchiata di Atzori, ma fino adesso non è ancora riuscito a convincere il tecnico a dargli un'occasione, tanto che è sceso in campo solamente in coppa Italia. A gennaio si profila un altro trasferimento per lui, con diverse squadre di serie A pronte a puntare sul giovane bellinzonese. Il suo rapporto con la nazionale elvetica è stato più che ottimo, avendo indossato tutte le maglie delle giovanili, diventando capitano della U19 e della U21. Lo stesso Rossini si è reso grande protagonista dell'ultimo europeo under 21 in Danimarca, portandol la nazionale ad un meritatissimo secondo posto. Rossini ha pure debuttato nella nazionale maggiore di Hitzfeld il 3 marzo 2010 contro l'Uruguay.

Nome e cognome: Jonathan Rossini
Luogo di nascita: Giubiasco
Data di nascita: 05.04.1989
Altezza: 1.89m
Peso: 82kg

lunedì 3 ottobre 2011

Ricardo Rodriguez:1992 - Svizzera




A 19 anni essere campioni del mondo U-17, titolari in prima squadra del massimo campionato elvetico ed essere convocati per la prima volta nella nazionale maggiore è da predestinati.

Ricardo Rodriguez è in possesso di tre passaporti: svizzero, spagnolo e cileno. Nato e cresciuto a Zurigo, Rodriguez copre il ruolo di terzino sinistro nella squadra della sua città, il FC Zurigo. Balzato agli onori della cronaca per aver (quasi) annullato Arjen Robben nei turni preliminari di Champions League, il giovane terzino rossocrociato ha destato ottime capacità difensive, ma anche notevoli doti di spinta, tanto da attirare l'attenzione di club come Napoli e soprattutto Real Madrid. Debutta in prima squadra il 21.03.2010 e da lì si conquisterà pian piano il posto da titolare ai danni del ben più esperto Ludovic Magnin. Grande protagonista della storica vittoria mondiale U-17 in Nigeria, Rodriguez è il terzo convocato (dopo Nassim Ben Khalifa e Granit Xhaka) di quella titanica generazione che ha fatto emozionare un'intera nazione. Purtroppo per lui il FC Zurigo non sta attraversando un buon momento nel campionato elvetico, ma ciò nonostante il club ha dimostrato ancora una volta di saperci fare con i giovani.

Nome e cognome: Ricardo Rodriguez
Luogo di nascita: Zurigo
Data di nascita: 2508.1992
Altezza: 1,80m
Peso: 78kg



venerdì 30 luglio 2010

Rolf Feltscher : 1990 - Svizzera


Nome: Rolf Gunther Feltscher Martinez
Data di nascita: 6 - Ottobre - 1990
Altezza: 1,81 m
Peso: 74 kg
Ruolo: Terzino destro

CARRIERA:

Prodotto delle giovanili del Grasshopper Club di Zurigo, di cui ha percorso tutto l'arco di formazione giovanile essendovi arrivato a 11 anni, è stato tra i più giovani esordienti della formazione blu e bianca: ha giocato infatti la sua prima partita nel Marzo 2007, a soli 16 anni e mezzo quindi, contro il San Gallo. Da allora, nonostante la carta d'identità parlasse di un giocatore che rientrava pienamente nel ciclo giovanile, è sempre rimasto con la prima squadra, firmando anche il suo primo contratto da professionista triennale.
Dal campionato 2007/2008 è il titolare della fascia difensiva destra del Grasshopper in cui gioca tre stagioni su alti livelli.
Nel calciomercato invernale della stagione 2009/2010 molte squadre sondano il terreno per questo giovane di belle speranza, allettate anche dalla prospettiva di un ingaggio praticamente a costo 0 visto che andava in scadenza con il suo Club.
I più lesti sono stati gli operatori di mercato del Parma di Ghirardi, tanto che l'accordo è stato trovato già nei primi mesi del 2010. Il ragazzo si è aggregato alla squadra guidata da Mister Marino per il ritiro pre-stagionale 2010/2011.

Rolf è fratello Di Frank Feltscher, già incontrato in Italia con la maglia del Lecce ed ora al Bellinzona.

NAZIONALE:

Rolf possiede la doppia cittadinanza venezuelana e svizzera ma ha sempre optato per la maglia biancocrociata. Voci di corridoio, spesso ispanofone però, parlano della sua volontà di vestire la maglia Vinotinta soltanto a partire dalla nazionale maggiore.
I passi più importanti con le giovanili Svizzere li ha compiti al torneo di qualificazione e d'elite per l'europeo U17 nel 2007 giocando le 6 partite previste.
Con la fascia di capitano sul braccio ha giocato anche per la selezione U19 e attualmente rappresenta l'U21, per la quale ha ricevuto la prima convocazione nell'ottobre 2008, salvo esordire un mese dopo in un incontro amichevole contro al Grecia.

CARATTERISTICHE:

Terzino destro, di buona gamba e muscolatura esplosiva ha giocato qualche volta anche come difensore centrale: sebbene non sia la posizione da lui preferita, aiutato dal fisico, può disimpegnarsi decentemente. Si dice che non abbia ancora acquisito il senso tattico e in questo la scuola Italiana può senza dubbio aiutarlo, è comunque un ragazzo giovane che può vantare diverse esperienze anche internazionali, un bagaglio molto utile per chi vuole imbarcarsi in carriere su livelli più alti.

sabato 10 luglio 2010

Dragan Mihajlovic: 1991 - Svizzera



Dopo una sola stagione nelle giovanili del Parma, Dragan Mihajlović ritorna in patria nel Bellinzona, squadra che lo ha lanciato nella Super League svizzera, firmando un contratto triennale. Era arrivato ai ducali la scorsa estate a titolo definitivo l'ultimo giorno di mercato, ma ha passato l'intera stagione nella Primavera senza mai esordire in prima squadra. L'attaccante nato a Bijeljina il 22 agosto del 1991, in Bosnia and Herzegovina, ha totalizzato diverse presenze nella nazionale elvetica Under 19. Mihajlović è un attaccante che può giocatare in tutti i settori offensivi, preferendo il centro dell'attacco. Può adattarsi in entrambe le fasce.


Salvatore Affronti

sabato 26 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - Gruppo H: Cile-Spagna 1-2 / Svizzera-Honduras 0-0 - Le furie rosse e la roja di Bielsa agli ottavi di finale


Importante vittoria per 2-1 dei campioni d'Europa in carica che così facendo passano agli ottavi da primi nel girone. Il Cile nonostante la sconfitta approda agli ottavi da seconda, mentre la Svizzera esce dopo lo 0-0 contro Honduras. Cile-Spagna 1-2

PRIMO TEMPO.
E' la Spagna a partire meglio e a creare la prima palla goal, ma ail colpo di testa di Torres termina alto. All'11° risponde il Cile con un cross di Beausejour, ma il tiro di Mark Gonzalez finisce alto. Un minuto dopo ancora Cile con un tiro da fuori di Estrada, parato da Casillas. Nella fase centrale del primo tempo la Spagna soffre la dinamicità e l'aggressività dei cileni, ma al minuto 24 sono proprio gli uomini di Del Bosque a trovare la rete dell'1-0: Baravo esce malissimo su Torres, la sfera arriva aVilla che da trequarti calcia nella porta vuota segnando la rete del vantaggio iberico. Quattro minuti dopo ancora Spagna, ma la punizione di Villa finisce alta sopra la traversa. Al 34° Spagna vicinissima al raddoppio con un colpo di testa di Piquè che però termina di pochissimo alto. Un minuto dopo grossa occasione per il Cile di pareggiare, ma il diagonale di Beausejour viene toccato provvidenzialmente da Piquè e termina in corner. E così al 37° arrova il raddoppio della Spagna: azione rapida palla a terra degli iberici, palla a Villa che centra dalla sinistra per Iniesta che con un bel piatto destro mette all'angolino battendo Bravo. A fine azione espulso Estrada per doppio giallo, decisione alquanto discutibile del direttore di gara. Il primo tempo termina così 2-0 per la Spagna con il Cile in dieci uomini per il rosso ad Estrada.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre subito con la rete del Cile: il neo entrato Millar calcia da fuori, Piquè devia spiazzando Casillas, palla nel sacco e 2-1. Importante la rete siglata dai sudamericani visto il contemporaneo 0-0 della Svizzera con Honduras. Al 52° si fa viva la Spagna con un diagonale di Villa, ma Bravo para facile. Del Bosque decide così di irrobustire il centrocampo inserendo Fabregas al posto di Torres. Gli iberici addormentano il gioco con il loro solito e classico possesso palla, impedendo al Cile di creare occasioni da rete. Il match (compici anche le notizie che arrivano da Svizzera-Honduras) dunque scivola via tra ritmo basso, gioco a centrocampo e poche e rare occasioni degne di nota. Dopo tren minuti di recupero termina la partita. Finisce 2-1 per la Spagna che si qualifica come prima del proprio girone (affronterà il Portogallo), mentre il Cile nonostante la sconfitta passa agli ottavi come seconda (troverà il Brasile).
Svizzera-Honduras PRIMO TEMPO. E' la Svizzera che, come nelle previsioni della vigilia, fa la partita e crea all'11° la prima palla goal della gara con un gran destro da fuori di Inler, ma la palla termina di poco a lato. Sei minuti dopo ancora Svizzera vicinissima al goal con un cross di Barnetta che trova a centro area Derdiyok, il quale sciupa la ghiotta chance spedendo alto di testa. Al 22° ci prova anche Barnetta dalla distanza, ma Valladares bocca in due tempi. L'ultima occasiione della prima frazione capita al 43° sui piedi di Nkufo, che però colpisce male di petto sul cross di Derdiyok e l'azione sfuma. Si va al riposo sullo 0-0.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con Yakin al posto di Fernandes a caccia della rete qualificazione, ma le notizie che arrivano da Pretoria non sono delle migliori: il Cile infatti segna la rete del 2-1. Ora la Svizzera ha bisogno di due goal per passare il turno. Ma è incredibilmente l'Honduras al 53° a sfiorare il vanatggio: cross di Alvarez da destra, testa di Suazo e palla di pochissimo a lato. Al 60° ci prova Barnetta, ma Valladares blocca in tuffo. Tre minuti dopo ancora Svizzera con Derdiyok, ma Valladares è ancora bravo nel parare. Al 71° grande occasione per l'Honduras con un destro ravvicinato di Alvarez, ma Benaglio vola salvando i suoi in corner. Al 74° ci prova ancora Frei in spaccata, palla alta. All'80° ancora Svizzera con un gran destro da fuori di Lichtsteiner, ma la sfera termina alta di un soffio. Nei minuti conclusivi la Svizzera prova in tutti i modi a cercare le due reti che la qualificherebbero, ma non riesce a sfondare e dopo tre di recuepro l'arbitro mand atutti sotto la doccia. Finisce così 0-0 l'avventura degli elvetici e dei centro americani che vanno fuori dal Mondiale dopo il girone eliminatorio.
Da ora si comincerà a fare davvero sul serio con la fase ad eliminazione diretta.



martedì 22 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - Gruppo H: Cile-Svizzera 1-0


Punteggio pieno dopo due partite per la formazione allenata da Marcelo Bielsa grazie alla vittoria nella seconda partita contro la Svizzera per 1-0. Per gli elvetici, invece, prima sconfitta e primo goal subito al Mondiale dopo quattro anni.

PRIMO TEMPO. Bielsa per la delicata sfida contro la Svizzera ritrova dal primo minuto il suo bomber Humberto Suazo, affiancato ai lati da Beausejour e Sanchez. E proprio il talentino dell'Udinese al 5° cr
ea la prima occasione da rete, calciando però a lato della porta difesa da Benaglio. E' il Cile come da previsione a fare la partita, con la Svizzera di Hitzfeld che cerca di rimanere chiusa e compatta per sfuttare l'arma del contropiede. Così al 10° altra doppia occasione per la "roja" con Jara e Isla, ma Benaglio si supera salvando i suoi dalla capitolazione. La formazione sudamericana gestisce così il gioco, ma non riesce a sfondare grazie all'ottima organizzazione degli elvetici. Poi alla mezz'ora la svolta del match: l'ex laziale Valon Behrami usa troppo le mani in un contrasto con Vidal, per l'arbitro è fallo con conseguente rosso diretto per il centrocampista. Decisione molto severa e Svizzera dunque in dieci per più di un'ora che dovrà resistere agli assalti del Cile. Al 37° ci prova lo stesso Vidal da fuori, Benaglio è attento e blocca. Un minuto dopo cross di Beausejour per Suazo, che di testa sciupa mandando alto. Al 40° è invece la volta di Sanchez che ci prova con un destro centrale parato a terra da Benaglio. Hitzfeld decide così di cambiare e toglie una punta (Frei) per mettere un centrocampista (Barnetta) e stare più accorto in mezzo al campo. Si va al riposo sul punteggio di 0-0.

SECONDO TEMPO.
La ripresa si apre con due novità nel Cile: Bielsa si gioca il tutto per tutto inseredndo Mark Gonzalez per Vidal e Valdivia per Suazo. Mosse che si riveleranno azzeccatissime. Al 48° il Cile trova la rete con Sanchez, ma l'arbitro annulla giustamente per evidente off-side di un compagno di squadra. Al 56° errore di Grichting e grossa chance per Sanchez che si presenta a tu per tu con Benaglio, ma il portierone del Wolfsburg è bravissimo nello scongiurare la minaccia con un vero e proprio miracolo in uscita. Due minuti dopo ci prova Mark Gonzalez di testa, ma la sfera termina fuori. La Svizzera, anche a causa dell'inferiorità numerica, si limita a difendere e si affaccia in avanti solo grazie ad una punizione di Ziegler deviata in corner da Bravo. Ma al 75° dopo l'ennessimo assalto il Cile passa in vantaggio: palla in verticale per il neo entrato Paredes (che parte in leggerissima posizione di off-side), dribbling su Benaglio in uscita e cross dentro dove Mark Gonzalez ben appostato sul secondo palo deposita in rete per il meritato 1-0. La Svizzera così incassa goal fissando il record di imbattibilità nel Mondiale a 559 minuti (il precedente record era dell'Italia con 550 minuti nel Mondiale del '90). Il Cile nella fase finale del match si limita a controllare, sfiorando il raddoppio all'84° con Paredes, ma il suo sinistro da buona posizione termina alto. Al 89° è ancora Paredes a provarci da dentro l'area, ma ancora una volta sbaglia divorandosi il possibile 2-0. Così al 90° si rifà sotto la Svizzera che spaventa il Cile con una meravigliosa azione tutta palla a terra, la sfera dopo un colpo di tacco di Barnetta arriva a Derdiyok che di piatto fallisce un rigore in movimento sfiorando il palo alla destra di Bravo. Termina dunque con quest'ultimo brivido un match che ha visto trionfare il Cile per una rete a zero, ma i numerosi errori sotto porta ci oggi (ma anche del primo match contro l'Honduras) della "roja" potrebbero costare caro agli uomini di Bielsa.


IL TABELLINO DEL MATCH


Francesco Tusi


mercoledì 16 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - Gruppo H: Spagna-Svizzera 0-1


Prima vera sorpresa di questo Mondiale nell'ultimo match della prima tornata di gare. E' la Svizzera, infatti, a prevalere clamorosamente sulla più quotata Spagna per una rete a zero. Per le furie rosse una sconfitta inattesa che farà molto discutere.

PRIMO TEMPO. Com'era prevedibile è la Spagna a partire meglio e fare la partita, con il classico possesso palla delle furie rosse fatto di passaggi corti e tocchi di prima da far ammattire gli avversari. I ragazzi di Del Bosque nei primi minuti di gara sono padroni assoluti del terreno di gioco e al 16° confezionano la prima palla goal con David Silva, ma il suo tiro finisce docile docile tra le bracica di Benaglio. Due minuti dopo è la volta di Sergio Ramos che in area svizzera fa tutto bene, salvo poi sparare a lato con un tiraccio di sinistro, anzichè servire i compagni ben appostati in area. Al 21° ci prova anche Iniesta con un destro a giro da fuori che si finisce abbondantemente alto sopra la traversa elvetica. La Spagna continua il suo costante possesso palla e al 23° confeziona una giottissima occasione con Iniesta che suggerisce in verticale per Piquè a centro area, che dribbla un paio di avversari (da vero centravanti) e calcia di piatto, ma Benaglio in uscita si supera respingendo in corner. Al 26° si vede finalmente anche la Svizzera con una punizione dal limite di Ziegler sulla quale Casillas blocca in due tempi. Al 30° punizione dal limite questa volta in favore della Spagna con Villa che calcia forte, ma la barriera devia in angolo. Al 44° altra grande occasione per gli iberici con Iniesta che lancia Villa che salta un avversario ed entra in area, ma anzichè calciare forte tenta un improbabile pallonetto che finisce fuori dallo specchio della porta. La prima frazione termina così sullo 0-0.

SECONDO TEMPO. La ripresa si apre sempre con la Spagna che attacca e fa la partita e con Xabi Alonso che al 49° ci prova da fuori con Grichting che devia in corner. Al 52° è un impalpabile David Silva a provarci da fuori sugli sviluppi di un altro angolo, ma il suo sinistro è strozzato ed esce ampiamente fuori. Un minuto più tardi arriva la doccia gelata per le furie rosse: rilancio di Benaglio dal fondo, Puyol manca l'anticipo di testa, Derdiyok si impadronisce della sfera, ma viene stoppato dall'uscita di Casillas, sulla respinta si avventa Gelson Fernandes che ribadisce in rete dopo un tentativo di salvataggio di Piquè. Clamoroso al Moses Mabhida di Durban: Spagna-Svizzera 0-1. Il goal, per dovere di cronaca va detto, andava annullato per l'off-side di Fernandes sul tocco di Derdiyok nel rimpallo con Casillas. La Spagna si riversa allora tutta nella metà campo elvetica, ma la conclusione di Villa al 57° è facilmente parata da Benaglio. Due minuti dopo è senza esito positivo anche un colpo di testa di Puyol che termina abbondantemente alto. Così al 62° Del Bosque decide di cambiare ed inserisce il convalescente Fernando Torres ed il rapido Jesu Navas al posto di Busquets e di uno spentissimo David Silva. Un minuto dopo ci prova Iniesta con un gran destro a giro da fuori che fa la barba al palo terminando sul fondo. Al 68° ancora Spagna con il cross di Villa per Torres che però sfiora solo il pareggio mandando fuori. Sul rovesciamento di fronte Derdiyok vola sulla destra e centra per Nkufo, ma il suo tocco termina di poco a lato. Partita davvero piacevole. Al 70° ancora Torres che ci prova, ma Benaglio è attento e mette in angolo. Sugli sviluppi del corner schema per Xabi Alonso che colpisce di prima da fuori con un potente destro centrando in pieno la traversa. Spagna davvero sfortunata che meriterebbe almeno il pari. Al 74° si riaffaccia in attaco la Svizzera con Derdiyok che in contropiede salta un paio di avversari e poi centra in pieno il palo con un delizioso tocco di esterno destro. Grande azione del giovane attaccante del Leverkusen che avrebbe meritato sicuramente miglior sorte. Al 79° la Spagna va invece vicinissima al pari con Navas, ma il suo destro da fuori lambisce solo il palo della porta elvetica. All'82° la Svizzera sempre in contropiede ci prova con un tiro di Barnetta che termina alto. Nel finale di gara la Spagna prova in tutti i modi a pervenire al pareggio, ma non riesce a confezionare nessuna palla goal clamorosa, collezionando solo qualche corner e punizioni con relative mischie in area. Finisce dopo ben cinque minuti di recupero con la Svizzera che batte per 1-0 una Spagna che non perdeva esattamente da un anno (era la Confederation Cup dello scorso anno Spagna-Usa 0-2 proprio a Durban). Grande l'impresa degli elvetici che così affiancano il Cile in vetta alla classifica del Gruppo H. Per la Spagna (Campione d'Europa in carica e tra le favorite per la vittoria finale) una sconfitta che dovrà far davvero riflettere, anche se alla fine è mancata solo nei sedici metri finali.

ILTABELLINO DEL MATCH


Francesco Tusi

mercoledì 9 giugno 2010

FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - GROUP H: SPAIN - CHILE - SWITZERLAND - HONDURAS


Completiamo la nostra presentazione dei gironi con il gruppo H che vede per 3/4 la presenza di nazionali neolatine: Spain, Chile ed Honduras e la quarta, la Svizzera, è un Paese neutrale..... il gruppo si presenta molto incerto ed equilibrato anche se le Furie Rosse hanno i favori del pronostico anche per la vittoria finale del Mondiale (anche secondo GTSondaggio) e le altre tre nazionali si giocherebbero gli ottavi di finale: vediamo di analizzare le ultime quattro nazionali che prenderanno parte allo storico Mondiale sudafricano!!!





SPAIN - La Seleccion Espanola si presenta al Mondiale per la 13a volta nella sua storia dopo aver conquistato come miglior piazziamento un quarto posto nel lontano 1950.
La nazionale delle Furie Rosse, allenata attualmente da Vincente Del Bosque, si presenta come la nazionale SUPER FAVORITA (insieme forse al Mexico, all'Argentina, alla Germania. all'Uruguay, al Cile???) per la vittoria finale della competizione dopo che nel 2008 (quando era allenata da Luis Aragones) aveva conquistato il titolo Europeo contro la Germania.
In quell'occasione andò in gol l'attuale goleador del Liverpool "El Nino" FERNANDO TORRES che consegnò lo storico trofeo alla Spagna contro la Germania. "El Nino" sarà la STELLA IN ASSOLUTO DELLA NAZIONALE DELLE FURIE ROSSE ANCHE QUEST'ANNO (visto il recupero lampo dopo due mesi di stop dopo l'infortunio in Europa League; è ritornato l'altro giorno realizzando un fantastico gol alla nazionale polacca nel 6-0 finale di Murcia - "despedida espanola")....di una nazionale che si è rinnovata pochissimo rispetto a quell'anno indimenticabile per la nazionale spagnola.
In porta c'è sempre capitan Iker Casillas e sostituto naturale Jose Reina, mentre il terzo diventa il portiere del Barça Victor Valdes dopo le sue due ottime ultime stagioni con la maglia blaugrana.
In difesa abbiamo gente collaudata come Raul Albiol, Gerard Piquè, Carlos Marchena, Carles Puyol, Joan Capdevilla, Sergio Ramos ed Alvaro Arbeloa. Mentre a centrocampo c'è l'imbarazzo della scelta formato da tutte le stelle di questa nazinale: dai catalani Andres Iniesta, Xavi Hernandez, Sergio Busquets (provenienti tutti dalla cantera del Barça, ed infatti il gioco della Seleccion Espanola si rassomiglierà a quello dei blaugrana durante il mondiale), al madrileno Xabi Alonso, a Javier Martinez dell'Athletic Bilbao, al talento David Silva, richiestissimo anche in Italia, al talento di Cesc Fabregas, volto del mercato estivo.
A completare l'attacco, accanto al Nino Torres avremo il bomber David Villa, una coppia collaudata da tempo. A sostituirli poi non mancano le alternative: da Juan Manuel Mata a Fernando Llorente, a Jesus Navas fino ad arrivare a Pedro, sarà la stellina spagnola di questo Mondiale, se non la stellina in assoluto del Mondiale: vedremo chi la spunterà.
La Spagna tiene davvero un'ottima lista convocati con la quale potrebbe fare due formazioni, domare gli avversari e vincere alla grande il MOndiale: in Sudafrica sarà ancora presente nel 2010 l'INVICIBILE ARMADA ESPANOLA??? Lo scopriremo tra pochi giorni quello che ci riusciranno a dimostrare FERNANDO TORRES E COMPAGNI!!!


SPAIN MATCHES
MER 16.06
MOSES MABHIDA, DURBAN
16.00 SPAIN vs SWITZERLAND

LUN 21.06
ELLIS PARK, JOHANNESBURG
20.30 SPAIN vs HONDURAS

VEN 25.06
LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CHILE vs SPAIN


CHILE - Il Cile è una delle nazionali più interessanti di questo Mondiale, e parteciperà per l'ottava volta alla rassegna iridata dopo che ha come miglior risultato un terzo posto nel 1962.
Dopo una buona qualificazione nella Zona CONMEBOL, la Roja di Marcelo Bielsa si presenta come una rosa giovane e allo stesso tempo molto pericolosa che potrebbe insidiare il primato della Spagna nel proprio girone.
Il talento in assoluto e la STELLA di questa formazione è sicuramente il talento dell'Udinese ALEXIS "El Nino Maraviglia" SANCHEZ che disputerà il suo primo Mondiale con la maglia cilena: dalle sue iniziative nascono i gol della Seleccion Cilena.
In attacco però non sono da trascurare le presenze di Humberto Suazo del Saragozza, Mark Gonzalez, del CSKA, Jean Beausejour dell'America, Fabian Orellana dello Xerez ed il bomber del Colo Colo e capocannoniere del Camponato Cileno: Esteban Paredes.
In porta ha fatto sicuramente discutere l'assenza del giovane ed intraprendente portiere dell'Universidad Catolica Christopher Toselli, al suo posto sono stati preferiti Miguel Pinto e Luis Marin, ma la titolarità nei pali della porta cilena ce l'ha l'ottimo portiere della Real Sociedad: Claudio Bravo.
Punti cardine della difesa cilena sono Mauricio Isla, Udinese, Arturo Vidal, Bayer Leverkusen e Gary Medel del Boca Jrs. Mentre a centrocampo abbiamo l'imbarazzo della scelta con Carlos Carmona della Reggina, Jorge Valdivia, Marco Estrada, Matias Fernandez, Gonzalo Fierro, Rodrigo Millar e Rodriguez Tello.
Una lista davvero interessante che farà sicuramente bene in questo Mondiale: ne siamo quasi sicuri, dipenderà ovviamente dalle avversarie e dal talento del "Nino Maravilla" Alexis Sanchez!!!

CHILE MATCHES
MER 16.06
MBOMBELA, NELSPRUIT
13.30 HONDURAS vs CHILE

LUN 21.06
NELSON MANDELA BAY STADIUM, PORT ELIZABETH
16.00 CHILE vs SWITZERLAND

VEN 25.06
LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CHILE vs SPAIN


SWITZERLAND - La Svizzera si presenta come seconda favorita per passare il gruppo H visto il grande MOndiale del 2006 terminato ai quarti di finale in Germania, mai sconfitta e condannata ai rigori dall'Ucraina. Oltre a quello terminò altre due volte ai quarti il Mondiale: nel 1934 e nel 1938, saranno questi tre piazzamenti tar le 8 i migliori risultati della federazione calcistica elvetica.
Quest'anno, in Sudafrica, la nazioanle svizzera allenata dal tedesco Ottmar Hitzfeld si presenta per la 9a volta al Mondiale e tenterà ancora una volta il cammino verso i quarti che sia un po' più fortunato rispetto alle precedenti edizioni.
Avrà dalla sua parte molti talenti, a partire dal portier del Wolfsburg Diego Benaglio, ai difensori Stephan Lichtensteiner, Reto Ziegler ("gli italiani d'adozione") e Philippe Senderos; ai centrocampisti Tranquillo Barnetta, Gokhan Inler, Valon Berhami, Marco Padalino, Hakan Yakin, tutta gente esperta aggiunta a giovani talenti come Gelson Fernandes, Pirmin Schwegler e soprattutto Xherdan Shaqiri, ammirato nell'amichevole premondiale contro l'Italia, il più giovane della compagine elvetica e la stellina più interessante della nazionale svizzera.
Oltre a lui c'è il giovane più interessante della compagine, il talento del Bayern Leverkusen EREN DERDIYOK, la stella di questa formazione, che bene ha fatto quest'anno in Germania con la maglia del Bayer Leverkusen realizzando diversi gol alcuni spettacolari. Speriamo di vederlo di più in campo visto che Ottmar gli preferisce gente meno consinstente in avanti come ALexander Frei e Blaise Nkufo, il 35enne attaccante dei campioni olandesi del Twente. Completa una iista folta di gente interessante Albert Bunjaku del Norimberga.
Anche loro se la giocheranno alla grande per il passaggio del turno ed anche per qualcosa in più: I QUARTI DI FINALE SONO ANCORA DIETRO L'ANGOLO PER LA NAZIONALE ELVETICA? VEDREMO IN SUDAFRICA!!!


SWITZERLAND MATCHES
MER 16.06
MOSES MABHIDA, DURBAN
16.00 SPAIN vs SWITZERLAND

LUN 21.06
NELSON MANDELA BAY STADIUM, PORT ELIZABETH
16.00 CHILE vs SWITZERLAND

VEN 25.06
FREE STATE, BLOEMFONTEIN
20.30 SWITZERLAND vs HONDURAS

HONDURAS - L'Honduras si presenta al Mondiale per la seconda volta nella sua storia dopo che nel 1982 non era riuscita a superare la Fase A Gironi.
Quest'anno gli uomini allenati dal colombiano Reinaldo Rueda ci riproveranno ancora e cercheranno di migliorare la loro storia calcistica.
Nella lista honduregna infatti, dopo una buona qualificazione ottenuta però soltanto all'ultima giornata grazie al passo falso della Costarica in casa degli States, abbiamo giocatori interessanti, a partire dalla STELLA il talento del Torino, LEON, forse il giocatore più esperto del gruppo honduregno che infortunato è stato rispedito a casa e al suo posto è stato scelto Jerry Palacios.
Moltissimi dei giocatori militano in squadre del campionato di casa eccezion fatta per altri: come lo stesso Leon, i difensori Maynor Figueroa del Wigan, Victor Bernandez dell'Anderlecht, i centrocampisti Hendry Thomas, Wilson Palacios, il barese Edgar Alvarez, e non per ultimo l'attaccante del Genoa David Suazo altra stella di una squadra che possiede tutte le carte per fare bene al Mondiale: Sì, è lecito scommettere su questo Honduras!!!


HONDURAS MATCHES
MER 16.06
MBOMBELA, NELSPRUIT
13.30 HONDURAS vs CHILE

LUN 21.06
ELLIS PARK, JOHANNESBURG
20.30 SPAIN vs HONDURAS

VEN 25.06
FREE STATE, BLOEMFONTEIN
20.30 SWITZERLAND vs HONDURAS



GROUP H
MAGGIOR NUMERO PARTECIPAZIONI: SPAIN - 13 PARTECIPAZIONI
MIGLIOR PIAZZAMENTO: SPAIN - 1 4th PLACE (1950)

LE STELLE
SPAIN: IL GRUPPO TRA TUTTI: ANDRES INIESTA - PEDRO - DAVID VILLA - DAVID SILVA - IKER CASILLAS - FERNANDO TORRES

CHILE: ALEXIS SANCHEZ - FABIAN ORELLANA - MAURICIO ISLA - CARLOS CARMONA - CLAUDIO BRAVO

SWITZERLAND: EREN DERDIYOK - HAKAN YAKIN - GOKHAN INLER

HONDURAS
: ALVAREZ


PERCENTUALE DI PASSAGGIO DEL TURNO
SPAIN - 35%
CHILE - 35%
SWITZERLAND - 20%
HONDURAS - 10%


PERCENTUALE DI VITTORIA FINALE

SPAIN - 50%
CHILE - 25%
SWITZERLAND - 20%
HONDURAS - 5%


PARTITE GROUP H

MER 16.06
MBOMBELA, NELSPRUIT
13.30 HONDURAS vs CHILE

MOSES MABHIDA, DURBAN
16.00 SPAIN vs SWITZERLAND


LUN 21.06
NELSON MANDELA BAY STADIUM, PORT ELIZABETH
16.00 CHILE vs SWITZERLAND

ELLIS PARK, JOHANNESBURG
20.30 SPAIN vs HONDURAS


VEN 25.06
LOFTUS VERSFELD, PRETORIA
20.30 CHILE vs SPAIN

FREE STATE, BLOEMFONTEIN
20.30 SWITZERLAND vs HONDURAS



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