Nel primo match del Girone F falsa partenza per gli azzurri campioni in carica che impattano per 1-1 contro un modesto Paraguay.
PRIMO TEMPO. La Nazionale azzurra, priva di Andrea Pirlo in cabina di regia, parte schierandosi in campo con un 4-2-3-1, con Marchisio a fungere da trequartista e Pepe e Iaquinta larghi a sostegno dell'unico terminale offensivo Alberto Gilardino. Ma la mossa di Lippi non si rivelerà poi così tanto azzeccata. L'Italia parte meglio prendendo subito in mano le redini del gioco sotto una pioggia battente ed incessante, anche se non riesce praticamente mai a creare vere e proprie occasioni da rete. Troppi infatti i cross e i passaggi dai vari Pepe, Iaquinta, Zambrotta e Criscito con il povero Gilardino a sgomitare da solo in area avversaria senza riuscire mai ad avere un pallone giocabile. Il primo tiro in porta della gara (se tale si può definire) arriva al 20° su un destro da fuori di Montolivo (tra i più positivi della serata) che però viene bloccato facilmente da Villar. Un minuto dopo si vede anche il Paraguay, ma il sinistro di Torres da buonissma posizione termina ampiamente a lato. L'Italia allora ci riprova con un cross di Marchisio per Gilardino, ma il colpo di testa del bomber viola finisce nettamente fuori. Nonostante il ritmo di gioco e l'intensità siano buoni all'Italia manca comunque il colpo di genio, di classe, manca il giocatore che faccia fare il salto di qualità. Così il Paraguay, dopo un tiro di Valdez al 32° completamente da dimenticare, al 38° passa sorprendentemente in vantaggio: punizione (molto dubbia per un contatto tra Valdez e Chiellini) di Torres dalla trequarti azzurra e testa di Alcaraz (che sbuca alle spalle di un colpevolissimo Cannavaro) che si infila alle spalle di un immobile Buffon per l'1-0. Doccia ghiacciata per gli azzurri che accusano il colpo e si trascinano fino alla fine del tempo senza reagire.
SECONDO TEMPO. La ripresa si apre subito con una sorpresa: al posto di Gigi Buffon (per lui problemi fisici al nervo sciatico) tra i pali della porta della nostra Nazionale c'è Federico Marchetti, che dunque fa il suo esordio assoluto in un Mondiale. Lippi decide inoltre di invertire Pepe (che va a sinistra) e Iaquinta (spostato a destra), arretrando Marchisio sulla linea di De Rossi e Montolivo, giocando così con un 4-3-3 classico. L'Italia parte meglio, ma come al solito non riesce a costruire occasioni da goal clamorose. Anche se al 54° è il Paraguay ad avere una ghiottissima chance con Vera, ma il suo destro (forse deviato da Criscito) termina di pochissimo alto. Per gli azzurri è ancora Montolivo (come nel primo tempo) che prova a suonare la carica al 55°, ma il suo destro da fuori è facile preda di Villar. Così Lippi al 58° decide di cambiare inserendo Mauro Camoranesi per uno spento e mai in partita Claudio Marchisio, passando ad un più classico 4-4-2. Al 63° l'Italia trova finalmente il goal del pareggio: angolo di Pepe da sinistra, Villar esce malissimo e consente a De Rossi di impattare in area piccola mettendo in rete. 1-1 e partita che dunque si rimette in sesto per i nostri ragazzi grazie alla rete del centrocampista della Roma. L'Italia allora ci crede e tenta di agguantare i tre punti, ma nemmeno l'ingresso (tardivo) di Di Natale per Gilardino a venti dalla fine riesce a scuotere il torpore del match. L'unica occasione che l'Italia riesce a creare è il solito tiro da fuori all'83° di un buonissimo Riccardo Montolivo deviato in corner da Villar che riscatta così l'erroraccio sul goal. La partita termina dopo tre di recupero con il punteggio di 1-1.
Quello tra Italia e Paraguay è stato un match abbastanza bruttino ed avaro di vere e proprie occasioni da rete. Forse l'incessante pioggia ha condizionato la partita, ma onestamente i giocatori in campo non hanno fatto nulla per cambiare l'esito della gara. Ad un'Italia grintosa e vogliosa è comunque mancato il giocatore di classe e genio che con un colpo o una giocata avrebbe potuto mutare le sorti della partita in nostro favore. Inoltre l'ingresso di Camoranesi (nervoso e fuori forma, ha rischiato più e più volte di farsi espellere dopo il primo giallo) e quello tardivo di Totò Di Natale non hanno sortito gli effetti sperati, come anche la posizione in campo di Claudio Marchisio, completamente fuori ruolo, o la pochezza tecnica di Iaquinta e Pepe, che oltre alla corsa ed alla voglia non abbinano sicuramente un bagaglio tecnico all'altezza.
Le pagelle degli azzurri:
Buffon 5.5 In campo per soli 45 minuti (causa infortunio al nervo sciatico) non compie alcun intervento, ma sul goal paraguayano poteva forse provare l'uscita alta visto che il cross arriva nell'area piccola.
(Marchetti s.v.) Gioca la ripresa, ma praticamente non viene mai impegnato. Ingiudicabile.
Zambrotta 5.5 Non è più quello di una volta (e questo lo sapevamo vista la disastrosa annata nel Milan), forse l'unico che non se n'è accorto è mister Lippi che si ostina a schierarlo dal primo minuto. Spinge poco e male, le rare volte che arriva al cross sono palloni sparati a casaccio in mezzo all'area.
Cannavaro 5 Il "Muro di Berlino" è caduto già da molto tempo, sono ormai quattro anni che il capitano azzurro è in fase calante nella sua carriera. Piacciono la voglia e l'attaccamento alla maglia, ma l'errore sul goal (non si marca da davanti su palla inattiva, ma ponendosi fra porta ed avversario) è imperdonabile per uno come lui.
Chiellini 5.5 Non è stato il solito Giorgio quello visto contro il Paraguay. Lento, a volte impacciato, ha sofferto spesso (cosa rara per lui) sui palloni alti (suo punto di forza), specie nel primo tempo. Nella ripresa è cresciuto, speriamo vada meglio già da domenica prossima.
Criscito 6.5 Il genoano è stato senza dubbio il più positivo del nostro modesto pacchetto arretrato. Corsa, spinta, voglia di fare, tanti chilometri macinati tra attacco e difesa, senza dubbio una nota lieta.
De Rossi 7 Cuore e anima del nostro centrocampo, nel primo tempo non riesce a prendere in mano il pallino del gioco. Nella ripresa cresce impadronendosi della zona mediana formando un buon tandem con Montolivo. Sua la rete che ci salva da una sorprendente disfatta.
Montolivo 7 (il migliore) La nota più lieta della serata. Tutti lo aspettavano alla prova del fuoco e Riccardo ha risposto presente. Buonissima la sua prestazione, fatta di corsa, sacrificio, tecnica e classe. Sempre a testa alta, sbaglia poco, imposta ed è l'unico ad impensierire il Paraguay con tiri da lontano. Crea come pochi, è la luce di questa squadra mediocre dal punto di vista tecnico. Tenerlo fuori nelle prossime gare sarebbe un delitto.
Pepe 6.5 Non sono un suo fan, ma piace per corsa, sacrificio e voglia di fare. Prima a destra e poi a sinistra nel ruolo di ala è uno dei pochi ad impegnarsi davvero, anche se onestamente i piedi non sono poi così soffici e di velluto... Comunque positivo.
Marchisio 4.5 Alzi la mano chi ha riconosciuto nel Marchisio di ieri lo splendido centrocampista tutto corsa e grinta ammirato nella Juventus e nell'Under 21. Lippi lo schiera in un ruolo non suo e i risultati sono disastrosi. Mai nel gioco, mai in partita, non riesce a trovare la giusta collocazione in campo. Non è nè Sneijder o Kakà per il talento, ma nemmeno Perrotta per la bravura negli inserimenti. Pesce fuor d'acqua.
(Camoranesi 4) (il peggiore) Entra per un abulico Marchisio e riesce addirittura a fare peggio del compagno bianconero. Irridente ed irritante non entra mai in partita, sbagliando di tutto, dalla posizione, ai cross, arrivando persino ai più semplici appoggi. Si fa ammonire dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo per un brutto fallo e rischia addirittura il rosso in più di una occasione per la sua poca testa.
Iaquinta 5 Lippi continua a schierarlo da esterno (che onestamente è un ruolo che può ricoprire), ma non è il suo e si vede. Dà poca profondita alla squadra, non tira mai in porta, crossa raramente e dialoga ancora meno con Gilardino. La voglia e la grinta ci sono come sempre, ma non bastano. Non migliora nemmeno quando viene schierato da prima punta.
Gilardino 5 Il bomber viola non combina davvero nulla finchè rimane sul terreno di gioco, ma non solo per colpe proprie. Mal assistito dalla squadra che non gli serve un pallone decente, fa a sportellate da solo con i due centrali paraguayani vedendo pochi e rari palloni. E' un giocatore a cui piace dialogare con i compagni e a cui piace ricevere cross sul primo palo da girare in porta, ma i compagni faticano a giocare come vorrebbe lui.
(Di Natale s.v.) Il suo ingresso ad una ventina di minuti dalla fine è sembrato tardivo e mal studiato. Troppo poco per essere valutato. Ingiudicabile.
C.T. Lippi 5 Lo schieramento scelto all'inizio appare poco congeniale agli interpreti mandati sul terreno di gioco (vedasi le posizioni di Marchisio e Iaquinta). Come anche alcuni giocatori scelti nell'undici iniziale (vedi alle voci Zambrotta e Cannavaro). Anche i due cambi fatti appaiono poco oculati e mal studiati (Camoranesi è assolutamente impresentabile, mentre Di Natale andava inserito prima). La sua è una Nazionale costruita sulla voglia, la grinta e il gruppo, ma a volte non bastano solo queste componenti, per vincere servono anche il talento e i piedi buoni.
martedì 15 giugno 2010
FIFA WORLD CUP SOUTHAFRICA2010 - Gruppo F: Italia-Paraguay 1-1
Francesco Tusi
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
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