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| (fonte foto: vseprosport.ru) |
Fatica tantissimo anche il CSKA, che soffre ma espugna Nizhny Novgorod per 3-2 grazie agli evidenti limiti tecnici (e ad una gestione di ripresa completamente sbagliata) del Volga. I padroni di casa fanno sperare nel miracolo gli oltre 13.000 tifosi accorsi allo stadio con Maksimov (diagonale su cui Akinfeev può fare meglio) e Aleksey Sapogov (gran punizione per uno degli attaccanti che meglio ha iniziato la stagione), chiudendo sul 2-0 meritatamente il primo tempo. Nella seconda frazione di gioco però i biancazzurri si schiacciano nella propria metacampo concedendo campo al CSKA, che la pareggia grazie a due splendidi goal di Alan Dzagoev (gran siluro dalla distanza prima, rovesciata su cross del treno brasiliano Mario Fernandes poi), trascinatore della squadra, per poi vincerla nel finale grazie a Musa, ben imbeccato dal giapponese Honda.
Brutta sconfitta del Terek Grozny tra le mura amiche, che cede il passo alla Lokomotiv Mosca, da cui viene raggiunto in classifica. Dopo un primo tempo a tinte opache, la gara si sveglia nella ripresa: nonostante i ceceni facciano la partita, a segnare sono gli ospiti con un tocco ravvicinato di Grigorjev dopo una corta respinta di Godzyur. I ragazzi di Cherchesov si sbilanciano e nel finale prima la meteora dell'Inter Victor Obinna (sinistro imparabile) e poi Maicon affondano con un parziale eccessivo il Terek. Davanti a queste due si issa l'Anzhi di Guus Hiddink, che senza brillare e soffrendo molto batte un Alania molto sfortunato, capace di colpire ben tre pali e subire goal (e che goal!) dall'ivoriano Lacina Traorè all'unico vero affondo dei daghestani. Per i compagni di Samuel Eto'o una prova incolore, dove solo Samba si distingue nel grigiore generale. Luci e ombre invece per il secondo portiere Pomazan, autore di qualche uscita a vuoto ma anche di un paio di interventi importanti capaci di salvare il risultato.
Vittoria agrodolce per lo Spartak di Emery davanti al proprio pubblico, che senza troppe difficoltà si liquida del Rostov (3-1, con una doppietta di Emenike e goal di Ari, dall'altra parte rete della bandiera siglata di Sinama-Pongolle, al primo centro in Russia), ma perde per infortunio il centrocampista brasiliano Romulo, argento alle Olimpiadi di Londra e tra i migliori nel primo turno di Champions League al Camp Nou di Barcellona (segnando anche una rete): per lui rottura del legamento crociato e stagione tristemente già finita. Con una gara prettamente difensiva vince anche il Rubin Kazan, che in Tatarstan batte 1-0 il Kuban di Krasnozhan grazie ad un goal dell'italiano Salvatore Bocchetti nato da un rimpallo fortunoso. E' la partita dei rossi diretti: nei cosacchi viene cacciato lo spagnolo DeAlbert per fallo da ultimo uomo (34'), mentre dura appena 38' l'esordio da titolare di Gokhan Tore, espulso per un fallo di reazione.
Nelle zone basse della classifica torna a vincere la Dinamo Mosca, che dopo l'irruzione dei tifosi a Novogorsk (il centro d'allenamento), con conseguente discorso (molto civile, dobbiamo dirlo) a russi e stranieri (tramite una lettera scritta nella loro lingua), si liquida dell'Amkar per 3-2: sotto 1-0 (destro dell'ex Jakubko), i moscoviti pareggiano subito con il neo-acquisto Jantscher (goal all'esordio da titolare), prima di rimanere in superiorità numerica (espulso Cherenchikov per somma di ammonizioni) e dominare la gara: il vantaggio arriva però solo nel finale con un colpo di testa di Kevin Kuraniy, prontamente seguito dal 3-1 del giovane Kokorin. Vale solo per le statistiche il goal nel recupero di Breznanik, all'esordio assoluto, che sfrutta una dormita difensiva della Dinamo per rendere meno pesante il passivo. Vince con un passivo tennistico il Krasnodar: 6-1 che non ammette repliche al Mordovia, con l'impressione che le reti avrebbero anche potuto essere di più: una doppietta di Yura Movsisyan (settimo e ottavo goal in campionato, capocannoniere del torneo) e le reti di Martynovich, Andjelkovic, Ignatjev e Wanderson asfaltano il club di Saransk, a cui il secondo goal consecutivo di Bober non serve a nulla.
Classifica: CSKA 21, Anzhi 20, Lokomotiv 19, Terek 19, Zenit 17, Spartak 16, Rubin 15, Kuban 13, Amkar 12, Krasnodar 11, Krylya 11, Rostov 9, Alania 8, Dinamo 6, Volga 4, Mordovia 4
Matteo Mongelli
Emanuele Trevisi

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