Mamadou Coulibaly nasce a Dabou, in Costa d'Avorio, il 7 gennaio del 1991. Arrivato in Italia nel gennaio del 2004 per raggiungere suo padre che fa il metalmeccanico, ha iniziato a giocare all'oratorio ma nell'agosto dello stesso anno viene preso dall'Atalanta.
"A Bergamo mi trovo bene, sto giocando con continuità e sto dimostrando il mio valore - dice a calciomercato.com Coulibaly - quest'anno, poi, stiamo andando molto bene. Per me si tratta del sesto anno con la maglia dell'Atalanta, una società che mi ha dato molto".
Nella bacheca conta già il campionato Giovanissimi Regionali sempre con gli orobici. Ha già esordito con la Costa d'Avorio nel torneo dei giochi francofoni in Libano, arrivando in finale ma perdendo ai rigori contro il Congo. "Peccato per la sconfitta, ma mi ritengo soddisfatto", queste le parole dell'ivoriano dopo la partita.
LA DIGA BERGAMASCA - Le maggiori squadre europee ormai contano almeno un calciatore africano nel loro centrocampo: il Chelsea e l'Inter addirittura due (Essien e Mikel per i blues, Mariga e Muntari per i nerazzurri), Tourè per il Barça, Mahamadou Diarra per il Real Madrid, Sissoko per la Juventus e chi più ne ha più ne metta. Calciatori più o meno simili, vere e proprie dighe davanti la difesa.
Mamadou Coulibaly non esce 'fuori razza', infatti l'ivoriano è il classico mediano africano tutto sostanza. E' la diga del centrocampo orobico guidato da Bonacina, è dotato di un buon destro. Oltre a dettare i tempi davanti la difesa è stato schierato spesso anche da mezzala sia a sinistra che a destra nella formazione capolista lombarda. Temperamento, corsa e dinamismo.. siamo sicuri che nel vivaio atalantino (uno dei migliori in Italia se non il migliore) può davvero sfondare. E' alto 175 cm e pesa 75 kg.
Salvatore Affronti
Tanzillo Massimo

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