Nome: Simone
Cognome: Zaza
Nato il: 25/06/1991
Nato a: Policoro
Posizione: centravanti
Le persone, è proprio vero, non si finiscono mai di conoscere. Parola di aforisma. Mi piace leggere tra le righe per scorgere, tra queste parole, anche quello che non emerge a prima vista. Come polaroid sfocate, canzoni ascoltate a metà, mani che si sfiorano, sorrisi mancati. Le persone non si finiscono mai di conoscere, ma a primo impatto capisci subito qualcosa di loro, ti restano stampate dentro come prefazioni di un libro che ti sei riproposto di leggere. Non sempre ti capiterà di leggere dei cult, a volte saranno storie condite da drammi, altre da amori, altre ancora storie di vita vera, biografie. Pagine di vita numerate, cronologia di un successo, momenti di chi ce l'ha fatta e spinge a crederci anche te. Quelle pagine che Simone ha già iniziato a scrivere su un prato verde, attorniato da etichette che, col tempo, ha imparato a farsi scivolare addosso. Quella di Zaza potrebbe essere la storia di tanti, o forse no. Perchè, in fondo, non è importante come colpisci ma come reagisci ai colpi. Novello Rocky con i tacchetti che ha imparato a muoversi sul ring del calcio. Indossa i guantoni, pardon scarpini, all'età di sei anni, vestendo le maglie della scuola calcio Stella Azzurra e del Valdera. Il 2006 è l'anno del passaggio all'Atalanta, tre anni dopo è già il momento di presentarsi alla Serie A: 4 minuti e spiccioli di Atalanta - Chievo Verona, poi la prima da titolare contro il Palermo. Qualche atteggiamento negativo di troppo e il feeling, tra Simone e la Dea, viene meno. "Ma se davvero uno crede in te, ti concede il tempo di cambiare", ribatterà il giovane attaccante lucano. No problem, però. Perchè qualcuno che ci crede finisce per trovarlo: Genova, 1 luglio 2010, la Sampdoria sceglie Zaza. Contratto quadriennale e chance di calcio vero con la Juve Stabia e il Viareggio. Ma il meglio deve ancora venire, e porta i colori dell'Ascoli. 18 gol in 36 partite, laureato alla Facoltà del Gol. Milan e Juventus planano sul baby bomber a mo' di falchi, saranno i bianconeri di Torino a metterlo sotto contratto per poi girarne la metà al Sassuolo. Il rapporto poco continuativo con le rappresentative azzurre raggiunge il suo culmine quando Mangia lo taglia dal roster dell'Europeo under 21. Mister Z archivia e va avanti, all'orizzonte c'è un campionato di A da vivere da protagonista. E' il Livorno la prima vittima della promessa neroverde, gol che finirà negli annali perchè è il primo del Sassuolo nella massima competizione. Il 10 porta in dote anche il primo punto in A del club emiliano: Napoli - Sassuolo, fotografia a Reina e due baci lanciati al babbo e alla mamma. Sono 5 le reti in stagione per quest'attaccante che abbina potenza fisica a proprietà tecniche, vede la porta, gioca di sponda e regala spunti acrobatici. Tiro fulminante e grande preparazione al calcio, ha tanti gol nelle gambe ed è generoso nel pressing ma commette qualche errore per la troppa sufficienza con cui, a volte, tratta il pallone. Giovane dal grande temperamento, gioca di sponda e la squadra si appoggia su di lui in fase d'uscita, preferisce i palloni giocati sulla sagoma e deve lavorare sui movimenti senza palla. Mai giudicare un libro dalla copertina.
Foto tratta da sassuolocalcio.it
Francesca Flavio
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