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| foto Club Olimpia official site |
Nome: Alejandro Daniel
Cognome: Silva Gonzalez
Data di nascita: 4 Settembre 1989
Luogo di nascita: Montevideo
Squadra: Club Olimpia
Scoprire la propria strada in questa caotica e
confusionaria vita è tutt'altro che facile: prima di trovare, ad esempio,
l'occupazione che più ci piace e che desideriamo fare per l'intera nostra
esistenza, spesso di acqua sotto i ponti ce ne passa parecchia. Questo vale
pure per il mondo del calcio, quasi sempre presentato come un El Dorado di
possibilità cui si accede dalla porta principale. Innegabilmente per qualcuno
lo è stato, ma per molti altri no. Tra gli appartenenti a questo secondo gruppo
rientrano molti sudamericani, il cui talento è stato in molti casi
momentaneamente messo da parte per dedicarsi ad altri lavori, necessari per la
sopravvivenza della famiglia. Così accade che uno degli artefici dell'ottima
campagna in Copa Libertadores dei paraguaiani del Club Olimpia, fino a qualche
anno fa lavorasse come fabbro. E prima ancora come magazziniere, poi come
forgiatore in una fucina ed infine come pony-pizza. Alejandro Silva, esterno
uruguaiano classe 1989, ha però continuato ad inseguire il suo sogno, giocando
a calcetto a 5, tra la consegna di una pizza e l'altra. Un giorno è così
arrivata la chiamata del Centro Atlètico Fènix, una delle innumerevoli squadre
della capitale Montevideo, che lo ha fatto esordire in prima squadra nel 2009.
Quattro anni dopo il ragazzo è passato al Club Olimpia, ambiziosa squadra
paraguaiana che da anni tenta di imporre la propria egemonia a livello
continentale. Per questo si è assicurata
le prestazioni di esperti elementi come l’ex Boca Matias Gimenez e l’ex San
Lorenzo Juan Manuel Salgueiro, vice capocannoniere della Champions sudamericana
tuttora in corso, ma anche di giovani prospetti come, appunto, Alejandro Silva.
Schierato come esterno destro il ragazzo di Montevideo si è immediatamente
imposto nel nuovo club, fornendo ottime prestazioni soprattutto in coppa. Dopo
un gran gol segnato nei turni precedenti, durante i quali ha alternato
sovrapposizioni instancabili a fondamentali ripiegamenti, il n. 3 è stato il
valore aggiunto per i suoi durante la semifinale contro l’Independiente Santa
Fe, vinta per 2-0 dall’Olimpia. Rimasto in panchina per l’intero primo tempo,
il CT Almeida ha deciso di mandarlo in campo all’inizio della ripresa per dare
una mano a Bareiro, rimasto l’unico riferimento offensivo dopo la sciocca espulsione
di Salgueiro. E il ragazzo ha risposto alla grande: prima si è procurato il
rigore del vantaggio con una sontuosa cavalcata conclusasi con il fallo del
portiere avversario, poi ha fornito l’assist per il raddoppio di Ferreyra.
Alejandro Silva è un giocatore molto apprezzato in
patria per la sua duttilità; infatti, pur nascendo come esterno alto, può
tranquillamente essere schierato terzino o, all’occorrenza, pure volante, cioè
schermo davanti alla difesa. La sua dote più evidente è sicuramente la corsa,
visto che nell’arco dei 90 minuti fornisce un costante appoggio all’azione
offensiva e fondamentali ripiegamenti difensivi; questa caratteristica,
associata ad un ottimo senso dell’inserimento, gli permette spesso di prendere
di infilata i difensori avversari, come accaduto in occasione del 2-0 contro l’Independiente.
Il livello tecnico è certamente buono e, se riuscisse ad evitare le amnesie
difensive che talvolta macchiano le sue prove, sarebbe pronto per lo sbarco in
Europa. Comunque lui, che ha avuto la pazienza di fare di tutto prima di realizzare
il suo sogno, aspetterà il vecchio continente ancora per un po’ senza
particolari ansie.
Jacopo Nozza

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