ECCONE UN ALTRO - Eccone un altro. Ma quanti sono? Ecco un altro della schiera dei giovani terribili del Ghana, che conta elementi come Adiyiah, Osei, Badu, Addy, Adjei, Kwadwo Asamoah e chi più ne ha più ne metta. Questa volta stiamo parlando di Agyemang Opoku, all'anagrafe Nana Opoku Agyemang-Prempeh.
Nato il 7 giugno 1989 a Obuasi, città del sud del Ghana, si è fatto apprezzare sin dagli inizi di carriera prima in patria nell'AshantiGold e poi in Tunisia nel Club Sportif Sfaxien. Fino ad arrivare nella sua attuale squadra, il ricco club del Qatar dell'Al Sadd. Medie impressionanti nel club della Qatar Stars League, anche se il 17 settembre 2009 doveva passare in prestito al club dell'UAE, il Al-Wahda FC. Una carriera da giramondo in pratica, e sicuramente non è finita qui: un trasferimento in Europa è molto probabile visto le sue recenti prestazioni.
NAZIONALE - La sua carriera giovanile inizia nel lontano 2005, quando all'età di 16 anni parte per il Mondiale Under 17 organizzato dalla FIFA in Perù, risultando la stella della sua selezione. Non è finita qui: tra il settembre e ottobre 2009 parte per l'Egitto per disputare il Mondiale Under 20. Spedizione fortunata questa volta: il Ghana per la prima volta nella sua storia vince il titolo, battendo in finale il Brasile ai rigori dopo un 0-0 durato 120'. Si segnala come uno dei migliori babyghanesi, guadagnandosi anche la convocazione per la Coppa d'Africa in Angola del gennaio successivo. Arriva anche questa volta in finale battendo ai quarti i padroni di casa dell'Angola e in semifinale la più quotata Nigeria. Cade poi in finale contro il pluricampione Egitto per 0-1. Opoku gioca anche tutta questa competizione da titolare, tutto questo lascia presagire anche ad una sua convocazione per il Mondiale dei grandi.
IL BRASILE D'AFRICA - Il Ghana viene chiamato il Brasile d'Africa per via dei suoi giocatori capaci di coadiuvare potenza fisica e doti tecniche. Opoku ne è un esempio lampante: esterno offensivo dal fisico brevilineo (174 cm), ha discreti mezzi tecnici ed una resistenza incredibile. Nel 4-3-3 applicato dal Ghana il suo apporto alla fase difensiva risulta decisivo per dare quel necessario equilibrio alla squadra. E' impiegabile indipendentemente da ala o da esterno di centrocampo con ottimi frutti. Veloce nello stretto, ama tagliare dietro il terzino e sfidare gli avversari in progressione.
si ringrazia Salvatore Affronti
Massimo Tanzillo per Ilmediano.it
Tanzillo Massimo

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