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| foto: http://www.wesselstournament.com/ |
Data di nascita: 20.Giugno.1999 Nazionalità: belga
Ruolo: centrocampista offensivo
Piede: ambidestro
Squadra di appartenenza: Anderlecht
Numero di maglia: 10
Analizzando le varie schede da me compilate sui giovani talenti del domani e quelle dei miei compagni di Generazioneditalenti.com mi sono sempre chiesto: “Chi fra questi ragazzi possiede l'istinto del grande campione ?”. Me lo chiedo sempre, perché sono fermamente convinto che ci siano talenti che spiccano per tecnica, tattica, altri per cuore, disciplina e chi invece possiede dentro di sé quel cromosoma unico che lo rende speciale e diverso da tutti gli altri.
L'istinto di un campione porta a prendere la decisione migliore in una frazione di secondo, permette al possessore di prevedere un futuro sviluppo della manovra di gioco e di conseguenza, sorprendere tutti con un semplice gesto.
Quest'oggi vi presenterò l'ennesimo talento della scuola calcio belga, un ragazzo classe 1999 che i grandi club Europei si stanno già contendendo a discapito del povero Anderlecht che teme seriamente di perdere l'ennesimo diamante della propria collezione, praticamente a costo zero. Vedendolo in azione più volte in campo, nonostante la sua netta superiorità tecnica rispetto ai coetanei che può trarre in inganno, ho sempre avuto la sensazione che questo ragazzo, dalle chiare origini italiane, abbia proprio quell'istinto di cui vi narravo a inizio articolo. Franco Antonucci è un centrocampista offensivo, un numero dieci moderno in grado di far sfracelli su tutta la trequarti. E' un ragazzo dotato di gran talento, il cui percorso di crescita sta procedendo così come lo si immaginava e il cui prezioso cartellino è di proprietà dell'Anderlecht che saggiamente, circa due estati fa, lo ha prelevato dallo Charleroi. In molti lo hanno di già soprannominato il piccolo Eden Hazard con cui condivide ruolo e statura. La scorsa estate, inoltre, il Manchester City ha provato anche a scipparlo durante l'operazione che ha portato in Inghilterra il difensore centrale Mathias Bossaerts ma il padre del ragazzo ha rifiutato la generosa offerta, ritenendo non necessario un trasferimento alla sua tenera età. Attualmente diversi osservatori hanno segnalato questo ragazzo ai propri club e a contenderselo a detta di diverse testate belga ci sarebbero: Chelsea, Manchester City, Milan e Barcellona. Il club catalano di sicuro gode di un gran vantaggio rispetto alle proprie rivali, perché il giovane trequartista sogna di vestire la maglia blaugrana del suo idolo Leo Messi ma non prima di aver esordito nel calcio professionista con la maglia bianco viola dell'Anderlecht. Antonucci in campo giostra con un passo vistosamente diverso rispetto a quello dei propri pari età, si muove sul rettangolo verde con grande maturità, non perde mai la posizione e sa sempre quello che deve fare non appena entra in possesso del pallone. E' consapevole dei propri mezzi ed è per questo che cerca costantemente in ogni azione il pallone, sa giocare per la squadra ma quando la situazione si fa ghiotta non ci pensa due volte a concludere in rete. Raramente sbaglia la giocata e se decide di saltare l'uomo, nella peggiore delle ipotesi si guadagna una punizione che all'80% andrà a calciare lui stesso. E' dotato di una buona tecnica di base, il suo piede forte è il destro ma controlla la sfera in maniera eccellente con entrambi, ha di già sviluppato una varietà di dribbling interessante e quando deve stoppare la palla, lo fa con estrema naturalezza. E' uno specialista dei calci da fermo, soprattutto le punizioni dalla media e lunga distanza e il suo gioco sulla trequarti è facilitato dalla sua spiccata visione di gioco che gli permette di fornire assist davvero interessanti ai suoi compagni di squadra. Non è un velocista ma è in grado di cambiar passo negli spazi aperti, tratta il pallone con delicatezza e eleganza e si propone sempre in maniera coordinata in ogni fondamentale. Ha margini di miglioramento davvero molto ampi e molti dipenderanno dalla sua crescita fisica, seppur a vederlo in mezzo ai suoi coetanei sembra proprio avere le stigmate del trequartista brevilineo, proprio come i suoi idoli: Messi e Hazard. Milita in una formazione molto talentuosa e di tutto rispetto, dove sono presenti altre individualità interessanti come il temibile numero nove Arno Van Keilegom e l'ala Noah Fadiga, nonché figlio d'arte dell'ex interista, a testimonianza di come il club stia lavorando decisamente bene a livello giovanile. In patria ci si aspetta molto da questo ragazzo in futuro, come in tanti altri prospetti che negli ultimi anni stanno sempre più emigrando verso altri settori giovanili, come ad esempio il coetaneo di Franco: Aurelio Ghysels ex centrocampista dai piedi buoni del Mons, ormai passato ai francesi del Valenciennes. La Nazionale del Belgio di domani fa sempre più paura.
Gianluca Castagna
Gianluca Castagna

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