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| Fonte: Arsenal.com |
Data di nascita: 09 Ottobre 1995
Nazionalità: Inglese
Ruolo: Centravanti
Squadra: Arsenal (Under-21)
Indossare la maglia dell’Arsenal ed ambire a giocare all’interno dell’Emirates Stadium è senza dubbio uno dei tanti desideri di un piccolo calciatore. Tuttavia ogni percorso prevede delle tappe ben precise, attraverso le quali il sogno può diventare realtà. Recentemente, specie tra le file dei Gunners, tanti ragazzi hanno intrapreso questo cammino, mancando però la parte finale. L’Arsenal – che vanta un'ottima organizzazione a livello giovanile- è però a secco di trofei da almeno tre anni quando conquistò la FA Youth Cup del 2009 e fu campione nazionale con l’Under-18 l’anno successivo.
Di quelle squadre, alcuni giocatori sono poi approdati in prima squadra (Wilshere e Coquelin), altri sono invece in prestito a farsi le ossa (Frimpong, Lansbury, Aneke e Afobe) mentre molti sono rimasti ancora nel limbo delle giovanili o hanno già fatto le valigie verso categorie minori.
Il rischio è proprio questo. Arrivare al viale d’arrivo ma non vedere il traguardo. Comunque, se una generazione ha fallito, passando quasi del tutto inosservata, c’è la leva calcistica dei nati nel 1995 che promette grandi cose. Alla base dell’Under-19 che ha conquistato la final-four del torneo Next Generation, la maggior parte di loro ha anche figurato con l’Under-21, con qualcuno che ha addirittura raggiunto la prima squadra come Serge Gnabry, sceso in campo in Champions League contro l'Olympiakos.
BOMBER - Fra di loro, Chuba Akpom è il terminale offensivo, e durante la stagione appena trascorsa ha dimostrato le proprie qualità e potenzialità, spesso anche contro avversari anagraficamente di 4-5 anni più grandi di lui. Nato a nella capitale inglese da genitori nigeriani, Akpom è cresciuto ad East-London, nel difficile quartiere di Canning Town, non troppo lontano da Upton Park, la casa del West Ham. Proprio gli Hammers lo avevano notato quando già da piccolo segnava caterve di reti con il Rippleway Utd, anche se fu l'Arsenal a muoversi in anticipo. Akpom aveva solo 6 anni quando approdò nell'Academy dei Gunners e da lì in poi ha sempre bruciato le tappe: a 15 anni ha esordito con l’Under-18, a 16 con la squadra riserve (l’attuale Under-21), mentre a 17 è arrivato il contratto professionistico e la convocazione in prima squadra nella trasferta europea di Atene. Il mancato esordio non ha però scoraggiato Akpom il quale ha continuato a fare il proprio mestiere nelle giovanili, segnando ben 13 goal con l’Under-21 per un totale di 19 reti stagionali.
CARATTERISTICHE – Akpom ha un potenziale incredibile. Il fisico da granatiere gli facilita il lavoro contro marcatori rudi e lo aiuta nei duelli aerei. Tuttavia, nonostante la mole, Akpom possiede un gran controllo di palla e una facilità di falcata che lo rende adatto a qualsiasi ruolo d’attacco: centravanti, la posizione dove è stato impiegato con regolarità, ma anche trequartista o esterno offensivo.
La sua intesa con Gnabry è stata finora l’arma in più dell’attacco dell’Under-19, visto che spesso Akpom svariava verso il lato sinistro, aprendo così varchi centrali per le sfrecciate del compagno. Il suo apporto non è solo finalizzato al gol ma sa essere anche utile alla causa: contro il CSKA di Mosca, sull’1-0 e con i compagni tutti dietro a contenere l'arrembaggio russo, il suo lavoro nel tenere palla e portare a spasso per tutta la metà campo i difensori avversari è stato preziosissimo.
L’identikit sembrerebbe quello dell’attaccante ideale, comunque Akpom ha ancora margini di miglioramento. Nonostante i numeri dicano il contrario deve migliorare in incisività sotto porta, eliminando leziosità o eccessiva approssimazione. Spesso è assente in area di rigore, girandone al largo o facendosi trovare fuori posizione rispetto allo sviluppo dell’azione. Tutti difetti dovuti alla giovane età e che potranno essere limati con l’esperienza.
FUTURO- Dopo l’incredibile exploit, Akpom – in questi giorni impegnato con la nazionale inglese nell’Europeo Under-19 in Lituania – è chiamato ad un’altra stagione da protagonista. Ma un rischio c’è, ed è quello di fare la fine dei vari Benik Afobe o Philip Roberts, cannonieri con le giovanili ma che hanno fallito finora l’impatto con i grandi. L’arrivo del francese Yaya Sanogo (classe ’93) dall’Auxerre – che sembrerebbe destinato ad un periodo di rodaggio con le giovanili - potrebbe essere una valida concorrenza e stimolare Akpom che si troverebbe al suo fianco un compagno dallo stesso potenziale con il quale duettare o lottarsi il posto, altrimenti assicurato, da titolare.
@JuriGobbini
Juri Gobbini

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