domenica 18 ottobre 2009

FIFA UNDER 20 WORLD CUP EGYPT2009 - GT SELEZIONA I 5 MIGLIORI AZZURRINI DELLA COMPETIZIONE


Su 21 giocatori selezionati dal CT Rocca è stato difficile premiare qualcuno ed escludere altri, poichè bisogna riconoscere che tutti i ragazzi convocati hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo anche quando sulla carta gli avversari erano superiori (vedi Spagna). Per questo vogliamo ringraziarli una volta di più dedicando ad alcuni di loro un altro speciale. Eccoli:

VINCENZO FIORILLO - (Genova, 13 gennaio 1990) - IL
CAPITANO - Vincenzo Fiorillo arriva da una città portuale importante nei secoli e il Capitano in Marina è l'ultimo ad abbandonare la nave a picco. Questa è la suggestione che ci da il giovane doriano quando davanti a lui si presenta l'attaccante avversario, oltre a lui è la rete, è quello che per ultimo si arrende ai tentativi avversari. Ha salvato baracca e burattini in diverse occasioni, abbiamo ancora negli occhi le parate contro il Paraguay, il fondamentale rigore respinto allo spagnolo Aaron, il crollo emotivo dopo la beffa contro l'Un
gheria. Alle sue mani abbiamo affidato questa spedizione e il Capitano non ha tradito: è stato il migliore!

MATTIA MUSTACCHIO - (Chiari, 17 maggio 1989) - LA SAETTA - Che fosse un attaccante micidiale lo sanno molte difese del campionato Primavera. Che la sua velocità potesse essere sfruttata più dietro è stata intuizione di pochi e lui arrivava da ogni parte, schierato sia a sinistra che a destra, ha dato il suo fondamentale contributo nella faticosa opera di scardinamento difesa avversaria. Straordinaria, poi, la sua doppietta contro l'incredula Spagna che si è trovata davanti un giocatore in palla, molto probabilmente sottovalutando il suo nome non altisonante: terribile errore!

ANDREA MAZZARANI - (Roma, 6 novembre 1989) - IL GUERRIERO - Altresì in nomination
per il migliore "taglio e cucito" del Mondiale. Dove serviva lui c'era, a centrocampo a fermare l'avanzata del giocatore avversario, sulla fascia a proporsi per l'azione offensiva, fuori dall'area a tirare bombe verso il portiere concorrente, al centro area a raccogliere i cross dei compagni. Sicuramente l'anima della nazionale, giostrando nel punto nevralgico del campo, era braccio armato e scudiero: chapeau!

ANTONIO MAZZOTTA - (Palermo, 2 agosto 1989) - IL PENDOLINO - Quando un
giocatore prende palla e riparte dal primo minuto all'ultimo non puoi non chiederti "come fa??". Ci ha sorpreso, deliziando per ogni sua discesa, lottando sulla sua fascia sinistra sia in difesa che in attacco. Un movimento continuo e fastidioso per chiunque lo debba affrontare. Uno di quei giocatori che farebbero la felicità di ogni allenatore. Un Mondiale con i fiocchi quello del giocatore scuola Palermo, e adesso sale alta la voce di chi lo vorrebbe titolare nell'abulica U21. Salvatore!

GIACOMO BONAVENTURA - (San Severino Marche, 22 agosto 1989) - IL JOLLY - Ci sono giocatori da cui ti aspetti che da un momento all'altro tirino fuori il classico coniglio dal Cilindro. Ci siamo disperatamente aggrappati alla sua magia, alla sua fantasia in diversi momenti del Mondiale. Un giocatore altamente dinamico in grado di essere utile in fase di interdizione ma soprattutto il meglio lo ha mostrato in fase di costruzione. Chi non è saltato sulla sedia per quel magico passaggio smarcante per il Goal speranza di Mazzotta contro l'Ungheria? In quel momento molti di noi l'hanno amato, quando invece ha portato a spasso tutta la difesa dell'Ungheria per impallinare l'ottimo portiere Gulasci, l'abbiamo semplicemente adorato. Manna dal cielo! Bravo!

A cura di: interfutura



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