Nome: Èder Fabián Álvarez Balanta.
Data di nascita: 28/02/1993.
Luogo di nascita: Bogotá (Colombia).
Squadra di appartenenza: River Plate.
Ruolo: Difensore.
Altezza: 181 cm.
Piede: Sinistro.
Il 7 Aprile 2013, dopo aver debuttato in prima squadra e come titolare con il River Plate ed esser stato un muro insormontabile per l’attacco del Racing Avellaneda, il ragazzino colombiano si presentò davanti ai microfoni dei cronisti e, prima di rispondere alle domande sulla gara e sulla sua prima tra i pro, dichiarò: «Chiedo scusa, posso fare un chiarimento? Il mio nome è Éder Fabián Álvarez Balanta. Sui mezzi di comunicazione argentini mi chiamano Eder Balanta e non è così come deve dirsi. In Colombia mi chiamano Éder Álvarez o Álvarez Balanta».
Un carattere forte, quello del giovane ventenne che vuole rispetto sia per papà Wilmer Álvarez che per mamma Ana Julia Balanta. Per evitare che si faccia come con Radamel Falcao, che mezzo mondo (ma forse anche tre quarti) pensa che Radamel sia il nome e Falcao il cognome, mentre invece Radamel Falcao è il nome e García Zárate il cognome. Problemi secondari, perché questi ragazzi giocano a pallone. E lo fanno molto bene. Se il centravanti del Monaco è la stella affermata della Nazionale Colombiana che vuole sorprendere al prossimo Mondiale, Álvarez Balanta è il talento emergente, l’ultimo ad esser stato convocato dal ct José Pekerman nella selezione “cafetera”.
Éder fa parte della new age colombiana che tanto bene sta facendo a livello giovanile, quella dei Juan Fernando Quintero, dei Brayan Perea, Jehrson Vergara o Jeison Murillo.
È nato a Bogotá, è passato dal settore giovanile del locale Academia Compensar (club scomparso due anni fa), ma già nel 2011 face un provino nel River Plate e fu subito preso per le divisioni inferiori del club di Buenos Aires. All’epoca allenatore dei “Millonarios” era Matías Almeyda, che chiamò spesso il giovane difensore ad allenarsi con la prima squadra. A Giugno 2012 andò anche in panchina nella Semifinale di Copa de Argentina, però il suo debutto si fece attendere, già che all’epoca era un punto fisso per il River Under-20 che quell’anno vinse la Copa Libertadores giovanile (insieme ad altri talenti come Juan Cazares e Augusto Solari).
Il debutto in prima squadra arrivò, come detto sopra, quasi un anno dopo. In panchina c’era già Ramón Díaz e – a causa degli infortuni di Jonathan Maidana, Germán Pezzella, Gabriel Funes Mori e Adalberto Román, più la squalifica di Jonathan Bottinelli – Álvarez Balanta prese posto al centro della difesa a tre del River completata da Leandro González Pírez e Gabriel Mercado in occasione dell’8ª giornata del Torneo Final 2012-13. Da lí non lo ha più spostato nessuno. Giocò 8 delle 11 giornate restanti di quella stagione (segnando anche due gol, contro Godoy Cruz e Quilmes) ed ha giocato 15 delle 19 giornate del Torneo Inicial 2013-14, oltre a racimolare anche 4 presenze in Copa Sudamericana. Sempre da titolare.
Naturale conseguenza è stata la convocazione dello scorso autunno con la nazionale maggiore. Nelle amichevoli contro Belgio ed Olanda non ha giocato, ma il futuro è suo. Con le selezioni giovanili è stato sfortunato: convocato per una serie di amichevoli previe al Sudamericano Under-20 dello scorso anno, fu costretto da un infortunio a vedere i suoi compagni vincere senza poter contribuire. La stessa situazione che visse pochi mesi dopo in occasione del Torneo di Tolosa (dove la Colombia fu sconfitta solo in Finale dal Brasile) e del Mondiale Under-20 giocato in Turchia (con la Colombia sorprendentemente eliminata agli Ottavi Finale dalla Corea del Sud).
Il debutto in prima squadra arrivò, come detto sopra, quasi un anno dopo. In panchina c’era già Ramón Díaz e – a causa degli infortuni di Jonathan Maidana, Germán Pezzella, Gabriel Funes Mori e Adalberto Román, più la squalifica di Jonathan Bottinelli – Álvarez Balanta prese posto al centro della difesa a tre del River completata da Leandro González Pírez e Gabriel Mercado in occasione dell’8ª giornata del Torneo Final 2012-13. Da lí non lo ha più spostato nessuno. Giocò 8 delle 11 giornate restanti di quella stagione (segnando anche due gol, contro Godoy Cruz e Quilmes) ed ha giocato 15 delle 19 giornate del Torneo Inicial 2013-14, oltre a racimolare anche 4 presenze in Copa Sudamericana. Sempre da titolare.
Naturale conseguenza è stata la convocazione dello scorso autunno con la nazionale maggiore. Nelle amichevoli contro Belgio ed Olanda non ha giocato, ma il futuro è suo. Con le selezioni giovanili è stato sfortunato: convocato per una serie di amichevoli previe al Sudamericano Under-20 dello scorso anno, fu costretto da un infortunio a vedere i suoi compagni vincere senza poter contribuire. La stessa situazione che visse pochi mesi dopo in occasione del Torneo di Tolosa (dove la Colombia fu sconfitta solo in Finale dal Brasile) e del Mondiale Under-20 giocato in Turchia (con la Colombia sorprendentemente eliminata agli Ottavi Finale dalla Corea del Sud).
Robusto, ma meno alto di quel che sembra (è “solo” 1 metro e 81 centimetri), Éder Álvarez Balanta si sta mettendo in evidenza per personalità, tecnica (al provino col River Plate si presentò come mezzapunta), rapidità ed esplosività muscolare, guadagnandosi il nomignolo di “El Coyote”. Il suo gioco è pulito (solo 5 ammonizioni ed 1 espulsione per somma di ammonizioni nelle 28 gare ufficiali finora giocate) e sorprende tanto equilibrio e maturità in un ragazzo ancora verde. Inoltre, il suo passato in posizioni più avanzate lo fa abile nel leggere l’azione e posizionarsi correttamente in fase di non possesso, così come nel dare il lá alla giocata e proporsi per il passaggio in fase di impostazione.
La scorsa estate si vociferò di un Interesse dell’Inter per lui, ma pare che gli emissari nerazzurri vennero freddati da una richiesta di 12 milioni di Euro. Per evitare problemi, Daniel Passarella (allora presidente del River Plate) gli fece firmare un rinnovo contrattuale di tre anni con clausola rescissoria di 30 milioni di Dollari (circa 22 milioni di Euro), clausola ridotta a 20 milioni di Dollari (15 milioni di Euro) in Settembre. Durante questa finestra di mercato di Gennaio si era parlato di un interesse del Norwich City, ma il ragazzo pare preferisca la stabilità del River per poter puntare ad un posto tra i convocati per Brasile 2014. Anche perché sa che il Barcellona lo segue fin dall’estate passata.
La scorsa estate si vociferò di un Interesse dell’Inter per lui, ma pare che gli emissari nerazzurri vennero freddati da una richiesta di 12 milioni di Euro. Per evitare problemi, Daniel Passarella (allora presidente del River Plate) gli fece firmare un rinnovo contrattuale di tre anni con clausola rescissoria di 30 milioni di Dollari (circa 22 milioni di Euro), clausola ridotta a 20 milioni di Dollari (15 milioni di Euro) in Settembre. Durante questa finestra di mercato di Gennaio si era parlato di un interesse del Norwich City, ma il ragazzo pare preferisca la stabilità del River per poter puntare ad un posto tra i convocati per Brasile 2014. Anche perché sa che il Barcellona lo segue fin dall’estate passata.
Mario Cipriano
Foto: fonte eltiempo.com
Mario Cipriano

Posted in: 






