giovedì 7 luglio 2011

Stefan Savic : 1991 - Montenegro


Nome: Stefan Savić (Cтeфaн Caвић)
Data di nascita: 8 - Gennaio - 1991
Altezza: 1,88 m
Ruolo: Difensore centrale (terzino destro)

Incredibile a dirsi ma questo giovane calciatore ha iniziato a giocare a calcio "seriamente" soltanto 5 anni fa e in 5 anni ha realizzato il sogno di molti giovani calciatori: titolare in una squadra blasonata come il Partizan Belgrado, convocazione con la nazionale maggiore del proprio paese, trasferimento in una Wannabe-Big come il Manchester City dello sceicco Mansour. Tutto parte però da un piccolo paese Montenegrino, Mojkovac, una volta ricco paese minerario oggi capoluogo dell'omonima regione e meta degli appassionati di rafting. Qui nel 2006 entra nella prima squadra del Brskov Mojkovac e riesce a farsi notare dalla squadra Serba del BSK Borca che lo prende per aggregarlo alle proprie giovanili: il BSK è una squadra molto piccola, ai tempi era nella serie B serba, ma ha un organizzazione giovanile di ottimo livello, dal punto di vista delle strutture e degli uomini che la compongono. Trascorre 3 anni con la squadra, debuttando in Prima e riuscendo a conquistarsi prestissimo una maglia da titolare. Le sue prestazioni non passano inosservate ne alla Federazione Montenegrina, viene infatti votato come miglior giovane calciatore montenegrino nel 2009 e segue tutta la trafila delle nazionali Under, ne agli scout esteri. Di lui si interessano particolarmente in Inghilterra, lo segue il Tottenham, lo segue il Birmingham, gli offre un provino l'Arsenal della durata di 5 giorni più altri 5 dopo essere rimasti particolarmente colpiti dalle potenzialità del ragazzo. Alla fine Wenger decide che non è ancora pronto e lo rimanda alla stagione successiva. Intanto il giovane Stefan sogna l'Italia e in particolare è tifoso dell'Inter e di Alessandro Nesta, mentre è il Partizan Belgrado a soffiarlo al BSK Borca e con i bianconeri di Belgrado disputa un ottima stagione 2010/2011 in cui conquista campionato e coppa di lega, oltre ad avere l'opportunità di giocare la Champions League, finendo nel girone proprio contro l'Arsenal: era senza dubbio contento Wenger di poterlo osservare in un contesto più competitivo della dieci giorni di allenamenti a cui ha assistito. Ma non è abbastanza svelto ad opzionarlo e così nell'estate 2011 il Manchester City fa un offerta irrinunciabile al Partizan di 7,5 milioni di sterline per assicurarsi il promettente difensore portandolo alla corte di Roberto Mancini, dove trova ad aiutarlo ad ambientarsi il Serbo Kolarov e il Bosniaco Dzeko.
Nonostante abbia un fisico sicuramente invidiabile, seppure non certo mastodontico, di lui si apprezzano molto la maturità con cui riesce ad interpretare il ruolo di difensore centrale, ha senso di posizione e tempismo d'intervento, oltre ad una buona dose di capacità tecnica che riesce a trasmettere al giocatore la sufficiente calma nel giocare la palla. Di lui si dice sia un ragazzo con la testa sulle spalle o, se vogliamo, con i piedi per terra ma fortemente determinato a raggiungere il più alto livello agonistico possibile: a guardando indietro alla sua carriera si può certamente dire che ci sia quasi riuscito. Onore al merito!

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