Punteggio pieno dopo due partite per la formazione allenata da Marcelo Bielsa grazie alla vittoria nella seconda partita contro la Svizzera per 1-0. Per gli elvetici, invece, prima sconfitta e primo goal subito al Mondiale dopo quattro anni.
PRIMO TEMPO. Bielsa per la delicata sfida contro la Svizzera ritrova dal primo minuto il suo bomber Humberto Suazo, affiancato ai lati da Beausejour e Sanchez. E proprio il talentino dell'Udinese al 5° crea la prima occasione da rete, calciando però a lato della porta difesa da Benaglio. E' il Cile come da previsione a fare la partita, con la Svizzera di Hitzfeld che cerca di rimanere chiusa e compatta per sfuttare l'arma del contropiede. Così al 10° altra doppia occasione per la "roja" con Jara e Isla, ma Benaglio si supera salvando i suoi dalla capitolazione. La formazione sudamericana gestisce così il gioco, ma non riesce a sfondare grazie all'ottima organizzazione degli elvetici. Poi alla mezz'ora la svolta del match: l'ex laziale Valon Behrami usa troppo le mani i
n un contrasto con Vidal, per l'arbitro è fallo con conseguente rosso diretto per il centrocampista. Decisione molto severa e Svizzera dunque in dieci per più di un'ora che dovrà resistere agli assalti del Cile. Al 37° ci prova lo stesso Vidal da fuori, Benaglio è attento e blocca. Un minuto dopo cross di Beausejour per Suazo, che di testa sciupa mandando alto. Al 40° è invece la volta di Sanchez che ci prova con un destro centrale parato a terra da Benaglio. Hitzfeld decide così di cambiare e toglie una punta (Frei) per mettere un centrocampista (Barnetta) e stare più accorto in mezzo al campo. Si va al riposo sul punteggio di 0-0.
SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con due novità nel Cile: Bielsa si gioca il tutto per tutto inseredndo Mark Gonzalez per Vidal e Valdivia per Suazo. Mosse che si riveleranno azzeccatissime. Al 48° il Cile trova la rete con Sanchez, ma l'arbitro annulla giustamente per evidente off-side di un compagno di squadra. Al 56° errore di Grichting e grossa chance per Sanchez che si presenta a tu per tu con Benaglio, ma il portierone del Wolfsburg è bravissimo nello scongiurare la minaccia con un vero e proprio miracolo in uscita. Due minuti dopo ci prova Mark Gonzalez di testa, ma la sfera termina fuori. La Svizzera, anche a causa dell'inferiorità numerica, si limita a difendere e si affaccia in avanti solo grazie ad una punizione di Ziegler deviata in corner da Bravo. Ma al 75° dopo l'ennessimo assalto il Cile passa in vantaggio: palla in verticale per il neo entrato Paredes (che parte in leggerissima posizione di off-side), dribbling su Benaglio in uscita e cross dentro dove Mark Gonzalez ben appostato sul secondo palo deposita in rete per il meritato 1-0. La Svizzera così incassa goal fissando il record di imbattibilità nel Mondiale a 559 minuti (il precedente record era dell'Italia con 550 minuti nel Mondiale del '90). Il Cile nella fase finale del match si limita a controllare, sfiorando il raddoppio all'84° con Paredes, ma il suo sinistro da buona posizione termina alto. Al 89° è ancora Paredes a provarci da dentro l'area, ma ancora una volta sbaglia divorandosi il possibile 2-0. Così al 90° si rifà sotto la Svizzera che spaventa il Cile con una meravigliosa azione tutta palla a terra, la sfera dopo un colpo di tacco di Barnetta arriva a Derdiyok che di piatto fallisce un rigore in movimento sfiorando il palo alla destra di Bravo. Termina dunque con quest'ultimo brivido un match che ha visto trionfare il Cile per una rete a zero, ma i numerosi errori sotto porta ci oggi (ma anche del primo match contro l'Honduras) della "roja" potrebbero costare caro agli uomini di Bielsa.
IL TABELLINO DEL MATCH
Francesco Tusi
Francesco Tusi
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