NOME: Kevin
COGNOME: Volland
ETA': 21
ALTEZZA: 179 cm
PESO: 82 kg
RUOLO: Seconda punta, esterno d'attacco
PIEDE: Sinistro
La città di Monaco di Baviera dal punto di vista calcistico non è esclusivamente rappresentata dal Bayern Monaco, anzi, la prima squadra della città in termini prettamente anagrafici è il Monaco 1860, anno di fondazione di questa polisportiva che partecipa ai campionati nazionali tedeschi dal 1899 e che condivide con i cugini più titolati la meravigliosa cornice dell'Allianz Arena; è stato proprio lo stadio a causare negli ultimi anni i maggiori problemi alla società, costretta a indebitarsi per costruire la struttura e ad abbandonare la massima serie fino a rischiare quasi il fallimento, scongiurato dagli aiuti economici dei cugini e dall'avvento del magnate giordano Ismaik che nel 2011 ha acquistato il 49% del club. Nonostante le stagioni travagliate vissute, il Monaco 1860 rimane una delle società più abili nell'ambito della gestione del settore giovanile che negli anni ha regalato numerose soddisfazioni e che ha messo in luce diversi prospetti interessanti: oggi parliamo di quello che ha maggiormente impressionato in queste ultime stagioni, ovvero Kevin Volland.
LA CARRIERA: Volland nasce il 30 Luglio 1992 a Marktoberdorf, cittadina situata nel Nord della Baviera a circa 80 kilometri da Monaco, e comincia la sua carriera da calciatore nel Thahlofen squadra della sua città, prima di passare dal 2005 al 2006 al Memmingen e quindi in una realtà maggiore come quella del TGS Thannausen; nell'estate del 2007 viene prelevato dal Monaco 1860, che lo inserisce nel settore giovanile inizialmente nell'u17 e quindi nell'u19 dove in due anni mette a referto 50 presenze e 17 reti guadagnandosi con merito la maglia della squadra maggiore: infatti durante la stagione 2010-2011 gioca soltanto pochi spezzoni con i team giovanili e più di metà stagione con la prima squadra, con cui esordisce il 14 Agosto 2010 in DFB POKAL contro il Verl e colleziona complessivamente 16 presenze da titolare e 8 a gara in corso, chiudendo a fine anno con un bottino di 6 marcature che contribuisce al nono posto della squadra bavarese in una stagione parecchio travagliata; l'estate successiva arriva la grande chiamata dalla Bundesliga, nello specifico dell'Hoffenheim che lo paga circa 600 mila euro ma lo lascia un altro anno a farsi le ossa a Monaco, ottima scelta col senno di poi visto il campionato giocato dal giovane attaccante, che diventa indiscusso leader della compagine e trascina i suoi alla conquista del sesto posto con 13 gol e 11 assist insieme al capitano Benjamin Lauth e ad un'altra conoscenza della Bundesliga odierna ovvero Stefan Aigner dell'Eintracht Francoforte.
Il 2012-2013 l'Hoffenheim decide di puntare fortemente sul ventenne che, nonostante i vari avvicendamenti sulla panchina della squadra di Sishneim e il campionato a dir poco fallimentare, si impone come una delle poche note non stonate, esordendo il 25 Agosto contro il Borussia Monchengladbach, e andando a segno per il primo dei sei gol stagionali in Bundesliga contro lo Schalke 04 il 3 Novembre; insieme a Firmino risulterà assolutamente decisivo per l'impresa salvezza, facendosi notare soprattutto in fase di appoggio alla squadra (10 assist) e per la capacità di farsi trovar pronto nei match decisivi come l'incredibile vittoria all'ultima giornata sul campo del Borussia Dortmund, in cui Volland si è conquistato il tiro dal dischetto che ha riaperto la partita.
Gisdol, confermato sulla panchina anche per la stagione corrente, ha plasmato la squadra sulla falsa riga dell'ultima parte dello scorso anno, affidandosi al 4-2-3-1 e dando fiducia sia a Volland che a Firmino come trequartisti alle spalle dell'unica punta che può essere all'occassione Modeste o Schipplock; in questi quattro mesi di campionato Volland è già andato a segno 7 volte e ha ispirato 4 reti dei suoi compagni, dimostrando una maturità invidiabile ed evidenti margini di miglioramento.
Per quanto riguarda le apparizioni con le giovanili tedesche, ha cominciato nel 2009 a fare parte dell'U17 con cui ha esordito il 30 Ottobre contro l'Honduras mettendo a segno anche una rete in 38 minuti da subentrato, mentre nel 2010 è stato convocato dall'U19 con cui gioca sia amichevoli che gare di qualificazioni (11 presenze e 6 reti). Nel 2011-2012 muove i primi passi con l'U21, tre presenze nelle qualificazioni europee di categoria che diventeranno otto dopo circa un anno che avrà come suo culmine l'europeo in Israele conclusosi in maniera pessima per la nazionale teutonica, eliminata da Spagna e Olanda in quello che gli addetti avevano definito come un vero e proprio girone di ferro. Quest'anno Volland è diventato capitano della selezione U21, con cui ha cominciato il round di qualificazione per l'europeo del 2015 che si giocherà in Repubblica Ceca.
COLLOCAZIONE TATTICA: Classico attaccante moderno, più adatto ad agire in appoggio rispetto ad una punta centrale ma bravissimo in fase realizzativa, dove fa valere un sinistro educatissimo e una brillante capacità nel movimento alle spalle della difesa avversaria; ha trovato una collocazione precisa nel 4-2-3-1 di Mark Gisdol dove non ha più perso il posto da titolare come trequartista destro, ruolo in cui può sfruttare a pieno il suo mancino sia per servire i compagni che per concludere a rete. Ha sviluppato un eccellente feeling con i suoi compagni di squadra, specialmente con Firmino, l'altro giocatore chiave di una squadra che possiede una delle fasi offensive più pericolose della Bundes, merito anche di due centrocampisti molto bravi a costruire il gioco come Rudy e Salihovic e di due punte centrali come Modeste e Schipplock che si muovono molto per tutto il fronte offensivo. Gisdol chiede un grosso sacrificio al suo esterno destro, costretto spesso a ripiegare dietro la linea mediana del campo ma molto miglioranto sotto il punto di vista dell'applicazione difensiva aiutato anche da una sua dote particolare dal punto di vista della resistenza visto che riesce ad abbinare una corsa continua e un forte spirito di sacrificio.
PROSPETTIVE FUTURE: Versatilità, intelligenza e capacità realizzativa, tre caratteristiche che hanno incuriosito club importanti di tutta Europa come Borussia Dortmund e Manchester United, che stanno facendo più di un pensierino sul talento di Marktoberdorf: visto l'inizio di stagione scoppiettante il prezzo sta cominciando a levitare sensibilmente, lo farà ancor di più quando Joachim Loew deciderà di convocarlo per la prima volta per la selezione maggiore, scenario che secondo i media tedeschi sembra tutt'altro che improbabile. Inserito al 93° posto nella recente lista di Don Balon dei giovani nati dal 1992 in poi, ha recentemente rinnovato con l'Hoffenheim fino al 2017.
FONTE FOTO:
http://www.achtzehn99.de
Anonimo

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