domenica 18 ottobre 2009

ESCLUSIVA GT - INTERVISTA CON GORAN GALEŠIĆ - Il Calcio, la Bosnia, l'Italia e la Doria



Qualche sera fa abbiamo avuto modo di osservarlo durante la partita tra U21 Italia - Bosnia. E' risultato senza alcun dubbio il migliore in campo tanto da strappare consensi, non solo nostri, ma anche dai commentatori e conoscitori di calcio, attirando le attenzioni degli osservatori. Abbiamo avuto modo di contattarlo per conoscerlo meglio e, gentilmente, si è prestato alle nostre domande con completa disponibilità e umiltà come avrete modo di leggere. Su alcune domande dobbiamo intervenire per spiegare meglio il contesto della risposta e approfondire discorsi non a tutti per forza palesi.

Parola a Goran Galesic:

- Prima di iniziare, ci fai un piacere Goran, prova a presentari ai lettori, considerando che molti, probabilmente, non ti hanno mai visto giocare fino a martedì scorso.

Ciao Dino (ndr sono io, interfutura), proverò a rispondere alle tue domande meglio che posso. Io sono Goran Galesic, sono nato l'11/03/1989 a Banja Luka (BIH). Ho incominciato a giocare a calcio all'età di 6 anni in una piccola squadra del mio quartiere, BSK. Dopo qualche tempo mi hanno notato gli osservatori del Borac e sono andato a giocare con loro a 11anni. Con loro mi sono trovato bene e ho esordito con la Prima Squadra (ndr. si trova in "Serie A" Bosniaca) a 16 anni. Giocando con l'U19 della Bosnia mi hanno notato il Direttore sportivo e l'allenatore della squadra Slovena dell'HIT Gorica, mi sono trasferito a 18 anni da loro.


- Tu sei mancino, ma con la Bosnia abbiamo visto che hai giocato principalmente a destra. In ogni caso qual'è la tua posizione preferita in campo?

Sì, sono nato mancino. Posso occupare diverse posizioni ma preferisco giocare a destra, il più vicino possibile alla porta avversaria, quindi mezzapunta. In nazionale ho giocato anche come interno di centrocampo a destra, ma posso giocare anche come esterno a sinistra, è la posizione che occupavo nelle giovanili.


- Due anni fa sei passato dal Borac all'HIT Gorica. Pensi possa essere giunto il momento di afforntare un campionato più competitivo.

Sì, qualcosa come due anni fa sono passato in Slovenia all'HIT Gorica, e all'inizio ho fatto molta fatica fino a che non mi sono abituato (ndr pur facendo parte una volta della stessa repubblica in Slovenia e in Bosnia si parlano due lingue diverse, ad esempio, anche se spesso gli Sloveni conoscono quella che una volta era la lingua unitaria, cioè il serbo-croato), poi quando sono riuscito a conquistare un posto in prima squadra tutto è stato come lo immaginavo. Il mio sogno da bambino è quello di giocare in un campionato più grande, più forte. Spero sinceramente, e mi impegnerò perchè accada, di riuscire ad avverare questo sogno. L'ideale sarebbe riuscire salire qualche gradino più in alto il prima possibile, perchè questo sarebbe il miglior modo di svilupparmi ulteriormente. Perchè è vero che se ho delle qualità positive è anche vero che ne ho di negative e sono questioni che riuscirei a migliorare solo giocando ad un livello superiore.


- Per quanto riguarda il "Borac" (ndr La sua prima squadra da professionista come abbiamo visto, non che la squadra per cui inevitabilmente tifa) quest'anno sta andando benissimo in campionato. Pensi possano farcela a conquistare lo scudetto?

(ride ndr)... Quest'anno il Borac è partito benissimo e per come stanno adesso le cose dovrebbe conquistare il titolo di campione d'inverno. Seguo il campionato bosniaco e penso che questa sia la stagione più interessante (ndr le scorse stagioni sono state quasi tutte di esclusivo dominio delle squadre di Sarajevo e di quelle dell'Erzegovina, cioè Zrinjski e Siroki). Penso che non ci sarà un campione fino all'ultima partita perchè adesso sono a pochi punti anche squadre che lottano sempre per lo scudetto, cioè Sarajevo, Zrinjski e Siroki. Sarà molto interessante anche se io spero che alla fine possa spuntarla il Borac vincendo il campionato!


- Non so se hai avuto modo di leggere i giornali italiani (ndr Non è impossibile che lo abbia fatto perchè la città di Gorica, quella della sua squadra, è al confine con l'Italia: confina proprio con la città di Gorizia italiana). La tua partita è stata valutate in maniera positiva e ci sono stati auspici che tu possa raggiungere il campionato Italiano già da Gennaio. Segui il campionato Italiano? Se tu potessi scegliere, in quale squadra vorresti andare?

Mi capita di sfogliare qualche giornale italiano, come la Gazzetta, perchè mi trovo proprio sul confine. Sono molto contento si scriva qualcosa del genere circa la nostra giovane nazionale e su di me. Ovviamente sarebbe un onore poter giocare in Italia, perchè è una vera terra del calcio. Ma le realtà è davvero altra cosa anche se con la nazionale abbiamo avuto modo di dimostrare che ce la possiamo giocare con tutti, anche con i migliori. Seguo il campionato Italiano regolarmente e in questa stagione sono particolarmente contento per la Sampdoria perchè è la squadra italiana che tifo da quando sono piccolo e mi piacerebbe molto che possa rimanere al commando fino alla fine. E se potessi davvero scegliere andrei proprio alla Sampdoria ovviamente. Ma la realtà è diversa. Se avessi la possibilità di giocare più partite come quelle contro l'Italia forse qualcuno mi noterebbe anche... ma così in pochi seguono il calcio di club sloveno. E comunque tutti i talenti bosniaci devono passare una strada molto spinosa prima di essere notati purtroppo.


- A proposito di U21 Bosniaca, oltre a te stesso quale giocatore ci consigli di seguire?

La Bosnia è una terra piena di buoni giocatori e giovani talenti. Mi riesce difficile scegliere qualcuno perchè reputo tutti bravi giocatori; se proprio devo scegliere qualcuno dico Vranjes, il portiere Sehic, Dzafic e Coric.


- E della U21 italiana chi ti è piaciuto di più?

Tra gli Italiani mi è piaciuto il numero 8 (ndr Andrea Poli), non so precisamente come si chiami ma mi sembra giochi nella Sampdoria.Ma sono tutti grandi giocatori, che giocano in grandi squadre, è difficile sceglierne uno. In verità contro di noi non hanno mostrato chi sa quale gioco, ma questo è successo perchè non lo abbiamo concesso noi, li abbiamo affrontati bene.


- Come vedi la Bosnia per il Mondiale in Sud Africa?

Come dicevo in Bosnia ci sono molti talenti, però è anche una terra povera nella quale è difficile crescere, i giocatori devono davvero fare una strada molto tortuosa per riuscire ad emergere, questo si è visto anche durante la qualificazione per i Mondiali nei quali la Bosnia è andata purtroppo ai spareggi. Dico purtroppo perchè saremmo potuti essere primi se nel gruppo non ci fossero stati i campioni d'Europa della Spagna. Se ci fosse stato chiunque altro saremmo andati in Sud Africa diretti. Ora dobbiamo aspettare lo spareggio e io spero vivamente e credo la Bosnia possa farcela a passarlo. Questo sarebbe un motivo ulteriore per noi giovani a lavorare ed impegnarci per poi riuscire a raggiungere gli stessi risultati della Nazionale A.


- Un saluto per i tuoi ammiratori in Italia e prova a darci un po' di speranza per la qualificazione in Danimarca 2011.

Naturalmente saluto tutti. Auguro tutto il meglio all'U21 Italiana, hanno dei grandi giocatori che si sono già segnalati in grandi club e credo alla fine riusciranno a qualificarsi in Danimarca, credo non sarà un problema per loro.


A cura di: interfutura (interfuturaweb@gmail.com)

Riproduzione consentita previa citazione della fonte: www.generazioneditalenti.com

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