mercoledì 12 ottobre 2011

L'EDITORIALE:BENE L'ITALIA DI PRANDELLI E DI FERRARA MA LE ALTRE SELEZIONI FATICANO!


Chiude in bellezza l'Italia di Cesare Prandelli: 3-0 rifilato a una modesta Irlanda del Nord che nulla può di fronte al ciclone azzurro. Esce imbattuta dal girone con solo due goal al passivo, mostra gioco e finalmente arrivano anche tante reti. Ispiratissimo Antonio Cassano, che mette a segno due delle tre marcature con degli splendidi gesti tecnici: una girata di destro al 21' del primo tempo su assist al bacio di De Rossi e un diagonale preciso dal limite dell'area all'8' del secondo tempo. Al 74' arriva poi il definitivo 3 a 0 su autogoal di McAuley. L'Italia è ordinata, non concede nulla ai suoi avversari (solo un tiro per l'Irlanda del Nord) e fa girare tanto il pallone a centrocampo grazie all'ottimo lavoro di De Rossi e Pirlo, cercando poi delle rapide verticalizazioni sempre molto pericolose. Ottimi i segnali mandati da questa Nazionale che, dopo il pareggio con la Serbia, in cui aveva fatto vedere buone cose, si candida sempre più al ruolo di mina vagante dell'Europeo; può quindi sorridere il Ct, che ai microfoni dei giornalisti si rivela soddisfatto dell'operato dei suoi. Tanti complimenti a lui e agli Azzurri per i quali sembra prospettarsi un futuro a dir poco roseo.

Ma se un'Italia va, altre stentano. Sono i giovani , gli Azzurrini, che non riescono a trovare la vittoria. A parte l'Under 21, a punteggio pieno dopo tre partite, le altre due Selezioni minori faticano tanto.
L'Under 19, dopo la sfortunata sconfitta per 2-1 all'esordio con la Romania e il pareggio con la Svezia (1-1), ottiene una risicata vittoria per 2-1 contro l'Azerbaijan (decisivo il goal al 90' di Ciciretti) e si qualifica solo grazie al concomitante pareggio della Svezia nell'altra partita del girone.
I ragazzi di Evani hanno dato certo una prova di carattere nell'ultimo match cercando il goal-partita fino alla fine ma forse ci si aspettava qualcosa in più da questa squadra, composta di grandi promesse come il palermitano Prestia e l'interista Crisetig fino a Caprari che nella Roma è già molto apprezzato anche dal mister della prima squadra Luis Enrique.
Per l'Under 17 sembra andare anche peggio poiché la squadra di Zoratto arriva alle qualificazioni europee con una preoccupante statistica: un solo successo raccolto nelle ultime sei partite durante i tornei disputati in Germania e in Inghilterra. Molti dubbi sulla lista dei convocati: solo un giocatore, Gennaro Tutino del Napoli, milita in una squadra del meridione mentre tutti gli altri giocano al nord o al più a Firenze; di certo questo non si può attribuire alla mancanza di giovani interessanti nel sud Italia dove molte squadre come Catania, Palermo o Bari spendono tantissimo per i settori giovanili senza vedere però i loro sforzi ricompensati.
Stupisce molto anche la mancanza di giocatori laziali: gli allievi biancocelesti classe '95 stanno dominando da anni i campionati di categoria e ci si sarebbe aspettati di vedere ragazzi come Silvagni o Lombardi vestire la maglia azzurra.
Questa ostinazione dei selezionatori a ignorare giocatori del sud più che meritevoli è probabilmente una delle cause della serie negativa dell'Under 17, poiché se si cercasse di non guardare solo sotto il naso ci si accorgerebbe di alcuni giovani che sarebbero in grado di aumentare la qualità della squadra e di portare migliori fortune agli Azzurrini.


Massimiliano Capparoni

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