lunedì 27 febbraio 2012

SPECIALE, Un nuovo modo di fare calcio nel presente e nel futuro


Da tempo si parla di innovazione nel panorama calcistico,di progetti,settori giovanili all’avanguardia e di bilanci attivi.Il futuro del calcio passa attraverso i giovani, ma l’inizio di questa nuova fase,parte in primis dalle società stesse, che non hanno più le capacità economiche di un tempo,basti pensare a quanto successo, e a quanto sta ancora succedendo,fallimenti di società anche gloriose tra serie b,lega pro,società dilettantistiche,mancati pagamenti di stipendi,ma soprattutto mancanza di progetti seri che possano durare nel tempo. 

Tutto questo è il risultato di una cattiva gestione delle società, in particolar modo delle cosidette “piccole” dov’è ben noto che le spese sono molto più dei ricavi, a cui va aggiunto un modello in cui per anni i grossi gruppi industriali hanno finanziato i club più prestigiosi, dove i diritti televisivi sono stati preda delle grandi squadre. Il nuovo modo di fare calcio deve trovare le sue fondamenta su un modello di autofinanziamento, basato sul pareggio di bilancio quando questo non è attivo,utilizzando solo quelle risorse che la società può produrre. Spesso sentiamo parlare di progetti,sbandierati da tutti dirigenti e presidenti,che alla fine si rivelano tutto tranne tali. In Italia, siamo solo all’inizio di questa nuova fase,che sta già facendo intravedere qualcosa di positivo, infatti sono sempre più in aumento quelle che possiamo definire delle vere e proprie realtà del panorama calcistico italiano, in particolar modo le così dette società di “provincia” che hanno iniziato a sviluppare un capillare sistema organizzativo basato sui giovani,su strutture,centri sportivi attrezzati in cui si permette a questi futuri atleti di crescere e maturare all’interno dei settori giovanili, in cui le caratteristiche principali, si basano sul senso di appartenenza, sulla cultura del lavoro,sull’educazione di un’uomo prima di essere uno sportivo. Esempio di tale realtà è la società Reggina calcio attualmente militante nel campionato bwin(vecchia serieb),che avendo un bacino di utenza molto ristretto ha capito prima di altri il vero segreto,che potrà permettere loro una tranquilla permanenza a certi livelli, cioè l’autofinanziamento,poggiando le basi su un settore giovanile,su una struttura organizzativa di eccellenza quale quella di casa S.Agata, che periodicamente sforna talenti per la prima squadra, basti pensare ai quasi dieci elementi della primavera che attualmente vi giocano:

DANIEL ADEJO: QUESTO ROCCIOSO DIFENSORE NIGERIANO, 23 ANNI ANCORA DA COMPIERE CONTA QUALCOSA COME 70 PRESENZE TRA SERIE B E SERIE A CON LA MAGLIA AMARANTO.PRELEVATO NEL 2005 DALLA SOCIETÀ DILETTANTISTICA DELL’ESTE RISULTA ESSERE UN PERNO DELLA DIFESA REGGINA.

FRANCESCO COSENZA: ANCHE LUI FORTE DIFENSORE CLASSE 1986 CRESCIUTO NELLE GIOVANILI AMARANTO ESEMPIO TIPICO DI TERRITORIALITÀ ESSENDO CALABRESE,MANDATO PER QUALCHE ANNO A CALCARE I CAMPI DELLA VECCHIA SERIE C IN SQUADRE COME TARANTO,NOVARA,MELFI, VANTA QUALCOSA COME 40 PRESENZA CON LA REGGINA IN SERIE B

ANTONINO BARILLÀ: CLASSE 1988, A 23 ANNI VANTA GIÀ 34 PRESENZE IN SERIE A CON LA REGGINA E QUASI 60 PRESENZE IN B CON LA STESSA MAGLIA. NATO CRESCIUTO A REGGIO CALABRIA

IVAN CASTIGLIA:ANCHE LUI CLASSE 88 COSENTINO DOC,CRESCIUTO NEL SETTORE GIOVANILE AMARANTO VANTA ANCHE 5 PRESENZE IN SERIE A NELLA STAGIONE 2005/06

GIUSEPPE RIZZO:RAPPRESENTA PRESENTE E FUTURO DEGLI AMARANTO, GIÀ ACCOSTATO A NUMEROSI CLUB DI SERIE A COME IL GENOA,CONVOCATO IN NAZIONALE UNDER 21 DA CIRO FERRARA,DA QUANDO È PASSATO IN PRIMA SQUADRA DAL 2009 AD ORA CONTA QUALCOSA COME 62 PRESENZE CON GLI AMARANTO.VIENE DEFINITO “IL GATTUSO DELLO STRETTO” FARÀ PARLARE DI SÉ IN FUTURO.

BENITO NICOLAS VIOLA: È UN TALENTO PURISSIMO VANTA NUMEROSISSIME PRESENZA DALLA NAZIONALE UNDER 15 ALL’UNDER 19,CLASSE 89 FRATELLO MAGGIORE DI ALESSIO VIOLA,CAPITANO DELLA PRIMAVERA 2006/07 VANTA PIÙ DI 60 PRESENZE CON LA MAGLIA AMARANTO CONDITE DA UNA DECINA DI RETI. IL 31 GENNAIO 2012 PASSA AL PALERMO IN COMPARTECIPAZIONE,MA VIENE LASCIATO IN PRESTITO ALLA REGGINA.ZAMPARINI CI HA VISTO LUNGO MA SOPRATTUTTO PRIMA DI ALTRI CLUB COME GENOA E UDINESE.

FABIO CERAVOLO:CLASSE 87 REGGINO ANCH’EGLI DI LOCRI A 24 ANNI VANTA PRESENZE DI UN VETERANO,CIRCA 70 PRESENZE IN SERIE A TRA REGGINA E ATALANTA,NEL 2011/12 TORNA ALLA BASE DIVENTANDO UN PUNTO FERMO DELLA SQUADRA CALABRESE.

ALESSIO VIOLA: FRATELLO MINORE DI NICOLAS CLASSE 90 HA FATTO TUTTA LA TRAFILA NEL SETTORE GIOVANILE AMARANTO FINO ALL’ESORDIO IN SERIE A NEL 2008/09 IN SEGUITO VA A FARE ESPERIENZA A MONZA E BENEVENTO RITORNANDO ALLA BASE NEL GENNAIO 2010/2011.

Non è un caso che la formazione amaranto,risulta essere una delle formazioni con l’età media più bassa della bwin (23,72 anni),permettendo alla società del presidente Foti di avere un bilancio sano grazie alle famose plusvalenz, e allo stesso tempo di mantenere determinate categorie. In questo articolo vi ho proposto un’approfondimento su questa società, perché essendo del sud ci permette di capire com’è possibile fare calcio anche nel nostro adorato mezzogiorno d’italia in cui molte volte si è distaccati dai centri decisionali e soprattutto in un territorio in cui le opportunità sono davvero ai minimi termini. Fortunatamente non si tratta di casi isolati,in quanto sono lampanti anche altri esempi di programmazione societarie come l’udinese in serie a, che da anni persegue una politica gestionale che l’ha portata a tagliare eccezionali traguardi sia in campo nazionale che in campo europeo. Un altro esempio di grande lavoro può essere considerato quello portato avanti dal Catania calcio da un decennio grazie all’impegno e alla dedizione del factotum Pietro Lo Monaco e dal Presidente Pulvirenti che hanno gettato le basi per un futuro florido grazie alla costruzione del centro sportivo di Torre Del Grifo una vera e propria perla a livello nazionale ma oserei dire anche a livello internazionale, programmazione costante in continua evoluzione e che tra qualche anno vedrà il Catania calcio essere proprietaria di un nuovo stadio all’avanguardia.Gli esempi di cui sopra dimostrano che si può fare calcio al nord come al sud ,grazie ad una programmazione,una struttura organizzativa che cura tutti gli aspetti nel dettaglio,grazie anche alla capacità di tutte le persone che con grande passione svolgono il proprio incarico,dai lungimiranti presidenti ai direttori sportivi,alla fitta rete di osservatori che svolgono il proprio lavoro per le società in tutto il mondo.Questo dimostra che nel calcio non si possono più fare voli pindarici ma si può andare avanti solo guardando ai bilanci ed alla solidità finanziaria della società.

Ettore Errigo

SCRITTO DA Tanzillo Massimo

Nato a San Felice a Cancello (CE) il 21/01/1986, è Direttore di Generazioneditalenti.com e Founder/Scout's Coordinator di X10 Scouting s.r.l.s. Ha ideato e creato l'intero progetto di GT ed è inoltre membro attivo dello staff organizzativo del torneo giovanile Trofeo Shalom. Recano la sua firma gli articoli dell'apprezata rubrica "La carica degli stranieri" sul sito ufficiale della Gazzetta dello Sport. E' Giornalista iscritto all'albo e presenta studi scientifici essendo Tecnico Biotecnologo Industriale e laureato in Biologia presso l'Università "Federico II" di Napoli. Sito ufficiale: www.massimotanzillo.eu

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