Data di nascita: 23/08/1996
Luogo di nascita: Bruxelles (Belgio)
Passaporto: Belga-congolese
Squadra di appartenenza: RSC Anderlecht
Ruolo: Ala destra-sinistra
Altezza: 175 cm
Piede: Sinistro
Andy Kawaya è sicuramente uno dei migliori talenti messosi in evidenza in quest'ultimo torneo di Viareggio. Per gli attenti osservatori del calcio giovanile internazionale non è di certo una sorpresa. Questo talento belga, dalle chiare origini africane, cresciuto in una famiglia molto numerosa, è il terzo di ben sette fratelli (quattro maschi e tre femmine), ha ricevuto la passione per il calcio da suo fratello maggiore, il classe 1992, Lance Kawaya (in forza al KSV Temse, piccola squadra belga), ma rispetto al suo stretto familiare ha mostrato subito grandi numeri e doti che hanno attirato l'attenzione degli osservatori dell'Anderlecht, che lo hanno prelevato per pochi soldi dal Fc Brussels. Dal 2009 milita con i bianco-malva e questa estate si era palesata per lui la possibilità di andare in prestito al Mechelen. Alla fine il club della capitale belga ha deciso di trattenere questa promettentissima ala e tale scelta è stata buona anche per il ragazzo che ha potuto esordire giovanissimo in occasione di una partita di coppa del Belgio contro l'Eupen, uscendo dal campo al 54simo per il ghanese Frank Acheampong (altro talento messosi in mostra al Viareggio, ma nella passata edizione).
Kawaya ha mostrato tutti i suoi grandi mezzi tecnici ed atletici anche nella Uefa Youth League, dove ha realizzato la bellezza di tre reti in sole 5 presenze. Questo talento di Bruxelles è anche stato nazionale giovanile belga Under 15, 16, 17, dove ha totalizzato 9 presenze e 2 reti. Nella Viareggio Cup ha timbrato il suo esordio con un gol contro il Napoli Primavera, grazie ad una discesa dirompente sulla corsia sinistra, terminata con un diagonale imprendibile sul palo opposto.
Dal punto di vista tecnico Andy è un giocatore molto valido, abile nel dribbling e forte nella difesa della palla, il suo baricentro basso lo rende molto esplosivo e scattante ed a tratti è veramente imprendibile per gli avversari. Sui campi pesanti del torneo di Viareggio non ha palesato grandi difficoltà nel giocare le palla anzì, insieme al belga-marocchino Nabil Jaadi ha determinato le fortune della formazione di Bruxelles. Dal punto di vista tecnico-tattico ed anche fisico, può ricordare il primo Amantino Mancini, quello dei tempi della Roma di Luciano Spalletti.
(fonte foto: forum.rsca.be)
Massimiliano Palma
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