mercoledì 26 ottobre 2011

Christian Eriksen : 1992 - Danimarca


Anche se l'Ajax non brilla in questo inizio stagione di campionato olandese (sesto posto a quota 17 punti), la società dei Lancieri si è sempre distinta per i migliori settori giovanili del mondo. Tra i vari talenti che i bianco-rossi schierano in formazione (come Sulejmani, Alderweireld, de Jong, Anita e van der Wiel) c'è il centrocampista Christian Eriksen. 



Eriksen nasce a Middelfart, comune di circa 20 mila abitanti della regione di Syddanmark in Danimarca, il 14 febbraio 1992. Intraprende la vita calcistica fin dalla tenerissima età, iniziando a giocare nella squadra della sua città, il Middelfart G&BK. Nel tranquillo ambiente "casalingo" cresce sotto tutti i punti di vista. Quando compie 13 anni passa nel settore giovanile dell'Odense, storico club danese fondato nel 1887. Qui si mette particolarmente in luce facendo attirare l'interesse di diversi prestigiosi club europei, come Chelsea, Barcellona e Milan. L'anno successivo vince con i bianco-blu un torneo giovanile, siglando la rete decisiva nella rispettiva finale. Gli osservatori dell'Ajax ne intravedono le potenzialità di un campione, facendosi avanti per portarlo nel proprio vivaio. Così nel 2008 viene ufficializzato il suo acquisto per la consistente cifra (data la giovanissima età) di un milione di euro. Dopo soli due anni, Eriksen viene definitivamente aggregato in prima squadra grazie alla chiamata dell'allenatore dei bianco-rossi Martin Jol (ex guida tecnica del Tottenham e dell'Amburgo), dopo le prestazioni sopra le righe sfoggiate nella primavera. Nella sua prima stagione da professionista quindi, 2009-10, Eriksen totalizza ben 15 presenze. Il biondo fantasista viene impiegato in un 4-5-1, con il compito di assistere insieme ad Emanuelson (ora al Milan) ed allo svedese Lindgren la prima punta Luis Suarez (ora al Liverpool). L'Ajax termina la stagione al secondo posto, distaccando di un punto il Twente campione d'Olanda. In questa sua prima stagione colleziona 15 presenze in Eredivisie (di cui 5 da titolare). Fa anche esperienza in campo europeo, effettuando due presenze con il suo club in Europa League. In questa manifestazione gli olandesi, anche se superano il girone al secondo posto a quota 11 punti insieme all'Anderlecht, vengono sconfitti ai sedicesimi di finale dalla Juventus. Christian successivamente ottiene anche la soddisfazione di vincere con il suo club la Coppa d'Olanda, nella finale disputata contro il Feyenoord, vinta sia all'andata che al ritorno per 2-0 e 4-1.

La stagione 2010-11 comincia con le migliori convinzioni da parte di tutto l'ambiente bianco-rosso. Ma nonostante i buoni presupposti ed il ruolo da protagonista che Eriksen svolge all'interno della squadra, la società del presidente Steven ten Have sfocia in una lunga crisi di risultati, tanto da accettare le dimissioni presentate da Martin Jol il 6 dicembre 2010. Al suo posto siede in panchina una delle bandiere del club olandese, l'ex difensore Frank De Boer proveniente dalla scuola del suo predecessore Louis Van Gaal. Nonostante il cambio della conduzione tecnica, il ruolo di Eriksen non muta, infatti continua ad essere il fulcro del gioco della squadra di Amsterdam. Il 25 marzo 2010 sigla la sua prima rete in Coppa d'Olanda contro il Go Ahead Eagles, squadra dell'Eerste Divisie, mentre la sua prima realizzazione in Eredivisie arriva nella quarta giornata nella trasferta vinta 5-0 contro il De Graafschap. Il 10 aprile 2010 prolunga il suo contratto con i Lancieri fino al 2014. Contestualmente al campionato, il suo club disputa anche la Champions League, classificandosi terza nel girone G dietro Real Madrid e Milan. Retrocessa così in Europa League, viene eliminata agli ottavi di finale dallo Spartak Mosca, dopo aver superato nei sedicesimi l'Anderlecht. Nell'arco di entrambe le manifestazioni, Eriksen colleziona 12 presenze, arricchendo il suo score di presenze nelle competizioni europee. Inoltre Christian totalizza 28 presenze in Eredivisie, siglando 6 reti, e raggiungendo la tanto ambita conquista del campionato sul filo di lana, grazie ai 70 punti totalizzati (solo uno in più rispetto il Psv secondo). L'amarezza di non realizzare il "double" con la Coppa d'Olanda arriva l'8 maggio di quest'anno contro il Twente.

Per quanto riguarda il capitolo Nazionale, la sua prima chiamata in Under 17 danese risale nel 2007. In questa selezione nel 2008 mette a segno 9 reti in 16 partite, vincendo il premio di "Miglior Talento Under 17" da parte della federazione danese. Colleziona poi 5 presenze in Under 18 e 3 presenze in Under 19. Il salto nella Nazionale maggiore arriva il 3 marzo 2010, esordendo contro l'Austria in un amichevole persa 2-1 a Vienna, diventando il terzo esordiente più giovane della storia della Nazionale danese dopo Harald Nielsen e Michael Laudrup. Le sue buoni prestazioni convincono il C.T. danese Morten Olsen ad inserirlo nella lista dei 23 giocatori per i Mondiali sudafricani del 2010, stabilendo così il record di giocatore più giovane della manifestazione. L'11 giugno 2011 debutta all'Europeo in Danimarca Under-21. Nella prima partita contro la Svizzera Under-21 la Danimarca, allenata da Bille Nielsen, viene sconfitta 1 a 0 in seguito alla rete dei Shaqiri (seguito dal Napoli) al 49'. Nella seconda partita disputata, il 14 giugno contro la Bielorussia, la sua Nazionale vince 2-1 siglando il primo gol al 22'. Però i sogni di qualificazione svaniscono nella terza gara persa 3-1 contro l'Islanda. Il 10 agosto sigla, in un'amichevole contro la Scozia, una rete nella sconfitta finale per 2-1. Fino ad oggi ha realizzato 18 presenze con la Nazionale maggiore con 3 reti.

Eriksen è un centrocampista/trequartista offensivo. Ama svariare su tutto il fronte offensivo di gioco, talvolta si adatta anche come seconda punta. E' dotato di un egregia tecnica capace di fargli inizializzare la manovra di gioco dei suoi. Dispone di un'ottima accelerazione con la palla incollata ai piedi. Dispone di un tiro potente e preciso. Alto 175 centimetri per 71 chili di peso, può ancora migliorare sul piano fisico, in quanto appare ancora molto gracile. Fa del controllo palla e del senso della posizioni i suoi punti di forza. Può raggiungere molto in fretta la maturità giusta per compiere il grande salto in uno dei top club europei, facendo lievitare esponenzialmente il suo valore di mercato. Viste le grandi potenzialità finora espresse da Christian, possiamo indubbiamente trovarci di fronte ad un potenziale erede dei vari Micheal Laudrup e Wesley Sneijder. I club europei più prestigiosi già si trovano sulle sue tracce. Nell'ultima finestra di mercato era insistente la voce che riferiva di un suo imminente approdo a Milano sponda rossonera (su suggerimento di Thomas Helveg), ma poi l'affare sfumò successivamente agli ultimi acquisti di Aquilani e Nocerino. E' possibile prevedere che molto presto vestirà la maglia di una grande squadra europea: staremo a vedere!

Video:



A cura di Gilberto D'Alessio




Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

SCRITTO DA Tanzillo Massimo

Nato a San Felice a Cancello (CE) il 21/01/1986, è Direttore di Generazioneditalenti.com e Founder/Scout's Coordinator di X10 Scouting s.r.l.s. Ha ideato e creato l'intero progetto di GT ed è inoltre membro attivo dello staff organizzativo del torneo giovanile Trofeo Shalom. Recano la sua firma gli articoli dell'apprezata rubrica "La carica degli stranieri" sul sito ufficiale della Gazzetta dello Sport. E' Giornalista iscritto all'albo e presenta studi scientifici essendo Tecnico Biotecnologo Industriale e laureato in Biologia presso l'Università "Federico II" di Napoli. Sito ufficiale: www.massimotanzillo.eu

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