Arrivare a La Masia è un traguardo importantissimo per qualsiasi giovane. Chi entra a far parte delle giovanili del Barcellona ha sicuramente qualità fuori dal comune, proprio come Isaac Cuenca.
Nome completo: Joan Isaac Cuenca LopezData e luogo di nascita: 27 aprile 1991 - Reus, Catalogna
Ruolo: Ala destra e sinistra
Squadra: Barcellona B
Gioca nelle giovanili del Barcellona. C’è altro da aggiungere? Dal centro sportivo blaugrana de La Masia escono soltanto futuri campioni. Sotto gli occhi vigili dei maestri di calcio spagnoli sta crescendo un altro grande talento, Isaac Cuenca, nato a Reus, in Catalogna, il 27 aprile del 1991. Cuenca cresce a pane e pallone e a undici anni è un bambino prodigio, tanto che il Barcellona non esita ad ingaggiarlo. Due anni e mezzo fianco a fianco coi campioni che stanno facendo la fortuna della squadra catalana e poi il ritorno a casa, al Deportivo Reus, squadra della sua città. L’aria della terra natìa permette al minuto esterno spagnolo di crescere senza pressioni. Il suo processo di maturazione è ben avviato quando, nel 2009, il Barcellona decide di riportarlo alla casa madre. Una stagione, la scorsa, in prestito al Sabadell, club di Segunda Division B (equivalente alla nostra 1^ Divisione Lega Pro), permette a Cuenca di giocare con continuità. In questa annata il pimpante folletto evidenzia tutti i suoi pregi e difetti: tecnica di base fuori dal comune e dribbling ubriacante, ma al contempo poca freddezza nei momenti decisivi e poca confidenza col goal. A fine stagione si conteranno quattro reti in 28 presenze, buon bottino che gli vale l’ennesima chiamata del Barça. Coi blaugrana Cuenca viene impegnato ripetutamente in prima squadra nelle amichevoli estive, in cui dimostra di avere buoni numeri. Guardiola ha una buona considerazione di lui ma ha preferito fargli vivere un anno di ambientamento con la squadra B. Se il buon Isaac dimostrerà di avere le qualità necessarie per il grande salto, verrà sicuramente inserito gradualmente nella rosa dei grandi come accaduto in passato per tante belle promesse. Gli aspetti su cui puntare sono sicuramente la marcia in più rispetto ai difensori avversari, che gli permette di viaggiare lungo la fascia con grande facilità di corsa. Può disimpegnarsi alla stessa maniera giocando da ala destra o sinistra. E’ molto bravo a rientrare e riesce a bruciare sullo scatto e nello stretto i suoi dirimpettai. Deve migliorare però in fase realizzativa. Perché agli spunti da fenomeno seguono troppo spesso conclusioni facili da parare o cross difficili per i propri compagni. I quali, se paragonati al grandissimo numero di potenziali goal che riesce a creare in una partita, rischiano di farne un calciatore sprecone. Quel che è certo è che Cuenca ha tutto il tempo per migliorare ed entrare a far parte del club più forte al mondo.
Gianluca Pepe
Gianluca Pepe
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