Nome: Diego PoyetData di nascita: 8 Maggio 1995
Luogo di nascita: Saragozza (Spagna)
Nazionalità: Inglese
Ruolo: Mediano
Squadra: Charlton
Se c’è una cosa che, nel calcio, gli inglesi fanno meglio degli italiani, è senza dubbio quella di credere nel proprio lavoro svolto. Le Academy sono viste come una risorsa importante per un club, e non come un peso, e quando un ragazzo riesce ad esordire e stabilirsi in prima squadra questo è motivo di soddisfazione e di ricompensa per tutti gli sforzi compiuti negli anni. La soluzione interna non sempre paga, ovviamente, e spesso giocatori non mantengono le iniziali promesse – vedi Federico Macheda – ma è lampante la differenza di approccio con altre realtà calcistiche, in primis quella italiana.
Tanto per citare alcuni esempi, Arsene Wenger ha sopperito all’infortunio di Theo Walcott promovendo in pianta stabile in prima squadra Serge Gnabry (’95), David Moyes nonostante l’annata tribolata ha avuto il coraggio di lanciare Adnan Januzaj (’95), l’ascesa di Raheem Sterling (’94) nel Liverpool ha significato che un nazionale come Stewart Downing ha dovuto fare le valigie da Anfield, mentre la prima novità che Tim Sherwood ha apportato nel Tottenham è stata quella di promuovere a titolare il giovane Nabil Bentaleb (’94), infischiandosene dei tanti acquisti e dei milioni spesi dal suo predecessore Andre Villas-Boas.
Così non è un mistero che in Championship, una squadra in lotta per la salvezza come il Charlton, anziché affidarsi ad elementi esperti e di categoria, rimpiazzi il ventiseienne centrocampista Dale Stephens, passato al Brighton a gennaio, con un giovane del vivaio, il diciottenne Diego Poyet.
ENGLISH – Nato a Saragozza, in Spagna, Poyet è cresciuto però a Londra, dove suo padre Gus – l’attuale allenatore del Sunderland – si trasferì nel 1997 per giocare con il Chelsea. E come il genitore, anche Poyet Jr sembra avviato ad una carriera in Inghilterra, visto che finora ha snobbato le chiamate dall’Uruguay preferendo la nazionale inglese, che ha già rappresentato nelle categorie Under-16 ed Under-17.
Poyet non è solo uno dei tanti casi di doppie nazionalità, acquisite spesso per convenienza: malgrado i tratti somatici sudamericani, la parlata, la cadenza e l’accetto cockney sono quelli di un qualsiasi abitante della periferia londinese. Più inglese di così…
BENEDETA FA CUP- Entrato nell’Academy del Charlton all’età di 11 anni , il primo cameo ufficiale per Poyet arriva in FA Cup contro l’Oxford United lo scorso gennaio. Da quella fugace apparizione, Poyet ha guadagnato subito i galloni da titolare, venendo schierato nelle successive gare di campionato e nella vittoriosa trasferta di FA Cup a Shieffield, dove il Charlton ha conquistato l’accesso ai quarti di finale del prestigioso trofeo. Manifestazione che sembra avere un attrazione speciale per la famiglia Poyet, visto che Gus Poyet alzò la coppa al cielo con la maglia del Chelsea nel 2000.
FLAMINI STYLE – In queste prime apparizioni, quello che ha colpito di più di Poyet è stata la disciplina con cui interpreta il ruolo di mediano. Piazzato davanti alla difesa, ha una ottima lettura tattica della gara, un gran senso della posizione unito ad una discreta dote di combattività. Ottimo nei tackle, abile nel chiudere falle, Poyet deve migliorare ancora nella distribuzione della palla: la tecnica di base è buona ma non eccelsa, per cui è difficile vederlo compiere lanci millimetrici verso gli attaccanti. Di solito preferisce fraseggiare con i compagni eseguendo passaggi semplici, rischiando il minimo: un lavoro paragonabile a quello che svolge Mathieu Flamini con la casacca dell’Arsenal. Un altro punto in cui può affinarsi è inoltre la distribuzione delle energie, visto che nei finali di gara tende a rimanere a corto di fiato, ma è chiaro che tutti questi nei potranno solo essere migliorati col tempo. Le sue prestazioni fin qui sono state ottime, ed i tifosi degli Addicks già sognano un futuro roseo con un centrocampo formato da Poyet, Callum Harriot (’94) e Jordan Cousins (’94).
FUTURO – Ben prima che apparisse in prima squadra, il nome di Poyet Jr era stato collegato ad un possibile trasferimento al Sunderland, squadra allenata dal padre Gus. Ma le voci di mercato vennero ben presto smentite. Recentemente il proprietario del Charlton, il belga Roland Duchâtelet, ha dichiarato che non intenderà vendere i propri gioielli prima che abbiano realizzato il loro potenziale con la maglia degli Addick, aggiungendo che un top-player – o presunto tale – dovrebbe scegliere il club del futuro a 23 anni e non prima.
Questo significa che Poyet continuerà a giocare al Valley fino al 2018? Malgrado le parole di Duchâtelet, il contratto del giovane centrocampista scadrà a fine stagione, nonostante il giocatore abbia manifestato l’intenzione di continuare con la maglia del Charlton. “Vediamo quello che succede di qui a fine stagione, dopodiché parleremo di contratto. Non si può mai sapere…Magari non mi vorranno prolungare e sarò costretto a trovarmi un altro club. Ma sono contento qui al momento. Non voglio affrettare le cose rischiando poi di pentirmene” sono state le parole di Poyet riportate da Richard Cawley nel South London Press. Tuttavia, il futuro non è poi così scontato, specialmente se all’orizzonte compariranno prestigiosi club, tipo il Manchester United o l’Arsenal.
Fonte foto: www.cafc.co.uk
@JuriGobbini
Juri Gobbini

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