sabato 27 marzo 2010

I migliori e peggiori giovani della 30^ giornata


Mercoledì e giovedì dedicati alla Serie A con il turno infrasettimanale della trentesima giornta, con naturalmente tanti giovani talenti protagonisti (in negativo e positivo) sui campi del massimo campionato di calcio nostrano. Da segnalare nel Livorno l'esordio in Serie A del centrocampista austriaco (classe '89) Jurgen Prutsch. Ma adesso andiamo a scoprire insieme come si sono comportati i giovani calciatori del nostro campionato.

I Migliori
Tra i migliori di questa due giorni troviamo Marek Hamsik, Ezequiel Lavezzi, Paulo Vitor Barreto e Valeri Bojinov.
1° Marek Hamsik-Ezequiel Lavezzi (Napoli): coppia tutta partenopea al primo posto della nostra classifica. Grazie ai loro goal ed alle loro giocate il Napoli batte nello scontro diretto la Juventus con il punteggio di 3-1 nel posticipo del giovedì di questo trentesimo turno. Una prestazione sensazionale da parte del duo azzurro (coadiuvato da uno strepitoso Fabio Quagliarella), con finalmente un Marek Hamsik vivo e vegeto, ma soprattutto ritrovato dopo il recente periodo di appannamento. E dire che dopo un minuto della ripresa la partita del centrocampista slovacco classe '87 avrebbe potuto prendere una piega più che storta a causa del rigore fallito con un destro che ha scheggiato la traversa della porta difesa dall'incerto Manninger. Ma il giovane gioiellino napoletano non si è perso d'animo ed anzi si è rimboccato le maniche sfoderando una prestazione da applausi, da giocatore maturo e determinante. Sua la rete del pareggio (la decima in campionato, roba da attaccante puro!) che ha ridato fiducia e stimoli al Napoli, di testa su cross di Quagliarella. Suo l'assist con un traversone di sinistro che ha messo Quagliarella in condizione di tornare al goal dopo ben due mesi e mezzo, ricambiando così il precedente favore del compagno. Ha corso tantissimo dando una mano anche in fase di non possesso ed è uscito stremato ad una manciata di minuti dalla fine per far posto a Cigarini. Il suo, comunque, lo aveva già fatto, risultando (nonostante il penalty fallito) assolutamente decisivo ai fini del punteggio finale.
Stesso discorso vale anche per il giovane attaccante argentino classe '85, che nell'ultimo periodo sta attraversando un buonissimo periodo di forma. "El Pocho" contro la Juventus è stato una costante spina nel fianco per la difesa bianconera, sue numerose iniziative che hanno spaccato in due la malcapitata retroguardia di Madama. Si è sacrificato molto, dando una mano anche in fase difensiva, si è mosso tantissimo correndo come un matto a destra e a sinistra, creando gli spazi necessari per gli inserimenti da dietro di Hamsik e duettando alla grande con Quagliarella. Le sue continue e ripetute accelerazioni hanno sfiancato i difensori della Juventus. Ha sfiorato il goal nel primo tempo con un destro da fuori, ma Manninger gli ha detto di non alzando sopra la traversa. Nella ripresa è stato letteralmente imprendibile, trascinando (sempre con Hamsik e soprattutto Quagliarella) con grinta ed ardore i compagni verso la rimonta. Nel finale con la Juventus protesa in avanti a caccia del pari ha siglato la rete del definitivo 3-1 in contropiede su assist di Campagnaro, con un destro in diagonale che ha fatto esplodere e ruggire di gioia l'intero San Paolo. Decisivi entrambi, ritrovati entrambi, saranno un'arma in più per il Napoli nello sprint Champions di questo finale di stagione. Per Marek Hamsik ed Ezequiel Lavezzi palma condivisa di migliori di giornata e voto 7.5.
2° Paulo Vitor Barreto (Bari): torna il giovane folletto brasiliano classe '85 dopo due turni di stop causa infortunio, e torna anche il Bari champagne di inizio stagione. Nel match che ha visto il ritorno (con goal) di Antonio Cassano per la prima volta da ex nella sua città natale, la scena è però rubata proprio nel finale di partita dal giovane attaccante ex Treviso ed Udinese. Il suo ritorno in campo (unito alla straripante prestazione dell'ala destra honduregna Alvarez e quella buonissima del partner d'attacco Riccardo Meggiorini) strasforma e trascina il Bari alla vittoria in rimonta per 2-1 contro la Samp del "figlio di Bari Vecchia" Antonio Cassano. Che Barreto, anche non al top della condizione, abbia voglia di fare bene e possa creare i soliti pericoli lo si capisce già dopo pochissimi minuti quando su un suo pallonetto Gastaldello è costretto ad un prodigioso salvataggio nei pressi della riga di porta. E nel proseguio del primo tempo è sempre il brasiliano a creare le occasioni migliori per i ragazzi di Ventura, mancando l'appuntamento con la rete per un soffio in un altro paio di circostanze. Nella ripresa è ancora il piccolo folletto biancorosso a sfiorare la rete del vantaggio con un altro pallonetto in corsa, ma questa volta a strozzargli l'urlo in gola è un miracoloso e provvidenziale salvataggio sulla linea di porta di Accardi che fa sbattere il pallone contro il palo negandogli così la meritata segnatura. Il Bari e Barreto comunque non si perdono d'animo e proprio nei minuti finali trovano la rete della giusta vittoria, quando su un cross di un irresistibile Alvarez proprio il piccolo bomber carioca incorna di testa in mezzo a tre avversari battendo Storari per il suo dodicesimo goal stagionale. Il San Nicola esplode e Barreto sfoga tutta la sua felicità togliendosi la maglia e correndo come un bambino per tutto il campo. Grande la prova di Barreto, vero trascinatore dei suoi e successo meritato per il Bari di mister Ventura, ormai realtà di questo campionato. Per Barreto voto 7.
3° Valeri Bojinov (Parma): è il risultato più sorprendente della trentesima giornata di campionato, specialmente perchè arrivato proprio nei minuti conclusivi della gara. Il Parma dopo sette anni torna a vincere al Tardini contro il Milan e deve tutto ciò alla zampata da bomber navigato, da rapinatore d'area di rigore di Valeri Bojinov. Il bomber bulgaro classe '86 dopo aver costretto un mese fa l'Inter al pareggio in casa ducale, stende il Milan (una delle sue vittime predilette in Serie A fin dai tempi di Lecce) con una rete non bellissima (piatto mancino ravvicinato sfruttando una corta respinta di Abbiati su tiro di Biabiany), ma di un'importanza pazzesca, per il Parma che mette un altro mattone importante nella corsa salvezza , ma soprattutto per il suo morale personale. Gli sono bastati una ventina di minuti per mettere la sua personale firma sul match, sfruttando a dovere la chance concessagli da Guidolin che lo ha inserito al posto di Hernan Crespo per l'ultima parte di gara. Un finale di partita in cui Bojinov ha dato tutto, mettendo in costante difficoltà la difesa rossonera, correndo dovunque e facendosi trovare prontissimo in area di rigore al momento di centrare l'appuntamento con il destino. Dopo tanta sfortuna dovuta ad infortuni vari, esclusioni da parte di Guidolin dall'undici titolare e prestazioni al di sotto delle aspettative, finalmente una serata da ricordare per il giovane attaccante bulgaro, uno dei talenti più puri che abbiano calcato i campi della nostra Serie A negli ultimi anni. Per Valeri Bojinov decisivo e concreto come non mai, alla sua settima marcatura stagionale con la maglia ducale, voto 7.
Altri giovani che hanno fatto bene in questo turno infrasettimanale sono stati il duo del Palermo Javier Pastore (classe '89)-Abel Hernandez (classe '90) con il fantasista argentino autore di una bella partita e della rete del momentaneo 2-1 con una zampata da attaccante puro, e la giovane punta uruguagia che ha giocato bene siglando da vero opportunista la rete del momentaneo primo vantaggio rosanero; Gianluca Curci (classe '85) portiere del Siena che nonostante la sconfitta per 2-0 contro la Lazio si è reso protagonista di almeno quattro/cinque parate importanti; Stevan Jovetic (classe '89) fantasista della Fiorentina, unico dei suoi a rendersi pericoloso e a creare situazioni pericolose nella sconfitta viola in quel di Catania; la coppia del Parma Daniele Galloppa (classe '85)-Jonathan Ludovic Biabiany (classe '88) con il centrocampista ottimo sia in fase di contenimento che in fase offensiva per grinta e voglia, e l'esterno d'attacco francese che ha giocato un buon matcg mettendo lo zampino nell'occasione della rete-vittoria di Bojinov; la coppia del Bari Andrea Masiello (classe '86)-Riccardo Meggiorini (classe '85) con il difensore bravo nel bloccare il temibile bomber doriano Pazzini, e l'attaccante protagonista nel 2-1 contro la Sampdoria con una rete e tanto movimento in zona d'attacco; ed infine Giorgio Chiellini (classe '84) difensore della Juventus unico dei suoi a combattere nella sconfitta con il Napoli ed autore dell'illusoria rete del vantaggio con un ravvicinato colpo di testa.

I Peggiori
Tra i flop di questa giornata ci sono Daniele Dessena, Reto Ziegler e Nenad Tomovic.
1° Daniele Dessena (Cagliari): diciassette minuti di gioco per risultare il peggiore giovane di giornata. E' bastato tanto a Daniele Dessena, centrocampista classe '87, per farsi espellere e lasciare in soli dieci uomini i suoi compagni all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta. Un fallo da dietro ai danni di Valdes nei pressi dell'out di sinistra, ingenuo e stupido quello commesso dal centrocampista sardo. Espulsione sacrosanta e dovuta da parte del direttore di gara che applicando alla lettera il regolamento manda giustamente anzitempo sotto la doccia il numero quattro rossoblu. Troppo irruento e nervoso Dessena in quel poco tempo passato in campo ed il fallo commesso su Valdes ne è stato il chiarissimo esempio. Peccato di inesperienza e di gioventù imperdonabile. Per Dessena voto 4.
2° Reto Ziegler (Sampdoria): serataccia dal punto di vista tecnico quella passata dal giovane (classe '87) terzino mancino sampdoriano. Nella sconfitta per 2-1 contro il Bari il biondo esterno di fascia svizzero è stato completamente ridicolizzato dalla velocità, dalla freschezza atletica e dall'intraprendenza dell'ala destra barese Alvarez. Una vera e propria serata di passione per Ziegler, che fin dalle prime battute è andato in completa confusione al cospetto dell'esterno destro biancorosso. Sempre saltato, mai una volta è riuscito a bloccare Alvarez, finendo per essere annientato dalle accelerazioni e dalle volate sulla corsia di destra dell'ex calciatore di Roma e Livorno. Lento ed impacciato, disastroso in fase difensiva, mai presente in quella offensiva con cross o sovrapposizioni sulla fascia sinistra. A fine match è sicuramente uscito dal campo con una fortissima emicrania dovuta alle continue scorribande del suo diretto avversario sulla fascia, che lo ha letteralmente ridicolizzato. Per Ziegler voto 4.5.
3° Nenad Tomovic (Genoa): serata da dimenticare anche per il giovane difensore serbo classe '87 del Genoa. Contro il Palermo (a causa delle non perfette condizioni fisiche di capitan Marco Rossi) il giovane ex Stella Rossa è stato schierato titolare nella difesa a tre di mister Gasperini, ma Tomovic non ha assolutamente brillato finendo per essere il peggiore in campo. Poco attento in fase difensiva, spesso saltato ed in difficoltà contro il duo Pastore-Hernandez, sulla sua prestazione pesa come un macigno la fatale indecisione avuta in occasione della prima rete del Palermo del "Joya" Hernandez quando una sua incomprensione con Mimmo Criscito ha spianato la strada al giovane bomber rosanero per siglare la rete del momentaneo 1-0. Da lì in poi è stato un crescendo in negativo di giocate ed azioni, con il serbo incapace di reagire all'errore commesso. Quasi imbambolato è rimasto sul campo fino ad una trentina di minuti dalla fine quando Gasperini lo ha sostituito con il centrocampista marocchino Houssine Kharja. Per Tomovic voto 4.5.
Altri giovani che hanno fatto male in questo turno sono stati il trio difensivo del Cagliari Canini (classe '85)-Astori (classe '87)-Ariaudo (classe '89) con il primo pessimo nel match con l'Atalnta anche a causa dell'ingenuo fallo da rigore commesso ai danni di Tiribocchi, ed i suoi due compagni che sono naufragati sotto i colpi di Valdes e compagni nel 3-1 di Bergamo; Gianpaolo Pazzini (classe '84) attaccante della Sampdoria, mai veramente in partita nella sconfitta di Bari; il duo del Livorno Romano Perticone (classe '86)-Jurgen Prutsch (classe '89) con il difensore incapace di contenere uno straripante Samuel Eto'o, ed il centrocampista austriaco che ha pagato lo scotto dell'esordio in Serie A subendo la tecnica del duo interista Cambiasso-Thiago Motta; l'attaccante del Palermo Edinson Cavani (classe '87) poco ispirato ed offuscato dal compagno Hernandez nel 2-2 contro il Genoa; l'attaccante del Siena Marcelo Larrondo (classe '88) davvero abulico nella sconfitta senese nello scontro-salvezza contro la Lazio; il regista del Genoa Sergio Zapater (classe '85) che nel 2-2 contro il Palermo non è mai riuscito a governare la mediana genoana sparendo presto dal campo; l'attaccante del Bologna Henry Gimenez (classe '86) che nel match contro la Roma non è mai riuscito ad impensierire la retroguardia giallorossa; ed infine il duo del Milan Thiago Silva (classe '84)-Mathieu Flamini (classe '84) con il centrale difensivo brasiliano responsabile (con Abbiati) della rete-vittoria del Parma quando ha perso la marcatura del match-winner Bojinov, ed il mediano francese che ha perso nettamente il duello contro un Daniele Galloppa molto più in palla ed intraprendente.

Bene per questo turno infrasettimanale è tutto. Appuntamento a lunedì.
Buon campionato a tutti.

SCRITTO DA Francesco Tusi

Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.

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