mercoledì 27 giugno 2012

Abdul Waris Majeed: 1991 - Ghana



Nome: Abdul Waris Majeed
Data di nascita: 19 settembre 1991
Luogo di nascita: Tamale (Ghana)
Ruolo: attaccante
Piede preferito: destro
Squadra: BK Häcken (Svezia)
Altezza: 1.72 m
Peso: 71 kg

Bollklubben Häcken. Per dirla alla Don Abbondio, chi è costui? Effettivamente, il nome alla maggior parte dei calciofili dice poco o nulla e provoca lo stesso effetto che il filosofo Carneade faceva al curato manzoniano. Trattasi di una squadra svedese, con sede a Göteborg, di lunga tradizione (fondata nel 1940) e il cui nome deriva dalle grosse siepi (in svedese appunto “häck”) che crescevano ai lati del campo dove si allenavano i “pionieri” del club; in bacheca una finale di Coppa di Svezia raggiunta nel 1990 e, più recentemente, un paio di apparizioni in Europa League. Palmarès onorevole, ma piuttosto scarno.
Eppure, proprio tra le fila di questa squadra c’è un ragazzino di nemmeno 21 anni che con le sue prestazioni e, soprattutto, i suoi gol, sta facendo molto parlare di sé in Svezia e, ne siamo certi, lo farà ben presto anche al di fuori dei confini scandinavi.

Abdul Waris Majeed, questo il suo nome, nasce a Tamale, in Ghana, il 19 settembre 1991 ed entra ben presto nella prestigiosa “Right to Dream Academy”; si tratta una vera e propria scuola, fondata nel 1999 dall’ex osservatore dello United Tom Vernon, con l’obiettivo di formare, calcisticamente e non solo, i migliori talenti del paese africano.
In questa specie di “Masia” modello-Barça, dalla quale tra l’altro sono uscite altre giovani promesse come King Gyan e Abu Mohammed (ora entrambi in Norvegia ma con un passato nelle giovanili di Fulham e City, rispettivamente), il talento di Majeed non passa inosservato e nel 2010 sono proprio gli svedesi dell’Häcken ad aggiudicarsi le sue prestazioni sportive.

Peter Gerhardsson, l’allenatore delle “vespe”, ha occhio lungo per i giovani, avendo allenato in passato le nazionali under 16 e 17 della Svezia, e fa gradualmente maturare il ragazzo permettendogli anche di “assaggiare” il campo già nella stagione 2010; l’esordio ufficiale il 30 marzo, quando nella gara contro il Trelleborg Majeed sostituisce a 12 minuti dalla fine il nigeriano Chatto. A fine stagione saranno 10 le presenze in campionato e 234 i minuti giocati. Nessuna rete nella Allsvenskan (la “serie A” del paese scandinavo), ma il ghanese trova comunque il modo di realizzare il suo primo gol ufficiale, in Coppa di Svezia, contro l’Östersund. Va meglio l’anno successivo, quando Majeed mette insieme 16 presenze in campionato e va a segno 3 volte, più un gol contro i lussemburghesi del Käerjéng in Europa League: una gara, questa, che gli vale il premio di “Man of the Match” facendolo così entrare definitivamente nelle grazie di Gerhardsson, che decide dunque di affidargli le chiavi dell’attacco. E così, nella stagione attuale, il ragazzo di Tamale (che nel frattempo esordisce anche con la Nazionale maggiore del suo paese il 1° marzo 2012, in amichevole contro il Cile) parte titolare sin dalla prima partita contro il GAIS, giocata in trasferta il 31 marzo. Passa una settimana e allo stadio “Rambergsvallen” arriva il temibile Malmö: un avversario da prendere con le molle, ma l’Häcken gioca una gara memorabile, travolge gli Himmelsblått per 5-0 e Majeed è protagonista assoluto con una doppietta. Il ghanese è un treno in corsa e timbra il cartellino anche contro Mjällby (due gol), Åtvidaberg, Gefle ed Helsingborg. È il 16 maggio, tuttavia, che avviene la sua definitiva consacrazione, quando mette a segno 5 delle 6 reti con cui la sua squadra si sbarazza agevolmente del Norrköping, diventando così il primo giocatore ghanese a realizzare un pokerissimo nella massima serie di un campionato europeo. Il suo score nella Allsvenskan 2012 è impressionante: 12 presenze, 12 reti. Grazie ai suoi gol l’Häcken ha il miglior attacco del campionato ed è attualmente al quarto posto in classifica, a -10 dall’Elfsborg capolista ma ad appena due lunghezze dalla seconda piazza.

Destro naturale, Majeed è una punta che fa dell’agilità e velocità i suoi punti di forza. Il suo fisico non è proprio da panzer dell’area di rigore (1.72 m per 71 kg), ma lo avvantaggia negli scatti in profondità, grazie ai quali spesso e volentieri riesce a sorprendere i difensori avversari. Dotato di un buon dribbling e abile a liberarsi della marcatura, non sfigura nemmeno nel colpo di testa, che nonostante la non eccelsa statura gli ha permesso di realizzare alcune reti.

Stiamo parlando insomma di un giocatore con ampi margini di miglioramento e che sta mostrando al meglio il suo talento in un campionato europeo, anche se non di prima fascia, come quello svedese. A Göteborg, tuttavia, faranno bene a scaldare i fax, perché le richieste per lui non tarderanno ad arrivare alla sede dell’Häcken: un club che ora, grazie a lui, è un po’ meno Carneade.

Emanuele Luna
@suomenpoika


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