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| foto romaforever.it |
COGNOME: Caprari
DATA DI NASCITA: 30 Luglio 1993
LUOGO DI NASCITA: Roma
ALTEZZA: 167 cm PESO: 65 kg
PIEDE PREFERITO: Destro
RUOLO : Attaccante
SQUADRA DI APPARTENENZA: Pescara (in prestito dalla Roma)
Il settore giovanile della Roma negli ultimi dieci anni ha sfornato fior fiori di calciatori, basti pensare a Daniele De Rossi o Alberto Aquilani. Che la Capitale dello Stivale sia ricca di talenti del calcio, anche grazie all'alta densità di popolazione, non lo scopriamo di certo oggi. Come non scopriamo oggi che la società giallorossa punti forte su calciatori del posto, come il campionissimo Francesco Totti o l'emergente Alessandro Florenzi. Succede, però, che qualche volta alcuni ragazzi, prima di conquistare la squadra per cui giocano e fanno il tifo fin da bambini, devono migrare verso altri nidi per trovare la giusta maturazione. E' il caso, questo, di Gianluca Caprari, attaccante classe 1993.
CENNI BIOGRAFICI - Gianluca nasce nella città di Giulio Cesare diciannove anni fa, esattamente il 30 luglio. L'amore per il calcio è un vezzo familiare con il padre che, durante il tempo libero, allena una squadra di piccoli ragazzini nella provincia di Roma, la società "Atletico 2000" da cui, prima di passare alla corte della Roma farà l'approdo anche Caprari. Inizia a calciare una sfera da calcio ben prima di prendere una penna in mano per avviare gli studi, conseguiti senza alcun problema. La squadra che lo proietta nel mondo calcistico è quella dell' "Oratorio Don Bosco". Successivamente, come già accennato in precedenza, quattro anni affiatati sotto l'occhio vigile del padre prima di fare il proprio approdo nella squadra dei sogni, la Roma.
L'AVVENTURA GIALLOROSSA - Prende forma Gianluca Caprari. Lo fa conquistandosi la stima degli addetti ai lavori che lo seguono passo dopo passo nella sua crescita calcistica. I dirigenti, gli allenatori, i giornalisti che ne parlano, sono estasiati fin dalle prime partite giocate con la maglia giallorossa. L'anno di grazia arriva nel 2008/2009, sotto la guida di Andrea Stramaccioni, attuale tecnico dell'Inter. Caprari è un attaccante centrale in grado di segnare gol a grappoli. Ma la sua statura non lo aiuta in questa crescita e così, l'attuale tecnico nerazzurro, lo dirotta nel ruolo di ala. Ed è una scelta che si rivela più che azzeccata: il gol continua ad arrivare ma le prestazioni migliorano di partita in partita. Gianluca adesso non pensa solo a segnare. Si diverte a mandare in gol anche i propri compagni. E il suo curriculum l'anno seguente inizia a riempirsi: Stramaccioni continua a convincere come tecnico, lui continua a farlo da calciatore. A Marzo, nel rituale "Trofeo Arco di Trento", riservato alla categoria Allievi nazionali, conquista la coppa a suon di gol. Poco dopo, nel mese di Giugno, vive il suo periodo di grazia con le fasi finali per lo scudetto. La Roma arriva a cucirsi il tricolore sul petto, lui viene eletto come miglior calciatore dei play-off. Nella stagione 2010/2011 continua a far parlare di sè con le prestazioni sul campo e conquistandosi la fiducia del commissario tecnico dell'under 18 che lo convoca per quattro amichevoli stagionali. Nelle quattro gare in cui viene chiamato in causa due volte parte dalla panchina, altre due da titolare. Realizza un gol e un assist. Ma è sempre con la maglia giallorossa che convince. In venti presenze realizza sei gol sotto gli occhi vigili di Alberto De Rossi che lo segnala al neo-arrivato Claudio Ranieri. Così, per il giovane Caprari, si corona un primo sogno: quello di vestire la maglia dei "grandi", in una gara di Coppa Campioni. E' il giorno della festa delle "Donne", l'8 marzo che più dolcemente ricorderà Gianluca. Cinque minuti di orologio, in una notte nefasta per i colori giallorossi. E' un ottavo di Champion's League, perso malamente. Ma la gioia di giocare in un Olimpico gremito resterà dolce nel cuore di Caprari. Un'altra gioia stagionale è la conquista dello scudetto con la Primavera dove però l'attaccante romano non realizza alcun gol. In Estate l'arrivo di Luis Enrique, tecnico innovativo, lascia presagire un Caprari versione Prima Squadra. Gianluca viene lanciato in campo nel turno Preliminare di Europa League, giocando entrambe le gare. Ma è la squadra a non rispondere bene e a venire eliminata clamorosamente. Il giovane classe 1993, così, ritorna alla Primavera con cui, nel semestre giocato, conquista una Supercoppa Italiana ai danni dell'Inter e segna gol a raffica.
L'AMORE CON ZEMAN - E' il 31 gennaio 2011 quando arriva la tanto attesa chiamata del "Maestro" Zdenek Zeman che vuole il giovane Caprari alla sua corte per avere una valida alternativa nel tridente che porterà il Pescara alla conquista della massima serie. Un manipolo di giovani emergenti, tra cui Insigne e Immobile, fanno entrare Caprari immediatamente nei meccanismi del gioco di Zeman. Spesso e volentieri a farne le spese è Sansovini. Il suo primo gol tra i Professionisti arriva al "Franco Ossola" di Varese per il momentaneo vantaggio abruzzese reso vano poi dai due gol lombardi. Uno dei giorni che, però, Caprari non dimenticherà mai è sicuramente il 20 maggio 2012. E' la partita che può dare la serie A a una città che durante l'anno l'ha sognata inaspettatamente. Si gioca a Marassi, nel campo di una presunta schiaccia-sassi alla caccia di punti "play-off". Il Pescara potrebbe rinviare la festa qualche giorno dopo nel turno casalingo. Non per Gianluca. Lanciato titolare da Zeman, risponde presente con una doppietta. Due gol di pregevole fattura, massima serie conquista sul campo anche per il piccolo Caprari. Una doppietta che vale la riconferma. Il percorso con il tecnico Boemo, paradossalmente, si interrompe. Caprari al Pescara, Zeman alla Roma. Adesso Gianluca è allenato da un tecnico emergente come Stroppa che fa del proprio credo calcistico il calcio zemaniano. I risultati non arrivano, ma le prestazioni dell'attaccante scuola Roma continuano a convincere. Il gol nella massima serie è già arrivato, sempre contro la Sampdoria, la sua preda preferita.
CARATTERISTICHE TECNICHE - Corsa brevilinea, dribbling funambolico, fiuto del gol. Sono questi gli ingredienti di Gianluca Caprari. Un mix giusto per chi, come lui, nasce punta centrale per poi essere designato come ala. Non manca lo spirito di sacrificio che lo porta, spesso e volentieri, a rientrare fino alla propria area per dare manforte in fase difensiva. Ottima visione di gioco, non pecca in altruismo e in termini di coraggio cercando, talvolta, la grande giocata. Piede naturale è il destro ma le doti tecniche gli consentono di rientrare spesso sul sinistro per cercare il tiro a giro.
CURIOSITA' - Chi si ricorda del gol che diede il successo, nella stagione 2007/2008, alla Roma contro il Palermo? Si tratta della Roma di Luciano Spalletti, quella formazione che in settimana, tra i tanti schemi provati, cercava anche la battuta a sorpresa nei calci d'angolo. E contro il Palermo, Gianluca Caprari, allora un piccolo ragazzino da svezzare, mise lestamente il pallone sulla bandierina per consentire a capitan Totti di battere celermente e servire a Mancini il gol del successo.
Antonio Paviglianiti
Tanzillo Massimo

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