lunedì 5 novembre 2012

Yun Il-Rok: 1992 - Repubblica della Corea del Sud


Nome e Cognome: Yun II-Rok
Data di nascita: Gwangju, 7.Marzo.1992
Nazionalità: coreana
Altezza: 178 cm
Peso forma: 65 kg
Ruolo: Attaccante
Piede: destro
Squadra di appartenenza: Gyeongnam
Numero di maglia: 24
Convocazioni nazionali: Sud Corea Under 17, 20, 23


05/11/2012. - Lo scorso week end calcistico ha lasciato in eredità ulteriori riflessioni che manifestano un cambiamento sempre più repentino e continuo del nostro campionato. La cara e ormai anzianotta serie A, ha accusato con orgoglio il duro colpo assestatogli dalla crisi economica delle proprie società ma non ha smesso di essere fiorente nei valori tattici, seppur quelli tecnici e individuali siano venuti meno con le ultime finestre di mercato. Il gioco all'italiana non mostra particolari modifiche, sia chiaro. Le difese attente, ordinate e arcigne e le micidiali ripartenze rappresentano ancora le armi più letali da sfoggiare. Alcuni interpreti sono cambiati, altri sono rimasti li stessi ma è il concetto di collettivo che sta tornando ad assumere un ruolo cardine. Forza del collettivo che in Europa può offrirci quella spinta utile per superare le tante difficoltà incontrate sin ora. Gran parte dei problemi risiedono in un discorso puramente di atteggiamento, spesso e volentieri si ha la sensazione di scendere in campo da sconfitti. Per non parlare poi del a dir poco deprimente pensiero comune, che si sta diffondendo a macchia d'olio, che etichetta gli impegni delle coppe come una futile fatica, un intralcio fastidioso, piuttosto che un vanto, un prestigio da portare sino in fondo. Sta venendo meno la voglia di vincere e di primeggiare che in passato non è mai mancata ed era particolarmente temuta dai nostri avversari. I valori tecnici possono essere sopperiti da quelli tattici e motivazionali e la storia è piena di esempi in tal senso, soprattutto quando a sollevare i trofei sono state proprio le formazioni italiane. Quest'oggi ho deciso di inaugurare con voi, un nuovo itinerario calcistico che mi porterà nelle Terre dell'Oriente, dove il sole sorge e illumina il cammino di diversi talenti di prima fascia. Ho sempre avuto un occhio di riguardo, in realtà, verso i talenti della Repubblica della Corea del Sud. Li ritengo per caratteristiche perfetti e adatti per il nostro calcio, fatto di tattica e sacrificio. La scuola calcistica Coreana negli ultimi anni ha partorito prospetti sempre molto interessanti e particolarmente dotati sotto l'aspetto della disciplina tattica, della tecnica individuale e dell'impegno profuso in campo. Aspetti molto apprezzati dai nostri mister e che ricercano nelle pedine del proprio scacchiere. I talenti più fiorenti della Corea del Sud occupano la posizione del centrocampista di copertura piuttosto che offensivo, come ad esempio il mediano dello Swansea Ki Sung-Yeng o il trequartista del Cardiff Kim Bo-Kyung che nel nostro campionato potrebbero fare anche meglio, rispetto a quello che hanno mostrato sin ora nel campionato Inglese, piuttosto che in quello Tedesco dove altri connazionali dei due sopra citati si stanno disimpegnando con ottimi risultati. L'Italia ha snobbato da sempre i campionati orientali, le pessime esperienze del'ex Genoa Kazu Miura e dell'ex Perugia Ahn Jun Hwan non hanno di certo invogliato i presidenti a investire ancora, seppur il passaggio di Hidetoshi Nakata, Nakamura e di Nagatomo non sia stato dei peggiori, e tutt'oggi il terzino interista si sta dimostrando un elemento di gran valore. Se in passato i valori tecnici individuali degli atleti orientali erano effettivamente poveri, questa tendenza è stata a dir poco invertita nel presente.
Dovendo fare una prima scelta fra i tanti talenti che ancora giocano in Patria, punto il mio dito su Yun Il Rok (윤일록) attaccante classe 1992 del Gyeongnam. Yun, di sicuro uno dei talenti più interessanti dell'intera competizione della K-League e della Nazionale under 23 coreana. E' una seconda punta molto agile e tecnica che potrebbe lasciare la K-League anche a partire da Gennaio prossimo, per approdare in campionati di un tasso di difficoltà ben più alto. Diversi elementi interessanti dei club Coreani sono stati puntati dagli sceicchi che continuano ad ingaggiarli per le proprie formazioni degli Emirati Arabi. Farsi scippare anche Yun rappresenterebbe un gran errore di valutazione del ragazzo e soprattutto delle sue potenzialità future. Il ragazzo per prima cosa dispone di una struttura fisica che mette in risalto il meglio della sua razza. Non supera i 178 centimetri ma di contro ha sviluppato una muscolatura armoniosa e sufficiente da non subire lo strapotere dei marcatori più dotati rispetto a lui. Atleticamente, così come il suo connazionale più noto Park Jin Sung, mostra delle qualità interessanti e apprezzabili. In termini di rapidità di gamba non deve di certo invidiare anche i più noti professionisti Europei, così come nella progressione palla al piede dove sa essere particolarmente bruciante. Acrobaticamente mostra una spiccata attitudine da affinare in allenamento, con il proseguo della sua crescita sportiva, soprattutto quando si esibisce in spettacolari conclusioni al volo o nel fondamentale del colpo di testa. Sullo scacchiere tattico può ricoprire diverse posizioni, tendenzialmente ama partire sugli esterni per poi accentrarsi e cercare la conclusione personale o il passaggio al compagno più libero. Caratteristiche che gli permettono di essere schierato come seconda punta, come esterno alto d'attacco e all'occorrenza come rifinitore. E' un classico attaccante di manovra, dedito al sacrificio e al gioco di squadra. Il rigore tattico sviluppato sin dalla tenera età gli ha concesso una certa propensione al sacrificio e ai frequenti ritorni ad aiutare i compagni di centrocampo e di difesa. Sa essere particolarmente fastidioso infatti, nei confronti dei portatori di palla avversari, a cui cerca di soffiare il pallone, per poi ripartire immediatamente in contropiede. Sugli spazi si esalta e non poco ma il meglio di sé è ben visibile nei movimenti che compie senza palla. Di pregio, infatti, risultano i suoi tagli atti a creare spazi o a sfruttare quelli aperti dei suoi compagni. Vederlo poi all'opera con la maglia rossa delle Nazionali giovanili della Corea è un vero e proprio piacere, nonché delizia per tutti quei palati fini che amano le geometrie e le manovre d'attacco avvolgenti e veloci, ricche di tagli e di passaggi filtranti. Sia in Nazionale che nel suo Club mostra una gran personalità nel prendersi le dovute responsabilità e nel rappresentare un punto di riferimento per la propria squadra. E' un attaccante intelligente che cerca di non dare punti di riferimento ai propri avversari e di farsi trovare sempre libero dalle marcature nelle ripartenze. Cerca con insistenza la via del gol ma al momento si dimostra ben più determinante come uomo assist.
Discreta infatti è la visione di gioco a cui può far affidamento, ben congeniale invece è la tecnica di passaggio che ha sviluppato con entrambi i piedi e con ogni parte di quest'ultimi. Sotto il profilo tecnico ha sviluppato un'ottima base nei fondamentali. Eccelle nel dribbling, soprattutto nello stretto, e negli stop. Avanza palla al piede con il classico passo da scattista e con movenze ben coordinate e aggraziate. Ama puntare l'uomo, si mostra abbastanza sicuro dei propri mezzi e quando la manovra gli da adito cerca di creare quella superiorità numerica utile per finalizzare l'azione. Non patisce particolari timori quando viene accerchiato, anzi si mostra sempre piuttosto pronto nel prendere una rapida decisione che possa sbrogliare la situazione critica a suo favore. In zona gol mostra alcuni limiti, dettati per lo più da delle mancanze in termini di freddezza, di certo non è una lacuna insormontabile considerando che sa calciare il pallone con gran padronanza. Yun è un talento cristallino, già sgrezzato nel proprio campionato in cui ha esordito il 13 Marzo del 2011, per poi andare in rete per la prima volta appena un mese dopo, può far bene in diverse formazioni di media/alta classifica e puntare anche ai livelli raggiunti dal suo connazionale Park Jin Sung. Chi accoglierà tale scommessa ?

Gianluca Castagna



fonti foto: http://www.sportalkorea.com

SCRITTO DA Gianluca Castagna

Nato il 10/06/1984 a Martina Franca (TA) sin da piccolo mostra il suo interesse per lo sport e le sue due più grandi passioni: il basket e il calcio che in gioventù ha anche praticato con discreto successo a livello giovanile nelle società del suo paese natio. Arrivato sino alla primavera della società pugliese di calcio dell'Alberobello appende prematuramente gli scarpini al chiodo per dedicarsi all'attività di grafico pubblicitario prima e di collaboratore dopo presso la testata giornalistica locale "Puglia Press", dove segue per ben quattro anni le vicissitudini della squadra di basket del Martina Franca e di tutte le formazioni giovanili di calcio locale. Da poche settimane riprende questa sua vecchia passione, accantonata negli anni, scrivendo per il blog "Giovani Talenti".

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