lunedì 17 febbraio 2014

BORN TO DREAM - Blanco y amarillo



Nome: Pedro Filipe Teodosio
Cognome: Mendes
Nato il: 01/10/1990
Nato a: Neuchatel
Posizione: difensore centrale

Come un'altalena che ti porta su e giù. E' anche questo il calcio. Storie, retroscena, "dicono di me", che ti porti dietro, sulle spalle, in campo. Perchè le partite di alcuni calciatori non durano semplicemente 90 minuti, ma molto di più. Diventando addirittura dei casi che risvegliano l'attenzione dei media e del mondo calcio. Dici caso, dici Mendes. E vi spieghiamo perchè. Scorrendo i risultati delle ricerche online, ritornano prepotenti due info: l'esordio in Champions League contro l'Ajax e il nome del suo procuratore Jorge Mendes. Sui siti inglesi e spagnoli si sprecano i richiami alle sessioni di mercato del duo Mourinho - Mendes e la prima fiche in CL del giovane Pedro viene spesso imputata a situazioni che esulano dal campo. Ma questa è la storia di Pedrito a.I.(ante Italiam); noi prendiamo atto di quel che è stato ma guardiamo avanti, a quel che sarà. Flashback e flashforward che più che una bio, sembrano il preludio a un film. Il 33 neroverde, passaporto alla mano, all'età di 9 anni lascia la Svizzera per vestire la maglia del Real Sport Clube, compagine portoghese che ha vestito, con i suoi colori, anche Nani e Nuno Gomes. Il 2002 è l'anno del passaggio allo Sporting Lisbona, la genesi di un percorso giovanile ultimato con il ritorno alla casa madre. Poi una buona stagione al Servette e la chiamata del Real, che ne prende in prestito il cartellino e lo impiega prevalentemente nella squadra B. Esordirà con i leoni solo nel gennaio del 2013, ma il mancato rinnovo lo allontanerà definitivamente dai colori dello Sporting. Leonardi fiuta il colpo a costo zero e lo veste di gialloblu, una manciata di presenze per poi sbarcare al Mapei Stadium. Un Grand Tour d'Europa caratterizzato da una sola costante: la maglia portoghese delle selezioni giovanili, dall'under 18 alla 21, senza mai, però, sfiorare quella di Ronaldo&Co. Difensore dal fisico importante, bravo nell'anticipo, nella diagonale e nello scorrimento, ma troppo irruento. Si stacca spesso dalla linea per cercare il recupero palla, è attento nel non perdere la marcatura, aggressivo e discreto anche di piede. Per caratteristiche si sposa meglio con uno schieramento a tre, ruba tempo e spazio alla giocata dell'attaccante, inscenando quasi una sorta di duello psicologico con l'avversario. Come un'altalena che ti porta su e giù. E' anche questo la storia di Pedro, il blanco che diventa un giallo.

Foto tratta  da sassuolocalcio.it

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