
Una delle stelle della selezione messicana pronta a sorprendere al Mondiale è sicuramente Efraín Juárez, che si unisce ai vari Hernandez, Vela, dos Santos e molti altri. Tutti molto giovani, e Juárez non nè fa eccezione. Nato il 22 febbraio del 1988 a Città del Messico, è già entrato nella storia del "El Tri": era il 2005 quando vinceva il Mondiale Under 17 disputatosi in Perù, avendo un ruolo chiave nella difesa messicana.
Quell'evento gli "costò" il trasferimento in Spagna, destinazione Barça: insieme al compagno Jorge Hernández nel 2006 firma un contratto con i blaugrana: ma le cose non vanno per il verso giusto e, due anni dopo, ritorna in patria nella squadra che lo aveva lanciato: il Pumas UNAM. Di lì a poco conquista la maglia da titolare sia nel suo club che nella nazionale maggiore. Ed ora il Mondiale sudafricano: ha già regalato spettacolo nell'amichevole pre-mondiale contro l'Italia, le premesse ci sono tutte.
TERZINO ATIPICO - "Ufficialmente" il ruolo di Efraín Juárez è terzino destro. Perchè ufficialmente? Lui si è imposto in quel ruolo ai tempi del Mondiale, ma le sue caratteristiche lo rendono molto più interessante in fase offensiva che in quella difensiva. Infatti, agisce spesso da esterno puro, da mezz'ala o addirittura da ala offensiva. Le sue qualità però sono quelle: tecnica sopra la media, dribbling e sopratutto una grande struttura fisica. Perchè lui è normolineo, ma è molto rapido e scattante e non è da trascurare la sua predisposizione al sacrificio in termini di corsa. Ha praticamente tutto per poter sfondare nel Mondiale e magari un approdo in Europa più "dolce" rispetto al passato!
Massimo Tanzillo per Ilmediano.it
Emanuele Trevisi
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