Penultimo turno del 2009 con alucne sorprese a livello di risultati e di prestazioni. Molti i giovani che hanno fatto bene, ma anche molte le debacle di giornata da parte dei ragazzi scesi in campo. Ma andiamo a scoprire insieme come si sono comportati i giovani in questo sedicesimo turno di campionato.
I Migliori
Tra i migliori di questo turno troviamo Alessandro Matri, Alexsandr Kolarov e Leonardo Bonucci.
1° Alessandro Matri (Cagliari): continua lo strepitoso momento fortunato del bomber classe '84 di scuola Milan. Anche contro il Napoli, nel pirotecnico 3-3 del primo anticipo del sabato, l'attaccante clagliaritano è andato in rete, firmando così la sua ottava marcatura in questo campionato, la settima consecutiva (eguagliato così il record di Gigi Riva della stagione '71-'72 anch'egli a segno per sette match consecutivi). Davvero un gran bel bottino per la giovane punta sarda, che nell'ultimo periodo sta dimostrando tutte le proprie qualità, grazie anche ad un ottimo stato di forma e ad una maturità che negli anni scorsi tardava ad arrivare. Nell'ultimo mese e mezzo Matri ha confermato di essere una delle punte più abili ed interessanti dell'intero panorama calcistico nostrano, grazie a mezzi fisici e tecnici di primissima qualità. Contro il Napoli ha giocato l'ennesima signora partita, condita da un bell'assist per il goal di Larrivey e completando la rimonta sarda con il bellissimo goal di testa del 2-2 su cross di Cossu. Il Cagliari è una di quelle squadre che gioca davvero un bel calcio palla a terra e a beneficiare di ciò sono naturalmente le punte come Matri, molto brave sia a partecipare allo svolgimento della manovra che a concretizzare sotto porta l'enorme lavoro dei compagni. Grazie agli insegnamenti di mister Allegri il n°32 sardo è migliorato tantissimo, crescendo in personalità e fiducia nei propri mezzi. Se per Marzo il suo stato di forma dovesse essere ancora questo, una chiamata in Nazionale maggiore sarebbe più che meritata e sarebbe il giusto premio ad un'ottima stagione fin qui disputata. Implacabile e freddo sotto porta come pochi, per Matri voto 7.5 meritatissimo.
2° Alexsandr Kolarov (Lazio): potremmo dire "finalmente". Finalmente perchè la Lazio dopo una serie lunghissima di tredici partite torna alla vittoria e perchè a regalargliela è una bella prestazione condita dal goal partita del giovane terzino serbo classe '85. E sì perchè l'1-0 dell'Olimpico è maturato grazie ad una prodezza dell'esterno mancino della formazione di Ballardini, che contro il Genoa è stato addirittura impiegato da centrocampista centrale a causa delle numerose defezioni (squalifiche ed infortuni) occorse alla squadra capitolina. Kolarov ha deciso il match dopo la "sua classica" azione personale in progressione, conclusa con un potente e preciso sinistro ad incrociare sul secondo palo che si è insaccato all'angolino basso della porta difesa da Scarpi. L'estremo genoano non ha potuto davvero nulla sulla conclusione in diagonale dell'esterno serbo, che con la sua prima rete stagionale ha ridato la vittoria alla Lazio in campionato che mancava addirittura dal 30 di Agosto. Kolarov ha fornito una buonissima prestazione, destreggiandosi bene anche in un ruolo non suo come quello di centrocampista centrale, facendosi vedere spesso in zona goal e correndo tantissimo per tutti i novanta e passa minuti di gioco. Grinta, forza fisica, un sinsitro potente e micidiale sono le caratteristiche di questo splendido terzino mancino, finalmente tornato sui suoi reali livelli nel match col Genoa, risultando decisivo ai fini del punteggio finale. E allora è giusto premiarlo con un meritato 7 in pagella.
3° Leonardo Bonucci (Bari): continua a volare il Bari di Ventura, confermandosi ancora una volta "ammazza-grandi". A cadere questa volta è la Juventus che perde per 3-1 al San Nicola e molto lo deve anche all'ennesima grande prestazione del suo giovane difensore classe '87. Il centrale di scuola Inter (ora in comproprietà tra Genoa e Bari) conferma lo splendido stato di forma e l'enorme personalità anche nel match contro la Juventus, nonostante fosse primo del "gemello" Ranocchia causa squalifica. Bonucci infatti tiene benissimo la difesa pugliese, gestendo ogni situazione difficoltosa con estrema calma e sicurezza e annullando a più riprese il duo d'attacco bianconero composto da Amauri e Trezeguet. Per molti la sua esplosione potrà essere una sorpresa, ma per uno come me che lo segue fin dai tempi della Primavera dell'Inter quando Mancini lo fece anche esordire in prima squadra, non è assolutamente una rivelazione, anzi. Bonucci è un signor difensore, molto bravo sia da centrale che da terzino. Ma è proprio nel ruolo di stopper che il giovane barese dà il meglio di sè, mettendo in mostra ottime doti come la forza fisica, l'estrema sicurezza, il senso della posizione e quello dell'anticipo. Fin'ora Bonucci sta disputando davvero un'ottima prima parte di stagione e si sta mettendo in luce con bellissime prestazioni, dimostrando di essere un giovane di belle speranze, molto sicuro e maturo. Ventura lo sta aiutando moltissimo nella crescita e continuando di questo passo non potrà che migliorare e sperare un giorno di poter giocare per un grande club e chissà magari anche nella Nazionale maggiore (vista la penuria di bravi interpreti del ruolo nel nostro campionato). Per Bonucci i nostri complimenti e un bel 7 in pagella.
Altri giovani che si sono messi in luce in questo sedicesimo turno sono stati il duo d'attacco del Bari Barreto (classe '85)-Meggiorini (classe '85) che ha steso la Juventus con una rete a testa ridicolizzando la coppia Cannavaro-Legrottaglie; Daniele Galloppa (classe '85) centrocampista del Parma autore nel derby col Bologna di un'ottima prestazione fatta di sostanza e qualità; il duo del Palermo Salavatore Sirigu (classe '87)- Simon Kjaer (classe '89) che nel match contro il Milan sono stati tra i protagonisti con il primo che ha parato davvero tutto ed il secondo molto bravo nel fermare gli attaccanti rossoneri; Riccardo Montolivo (classe '85) centrocampista della Fiorentina, senza dubbio il migliore dei suoi nel match col Chievo e autore di un gran bel goal con un destro da fuori; Emiliano Viviano (classe '85) portiere del Bologna, che nonostante la sconfitta dei suoi è stato tra i migliori in campo respingendo molte occasioni del Parma; il duo del Cagliari Lazzari (classe '84)-Larrivey (classe '84) con centrocampista che contro il Napoli ha giocato una buonissima partita in mediana e la punta che ha avviato la rimonta sarda segnando un bel goal; Fabio Ceravolo (classe '87) esterno dell'Atalanta, che contro l'Inter si è messo in luce con delle belle giocate; Marek Hamsik (classe '87) centrocampista del Napoli, tra i migliori nella mediana partenopea sabato a Cagliari; ed infine Kader Abdel Ghezzal (classe '84) attaccante del Siena, che entrando a partita in corso ha siglato la rete della sicurezza per i suoi nei minuti finali del match con l'Udinese.
I Peggiori
Tra i peggiori di questo turno troviamo Diego, Michele Canini e Claudio Marchisio.
1° Diego (Juventus): continua il momento stregato per il centrocampista brasiliano classe '85. Anche contro il Bari Diego Ribas da Cunha ha confermato che in questo momento non è il meraviglioso fantasista ammirato ai tempi del Werder Brema, capace di portare da solo i verdi di Germania ad una finale Uefa e ad un paio di coppe nazionali. Nel match del San Nicola Diego è andato a corrente alterna, creando poche e rare occasioni (vedi il goal di Trezeguet), e segnalandosi per lunghe pause nel corso dei 90 minuti, dove è sparito completamente dal gioco. A peggiorare il voto e la sua prestazione è arrivato anche il penalty fallito al minuto 68. Poteva rappresentare la svolta della sua stagione e di quella di tutta la Juventus e invece è stato il momento più nero fino a questo punto dell'annata del brasiliano in Italia. Come diceva De Gregori in una sua famosissima canzone "un calciatore non si giudica da come tira i rigori" e aggiungiamo noi "i rigori li sbaglia solo chi li tira", però l'errore di Diego, il modo in cui è stato calciato è il segno che qualcosa non va a livello mentale nel Brasiliano, ancora troppo timido ed impacciato in campo. E non è una giustificazione il fatto che prima del penalty Diego sia stato "illuminato" dagli spalti con l'odioso laser verde, che ultimamente va molto di moda tra i beceri degli stadi italiani ed internazionali. Diego, però, sta pagando anche colpe non sue, come la scarsa esperienza del proprio allenatore che non riesce a dare un'idea di gioco ed un'identità tattica alla propria squadra. Ora come ora Diego è l'emblema del fallimento bianconero, sia in sede di mercato, sia in sede di gestione tecnica. Per Diego ennesima bocciatura, voto 4.
2° Michele Canini (Cagliari): turno completamente da dimenticare per il giovane difensore sardo classe '85. Nell'anticipo di sabato contro il Napoli Canini non ha brillato, risultando uno tra i peggiori in campo, ed il peggiore del pacchetto arretrato della squadra sarda. Ha sofferto tantissimo la rapidità di Lavezzi e compagni, facendosi trovare spesso fuori posizione addormentandosi su molte occasioni da goal partenopee. Insieme a Lopez ha "ballato" per tutti i novanta e passa minuti di gioco, non riuscendo mai a contrastare le avanzate centrali del Napoli. Lavezzi lo ha costantemente messo in difficoltà con la sua velocità e freschezza atletica, facendogli venire un sicuro mal di testa. Per Canini giornata da dimentica in fretta e furia e voto 5 in pagella.
3° Claudio Marchisio (Juventus): altro esempio del momento no della Juventus. Dopo la bellissima partita di una settimana fa contro l'Inter (condita da un gran goal) il centrocampista classe '86 è stato uno dei peggiori nella Juventus vista al San Nicola di Bari. Molle, impacciato, svagato, scarico, Marchisio è sembrato stanco e non molto nel match. Sul suo groppone pesa il primo goal biancorosso di Meggiorini, in cui il mediano bianconero è sembrato troppo tenero nel contrasto con il bomber ex Cittadella. Dopo l'errore di inizio match non si è più ripreso, continuando la partita in maniera abulica e troppo fiacca. La Juventus va a corrente molto alterna e Marchisio non si è confermato sui suoi standard naturali. Ha deluso più che dal punto di vista tecnico da quello nervoso e mentale, giocando con poca personalità, voglia e grinta. Una serata no può capitare, speriamo di rivederlo suoi suoi abituali livelli già da domenica prossima. Per Marchisio voto 5.
Altri giocatori che hanno fatto male sono stati Mario Balotelli (classe '90) attaccante dell'Inter, che contro l'Atalanta non ha confermato il bellissimo match di Coppa disputato contro il Rubin, giocando una partita spenta ed amorfa in quel di Bergamo; Alexandre Pato (classe '89) attaccante del Milan, inzialmente in panchina nella sconfitta col Palermo, e una volta gettato nella mischia da Leonardo non all'altezza della situazione e poco dentro il gioco; il trio dell'Udinese Cristian Zapata (classe '86)-Kwadwo Asamoah (classe '88)-Dusan Basta (classe '84) con il difensore in costante difficoltà contro Maccarone e Ghezzal, il mediano poco in palla e mai pericoloso e grintoso come al solito e l'esterno disastroso sia in fase di spinta che in quella difensiva; Takayuki Morimoto (classe '88) attaccante del Catania, ancora una volta mai pericoloso e poco incisivo nella sconfitta dei suoi contro il Livorno; Domenico Criscito (classe '86) esterno del Genoa, che contro la Lazio ha giocato male, facendosi notare solo per una becera simulazione su un tocco sul suo petto di Zarate; ed infine l'attaccante dell'Atalanta Robert Acquafresca (classe '87) mai pericoloso nel match contro l'Inter.
Una menzione speciale meritano invece Wesley Sneijder (classe '84) centrocampista dell'Inter ed Ezequiel Lavezzi (classe '85) attaccante del Napoli. Entrambi avrebbero meritato ampiamente la sufficienza (Lavezzi anche di più vista la strepitosa partita giocata contro il Cagliari), ma le loro espulsioni, dovute ad ingenuità non da grandi giocatori quali sono (Sneijder per doppio giallo dovuto a proteste e un inutile e stupido fallo a centrocampo e Lavezzi per una reazione eccessiva nei minuti finali del match del Sant'Elia quando ha calciato il pallone a gioco fermo contro mister Massimiliano Allegri), non gli hanno permesso di entrare nella graduatoria dei migliori. Perciò vengono bocciati con riserva, soltanto per le stupide ed ingenue espulsioni.
Bene per questa sera è tutto, appuntamento a lunedì prossimo con l'ultimo turno dell'anno solare.
Un saluto a tutti.
lunedì 14 dicembre 2009
I migliori e i peggiori giovani della 16^ giornata
Francesco Tusi
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
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